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Chiara Giaccardi

Chiara Giaccardi
autore
Vita e Pensiero
Chiara Giaccardi è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna Sociologia e Antropologia dei media e dirige la rivista «Comunicazioni Sociali». Collabora con il quotidiano «Avvenire».
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Libri dell'autore

Essere generativi. Un tema di fondo del magistero di papa Francesco digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 1 | anno: 2017 | numero: 1
Anno: 2017
Fin dall’inizio del suo pontificato papa Francesco ha cercato di indicare alla Chiesa una via nuova per affrontare le sfide del nostro tempo: quella dell’eccedenza, dell’apertura generativa che esprime la miracolosa capacità, propria di chi ama, di «mettere al mondo un figlio o di rimettere al mondo le persone: riconoscendole, consentendo loro una seconda nascita, favorendo le condizioni per una vita dignitosa, perché le loro qualità possano fiorire»...
€ 3,60
Quello che i media non dicono: la vita nella sua complessità novitàdigital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2017 - 4 | anno: 2017 | numero: 4
Anno: 2017
Più che allungare l’elenco delle cose non dette, come guerre dimenticate o povertà abbandonate, che pure sono doverose da portare in primo piano, serve un nuovo sguardo. Tre sollecitazioni, che indicano altrettante direzioni per andare oltre la parzialità.
€ 4,00
Integral awareness and the formal cause in Marshall McLuhan digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2015 - 1. Sixty years of Italian TV | anno: 2015 | numero: 1
Anno: 2015
This essay aims to shed some light on formal cause as a unifying element in McLuhan’s work, namely as the ‘ground’ against which the forefront of his main ideas on media and society do emerge...
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Il valore della famiglia come riserva di libertà digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2015 - 4 | anno: 2015 | numero: 4
Anno: 2015
In una società dominata dall’individualismo e dalla cultura del provvisorio, la famiglia si trova al centro di violenti scontri ideologici. È invece uno dei pochi luoghi di reale apertura all’alterità e di educazione a quel “sapere esperienziale” che ci rende umani e liberi.
€ 4,00
The Posthuman Condition: An Introduction digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2015 - 3. Being Humans | anno: 2015 | numero: 3
Anno: 2015
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Con voce di donna: lo sguardo femminile tra vita quotidiana e accademia digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Dal suo punto di vista maschile, Emmanuel Lévinas definisce la femminilità come un movimento opposto a quello della coscienza: la coscienza afferra, cerca di possedere; la femminilità si ritrae altrove, non è mai completamente esauribile nel presente e trasparente allo sguardo dell’altro...
€ 4,00
Ripensare il reale nell’epoca del digitale digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2012 - 6 | anno: 2012 | numero: 6
Anno: 2012
Le dimensioni in gioco sono online e offline, analogico e digitale. Non mondi esclusivi tra cui scegliere: la realtà è comunque una. “Digi-nativi” e “digi-immigrati” imparino a sfruttare la “convergenza” delle due sfere, ricreando le proprie relazioni.
€ 3,60
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2010 - 3. Media e magia. Secolarizzazione dell'esperienza magica, usi magici dei media digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2010
Numero tre del 2010 della rivista "Comunicazioni Sociali"
Abitanti della rete. Giovani, relazioni e affetti nell'epoca digitale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2010 | pagine: 212
Anno: 2010
Il volume riporta e contestualizza i risultati di una ricerca empirica, commissionata dall'Ufficio Nazionale per le Comunicazi
€ 19,00
Che cosa fa notizia della Chiesa? digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 5 | anno: 2010 | numero: 5
Anno: 2010
Che il rapporto tra Chiesa e media non sia pacifico lo dimostrano diverse note vicende di questi ultimi mesi. La comunicazione pubblica nella nostra società ipermediatica ha le sue regole ferree, inospitali per un messaggio come quello cristiano. Come potrebbe essere diversamente, se essa ha come obbiettivo ultimo l’audience e non la verità? Quindi non ci si deve rallegrare troppo quando la Chiesa ‘fa notizia’ in televisione o sulle pagine dei giornali: si tratta di una presenza da non sopravvalutare. Questa sana diffidenza non deve tuttavia generare estraneazione. I media sono infatti parte preponderante della cultura diffusa di questo tempo. Occorre abitarla con consapevolezza critica e cognizione dei meccanismi che governano la comunicazione di massa. In questa direzione va il testo di Chiara Giaccardi (docente ordinario di Sociologia e antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano) che, dopo aver evidenziato limiti e ambiguità dei modi di comunicare la Chiesa da parte dei media oggi, auspica l’assunzione di uno stile ispirato ad autentica parresia.
€ 4,00
Introduzione - Introduction
Gratis
digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2010 - 3. Media e magia. Secolarizzazione dell'esperienza magica, usi magici dei media | anno: 2010 | numero: 3
Anno: 2010
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Liturgie di presenza. ‘Canali magici’ e vita quotidiana digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2010 - 3. Media e magia. Secolarizzazione dell'esperienza magica, usi magici dei media | anno: 2010 | numero: 3
Anno: 2010
RÉSUMÉ La relation entre les médias et la magie a été prévue par Marshall McLuhan il y a plus de quatre décennies. Les médias sont magiques car ils sont des formes de ‘connaissance appliquée’, permettant de réduire la distance entre l’espace et le temps: ou, comme Mauss l’a dit, d’annuler l’intervalle entre le désir et l’accomplissement. Dans un ‘monde désenchanté’, les médias, comme des extensions de sens, permettent aussi une ‘sensibilité accrue’ et, dans la condition contemporaine post-médiatiques – où les frontières entre les médias eux-mêmes, et entre les médias et l’environnement ont tendance à brouiller – ils favorisent un sens de présence et réalité du soi, du monde (comme un antidote à la ‘perte de la présence’ dans l’âge du risque), des relations. SUMMARY The relationship between media and magic has been foreseen by Marshall McLuhan more than four decades ago. Media are magic because they are forms of ‘applied knowledge’, allowing to reduce distance in space and time: or, as Mauss put it, to cancel the interval between desire and fulfillment. In a ‘disenchanted world’, media, as extensions of senses, also allow a ‘enhanced sensitivity’ and, in the contemporary post-media condition – where the boundaries between media themselves, and between media and environment tend to blur – they foster a sense of presence and reality of either the self, the world (as an antidote to the ‘loss of presence’ in the age of risk), the relationships.
€ 6,00
Space, Media and Cultural Flows. Insights on Intercultural Communication
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2009 | pagine: 116
Anno: 2009
In the age of globalization, today more than ever, culture is a crucial issue. This book explores the complex relationships between cultures and the media in the global era. By overcoming simplistic metaphors like that of the ‘mosaic’ of cultures, the essays aim to shed some light on the multiple processes current media host and allow taking place. From the articulation of mediated resources for identity formations to the emergence of easternvoices in the global arena, media seem to be the places of new contact zones, inhabited by hybridity stances and extreme cultural diversity. Space, Media and Cultural Flows tries to offer an original contribution to the debate, with analyses on specific international socio-cultural settings, from the ethnic and religious minorities in Italy and Great Britain to the state of Chinese media system.
€ 10,00
Dal Paese catodico a egolandia. Una riflessione su media e crisi culturale digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 9 | anno: 2009 | numero: 9
Anno: 2009
Soggettivismo, individualismo, ricerca della gratificazione immediata sono caratteri dell’attuale cultura diffusa ripetutamente rilevati dai pronunciamenti ecclesiastici. Lo studio che qui pubblichiamo offre un’interessante pista di riflessione, utile a comprendere il ruolo che i media hanno avuto in questa recente e radicale mutazione antropologica, a livello sia di mentalità sia di costume. Ne è autrice Chiara Giaccardi (docente di Sociologia e antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano) che pone l’attenzione soprattutto sul ruolo preponderante della televisione in questo cambiamento, mostrando come essa negli ultimi decenni, dopo l’affermazione del modulo della tv commerciale, abbia perduto la funzione culturalmente costruttiva svolta al suo sorgere, e sia divenuta cassa di risonanza di una concezione della vita di basso profilo. Proponiamo questa riflessione persuasi che una critica e lucida comprensione di tale dinamica, oggettivamente in contrasto con una visione religiosa dell’esistenza, aiuti a intuire come essa non sia neutra, ma, al contrario, plasmi negativamente sensibilità e comportamenti, in particolare delle giovani generazioni.
€ 4,00
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2007 - 3. Comunità in atto. Conflitti globali, interazioni locali, drammaturgie sociali digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2007
Numero tre del 2007 della rivista "Comunicazioni sociali"
La comunità come utopia e come limite digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2007 - 3. Comunità in atto. Conflitti globali, interazioni locali, drammaturgie sociali | anno: 2007 | numero: 3
Anno: 2007
One of the best known theoretic contrapositions found today in Sociology, the one between Community and Society (Tönnies), is becoming the subject of a deep reflection, for two main reasons. The first one, in the era of economic and mediatic globalization, is due to the ‘desire for Community’ (Bauman), the Community of belongings, exclusions, identities, and localism. The second one is due to the need to re-create new ethic bonds, shared responsibilities, and democratic participation to solve the ‘common’ problems troubling the World. These are problems from which the ancient system of sovereign states trapped in the grip of imperialistic, ideological or nationalistic hegemonies offers no way out. In this perspective the Community, and first of all the International one, does not represent a nostalgia, but a utopia. It is something not existing, but which has to be built, and that is being built through manifold contributions of theories, analysis, experiences, actions. The ‘fabric’ of the global village, which is today the Hearth, is developing through complicated ‘social wefts’, in which the dramaturgy and narration of the community seem to offer promising processes and results.
€ 6,00
Stati di negazione: viaggio, a piedi, nelle periferie italiane digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2005 - 6 | anno: 2005 | numero: 6
Anno: 2005
Dopo il caso delle banlieues francesi, due studiosi raccontano in anteprima il loro viaggio nei quartieri popolari italiani. Concentrati di problemi sociali, le periferie rappresentano un laboratorio per sperimentare nuove forme di ricomposizione sociale.
€ 3,60
Più donne per migliorare la vita pubblica italiana digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2004 - 5 | anno: 2004 | numero: 5
Anno: 2004
€ 4,00
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2003 - 3. Comunicazione e vita quotidiana digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2003
Numero tre del 2003 della rivista "Comunicazioni Sociali"
Globalizzazione e rispazializzazione
Per un’ermeneutica della contemporaneità
digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2003 - 1. Attraversamenti. Spazialità e temporalità nei media contemporanei | anno: 2003 | numero: 1
Anno: 2003
This paper proposes a redefinition of the spatial coordinates of experience as a scenario within which social interaction and communication can be interpreted. Putting aside the idea of fragmentation, the concept adopted in describing the ongoing changes affecting the spatial dimension is ‘globalisation’. This paradigm concerns, first of all, the dynamics of globality, redefined here in terms of an interpretive hypothesis which can be associated with an idea of continuity and multicentricity of reciprocal influences, rather than a trend of homogenisation, or explosion of differences. The second logic referring to the dimension of globalisation is that of aspatiality: space does not disappear, but is transformed and more complex, highlighting new ‘social stages’ and endowing the local with a permeable dimension, which can be redefined in relation to what lies outside. Thus worlds are linked through relations that no longer have the stable and organised character of a map. Indeed, the third trend related to globalisation is the existence of a network structure: what defines and gives meaning to the contemporary spatial dimension is the network of relations traced by the subjects. The network is the paradigm of respatialisation not only in terms of information technology but also in everyday life, where experience is built up by untying and weawing in social relations, with a continuous movement through time and space.
€ 6,00
Introduzione - Introduction
Gratis
digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2003 - 3. Comunicazione e vita quotidiana | anno: 2003 | numero: 3
Anno: 2003
Scarica
Globalizzazione ed esperienza soggettiva nel XXI secolo digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2001 - 5 | anno: 2001 | numero: 5
Anno: 2001
€ 4,00
Rivisitando McLuhan. Fede e comunicazione digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1987 - 4 | anno: 1987 | numero: 4
Anno: 01/1987
€ 4,00
 

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