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Gabrio Forti

Gabrio Forti
autore
Vita e Pensiero

Gabrio Forti, Professore ordinario di Diritto penale e Criminologia, è Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del S.C. di Milano e Direttore del Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale della stessa Università. Dopo un periodo di lavoro come funzionario presso la Commissione delle Comunità Europee a Bruxelles, ha insegnato nelle Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari e dell’Università Cattolica di Piacenza. Ha coordinato e coordina vari progetti di ricerca ed è membro del comitato scientifico di riviste giuridiche e culturali. Tra i temi principali affrontati nelle sue pubblicazioni (che comprendono varie monografie e un’ampia produzione saggistica in campo giuridico e criminologico): la responsabilità penale colposa, la criminalità economica e organizzata, i delitti contro la pubblica amministrazione, la rappresentazione mediatica del crimine, la metodologia dell’integrazione interdisciplinare tra diritto penale e criminologia, le questioni di teoria della giustizia di rilevanza politico-criminale, il rapporto tra giustizia e letteratura, i problemi della responsabilità medico-chirurgica.

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Libri dell'autore

Bagliori nel ‘vetro’ giuridico dal mare della misericordia novitàdigital
formato: Articolo | JUS - 2017 - 2 | anno: 2017 | numero: 2
Anno: 2017
The idea of mercy can be highly inspiring also in the field of law, although, like every scholar or practitioner not initiated in theology, the legal professional too cannot expect to easily find guidelines and orientations for his specialized skills and knowledge drawing upon the huge treasures of religious wisdom...
€ 6,00
Giustizia e letteratura III
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2016 | pagine: 520
Anno: 2016
Scrittori, critici letterari, esperti di comunicazione, filosofi e giuristi guidano il lettore lungo un itinerario di originalissima lettura di grandi capolavori della letteratura classica e moderna (da Dante a McCarthy, passando per Hugo, Dumas, Dickens e Stevenson), tra i quali ognuno può trovare la propria ‘giusta’ rotta nel mare del vivere insieme: l’applicazione equa della legge, il rapporto tra diritto, etica e costume, la questione della responsabilità, della vendetta e del perdono, le tragedie del pregiudizio, il valore della dignità e del pensiero, il tema della narrazione come veicolo di formazione morale e resistenza alla disumanità.
€ 32,00
Tra diritto e letteratura il dialogo è aperto digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2016 - 1 | anno: 2016 | numero: 1
Anno: 2016
Alle intense e storiche relazioni tra il mondo giuridico e quello letterario e all’«inesauribile interrogazione» che ne scaturisce si dedicano da tempo corsi accademici e studi scientifici, con esiti di straordinario interesse culturale, sociale e pratico...
€ 4,00
L’umanesimo essenziale di Mario Napoli digital
formato: Articolo | JUS - 2016 - 2 | anno: 2016 | numero: 2
Anno: 2016
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Giustizia e letteratura II
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2014 | pagine: 870
Anno: 2014
Secondo di una serie, il libro congiunge il tema della giustiza alla letteratura attraverso la voce di eminenti scrittori, critici e giuristi.
€ 38,00
L’eterno ritorno del disuguale: una riconsiderazione del ‘gender gap’ in criminologia digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Annamaria Cascetta, cui è dedicato il presente scritto, ha offerto l’inestimabile contributo della sua cultura, intelligenza e sensibilità al ciclo di seminari e studi organizzato dal Centro Studi ‘‘Federico Stella’’ sulla Giustizia penale e la Politica criminale, che, nell’Università Cattolica di Milano, dal 2009 si dedica all’esplorazione del rapporto – così fecondo, specialmente per i giuristi, di stimoli culturali e professionali – tra giustizia e letteratura...
€ 4,00
Introduzione digital
formato: Capitolo | Giustizia e letteratura II
Anno: 2014
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Pinocchio e la fuga impossibile dal «legno storto dell’umanità» digital
formato: Capitolo | Giustizia e letteratura II
Anno: 2014
Le avventure di Pinocchio, famosa opera letteraria di Carlo Collodi, è analizzata da una prospettiva giusletteraria, mettendone in risalto gli aspetti di maggior rilevanza da un punto di vista giuridico.
€ 4,00
Franz Kafka e l’impazienza del diritto digital
formato: Capitolo | Giustizia e letteratura II
Anno: 2014
Nel quadro della sterminata letteratura dedicata a Franz Kafka, questo saggio si focalizza sul tentativo di isolare ed esplorare l’esperienza di privazione, fin dall’infanzia, della sicurezza e della fiducia dei genitori.
€ 6,00
L’ansia disumana del «raggiungimento» digital
formato: Capitolo | Giustizia e letteratura II
Anno: 2014
Il saggio sintetizza e discute le principali tematiche emerse dal convegno «Se questo è un uomo. Narrare la resistenza al disumano», dedicato principalmente all’opera di Primo Levi e al tema dei crimini contro l’umanità.
€ 6,00
Giustizia e Letteratura I
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012 | pagine: 682
Anno: 2012
Questo volume attraversa e congiunge culture, discipline e sensibilità differenti, distinguendosi nettamente per originalità di contenuti e impostazione da altre opere dedicate al rapporto tra ‘diritto e letteratura’.
€ 35,00
Introduzione digital
formato: Capitolo | Giustizia e Letteratura I
Anno: 2012
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Uno sguardo dal ‘ponte’. «I turbamenti del giovane Törless» tra letteratura e diritto digital
formato: Capitolo | Giustizia e Letteratura I
Anno: 2012
L’analisi dell’opera di Robert Musil I turbamenti del giovane Törless offre al giurista molteplici spunti di riflessione.
€ 6,00
Discorso introduttivo digital
formato: Articolo | JUS - 2012 - 2 | anno: 2012 | numero: 2
Anno: 2012
ABSTRACT: While introducing, as Dean of the Faculty of Law, the presentation of the Studies in Honour of Mario Romano, are outlined the academic career as criminal law professor for over forty years and some remarkable scholarly as well as personal traits of the honoured, which contributed to the overall enrichment he has brought to the university life and to the work of many fellow scholars. A special mention deserves how he has always been ready to help young researchers in their lives and careers and his cherishing an ideal of humanism, to be meant as eagerness to ever preserve the patience and the time needed for thought and personal conscience. KEY WORDS: studies in honour, academic career, criminal law, humanism.
€ 6,00
Riciclaggio e imprese. Il contrasto alla circolazione dei proventi illeciti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2011 | pagine: 192
Anno: 2011
Il volume raccoglie un'ampia riflessione a più voci sul fenomeno del riciclaggio e i suoi stretti e molteplici piani di inters
€ 20,00
«Concezione pubblica della giustizia» e regolazione penale dell’impresa digital
formato: Articolo | JUS - 2011 - 1-2 | anno: 2011 | numero: 1-2
Anno: 2011
ABSTRACT: Italian criminal law of corporations has undergone in 2002 a large reform which poses serious problems as to its compatibility with principles of justice and economic democracy. Despite the “liberal” attitudes overtly voiced at the time of its inception, it contradicts one of the main features of a developed, not merely traditional, sort of liberalism, namely the awareness of the strict need to survey and check power (especially economic, fi nancial and industrial power) in its tendency to be opaquely concentrated in few hands. First and foremost in any consideration of public justice should be the equality in the distribution of relevant knowledges. As criminologists well know, white collar crime thrives in the dark but darkness in turn makes legal business and institutions blind to illegality and criminality. Contemporary criminal law scholars can no more afford to neglect how the wider cultural, institutional and economic environments, which encompass the scope of their professional decisions, is apt to defi ne also the “justice” thereof, especially when criminal law impinges on economic relations and therefore on the conditions (not rarely themselves worth a criminal law’s protection) of an adequate knowledge distribution among stakeholders and common citizens. KEY WORDS: theory of justice, criminal law, economic regulation, corporate crimes, white collars SOMMARIO: 0. In ricordo di Armando Bartulli – 1. Il liberalismo come «arte della separazione» – 2. Diritto penale dell’economia e «giustizia di sfondo». Il diritto penale «degno di fi ducia» – 3. La distribuzione «giusta» delle informazioni tra gli attori sociali – 4. Disciplina penale-societaria e condizioni di una democrazia economica.
€ 6,00
Saluto delle Autorità Accademiche digital
formato: Articolo | AEGYPTUS - 2011 - 1 | anno: 2011 | numero: 1
Anno: 2011
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Il potere segreto della metamorfosi. «Magie» criminali e controllo penale dell’occulto digital
formato: Articolo | JUS - 2009 - 1 | anno: 2009 | numero: 1
Anno: 2009
When dealing «magic» criminal law and criminology cannot help thinking of secrecy and its use as means of exerting and maintaining social power and of law as a protection against any vulnerability stemming from the exploitation of situations which allow people to hide information and keep them secret and mysterious. The common attraction for crime and crime stories has also somewhat to do with the fascination of magic and secrecy. While any «magician» trying to preserve for himself the privilege of «metamorphose» and denying it to other should be kept in check, lawmakers should however avoid using too loosely criminal law against such «hidden persuaders»: legal rules trying to encompass and punish the wide range of these phenomena are exposed to criticism as often lacking the required precision. Current criminal rules (e.g. false pretences, fraud, assault, conspiracy, etc.) should provide an adequate protection against undue influences and manipulations in most situations. Paramount to establish resilience any kind of magic an occult practices are transparency of institutions and a constant public screening thereof, as well adequate spreading of knowledge and education among citizen.
€ 6,00
«La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità». L’apporto delle discipline penalistiche nella costruzione della dignità umana digital
formato: Articolo | JUS - 2008 - 2-3 | anno: 2008 | numero: 2-3
Anno: 2008
A definition of human dignity is extremely difficult and controversial to achieve. However for the criminal lawyer such a task should be somewhat alleviated by the «light» of a kind of «truth» stemming from prisons, namely from an environment where dignity is put under extreme stress and a tight bundle of principles have been devised in order to keep inhumanity constantly under check. Such hints arising out of penitentary law and experience suggest a widening of the role of criminal law in bolstering human dignity well beyond the protection of a mere kantian idea of dignity, however paramount its consideration it may be, as expressed in the Italian and German constitutional judicature (e.g. in the Bundesverfassungsgericht decision on the use of force against plane hijackings) and in the condemnation of any kind of torture. Scope and aim of criminal law in this field should be more far-reaching and encompass a protection against the many lacks of empowerment suffered by human beings even in the most advanced western societies (epitomized and symbolized by the feeblenesses of people living in prisons), including those arising from epistemic injustices, which put some of the major hindrances to human development and rights.
€ 6,00
Alla ricerca di un luogo per la laicità: il «potenziale di verità» di una democrazia liberale digital
formato: Articolo | JUS - 2007 - 2-3 | anno: 2007 | numero: 2-3
Anno: 2007
The essay is intended as a kind of meta-analysis, from a mainly criminal law perspective, of laicism and mutual tolerance principles in latemodern societies, getting beyond the formal approach to these themes, which has traditionally been focused solely on the legal guarantee of an outward respect by States and among citizens for minority faiths and beliefs. Liberal democracies, made aware of the need – stemming also, ad J. Habermas puts it, by and «aberrant modernization» – to draw upon different religious and moral beliefs in order to preserve their same normative and cultural foundations, should then bolster up the «potential for truth» of citizens and thus foster a widespread «interest in truth» rather than the idea of people sharing unique identities. A task which, in turn, requires as prerequisite equality of rights, enhancement of human capabilities and social cooperation. Such active social policy involvement even by liberal States has become more and more urgent in view of the recent drift of criminal laws towards «zero tolerance» and «enemy oriented» policies, which, besides being both the effect and a major further cause of the weakening of vital social bonds, are hardly contained solely by the liberal rule of law and rather pose a powerful threat to a credible maintenance thereof.
€ 6,00
Tutela ambientale e legalità: prospettive giuridiche e socio-culturali digital
formato: Capitolo | Coscienza ambientale e educazione alla legalità
Anno: 2006
€ 6,00
La televisione del crimine
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2005 | pagine: 792
Anno: 2005
Il libro presenta e discute un’imponente ricerca criminologica, psicologica e mediologica sulla rappresentazione televisiva e giornalistica del crimine in Italia, raccogliendo le voci di alcuni tra i massimi esperti mondiali della materia, oltre che di autorevoli giornalisti, chiamati a commentare i risultati dell’analisi svolta sulle loro testate.
€ 40,00
Il «fiume inondatore» della politica. Sull’indipendenza delle istituzioni digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 3 | anno: 2005 | numero: 3
Anno: 2005
È sotto gli occhi di tutti il grave deperimento della politica nel nostro Paese. Il fenomeno, di dimensioni trasversali, ha la sua radice in una logica faziosa, incurante di quel riferimento al bene comune (categoria chiave della Dottrina sociale della Chiesa) che trascende le singole parti e che è presupposto indispensabile della convivenza civile e della dialettica politica. La riflessione condotta da Gabrio Forti (docente di Diritto penale e Criminologia all’Università Cattolica di Milano) mette in luce il valore essenziale delle istituzioni e della loro indipendenza, e insieme le insidie a cui esse sono oggi esposte. Sullo sfondo si coglie il rischio di un’invasività totalizzante del potere politico e di una conflittualità patologica che tende a lacerare e logorare il Paese.
€ 4,00
Il nuovo Golem tra noi: i media davanti al crimine digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2004 - 1 | anno: 2004 | numero: 1
Anno: 2004
€ 4,00
Da Treblinka a Beslan, il bambino indifeso digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2004 - 5 | anno: 2004 | numero: 5
Anno: 2004
€ 4,00
Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da 'mani pulite'
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 282
Anno: 2003
La tangente ha un prezzo, non solo nel senso ovvio di danaro corrisposto a un politico o a un funzionario pubblico in cambio di favori illegali. Essa ha un prezzo anche e soprattutto perché produce danni spesso non evidenti, ma sempre profondamente corrosivi del tessuto sociale. Sotto il profilo economico comporta una cospicua sottrazione di risorse al mondo produttivo; determina distorsioni nei meccanismi del mercato; costituisce un aggravio per il bilancio dello Stato, il cui conto viene pagato dal contribuente; altera le scelte degli amministratori verso le iniziative più lucrose per le casse personali e/o del partito. Ma il prezzo si fa ancora più alto sul versante etico-civile. In un contesto come quello del nostro Paese, dove la pratica della corruzione ha costituito e costituisce uno stringente sistema di relazioni contrapposto a quello della legalità, sono le basi della democrazia a risultarne minate. In questo senso, davvero onerosi sono i prezzi pagati dalla collettività: il principio dell’uguale accesso dei cittadini ai benefìci dello Stato cede il passo alla cultura clientelare dell’‘entratura’; si sfibra la fiducia nella Pubblica Amministrazione e nella sua imparzialità, requisito essenziale dell’ordine sociale, ingenerando nella mentalità diffusa il sospetto sistematico verso le istituzioni. Queste smarriscono la necessaria oggettività e autonomia dagli interessi di chi le rappresenta, rendendosi inidonee a svolgere quel ruolo di collante civile da cui largamente dipende la sicurezza e, quindi, la libertà di tutti i cittadini. Oltre dieci anni fa ‘mani pulite’, grazie a un singolare concorso di circostanze favorevoli, scoperchiò il mefitico vaso di Pandora di ‘tangentopoli’. Sembrò all’opinione pubblica che venisse inferto un duro colpo al nesso tra corruzione e politica, se non nel senso di un suo definitivo sradicamento, almeno in quello di una sua riconduzione ai livelli fisiologici di una moderna democrazia. E tuttavia, il sistema delle tangenti non solo permane, ma, paradossalmente, si ripresenta ancora più vigoroso, come rafforzato da una sorta di selezione darwiniana. Sullo sfondo dell’inevitabile scemare dell’attenzione dell’opinione pubblica, e quindi anche del suo esplicito consenso all’operato della magistratura, va registrato che non sono state avviate incisive politiche di contrasto alla corruzione e, anzi, che talune recenti scelte normative sembrano ostacolare la capacità dell’ordinamento di produrre i necessari anticorpi nei confronti del cancro corrosivo della tangente. Questo volume, in cui convergono la prospettiva penalistica, criminologica, politologica e internazionalistica, non ha intenti commemorativi della stagione di ‘mani pulite’. Gli autori, specialisti della materia, si propongono, invece, di descrivere il fenomeno della corruzione e di comprenderne i meccanismi palesi, e soprattutto occulti, combinando riflessione teorica, prassi giudiziaria e attualità politico-sociale. In un dibattito pubblico più incline alle logiche di schieramento che alla rigorosa lettura della realtà e del suo significato, il libro offre stimolante materia di riflessione. Insieme, aiuta a tenere desta l’istanza etica di coloro che non si rassegnano a considerare la corruzione prassi normale, ma sono ancora desiderosi di fronteggiarla.
€ 20,00
Il diritto penale e il problema della corruzione, dieci anni dopo digital
formato: Capitolo | Il prezzo della tangente
Anno: 2003
€ 6,00
Introduzione
Gratis
digital
formato: Capitolo | Il prezzo della tangente
Anno: 2003
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Non è nient'altro che letteratura... per fortuna!
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