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Giovanni Cesare Pagazzi

Giovanni Cesare Pagazzi
autore
Vita e Pensiero
Giovanni Cesare Pagazzi (1965) è prete della Diocesi di Lodi e insegna Teologia dogmatica presso gli Studi Teologici Riuniti dei Seminari di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, di cui è direttore. È docente incaricato nella Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna. 
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Cosa ci racconta l’universo degli animali domestici digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2017 - 2 | anno: 2017 | numero: 2
Anno: 2017
Sono sempre più diffusi nelle nostre case gli animali da compagnia, occasione di un legame affettivo con “i nostri fratelli minori”. Alcune riflessioni per mettere a fuoco un rapporto che può essere positivo se non comporta una disattenzione agli altri esseri umani...
€ 4,00
Sforzo, ripetizione, abitudine. Una costellazione dimenticata digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 9 | anno: 2016 | numero: 9
Anno: 2016
Don Giovanni Cesare Pagazzi, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, presenta qui una suggestiva riflessione che, unendo annotazioni fenomenologiche e puntuali richiami all’antropologia biblica, riprende la desueta tematica dello sforzo, attitudine umana ormai dimenticata in un’epoca in cui la tecnologia promette la semplificazione di ogni compito...
€ 3,60
«Del Signore è la terra». L’attenzione di Gesù alla campagna digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2015 - 11 | anno: 2015 | numero: 11
Anno: 2015
Pubblichiamo qui una meditazione di taglio biblico-antropologico che mette a fuoco l’originaria relazione fra l’essere umano e la ‘madre terra’. Questo rapporto merita di essere ripreso anche nel contesto della nostra civiltà ‘evoluta’, urbanizzata e sommersa dalla tecnologia...
€ 3,60
C'è posto per tutti. Legami fraterni, paura, fede
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 124
Anno: 2008
Anima neppure troppo sotterranea di queste pagine è la convinzione che la vita cristiana ordinaria dà da pensare alla fede, provocandola a nuove attenzioni.
€ 16,00
La voce del pastore. Solo un dettaglio? digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 10 | anno: 2014 | numero: 10
Anno: 2014
Nella voce si condensa e rivela il mistero della persona: difficile conoscere qualcuno a prescindere dalla sua voce, dotata di un inconfondibile timbro che manifesta un modo unico di stare al mondo e in relazione con gli altri...
€ 3,60
La cucina del Risorto. Appunti pastorali in margine a Gv 21,9 digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 2 | anno: 2014 | numero: 2
Anno: 2014
Sembra curioso l’accostamento tra l’atto del cucinare e la fi gura di Gesù. In realtà, già solo il capitolo conclusivo del Vangelo di Giovanni ci parla di Gesù risorto intento a cuocere del pesce e del pane per i discepoli. Secondo don Cesare Pagazzi, prete della diocesi di Lodi e docente di Teologia sistematica alla Facoltà teologica di Milano, un’attenta considerazione dei racconti evangelici mostra non solo il gusto di Gesù per la convivialità, ma anche la sua ottima conoscenza della produzione e della preparazione del cibo. In questa attitudine si rispecchia lo sguardo del Creatore che «vide buone tutte le cose», anche quelle che fin dall’inizio accompagnano la vita di ogni uomo: la fame e il cibo. In questo senso, «cucinare è un atto umanissimo che raccoglie con attenzione cose e persone, esaltando il sapore del mondo». Se ‘pastore’ signifi ca ‘colui che dà il pasto’, ‘colui che nutre’,ecco allora che l’arte culinaria, con le sue sensibilità, diventa immagine eloquente del ministero, come suggeriscono le pagine finali del contributo.
€ 4,00
«Fino a quando?». Il lamento e la fede digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 2 | anno: 2013 | numero: 2
Anno: 2013
Molti considerano negativamente l’esperienza del lamento interpretandolo quale ‘tentazione’. Eppure il testo biblico riporta lamentazioni di Dio e dello stesso Gesù. Piuttosto è la ‘mormorazione’ ad essere severamente censurata dalla Scrittura. Prendendo le mosse da questi dati biblici, don Giovanni Cesare Pagazzi, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, costruisce una fenomenologia della lamentazione quale figura della fede salda: resistente alle fatiche dell’intesa e alle frustrazioni, animata da incrollabile fiducia nella bontà della relazione, seppur mai trovata una volta per tutte. Viceversa, occorre particolare vigilanza nei confronti della mormorazione, figura che si sottrae al legame, verso il quale ha in realtà già smesso di nutrire speranza. Andrebbe quindi evangelizzato chi mormora, «incoraggiandolo a non temere e sospettare proprio quella relazione percepita a volte come resistente, dura e urtante, poiché perfino questi aspetti potrebbero indicare quell’affidabilità e consistenza capaci di ospitare e sostenere il lamento faccia a faccia».
€ 4,00
Nuova evangelizzazione e pastorale degli adulti digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 10 | anno: 2012 | numero: 10
Anno: 2012
Abbiamo assistito in questi ultimi anni alla rapida erosione dei linguaggi e dei gesti elementari per comunicare il senso delle cose di ogni giorno che, come tali, determinano la strutturazione dell’identità di singoli e società. Da questo processo non sono certo escluse le questioni e le pratiche della fede. La pastorale odierna più avvertita cerca di ovviare con generosità a questo scollamento, grazie ad approcci diversi, riferiti alla ‘nuova evangelizzazione’ e declinati come ‘primo’ o ‘secondo annuncio’ e ‘modello catecumenale’. A volte però questi nuovi stili pastorali rischiano di segnare una rottura netta con la pratica religiosa ancora in corso. Don Giovanni Cesare Pagazzi, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, mette in guardia da questo pericolo, riprendendo dalla Scrittura note di metodo e di stile che offrono un sicuro riferimento ai pur necessari processi di innovazione pastorale. A partite dal movimento fondamentale di novità e ripetizione – la Bibbia non procede per sostituzioni, ma sempre per riprese – lo studio sottolinea a mo’ di necessari corollari la capacità evangelica di stimare l’interlocutore e il saper scegliere ‘prese’ antropologiche sicure (che sappiano sostenere una ripresa della fede), come la generazione, l’abitazione, il nutrimento, le tensioni dell’età di mezzo. Secondo questa prospettiva tutti «gli adulti a noi affidati – risultato di stili e metodiche pastorali che potremmo considerare un po’ stanche e di esperienze complesse e poco decifrabili – permettono comunque una presa, propiziante la nostra ri-presa la quale quindi non parte da un “punto zero”, ma da un vissuto storico, comprendente magari un itinerario (un po’ confuso e ambivalente) di fede».
€ 4,00
Il silenzio di Gesù come memoria del Padre digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 4 | anno: 2012 | numero: 4
Anno: 2012
Il mistero pasquale è circondato dal silenzio e il silenzio stesso è la condizione, non ovvia, che permette di percepirne il senso: «Il fi ume della Parola diventata carne, sgorgato nel silenzio, sfocia in un altro e ben più sconcertante silenzio, quello della sua morte». La rifl essione di don Giovanni Cesare Pagazzi, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, indaga il silenzio di Gesù, che emblematicamente risuona nell’interrogatorio di fronte a Pilato, e che rimanda al senso della sua vita. Essa scorre tra una fonte e una foce di silenzio, attestando così che la Parola di Dio diventata carne non solo non nega il silenzio, ma addirittura partecipa del silenzio a tal punto da mantenerne il sapore: la Parola ‘sa di silenzio’. E ‘sa il silenzio’: quello di Gesù è infatti l’unico in grado sciogliere una volta per tutte l’ambivalenza del silenzio del Padre perché in modo irripetibile ne ha attraversata tutta l’opacità. Come Gesù «è l’Immagine del Dio Invisibile – vale a dire di colui che dà visibilità a ogni creatura non facendo mai vedere se stesso – così il Signore è la Parola indicante il Silenzio del Padre che dà luogo a ogni voce del mondo».
€ 4,00
 

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