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John W. O'Malley

John W. O'Malley
autore
Vita e Pensiero

John W. O’Malley, gesuita, storico della Chiesa, insegna alla Georgetown University di Washington. Tra i curatori dell’opera erasmiana, è autore di numerosi e pluripremiati saggi storici. 

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I gesuiti e il papa
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2016 | pagine: 172
Anno: 2016
La relazione tra gesuiti e papato, una lunga e affascinante storia tra svolte clamorose e colpi di scena, tragedie e risalite, fino a il primo papa gesuita della storia, Francesco.
€ 14,00 € 11,90
Gesuiti. Una storia da Ignazio a Bergoglio
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2014 | pagine: 146
Anno: 2014
Un vivace racconto che parte da Ignazio per arrivare a papa Francesco, sintetico e concreto, narrato con lo stile di O’Malley: riferimento rigoroso alle fonti storiche e attenzione al dettaglio umano.
€ 13,00 € 11,05
Trento. Il racconto del Concilio
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2013 | pagine: 280
Anno: 2013
Il Concilio di Trento (1545-1563) fu il tentativo della Chiesa cattolica di mettere ordine ‘a casa propria’ in risposta alla Riforma protestante. Con i suoi sofferti diciott’anni di lavori, ha rappresentato uno degli snodi più significativi della storia della Chiesa moderna, segnando profondamente il cattolicesimo per i secoli a venire. Eppure capire cosa successe a Trento non è mai stato facile, così come diverse, e spesso del tutto opposte, sono le considerazioni sulla sua eredità. C’è chi lo ritiene il simbolo della fierezza e dell’identità cattolica, addirittura una panacea dei mali della Chiesa e della società, e chi invece lo giudica l’emblema della Controriforma, qualcosa che sa di ritorno indietro e di oscurantismo. Il grande storico americano John O’Malley fa giustizia di questi tratti mitologici o mistificatori restituendoci, proprio nel 450° anniversario della chiusura del Concilio, il racconto vivido di un momento decisivo della storia europea non solo religiosa, ma anche politica, culturale e sociale. I lavori del Concilio ebbero quale ingombrante compagnia le guerre e le minacce di guerra tra i regnanti europei, come pure l’attacco ottomano alla cristianità. I protagonisti politici del momento, tra cui non bisogna dimenticare lo stesso pontefice, avevano interessi diretti e personali nelle questioni affrontate dai padri conciliari, le cui decisioni tentarono ovviamente di condizionare. E sul versante interno era fortissima la provocazione della Riforma luterana, che a gran voce denunciava lo squallore in cui era precipitata la pratica religiosa. Eppure, con queste premesse e con le innumerevoli incomprensioni e risentimenti che rischiavano ogni giorni di portare fuori strada il Concilio, esso riuscì a canalizzare gli impulsi positivi provenienti da diverse parti del mondo cattolico e a dare concretezza e sistematicità alle esigenze di riforma della Chiesa. Se su alcuni temi, come l’autorità papale o il peso della Curia romana, Trento non riuscì a deliberare, su altri venne raggiunto un notevole consenso. Oltre alle decisioni in materia dottrinale, in risposta alle sollecitazioni luterane, il Concilio pose, ad esempio, le basi per una riforma del clero, in particolare riguardo ai compiti dei vescovi, allora più ‘signori’ delle diocesi che ‘pastori’, agli ordini monastici e alla corretta formazione dei sacerdoti, con l’istituzione dei seminari. Risultati non da poco, considerando anche il succedersi di tre papi nell’arco del Concilio, le interruzioni, gli spostamenti di sede, le difficoltà logistiche e perfino la minaccia di una pestilenza. Tutti aspetti di cui O’Malley, basandosi su una ricerca di prima mano sugli atti conciliari, come nel suo ormai classico libro sul Vaticano II, offre una narrazione avvincente, svelando intrighi e retroscena e facendo rivivere l’evento conciliare anche attraverso dettagli minori ma significativi quali le condizioni meteo o le esigenze di accudimento dei cavalli che trainavano le carrozze dei protagonisti, come solo i grandi storici sanno fare.
€ 20,00 € 17,00
Che cosa è successo nel Vaticano II. Continuità e riforma nella Tradizione della Chiesa digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 3 | anno: 2010 | numero: 3
Anno: 2010
Lo scorso 11 marzo si è tenuta presso l’Università Cattolica di Milano un’importante giornata di studio sul Vaticano II in occasione della pubblicazione del volume di John W. O’Malley, Che cosa è successo nel Vaticano II ( Vita e Pensiero, Milano 2010). Pubblichiamo qui la relazione d’apertura di padre O’Malley, S.J., incentrata sulla problematica dell’interpretazione del Concilio, considerata dal punto di vista del rapporto tra continuità e novità nella Tradizione della Chiesa. Il saggio offre una rapida e precisa analisi della semantica del cambiamento nei testi conciliari, mostrando come le novità del Vaticano II abbiano attinto alle fonti originarie della Tradizione: la Bibbia e i Padri della Chiesa. In questo senso non è possibile ravvisare nel Concilio una rottura della Tradizione. L’Autore identifica la più importante caratteristica distintiva del Vaticano II nel suo ‘stile’, cioè nel nuovo modo di porsi della Chiesa al proprio interno e in rapporto con il ‘mondo’, elemento fondamentale per una corretta ermeneutica del Concilio, ancorata ai testi e a quanto effettivamente successo nel Vaticano II. In considerazione dell’importanza del tema trattato, pubblicheremo sui prossimi numeri della Rivista anche le altre relazioni della giornata di studio.
€ 4,00
Che cosa è successo nel Vaticano II
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2010 | pagine: 400
Anno: 2010
Nei quattro anni delle sue sessioni, il Concilio Vaticano II colpì l’attenzione dei media con le coreografiche cerimonie pubbliche, mentre i suoi accesi dibattiti occupavano spesso le prime pagine dei giornali. Non si trattava di un interesse superficiale: l’opinione pubblica di tutto il mondo percepiva la portata delle grandi trasformazioni in atto nella Chiesa cattolica. Per giudizio unanime, il Concilio è considerato il più importante evento religioso del XX secolo, i cui effetti e risonanze si propagarono ben oltre i confini della compagine ecclesiale. Questo di John O’Malley è il primo libro – solidamente fondato sulla documentazione ufficiale – a offrire una narrazione, scorrevole e avvincente, di che cosa accadde nel Concilio, dal momento in cui Giovanni XXIII lo annunciò il 25 gennaio 1959, fino alla conclusione l’8 dicembre 1965. I grandi temi che emergono dal racconto, sapientemente collocati nel loro contesto storico-teologico, diventano illuminanti chiavi di lettura per comprendere ciò che era in gioco nelle assise conciliari. Che cosa è successo nel Vaticano II restituisce il ‘dramma’ del Concilio attraverso i colori vividi dei suoi personaggi e dei loro aspri conflitti. Lasciandosi alle spalle le logore categorie di ‘progressisti’ e ‘conservatori’, O’Malley disegna una cornice interpretativa a partire dai tre grandi problemi di fondo che hanno attraversato il Vaticano II, tra loro strettamente connessi: il rapporto tra identità e cambiamento; la relazione tra centro (papato) e periferia (vescovi) nel governo; lo stile secondo cui la Chiesa esercita la sua missione. È soprattutto sotto quest’ultimo profilo che il Vaticano II mostra la sua novità rispetto ai concili precedenti, la sua impronta riformatrice. Il rinnovamento da esso avviato si ispirava alle fonti bibliche e patristiche: paradossalmente fu con questo ritorno all’antico che la Chiesa ‘entrò’ nel XX secolo dopo un lungo periodo di antagonismo rispetto alla modernità. Non si trattò affatto di una strategia accomodante verso lo spirito del tempo, ma dell’espressione di valori che si rifacevano alle origini stesse del cristianesimo. La più nitida percezione della Chiesa come soggetto in cammino nella storia favorì nel Concilio il passaggio a uno stile improntato al dialogo, all’ascolto dei ‘segni dei tempi’, alla simpatia nei confronti dell’umanità. Il Vaticano II non inventò questo stile né intese dire che fosse assente nella Chiesa, ma lo mise autorevolmente in evidenza perché fosse contemplato, ammirato e realizzato, stabilendo così un equilibrio tra continuità e mutamento, centro e periferia, fermezza e flessibilità, verticale e orizzontale, un bilanciamento da custodire con cura per la vitalità stessa dell’istituzione cattolica nella storia. Sta dentro queste sponde il laborioso e incompiuto percorso della recezione del Concilio: il suo dono resta affidato alla responsabilità della Chiesa perché possa dispiegare tutti i suoi provvidenziali effetti.
€ 25,00 € 21,25
Quattro culture dell'Occidente
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2007 | pagine: 250
Anno: 2007
La ricognizione precisa e insieme appassionata che O’Malley compie della cultura occidentale, delle sue radici e della sua specificità attraverso 4 grandi paradigmi culturali...
€ 18,00 € 15,30
I primi gesuiti
Sconto
15%
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 524
Anno: 1999
I primi gesuiti è un suggestivo affresco sulla nascita, gli ideali originari e le febbrili attività dispiegate in Italia e nel mondo dal più grande ordine religioso dell’età moderna, considerato dai suoi inizi fino alla morte del primo successore di sant’Ignazio. Dediti alla vita “apostolica” e a procurare con ogni mezzo la “salute delle anime” – ma anche il bene dei corpi – delle comunità, dei popoli e dei loro sovrani -, i gesuiti della prima generazione offrirono un contributo determinante per lo strutturarsi del rapporto tra Chiesa e società dei secoli successivi, operando nel campo dell’istruzione scolastica, delle opere assistenziali, della produzione scientifica e intellettuale, della relazione tra fede e politica. La ricerca storica di O’Malley dà conto dei legami fra Compagnia di Gesù e Concilio di Trento, nonché dei rapporti intrattenuti da Ignazio e i suoi compagni con le massime autorità della Chiesa. Intuizioni profonde, missioni in terre lontane, fascino sugli umili e sui potenti, alte conoscenze mai ostentate, rifiuto di cariche ecclesiastiche e tuttavia estrema autorevolezza, pensiero;rigoroso ma anche aperto al nuovo, grande capacità di adattamento: la storia dei primi gesuiti suscita stupore, ammirazione e un interesse che non è solo di natura religiosa. Essa infatti si lega ad alcuni nodi interpretativi centrali nel dibattito storiografico, quali il passaggio della ‘crisi’ tardomedievale alla Chiesa dell’età moderna, l’avvio della Controriforma e il significato del cattolicesimo rispetto a quel complesso di forze e tendenze dal cui fondersi, in un unico crogiuolo, si delineò la fisionomia dell’Europa.
€ 32,00 € 27,20
 

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