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Virgilio Melchiorre

Virgilio Melchiorre
autore
Vita e Pensiero
Virgilio Melchiorre (Chieti, 1931) è professore emerito di Filosofia morale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha insegnato anche Filosofia della storia e Filosofia teoretica. Oltre al suo costante interesse per Kierkegaard, ha rivolto la sua attenzione anche a Kant, Hegel, Marx, Gramsci, Mounier, Maritain, Husserl, Heidegger e Maréchal. Sul piano teoretico, la sua ricerca è volta a coniugare il metodo della fenomenologia trascendentale con i grandi temi della metafisica classica. Dirige la nostra collana Metafisica e storia della metafisica.
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Le vie della ripresa. Studi su Kierkegaard
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2016 | pagine: 448
Anno: 2016
Virgilio Melchiorre raccoglie qui in un’unica opera i venti contributi che ha dedicato al pensiero di Søren Kierkegaard dal 1953 fino a oggi.
€ 30,00
Sul divino e sulle costituzioni della coscienza simbolica digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2015 - 1 - 2 | anno: 2015 | numero: 1
Anno: 2015
In this article I consider the possibilities and the modalities of saying the infinite by the finite consciousness. Moving from the intuition of the divine’s primitiveness and from the phenomenological observation of the relation’s universal value I analyze the symbolic consciousness...
€ 6,00
Il femminile nella prospettiva di Kierkegaard digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Il tema della donna e della femminilità ricorre distesamente nell’opera di Kierkegaard. Si dispiega sotto diversi profili e con differenti scritture: nei modi dell’apparenza narrativa e in quelli più esplicitamente teoretici, ma anche nei continui ritorni autobiografici entro le pagine del Diario...
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Al di là dell'ultimo. Filosofie della morte e filosofie della vita
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 172
Anno: 1998
L'uomo contemporaneo ha imparato a vivere come se Dio non esistesse e mai come oggi sembra sperimentare l'ampiezza senza misura del proprio potere.
€ 14,00
La contemporaneità del discepolo come prospettiva escatologica digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2013 - 3-4 | anno: 2013 | numero: 3-4
Anno: 2013
The theme of eschatology is not recurrent in Kierkegaard’s works. Nevertheless the conjugation between temporality and eternity shown by Kierkegaard agrees with the way in which the eschatological conscience has been examined by the contemporarytheology. The connection present in Kierkegaard between historical time and eternal destination of the human being can be summed up under the theme of an eschatology of the present. This connection is cleared both under the ethical-religiouspoint of view by the concept of «repetition (Gjentagelse)» of the past looking at the future, and under the profile of the «contemporaneity» with Christ. The task of the spirit as synthesis of temporality and eternity is given in the constant anticipation/participation of the ultimate. The future as finite figure of the eternal makes the life in the present authentic. Keywords: Kierkegaard, contemporaneity, disciple, eschatology, repetition
€ 6,00
Ecumene dei linguaggi. Dall’analogia alla coscienza simbolica digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2013 - 1 | anno: 2013 | numero: 1
Anno: 2013
In this article I consider the structure of the finite consciousness as referring to a originary infinite principle that necessarily establishes it; nevertheless this principle remains ineffable. I will show how the multiplicity of religious languages and traditions could be the expression of this ineffable Name. The awareness of our limitations allows, indeed, the dialogue and a sort of completion among different traditions. Finally, I take into account the inclusive nature of various religious symbols as a possible way to reach a common, and temporarily ultimate, apex of the religious consciousness.
€ 6,00
Sul primato della ragion pratica. L’esistenza come libertà da Kant a Fichte digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2013 - 1 | anno: 2013 | numero: 1
Anno: 2013
€ 6,00
Il nome impossibile. Saggi di metafisica e di filosofia della religione
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2011 | pagine: 340
Anno: 2011
I testi raccolti nel volume, composti nell'ultimo decennio sotto il profilo dell'ontologia, dell'etica, dell'estetica e della
€ 25,00
I volti della ragione. Dal logos greco al dialogo delle civiltà
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 206
Anno: 2008
Fra gli interventi pubblici più significativi e più discussi di papa Ratzinger, spicca la conferenza tenuta presso l'Universit
€ 18,00
La via analogica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 336
Anno: 2008
L’antico percorso della metafisica e quello moderno, che muove dal cogito, possono giungere ad un esito comune quando l’analisi della vita coscienziale sia portata con rigore alle radici delle proprie condizioni trascendentali: si dà allora l’imprescindibile asserto di un ultimo senso, di un ultimamente incondizionato. E tuttavia la dizione di questo asserto risuona, pur nel suo rigore, nel modo dell’indeterminazione più profonda: le ultime possibilità della coscienza coincidono allora con il silenzio e con la sterile impotenza del linguaggio? L’esperienza che viene offerta da ogni tradizione religiosa sembra rispondere a questa difficoltà con il linguaggio dell’invocazione simbolica. Ma qual è infine il valore del simbolismo religioso? E, dalla parte della filosofia, quale consistenza può avere lo stesso esercizio interpretativo che si dedichi alla lettura dei simboli, intesi appunto come traccia del divino? Nel corso della filosofia contemporanea è emerso via via il sospetto che le analogie, di cui comunque si serve il linguaggio del sacro, siano nient’altro che proiezioni antropomorfiche o, nel caso migliore, mere pulsioni ad un senso che sempre daccapo sfugge agli spazi della verità. Le vie dell’ermeneutica sarebbero in questo caso destinate al disincanto della “cattiva infinità”. Si può per contro avanzare l’ipotesi che il necessario riferimento ad un ultimo senso costituisca una regola immanente e in definitiva un principio costituente per lo stesso linguaggio del sacro. In questa prospettiva la via analogica può forse rivelarsi come il percorso metodologicamente più adeguato per dischiudere le strutture e i nessi dell’essere: infine ciò che nella sfera del simbolico si dà a pensare si potrebbe ben giustificare come una manifestazione partecipativa di quell’Incondizionato che la ragione pur sempre esige con necessità. La proposta di questo libro segue appunto il percorso della via analogica e lo fa coniugando il rigore di una metafisica trascendentale con la ricchezza di un possibile itinerario ermeneutico.
€ 30,00
Presentazione
Gratis
digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2006 - 2 | anno: 2006 | numero: 2
Anno: 2006
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Mounier. Per un’ontologia della persona digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2006 - 2 | anno: 2006 | numero: 2
Anno: 2006
€ 6,00
Il mondo come idea trascendentale digital
formato: Capitolo | Forme di mondo
Anno: 2004
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Introduzione
Gratis
digital
formato: Capitolo | Forme di mondo
Anno: 2004
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Forme di mondo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2004 | pagine: 352
Anno: 2004
L’idea di mondo attraversa il linguaggio quotidiano. Se ne parla come dell’insieme delle cose e dei viventi; per analogia si dice d’un ‘mondo dei valori’ o d’un ‘mondo dell’arte’, dei ‘sentimenti’ e delle ‘passioni’. Se ne parla pure come del ‘regno dei fini’ o, in negativo, come del ‘mondo del male’ o ancora, nell’accezione neotestamentaria, come del saeculum che ha voltato le spalle a Dio. La diversità di questi modi implica un senso comune, sicché dicendo ‘mondo’ si allude a un insieme di cose o eventi omogenei, reciprocamente dati secondo un proprio, intimo coerire. Ma, quando pensiamo al mondo come alla totalità delle cose che sono e che possono essere, non siamo già portati a una lettura più radicale, metafisica o, se si vuole, trascendentale della ‘mondità’? In questo senso si può rintracciare un filo rosso nella storia del pensiero, soprattutto nel percorso che, a partire da Kant, delinea l’idea di mondo in senso trascendentale. Eppure va ricordato che le premesse del pensiero moderno e contemporaneo, anche a questo riguardo, muovono da lontano, nella linea che corre da Eraclito a Platone, sino a Plotino. Attorno a questo tema, tanto seducente quanto complesso, discutono, nel presente volume, studiosi di diverso orientamento. Essi coprono un ampio arco di riferimenti, fra i più significativi per una riflessione sulla considerazione metafisica e trascendentale dell’idea di mondo: da Eraclito a Plotino, da Leibniz a Kant e a Hegel, sino ai protagonisti del pensiero contemporaneo. Ritornano così i grandi nomi della scuola fenomenologica: Husserl, Heidegger, Fink, Patocka, Merleau-Ponty. E, su versanti diversamente orientati ma non sempre difformi, quelli di James, Schütz, Habermas, Bloch.
€ 30,00
Dialettica del senso. Percorsi di fenomenologia ontologica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 336
Anno: 2002
Diversi sono i percorsi e diversi i temi che convengono in questo volume: dalla finitudine dell’esistenza all’incontro col sacro, dalla declinazione drammatica del tempo agli argomenti risolutivi della metafisica, dalla concettualità speculativa al linguaggio dell’analogia e della metafora, dall’identità della coscienza religiosa al suo confronto con i moduli più propri del sapere filosofico. Tuttavia la molteplicità dei percorsi obbedisce a un’unica intenzione speculativa, che per se stessa poteva, appunto, dispiegarsi solo per lati e per approcci concentrici. I principi della tradizione classica vengono così a coniugarsi con i metodi che la modernità, da Cartesio a Husserl, ha via via affinato. Ritorna in tal senso l’analisi della vita coscienziale, orizzonte invalicabile in cui si decide del senso stesso dell’essere. Ma proprio risalendo alle condizioni ultime della coscienza, la ricerca di Melchiorre giunge al versante più alto della domanda filosofica, dove la fenomenologia si traduce in metafisica, dove da ultimo si fa presente il richiamo dell’originario, del primo Principio dell’essere. L’asserto del Principio deve poi incrociarsi con la finitudine e con la storicità dei linguaggi: la sua dizione trapassa, infine, nei modi della concettualità analogica o in quelli dell’espressione poetica, nella ricerca dei rigori logici e insieme nel circolo delle letture ermeneutiche. L’incontro col sacro resta dialetticamente teso fra parola e silenzio. Ed è, insieme, sempre approdo e rinvio, contemplazione e distanza.
€ 25,00
I luoghi del comprendere
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 280
Anno: 2000
Questo volume raccoglie una serie di contributi offerti nel corso di due seminari dedicati allo studio delle «condizioni del sapere». La ricerca, partita dalla rivisitazione del Perì ermeneias di Aristotele e dalla lettura critica che Husserl ne dà nel corso delle sue Ricerche logiche, mirava a comprendere se la dimensione propria della verità debba raccogliersi solo nel campo del giudizio e dei suoi asserti o se invece non debba trovarsi anche in quei modi del pensare e del dire che Aristotele riteneva «significanti» ma non «apofantici».Se, infatti, la dimensione del pensare e del comprendere definisce l'essere dell'uomo, si deve poi delimitare il luogo del vero e del falso entro un aspetto determinato del pensare e del dire? O i diversi modi propri dell'umano devono essere considerati come modi diversi del pensare, come modi che diversamente dischiudono la verità, e che perciò si danno pur sempre come luogo del vero e del falso? Ma allora qual è il rapporto che deve valere fra i modi del giudizio e quelli, ad esempio, della preghiera o dell'espressione poetica? A queste domande gli autori del volume hanno risposto sia sul piano strettamente teoretico, sia sul piano più propriamente storiografico, rivisitando alcune voci del pensiero filosofico, particolarmente rilevanti per la discussione del tema. L'opera di Aristotele e quella di Husserl e Heidegger sono state variamente rivisitate. Ma la riflessione si è anche dispiegata su quegli spazi della filosofia moderna e contemporanea che, passando per Kant e per Hegel, hanno predisposto le diverse modulazioni della recente fenomenologia trascendentale: rilevanti, fra gli altri, i nomi di Cohen, Natorp, Rickert, Dilthey. Non sono peraltro mancate le opportunità per mettere a confronto e, possibilmente, coniugare le prospettive trascendentali della modernità con quelle care al pensiero scolastico e metafisico.
€ 20,00
L' idea di persona
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 560
Anno: 1996
L’idea di persona nasce, sin dall’inizio, nel punto in cui la definizione dell’uomo si lascia attraversare dalla relazione col divino: si pensi in tal senso alla prassi drammaturgica del grande teatro tragico o a quel pensiero di Epitteto che alla persona dell’uomo affidava il compito di cantare agli dei. È tuttavia solo con la tradizione della teologia trinitaria che l’idea di persona giunge ai vertici della riflessione metafisica: un approdo che, in modi diversi, è stato decisivo anche per le sorti del pensiero moderno, sia quando la riflessione antropologica abbia conservato le proprie matrici religiose, sia quando si sia volta a determinazioni sempre più «secolari». Com’è noto, nel nostro secolo l’idea di persona è tornata ad essere un riferimento di grande impegno speculativo. Si pensi alla forte stagione del personalismo francese che, con Maritain, con Mounier e con la sua rivista «Esprit», tornò all’incrocio della riflessione metafisica, ma per costituire ad un tempo un serio engagement di tipo «storico». Si pensi, per altro verso, alle vie percorse da certo personalismo americano o a quelle dischiuse con sempre maggior profondità dalla fenomenologia trascendentale: decisivi in tal senso gli scritti di E. Husserl, E. Lévinas, M. Scheler, E. Stein. Il volume, che ora si raccoglie appunto attorno a L’idea di persona, vede rivisitati i diversi campi della riflessione personalista: non per una ricognizione meramente «archeologica», ma anche per fare il punto sugli sbocchi recenti della tradizione personalista (Ricoeur è a questo proposito il caso forse più emblematico) e sulle nuove prospettive che il pensiero contemporaneo va offrendo all’idea di persona, sia sul versante filosofico, sia sul versante dell’esegesi teologica. L’opera raccoglie il frutto di tre seminari promossi dal dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica, con il concorso di studiosi segnati da diverse tradizioni e orientamenti: un singolare confronto che arricchisce il nostro patrimonio storiografico e che, sotto molti aspetti, offre prospettive di forte rilievo teoretico.
€ 40,28
Figure del sapere
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 316
Anno: 1994
Il volume raccoglie i saggi più significativi redatti dall'Autore negli ultimi dieci anni. Sono scritti di stretto tenore teoretico o ricognizioni storiografiche in luoghi diversi, fra i più emblematici del pensiero contemporaneo. Ricorrono in questo senso, e con ampie analisi, pensatori come Kierkegaard, Maréchal, Maritain, Husserl, Heidegger, Ricoeur. I diversi scritti sono stati mantenuti nella propria autonomia e possono essere letti separatamente. Tuttavia sono anche legati da un comune obiettivo e concorrono ad un unico progetto, quello di coniugare l'antica ricerca della metafisica con il percorso tutto moderno della fenomenologia trascendentale: la grande lezione del pensiero classico all'incontro con una metodologia di stampo husserliano. Così, nella prospettiva che intende il pensiero come pensiero dell'essere e che ad un tempo si volge alle condizioni originarie della coscienza, torna a riproporsi, ma in termini più radicali, rigorosamente critici, la questione dell'Essere: una questione che, per converso, si dischiude nella lettura dei diversi percorsi espressivi della vita intenzionale, ove questa appunto si pieghi alla dizione dell'essere. Con vari approcci vengono in tal modo a delinearsi le diverse figure del sapere, si tratti del sapere filosofico o si tratti del sapere poetico, ove in definitiva torna pur sempre a ricorrere la domanda sul senso.
€ 25,00
Essere e parola. Idee per una antropologia metafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 304
Anno: 1993
L'ispirazione classica di questo volume viene coniugata con una metodologia chiaramente riferita al metodo della fenomenologia trascendentale. La tematica dell'essere viene in tal modo ripresa al di là delle polemiche antimetafisiche da cui il pensiero contemporaneo è stato, per più lati, investito: si tratta di un «resto» che ogni scienza positiva lascia emergere come inesplorato e che, in quanto tale, esige di essere affrontato per una adeguata fondazione della stessa ricerca scientifica. Attraverso l'analisi delle strutture intenzionali della coscienza, I'autore individua lo spazio più adeguato per la scoperta e la dizione dell'essere. Emergono, così, da un lato le linee specifiche di una filosofia del linguaggio simbolico e, dall'altro, i tratti costitutivi della persona umana, intesa quale «parola dell'essere». Su queste basi, nella seconda parte del volume, vengono elaborati anche i temi fondamentali dell'esistenza storica: tempo, libertà, dialettica, ideologia, utopia. Ancora una volta I'analisi antropologica viene, in tal senso, ad intrecciarsi con quella rivolta al problema del fondamento.
€ 23,00
Studi di filosofia trascendentale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 348
Anno: 1993
Il tema dell'identità e della differenza, che è fra i più sollecitanti del pensiero contemporaneo e che per molti aspetti costituisce un ritorno sull'antico problema dell'analogia, è stato già affrontato in altri volumi di questa collana (La differenza e l'origine, 1987 e L'Uno e i molti, 1990). Viene ora ripreso in questo volume, con la raccolta dei contributi discussi all'interno di un seminario promosso dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il problema dell'analogia viene così nuovamente considerato, ma con un diverso e forse più decisivo affondo teoretico, all'incrocio dell'antico e del moderno: si trattava infatti di cogliere nell'analogia la chiave di lettura dell'essere, ma per questo si doveva risalire alle costituzioni stesse della conoscenza e dunque al piano delle strutture trascendentali. I contributi offerti in questo volume hanno un carattere tanto storico, quanto teoretico. Una analisi storica, ma anche teoreticamente orientata, è così quella dedicata da V. Melchiorre a Joseph Maréchal, che, com'è noto, nella prima metà del secolo avviò, a Lovanio, un serrato confronto fra trascendentalismo scolastico e trascendentalismo kantiano. Sugli sviluppi della ricerca lovaniense si interrogano poi G. B. Sala, M. Marassi, P. Volonté con tre ampi saggi dedicati rispettivamente all'opera di Bernard Lonergan, di Johannes B. Lotz e di Max Muller, che a titolo diverso possono considerarsi autorevoli rappresentanti della cosiddetta Maréchal-Schule. Da diversi lati viene così rivisitato un importante capitolo del pensiero contemporaneo: siamo appunto al confronto della nozione classica del trascendentale con quella avanzata da Kant. Ed è, al riguardo, pure significativo il confronto di Lotz e soprattutto di Muller con Heidegger. In un'altra direzione, ma sempre all'interno dell'orizzonte trascendentale, vanno i saggi dedicati da J.-F. Courtine a Husserl e da D. Verducci a Max Scheler: nel primo caso l'analogia ritorna come chiave di lettura per l'orizzonte dell'intersoggettività; nel secondo caso viene riletta nel quadro di una possibile metafisica fenomenologica. Dai due lati è ancora in questione la struttura trascendentale della coscienza. Gli altri contributi hanno un andamento più strettamente teoretico e riportano il tema dell'analogia nella prospettiva memoriale della finitezza (U. Perone), nella tensione categoriale del sublime (B. Minozzi) e, infine, nello spazio religioso dell'ispirazione (E. Salmann). Tre diversi sondaggi, che di nuovo mirano alle strutture più profonde della vita coscienziale e che, in tal senso, costituiscono un coronamento emblematico di questa ricerca sull'analogia.
€ 28,00
L' Uno e i molti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 448
Anno: 1990
Il volume nasce da una ricerca promossa, fra il 1987 e il 1989, dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Può essere considerato come seguito naturale di una precedente ricerca sul tema dell'identità e della differenza, i cui risultati furono raccolti in questa stessa collana col titolo La differenza e l'origine. Si trattava allora di ripercorrere la via metafisica del fondamento, senza tuttavia perdersi nell'asserto di una indifferenziata identità dell'origine: se è vero, infatti, che il molteplice della differenza non può costituirsi senza una radicale e ricorrente identità, è anche vero che l'identità dell'ultimo fondamento non può essere pensata senza un suo differire. In questa prospettiva, la tematica dell'identità?differenza si traduce dunque anche in quella dell'Uno e dei molti. Il cammino iniziato in tal senso da Platone è stato al riguardo quanto mai decisivo per l'anima dell'Occidente. «Tutta quanta la filosofia - diceva Hegel - non è altro che lo studio delle determinazioni dell'unità». Si pensi in particolare al percorso teoretico che da Plotino sale sino al pensiero contemporaneo: da Proclo ad Agostino, da Dionigi Areopagita ad Eriugena, Meister Eckhart, Cusano, Giordano Bruno, Leibniz, Spinoza, Schelling, per giungere infine a Martin Heidegger. Senza voler esaurire il vasto campo di questa tradizione, i saggi qui raccolti sono volti a valutarne gli aspetti più significativi, sia sul piano storico, sia sul piano più strettamente teoretico.
€ 26,00
Simbolo e conoscenza
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1989 | pagine: 380
Anno: 1989
I saggi raccolti in questo volume nascono da una lunga ricerca seminariale sul tema della coscienza simbolica, un tema che senza dubbio può essere annoverato fra gli aspetti più rilevanti della riflessione contemporanea. Ripreso in modo decisivo già nell'opera di Baumgarten e in quella di Kant, sottoposto poi ad un'analisi sistematica con la Filosofia delle forme simboliche di Cassirer, il tema della simbolicità torna oggi ad essere un punto centrale nella riflessione sulle strutture trascendentali della coscienza e nei nuovi percorsi del pensiero epistemologico. Lo stesso rinnovamento della ricerca metafisica ed una più approfondita istituzione del metodo ermeneutico cercano una linea di fondazione anche nell'area della coscienza simbolica: ci si volge così a quella complessità espressiva, che, nell'immediatezza di un primo significato, lascia intravedere un'ulteriorità di senso e di significati, in sé mai del tutto guadagnabili. Gli studi che ora pubblichiamo riflettono, sotto diversi profili, questi tipi di interesse. Si doveva prima di tutto tener conto che, per il suo carattere trascendentale, l'espressione simbolica trova i suoi modi d'essere nella molteplice diversità della vita coscienziale. Nella prima parte del volume, «Spazi e percorsi», vengono cosi individuate tre aree fondamentali di ricerca fra le più rilevanti per la nostra tematica: quella dell'ermeneutica biblica, quella dell'epistemologia postempirista e infine quella della psicanalisi «postfreudiana». Sullo sfondo di questa ricognizione ad ampio respiro, vanno poi considerati i saggi della seconda parte del volume, indicata col titolo adorniano «Cifre della riconciliazione»: ricerca che dunque, senza voler essere esaustiva, si è piuttosto piegata alle voci fra le più emblematiche del mondo contemporaneo, diverse e talora molto distanti l'una dall'altra ma tutte segnate dal riscontro di una dilacerazione dialettica. Si voleva cogliere cosi, da lati diversi, tutta la complessità della coscienza simbolica, che, mentre riunisce, pur avverte l'enigma del proprio rinvio: coscienza di un'insondabile profondità che si dà più nella forma dell'assenza e meno in quella del sicuro possesso, più nella forma della nostalgia o dell'attesa e meno in quella della compiuta riconciliazione. Le voci che in tal senso sono sembrate di maggior rilievo sono quelle di Jung, di Adorno, di Benjamin, di Heidegger. Ma si è voluto riflettere, al di fuori di ogni cronologia empirica, anche sul pensiero di Vico: una forte analogia doveva infatti ricondurre alle sorgenti stesse della nostra tradizione filosofica. La riflessione contemporanea sul simbolico può considerarsi, nel suo insieme, come una forte reazione all'intellettualismo di marca illuministica: si pensi in particolare alla grande lezione di Adorno e di Horkheimer. Ma in tal senso, e in tutta la sua ampiezza, può essere riletta l'opera del Vico: la teoria vichiana della «mente ingegnosa» costituisce - com'è noto - una presa di posizione sia a riguardo dell'intellettualismo scettico dei libertini, sia a riguardo di quello cartesiano. E proprio dalla critica del Vico ci ritorna inquietante una domanda decisiva: cosa può significare che, per risorgere dalla «barbarie della riflessione», occorre rivolgersi ancora all'invenzione dell'ingegno simbolico?
€ 35,00
Metacritica dell'eros
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1987 | pagine: 200
Anno: 1987
Forse mai, come nella nostra età, l'uomo ha posto in questione se stesso tentando una critica radicale delle proprie convinzio
€ 15,00
La differenza e l'origine
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1987 | pagine: 432
Anno: 1987
I saggi raccolti in questo volume sono nati all'interno di una lunga ricerca seminariale, organizzata - fra la primavera del 1985 e l'autunno del 1986 - dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il tema dell'identità e della differenza o - in termini più dinamici - della differenza e dell'origine, corrisponde ad una rinnovata prospettiva metafisica. Il travaglio del pensiero contemporaneo, dopo la crisi dell'idealismo, ci ha infatti portati a considerare il frammento, la finitezza, la differenza. E tuttavia queste valenze, se chiuse in se stesse, non comportano poi la caduta di ogni domanda sul senso e non finiscono per precipitare nella contraddizione? La domanda non esige però la restaurazione di vecchi schemi: la pura riaffermazione di una unità originaria sembra ormai una risposta sterile o comunque una risposta che da sola non è capace di render conto delle differenze esistenti. Vale in tal senso il rimprovero mosso da Lévinas all'intera tradizione dell'Occidente, che avrebbe concesso il privilegio ontologico alla sola categoria dell'unità, facendo dunque della quantità una categoria superficiale ed estrinseca alla domanda sul senso. Una seria riproposizione della domanda metafisica ci porta così di nuovo sul tema dell'origine e del senso più radicale, ma ad un tempo esige che questa radicalità sia coniugata dall'interno con la differenza, con la molteplicità che ne scaturisce. I saggi raccolti in questo volume, frutto d'incontro fra studiosi di diverse Università, vanno appunto in tal senso. Con una prospettiva teoretica e storica ad un tempo, studiano dapprima la formazione delle categorie, quelle appunto del differente e dell'identico, della differenza e dell'origine. Viene poi indagato il rapporto fra la questione del "principio" e quella delle "essenze": la relazione intrinseca fra ciò che chiamiamo origine e ciò che indichiamo nel proprium delle differenze. In tal senso i nomi di Schelling e di Hegel sono sembrati, fra gli altri, un riferimento obbligato, certamente emblematico e ad essi si è dedicata una particolare attenzione. La tematica identità-differenza ha poi dovuto tradursi nel più preciso riporto della metafisica alla logica e nel rinvio di questa alla storicità del linguaggio: il pensiero contemporaneo costituisce in tal senso un riferimento di grande rilievo, come alcuni saggi di questo volume notano ripetutamente. In tal modo il volume vuol anche essere un serio approccio per una rifondazione del rapporto fra i primi principi e la costituzione di una scienza ermeneutica: occorre che un circolo interpretativo corra finalmente dalla domanda radicale sul senso alla ricca storicità del linguaggio e da questa a quella. Solo per questa via la ricerca metafisica cesserà di sottostare alla tentazione del rifugio e solo per questa via l'universo del discorso culturale potrà salvaguardarsi dalla dispersione e dalla sterilità.
€ 35,00
A proposito di uno sconcerto ovvero il primato della coscienza digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1974 - 1-2 | anno: 1974 | numero: 1.2
Anno: 1974
€ 4,00
Il gioco come simbolo digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1973 - 5 | anno: 1973 | numero: 5
Anno: 1973
€ 4,00
Tavola Rotonda. Cinema politico, film politologico? digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1973 - 3-4 | anno: 1973 | numero: 3.4
Anno: 1973
€ 4,00
Dibattito sulla città secolare digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1973 - 1 | anno: 1973 | numero: 1
Anno: 1973
€ 4,00
Riflessioni per un'antropologia cristiana digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1971 - 8 | anno: 1971 | numero: 8
Anno: 1971
€ 4,00
Profezia e storia digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1970 - 10-11 | anno: 1970 | numero: 10.11
Anno: 1970
€ 4,00
Corriere editoriale digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1984 - 7-8 | anno: 1984 | numero: 7.8
Anno: 1984
€ 4,00
Progetto e prassi per una fondazione teorica dell'agire politico digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1984 - 5 | anno: 1984 | numero: 5
Anno: 1984
€ 4,00
Debolezza di Dio e forza dell'uomo digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1984 - 4 | anno: 1984 | numero: 4
Anno: 1984
€ 4,00
Corriere editoriale digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1983 - 11 | anno: 1983 | numero: 11
Anno: 1983
€ 4,00
Note per una ontologia della paternità digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1982 - 5 | anno: 1982 | numero: 5
Anno: 1982
€ 4,00
Gustavo Bontadini: nel cuore del pensiero moderno digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1981 - 5 | anno: 1981 | numero: 5
Anno: 1981
€ 4,00
Una risposta di vita a chi invoca la pena di morte: mio fratello Giuda digital
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Dio nel pensiero contemporaneo digital
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Percorsi e rotte probabili della filosofia italiana digital
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Sessualità amore e matrimonio: una ricerca interdisciplinare del Dipartimento di scienze religiose digital
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20.09.2017
La mente non è un vaso da riempire: libro-quiz!
In occasione della pubblicazione del libro "Ritorno ai classici", vi proponiamo un piccolo libro-quiz per mettere alla prova le vostre conoscenze.
25.07.2017
«Senza chiudere gli occhi»: l'anima del giornalismo
È ancora possibile fare del buon giornalismo? Risponde Domenico Quirico, che nel libro "Il tuffo nel pozzo" racconta il valore della sua professione.
26.05.2017
Luci sul noir: come nasce la paura sugli schermi
Intervista a Massimo Locatelli sul nuovo libro "Psicologia di un'emozione. Thriller e noir nell'età dell'ansia", un viaggio tra serie tv, film e app, alla scoperta dei meccanismi della paura.
11.01.2017
Il welfare in azienda: oltre Olivetti
Dall'utopia dell'imprenditore illuminato, come Olivetti, alla fase odierna del valore condiviso: il nuovo libro di Luca Pesenti, "Il welfare in azienda".

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