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Diritto

La nascita del diritto del lavoro
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 576
Anno: 2003
Il Novecento è stato definito il secolo del lavoro. Non senza significato esso si apre con la pubblicazione di un’opera considerata l’atto di nascita del diritto del lavoro come autonoma disciplina scientifica: Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano di Lodovico Barassi, edito a Milano nel 1901. Da allora il diritto del lavoro è diventato una cifra emblematica per comprendere il secolo. Questo volume raccoglie i materiali prodotti in occasione del convegno «Il diritto del lavoro delle origini: il contratto di lavoro di Lodovico Barassi cent’anni dopo (1901-2001). Novità, influssi, distanze», tenutosi a Milano nell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 27 e il 28 aprile 2001. Esso contiene percorsi di ricerca e profili di esplorazione, autonomi e indipendenti gli uni dagli altri, pur all’interno di un unico disegno complessivo: fornire una riflessione aggiornata a tutto campo sull’opera di Barassi, condotta con la sensibilità propria degli studiosi del nuovo secolo. Si tracciano inoltre le linee di ricerca e di dibattito del diritto del lavoro moderno, riflesse, come in uno specchio, nella visualizzazione delle origini. L’opera costituirà sicuramente un punto di riferimento nel lavoro ricostruttivo dei prossimi anni, ma vuole essere soprattutto un invito ai giovani, chiamati a costruire il diritto del lavoro del futuro, a non dimenticare la lezione del Novecento.
€ 44,00
Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 916
Anno: 2003
«Il contratto di lavoro è sorto fin dai tempi in cui l’uomo non bastò più a se stesso pel soddisfacimento dei suoi bisogni e dovette quindi ricorrere all’opera del suo simile per procurarsi ciò che poteva soddisfare i bisogni nuovi. È da questo momento (notiamo per incidenza) che è cominciata la cosiddetta ‘questione sociale’, la quale è stata acuita dalla caratteristica propria della civiltà umana, in cui i bisogni aumentano in proporzione assai maggiore che non accrescano e si perfezionino i mezzi per soddisfarli. Pare perciò anche a noi assurda l’affermazione di qualche moderno sociologo, per cui il contratto di lavoro sarebbe sorto dall’attuale ordinamento industriale. È stato osservato giustamente che quella affermazione può essere vera solo per quella particolare forma che il rapporto locativo ha assunto per le nuove condizioni economiche e sociali sorte dalla grande industria. Del resto avvertiamo fin d’ora che dal punto di vista del nostro diritto positivo questa differenza non si può fare come si può forse fare da un punto di vista sociologico. La grande industria ha avuto per effetto un aggravamento di talune responsabilità degli industriali, e un maggiore intervento dello Stato a protezione degli operai. Ma il contratto di lavoro nella sua essenza, nella sua costruzione giuridica (l’unica cosa che ci interessa in queste pagine) non ha risentito da questo novello elemento che si è aggregato al vecchio ceppo romanistico...»
€ 50,00
Lavoro, mercato, valori
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 112
Anno: 2003
«Non sorprende che il mercato si presti ad incredibili esaltazioni, come la nuova divinità,...
€ 11,00
Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da 'mani pulite'
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 282
Anno: 2003
La tangente ha un prezzo, non solo nel senso ovvio di danaro corrisposto a un politico o a un funzionario pubblico in cambio di favori illegali. Essa ha un prezzo anche e soprattutto perché produce danni spesso non evidenti, ma sempre profondamente corrosivi del tessuto sociale. Sotto il profilo economico comporta una cospicua sottrazione di risorse al mondo produttivo; determina distorsioni nei meccanismi del mercato; costituisce un aggravio per il bilancio dello Stato, il cui conto viene pagato dal contribuente; altera le scelte degli amministratori verso le iniziative più lucrose per le casse personali e/o del partito. Ma il prezzo si fa ancora più alto sul versante etico-civile. In un contesto come quello del nostro Paese, dove la pratica della corruzione ha costituito e costituisce uno stringente sistema di relazioni contrapposto a quello della legalità, sono le basi della democrazia a risultarne minate. In questo senso, davvero onerosi sono i prezzi pagati dalla collettività: il principio dell’uguale accesso dei cittadini ai benefìci dello Stato cede il passo alla cultura clientelare dell’‘entratura’; si sfibra la fiducia nella Pubblica Amministrazione e nella sua imparzialità, requisito essenziale dell’ordine sociale, ingenerando nella mentalità diffusa il sospetto sistematico verso le istituzioni. Queste smarriscono la necessaria oggettività e autonomia dagli interessi di chi le rappresenta, rendendosi inidonee a svolgere quel ruolo di collante civile da cui largamente dipende la sicurezza e, quindi, la libertà di tutti i cittadini. Oltre dieci anni fa ‘mani pulite’, grazie a un singolare concorso di circostanze favorevoli, scoperchiò il mefitico vaso di Pandora di ‘tangentopoli’. Sembrò all’opinione pubblica che venisse inferto un duro colpo al nesso tra corruzione e politica, se non nel senso di un suo definitivo sradicamento, almeno in quello di una sua riconduzione ai livelli fisiologici di una moderna democrazia. E tuttavia, il sistema delle tangenti non solo permane, ma, paradossalmente, si ripresenta ancora più vigoroso, come rafforzato da una sorta di selezione darwiniana. Sullo sfondo dell’inevitabile scemare dell’attenzione dell’opinione pubblica, e quindi anche del suo esplicito consenso all’operato della magistratura, va registrato che non sono state avviate incisive politiche di contrasto alla corruzione e, anzi, che talune recenti scelte normative sembrano ostacolare la capacità dell’ordinamento di produrre i necessari anticorpi nei confronti del cancro corrosivo della tangente. Questo volume, in cui convergono la prospettiva penalistica, criminologica, politologica e internazionalistica, non ha intenti commemorativi della stagione di ‘mani pulite’. Gli autori, specialisti della materia, si propongono, invece, di descrivere il fenomeno della corruzione e di comprenderne i meccanismi palesi, e soprattutto occulti, combinando riflessione teorica, prassi giudiziaria e attualità politico-sociale. In un dibattito pubblico più incline alle logiche di schieramento che alla rigorosa lettura della realtà e del suo significato, il libro offre stimolante materia di riflessione. Insieme, aiuta a tenere desta l’istanza etica di coloro che non si rassegnano a considerare la corruzione prassi normale, ma sono ancora desiderosi di fronteggiarla.
€ 20,00
Le trasformazioni del lavoro
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 36
Anno: 2002
Questo volume è la rielaborazione di una lezione tenuta dall’Autore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito di un ciclo di incontri su .
€ 4,00
Chiese, associazioni, comunità religiose e organizzazioni non confessionali nell'Unione europea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 248
Anno: 2002
Quale rilevanza può e deve assumere il fattore religioso tra i valori fondanti la nuova Europa? Quale il ruolo delle confessioni religiose nei futuri assetti dell’Unione? Il presente volume offre un importante contributo di riflessione su queste problematiche di singolare attualità mettendo in luce la vocazione europeista delle organizzazioni confessionali operanti nel continente. Raccoglie, infatti, gli esiti del workshop tenutosi a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel maggio 1999, durante il quale insieme a esperti del settore si sono confrontati esponenti degli organismi religiosi e ideologici accreditati presso la Commissione europea. L’esperienza maturata dalla Cellula di Prospettiva della Commis-sione europea nel dialogo con Chiese, comunità e organizzazioni religiose; l’incidenza del Trattato di Amsterdam, e in particolare della Dichiarazione n. 11 allegata all’Atto finale, sulle relazioni tra Unione e confessioni religiose; la struttura, le funzioni e le attività dei principali organismi cattolici a livello europeo COMECE e CCEE; il livello di libertà religiosa garantito e lo stato giuridico delle confessioni religiose nei Paesi dell’Europa centro-orientale, sono alcune delle questioni analizzate dai saggi proposti. Il volume è completato, oltre che da un’ampia appendice di recenti documenti, dalle risposte a un questionario preventivamente sottoposto ai diversi enti interessati, attraverso cui ogni organizzazione ha avuto modo di illustrare la propria posizione circa l’integrazione europea; le forme ritenute più opportune per una migliore rappresentanza delle istanze religiose nell’ambito delle istituzioni dell’Unione; le azioni che potrebbero essere assunte dall’Unione europea per la promozione dei valori comuni in materia di libertà di coscienza e di religione e, più in generale, dei diritti dell’uomo individuali e collettivi.
€ 20,00
Le certificazioni confessionali nell'ordinamento giuridico italiano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 308
Anno: 2000
A oltre mezzo secolo dall'ultima opera monografica sul potere di certificazione delle chiese e confessioni religiose, questo volume affronta uno dei temi centrali del diritto ecclesiastico italiano alla luce dei nuovi punti di riferimento: la Costituzione della Repubblica, i nuovi 'patti' tra lo Stato, la Chiesa cattolica e le altre confessioni, l'evoluzione della giurisprudenza e lo sviluppo della prassi amministrativa. Le recenti, numerose e incisive novazioni in materia di certificazioni e documentazioni amministrative, seguite al pur tardivo 'scongelamento' della legge 15/1968, trovano in quest'opera aggiornato rilievo. Esse mettono in ulteriore evidenza la centralità della riflessione e l'opportunità di rivisitare, oggi, argomenti tornati in primo piano, mentre il carattere progressivamente multiconfessionale che la società italiana sta acquistando consente di affrontare una tematica classica del diritto ecclesiastico alla luce dei più recenti sviluppi del contesto istituzionale e religioso nazionale. Ne deriva lo sviluppo di una funzione propria dei procedimenti dichiarativo?certificativi, regolati dagli ordinamenti confessionali, tendente a potenziare forme di certezza aventi rilevanza civile e ad agevolare i particolari rapporti sociali nel campo degli interessi religiosi delle persone.
€ 24,00
I metodi della nuova dottrina generale dello Stato
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 332
Anno: 1998
Il volume – nel quale viene tracciato un vasto panorama della scienza statualistica di mezzo secolo – è inteso a cogliere i vari concetti di Stato (elaborati dalla dottrina) sulla base dei metodi che li hanno prodotti. Questa analisi anzi offre assai più di quanto il titolo non prometta, dato che i metodi dell’Allgemeine Staatslehre non sono qui esaminati meramente in funzione della loro portata euristica, ma investono in modo diretto le principali tematiche della speculazione filosofica. La ricerca esordisce infatti considerando i principi filosofici dai quali prende avvio il nuovo pensiero statualistico. Nell’ordine, i problemi: gnoseologico, ontologico ed etico. Dopo un esame dei caratteri generali della dottrina dello Stato, nonché della prospettiva storica, a partire dall’illuminismo e dal romanticismo, l’analisi coglie la genesi del concetto di Stato, alla luce di una summa divisio, il cui criterio individuatore deve ricercarsi nell’unità o nella pluralità degli indirizzi metodologici che concorrono alla formazione del concetto di Stato. Espressioni di un criterio monistico sono le nozioni di Stato prodotte in virtù del solo metodo giuridico – come nel caso della Scuola kelseniana – o del solo metodo sociologico, al quale possono ricondursi le teorie di Smend, di Heller e di Schmitt. Espressioni di un criterio pluralistico – culminanti in un concetto composito di Stato – sono invece, tra le altre, le teorie di Jellinek, di Laun e di Nawiasky. Il lavoro si conclude con una penetrante analisi dell’approccio non dogmatico della political science di ispirazione anglo-sassone. L’opera che qui si offre al lettore italiano costituisce un’esposizione sintetica, ma esaustiva, della problematica statualistica che – viva e vitale nel mondo mitteleuropeo – è venuta, in Italia, negli ultimi decenni, a dissolversi entro specifici campi disciplinari, senza poi ricomporsi in quella prospettiva storico-sistematica che è indispensabile al conseguimento di una necessaria visione d’insieme.
€ 26,00
La violenza nel matrimonio in diritto canonico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 628
Anno: 1998
«La violenza nel matrimonio in diritto canonico» – volume pubblicato per la prima volta da Vita e Pensiero nell’ormai lontano 1943 – costituisce l’opera più nota e di maggior respiro dedicata al Diritto della Chiesa da Giuseppe Dossetti, a quel tempo libero docente della materia nella Università Cattolica del Sacro Cuore, dove si era formato alla scuola di Vincenzo Del Giudice dopo essersi laureato all’Università di Bologna con la guida di Cesare Magni. La sua riedizione è stata suggerita sia dalla volontà di rendere omaggio alla memoria dell’Autore, realizzando un suo espresso desiderio, sia da considerazioni di carattere propriamente scientifico. Infatti l’indagine di Dossetti mantiene intatta la sua validità come altissima lezione di metodo per la singolare capacità dell’allora giovane Autore di utilizzare e valorizzare le acquisizioni delle più diverse discipline giuridiche ai fini di un disegno di ricerca assolutamente armonico e coerente. E, nonostante la rilevante evoluzione dottrinale e disciplinare intervenuta nei decenni successivi alla sua prima pubblicazione, i risultati in essa conseguiti presentano ancora notevole interesse per chi debba misurarsi, come studioso o come operatore, con la legislazione canonica vigente in materia di vizi del consenso matrimoniale.
€ 32,00
Impresa, mercati, regole. Interventi di Piero Schlesinger, Sergio Scotti Camuzzi, Antonio Liserre, Alberto Mazzoni, Giorgio Floridia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2009 | pagine: 82
Anno: 2009
Il volume raccoglie le più significative e convergenti riflessioni su impresa, mercati e regole formulate secondo diversi filo
€ 10,00
La Corte dei Conti nel nuovo ordinamento contabile
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2007 | pagine: 160
Anno: 2007
Il presente volume, frutto di esperienze di studio e didattiche, fornisce un’aggiornata e completa panoramica delle funzioni della Corte dei Conti – negli ultimi anni oggetto di importanti interventi da parte del legislatore – cercando di offrire una chiave di lettura chiara e agile a quanti si accingono ad affrontare concorsi ed esami e più in generale la materia giuscontabile. Il testo, articolato in quattro settori fondamentali (controlli, giurisdizione pensionistica, responsabilità amministrativa-contabile, bilancio dello Stato), può costituire utile strumento di consultazione per tutti gli operatori: avvocati, magistrati, funzionari, amministratori pubblici, studenti.
€ 15,00

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