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Filosofia teoretica

Dal problematicismo alla metafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 232
Anno: 1996
Questo volume (già edito da Marzorati, Milano 1952) rappresenta la conclusione della valutazione bontadiniana del significato del pensiero moderno, svolta nei precedenti lavori a carattere storiografico. Si tratta di una valutazione dialettica, nel senso che essa riconosce al pensiero moderno un intrinseco valore filosofico, non però come sintesi definitiva, ma come momento di trapasso e di preparazione ideale ad una diversa sintesi, rappresentata dalla metafisica dell’essere. In particolare il merito del pensiero moderno è di aver elaborato il concetto di Unità dell’Esperienza, ossia dell’Unità attuale di tutto ciò che è immediatamente dato, come punto di partenza della mediazione metafisica. Certo, l’Unità dell’Esperienza non è sempre stata intesa in modo adeguato. Inizialmente essa ha dato luogo alla figura del dualismo gnoseologico, superato poi dall’idealismo nell’affermazione dell’identità dell’essere e del pensiero e nella proclamazione dell’assolutezza e intrascendibilità dell’Unità dell’Esperienza. Con il problematicismo si ha infine l’abbandono di questa pretesa assolutezza, abbandono che costituisce la premessa alla ripresa della metafisica. Il volume si chiude con la proposta di un nuovo itinerario alla metafisica classica che fa leva sul Principio di Parmenide, il quale afferma “l’impossibilità che l’essere sia originariamente limitato dal non essere”, donde la necessità del trascendimento del divenire. Questa collocazione del fondamento della metafisica dell’essere in Parmenide, a monte quindi della filosofia di Platone e Aristotele, rappresenta nella proposta metafisica di Bontadini un motivo particolare interesse teoretico e culturale, aperto ad ulteriori sviluppi.
€ 18,00
Dall'attualismo al problematicismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 424
Anno: 1996
“Costatando che la filosofia contemporanea è giunta a quel bivio che abbiamo determinato(fondare...
€ 32,00
Saggio di una metafisica dell'esperienza
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 272
Anno: 1995
Nella sua forma definitiva, ma pur sempre incompleta, questo Saggio fu pubblicato nel 1938 segnando un passaggio decisivo nella rinascente tradizione metafisica del nostro pensiero filosofico. Sin dalle prime battute, il Saggio è infatti rivolto proprio alla domanda metafisica: domanda sul senso, sul valore, sulla razionalità ultima della vita. E tuttavia come tentare una risposta se non andando a fondo nella struttura stessa del domandare? Con questo motivo a ritroso, Bontadini si colloca ad un tempo nell’alveo del pensiero moderno e ne riconosce il punto metodologico di rigore: l’attenzione all’orizzonte della coscienza, quale primalità indubitabile del pensiero, costituisce in definitiva la via per una fondazione metodologica della stessa domanda sull’essere. Se l’orizzonte unitario dell’esperienza è in tal senso intrascendibile, l’analisi delle sue condizioni strutturali è comunque essenziale per la posizione e per la risoluzione di ogni problema filosofico. E, proprio col portare a fondo l’analisi dell’orizzonte coscienziale, Bontadini tradurrà poi in rigorosa soluzione la stessa questione della trascendenza: l’idea dell’assoluto, quale originario riferimento della vita coscienziale, si manifesterà in definitiva come la condizione ineliminabile per il pensiero dell’essere e del suo divenire, permettendo da ultimo lo stesso approdo all’asserto teologico. Sin dall’inizio l’opera di Bontadini si segnala così come un alto punto di mediazione fra tradizione classica e tradizione moderna costituendo – alla pari di quanto accadeva in Belgio con l’opera di Maréchal – un crocevia decisivo nel rinnovamento del pensiero d’ispirazione cristiana.
€ 21,00
Studi sull'idealismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 320
Anno: 1995
Nell’itinerario speculativo di Bontadini il confronto critico con l’idealismo (in particolare con l’attualismo gentiliano) ha avuto un peso determinante. Sotto il profilo metodologico egli ha sempre affermato la fondamentale validità di questo orientamento filosofico, ed anzi ha considerato tale affermazione come il punto di partenza obbligato per qualsiasi tentativo di riproporre in epoca contemporanea il nucleo di verità contenuto nella metafisica classica. D’altra parte, poiché l’idealismo stesso tende a misconoscere la natura genuinamente metodologica del proprio contributo – consistente essenzialmente nel rifiuto di ogni forma di realismo dogmatico – e a configurarsi come un sistema metafisico di immanenza, il confronto critico che il sostenitore della metafisica classica istituisce con la filosofia idealistica ha al tempo stesso l’intento di condurre quest’ultima verso la sua piena autenticazione. Apparso per la prima volta nel 1942 ma composto per intero da scritti elaborati anteriormente al celebre passaggio “dall’attualismo al problematicismo” operato da U. Spirito, questo libro si caratterizza rispetto alle successive opere di Bontadini per il tentativo, che in quelle non verrà più ripreso, di ricavare immediatamente l’affermazione della trascendenza dell’Assoluto dal rilevamento delle contraddizioni insite nella pretesa dell’idealismo di valere sul piano ontico e non solo su quello metodologico. Estremamente interessante e suggestiva, la prospettiva di fondo alla quale si ispirano queste pagine risulterà pertanto nuova agli occhi di chi ha costruito la propria conoscenza del pensiero di Bontadini basandosi sui testi dell’età matura.
€ 25,00
Tomo I-II Conversazioni di metafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 752
Anno: 1995
Fra tutte le opere di Gustavo Bontadini questa è forse la più idonea ad offrire una veduta...
€ 49,00
Figure del sapere
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 316
Anno: 1994
Il volume raccoglie i saggi più significativi redatti dall'Autore negli ultimi dieci anni. Sono scritti di stretto tenore teoretico o ricognizioni storiografiche in luoghi diversi, fra i più emblematici del pensiero contemporaneo. Ricorrono in questo senso, e con ampie analisi, pensatori come Kierkegaard, Maréchal, Maritain, Husserl, Heidegger, Ricoeur. I diversi scritti sono stati mantenuti nella propria autonomia e possono essere letti separatamente. Tuttavia sono anche legati da un comune obiettivo e concorrono ad un unico progetto, quello di coniugare l'antica ricerca della metafisica con il percorso tutto moderno della fenomenologia trascendentale: la grande lezione del pensiero classico all'incontro con una metodologia di stampo husserliano. Così, nella prospettiva che intende il pensiero come pensiero dell'essere e che ad un tempo si volge alle condizioni originarie della coscienza, torna a riproporsi, ma in termini più radicali, rigorosamente critici, la questione dell'Essere: una questione che, per converso, si dischiude nella lettura dei diversi percorsi espressivi della vita intenzionale, ove questa appunto si pieghi alla dizione dell'essere. Con vari approcci vengono in tal modo a delinearsi le diverse figure del sapere, si tratti del sapere filosofico o si tratti del sapere poetico, ove in definitiva torna pur sempre a ricorrere la domanda sul senso.
€ 25,00
Studi di filosofia trascendentale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 348
Anno: 1993
Il tema dell'identità e della differenza, che è fra i più sollecitanti del pensiero contemporaneo e che per molti aspetti costituisce un ritorno sull'antico problema dell'analogia, è stato già affrontato in altri volumi di questa collana (La differenza e l'origine, 1987 e L'Uno e i molti, 1990). Viene ora ripreso in questo volume, con la raccolta dei contributi discussi all'interno di un seminario promosso dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il problema dell'analogia viene così nuovamente considerato, ma con un diverso e forse più decisivo affondo teoretico, all'incrocio dell'antico e del moderno: si trattava infatti di cogliere nell'analogia la chiave di lettura dell'essere, ma per questo si doveva risalire alle costituzioni stesse della conoscenza e dunque al piano delle strutture trascendentali. I contributi offerti in questo volume hanno un carattere tanto storico, quanto teoretico. Una analisi storica, ma anche teoreticamente orientata, è così quella dedicata da V. Melchiorre a Joseph Maréchal, che, com'è noto, nella prima metà del secolo avviò, a Lovanio, un serrato confronto fra trascendentalismo scolastico e trascendentalismo kantiano. Sugli sviluppi della ricerca lovaniense si interrogano poi G. B. Sala, M. Marassi, P. Volonté con tre ampi saggi dedicati rispettivamente all'opera di Bernard Lonergan, di Johannes B. Lotz e di Max Muller, che a titolo diverso possono considerarsi autorevoli rappresentanti della cosiddetta Maréchal-Schule. Da diversi lati viene così rivisitato un importante capitolo del pensiero contemporaneo: siamo appunto al confronto della nozione classica del trascendentale con quella avanzata da Kant. Ed è, al riguardo, pure significativo il confronto di Lotz e soprattutto di Muller con Heidegger. In un'altra direzione, ma sempre all'interno dell'orizzonte trascendentale, vanno i saggi dedicati da J.-F. Courtine a Husserl e da D. Verducci a Max Scheler: nel primo caso l'analogia ritorna come chiave di lettura per l'orizzonte dell'intersoggettività; nel secondo caso viene riletta nel quadro di una possibile metafisica fenomenologica. Dai due lati è ancora in questione la struttura trascendentale della coscienza. Gli altri contributi hanno un andamento più strettamente teoretico e riportano il tema dell'analogia nella prospettiva memoriale della finitezza (U. Perone), nella tensione categoriale del sublime (B. Minozzi) e, infine, nello spazio religioso dell'ispirazione (E. Salmann). Tre diversi sondaggi, che di nuovo mirano alle strutture più profonde della vita coscienziale e che, in tal senso, costituiscono un coronamento emblematico di questa ricerca sull'analogia.
€ 28,00
L'analogia metaforica. Una questione logico-metafisica nel tomismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1989 | pagine: 216
Anno: 1989
L'Autore ricostruisce la questione dell'analogia metaforica nel suo sviluppo storico, senza ignorare i contributi della filosofia patristica ed araba, secondo due momenti principali: il delinearsi del problema - Aristotele, Tommaso d'Aquino, il tomismo tra XIV E XV secolo -; il suo costruirsi in dibattito - Tommaso de Vio Gaetano, le discussioni cinque-seicentesche, il proporzionalismo del Novecento-.
€ 17,56
Spirito nel mondo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1989 | pagine: 412
Anno: 1989
Edizione in brossura del volume "Spirito nel mondo" di Karl Rahner
€ 32,00
La differenza e l'origine
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1987 | pagine: 432
Anno: 1987
I saggi raccolti in questo volume sono nati all'interno di una lunga ricerca seminariale, organizzata - fra la primavera del 1985 e l'autunno del 1986 - dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il tema dell'identità e della differenza o - in termini più dinamici - della differenza e dell'origine, corrisponde ad una rinnovata prospettiva metafisica. Il travaglio del pensiero contemporaneo, dopo la crisi dell'idealismo, ci ha infatti portati a considerare il frammento, la finitezza, la differenza. E tuttavia queste valenze, se chiuse in se stesse, non comportano poi la caduta di ogni domanda sul senso e non finiscono per precipitare nella contraddizione? La domanda non esige però la restaurazione di vecchi schemi: la pura riaffermazione di una unità originaria sembra ormai una risposta sterile o comunque una risposta che da sola non è capace di render conto delle differenze esistenti. Vale in tal senso il rimprovero mosso da Lévinas all'intera tradizione dell'Occidente, che avrebbe concesso il privilegio ontologico alla sola categoria dell'unità, facendo dunque della quantità una categoria superficiale ed estrinseca alla domanda sul senso. Una seria riproposizione della domanda metafisica ci porta così di nuovo sul tema dell'origine e del senso più radicale, ma ad un tempo esige che questa radicalità sia coniugata dall'interno con la differenza, con la molteplicità che ne scaturisce. I saggi raccolti in questo volume, frutto d'incontro fra studiosi di diverse Università, vanno appunto in tal senso. Con una prospettiva teoretica e storica ad un tempo, studiano dapprima la formazione delle categorie, quelle appunto del differente e dell'identico, della differenza e dell'origine. Viene poi indagato il rapporto fra la questione del "principio" e quella delle "essenze": la relazione intrinseca fra ciò che chiamiamo origine e ciò che indichiamo nel proprium delle differenze. In tal senso i nomi di Schelling e di Hegel sono sembrati, fra gli altri, un riferimento obbligato, certamente emblematico e ad essi si è dedicata una particolare attenzione. La tematica identità-differenza ha poi dovuto tradursi nel più preciso riporto della metafisica alla logica e nel rinvio di questa alla storicità del linguaggio: il pensiero contemporaneo costituisce in tal senso un riferimento di grande rilievo, come alcuni saggi di questo volume notano ripetutamente. In tal modo il volume vuol anche essere un serio approccio per una rifondazione del rapporto fra i primi principi e la costituzione di una scienza ermeneutica: occorre che un circolo interpretativo corra finalmente dalla domanda radicale sul senso alla ricca storicità del linguaggio e da questa a quella. Solo per questa via la ricerca metafisica cesserà di sottostare alla tentazione del rifugio e solo per questa via l'universo del discorso culturale potrà salvaguardarsi dalla dispersione e dalla sterilità.
€ 35,00
Mondo Uomo Dio. Le ragioni della metafisica nel dibattito filosofico contemporaneo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2010 | pagine: 392
Anno: 2010
i saggi contenuti in questo volume mettono a fuoco i modi in cui la filosofia, a partire dall’esperienza dell’uomo nel mondo, può elaborare una riproposizione della metafisica capace di confrontarsi criticamente con importanti luoghi di riflessione, individuabili soprattutto nei riferimenti implicati dal trinomio «esperienza, fede, razionalità», sia sul piano concettuale, sia sul piano dell’analisi della situazione storica del pensiero contemporaneo.
€ 26,00
Libertà e amore. Filosofia ed esperienza cristologica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2009 | pagine: 260
Anno: 2009
Una filosofia della libertà può avere un impianto cristologico? È intorno a questo interrogativo che si articolano le riflessioni di Giuseppe Gioia. Nella prospettiva della cristologia filosofica di Xavier Tilliette viene rivisitata l’analisi riflessiva di Nabert e, soprattutto, viene esaminata la possibilità dell’esperienza cristologica della filosofia. Nel condurre tale esame, l’autore tiene conto della testimonianza di uno dei mistici più rappresentativi del Novecento, Divo Barsotti, e richiama il sopraumanesimo cristocentrico di Francesco di Sales. Né mancano riferimenti a Blondel e Max Scheler. Si delineano, così, gli elementi filosofici interni a una «Cristologia» capace di far emergere la dialetticità che caratterizza il rapporto libertà-amore come orizzonte etico, allorché l’etica si ritrova chiamata a pensare le radici più profonde dell’agire in quanto esperienza spirituale, cioè quale luogo trascendentale dell’affermarsi della «soggettività» come autentico «esercizio di libertà». In questo senso, il guadagno speculativo di queste pagine si riassume nel poter ripensare la libertà come categoria suprema in quanto amore. È all’interno di un tale piano categoriale che si può giungere a pensare «libertà» e «amore», rispettivamente, come nomi essenziali dell’uomo e di Dio: un uomo, capace di essere liberamente «desiderio di Dio» e, allo stesso modo, un Dio capace di essere Dio nell’amore e, perché tale, «desiderio dell’uomo». Così, il desiderio stesso emerge quale cifra dell’apertura all’alterità, quell’apertura che contrassegna la soggettività.
€ 20,00

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