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Storia

Libri, biblioteche e cultura nell'Italia del Cinque e Seicento
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 474
Anno: 2002
La fioritura della cultura italiana si è arrestata con il Rinascimento? Ciò che segue fu a lungo solo una cultura clericale riducibile alla formula della «Controriforma»? Come accostarsi a tale ambito di studi, al di là dei luoghi comuni più schematici? Le ricerche riunite in questo volume, frutto dell’opera di un gruppo di esperti in diversi settori e discipline (dalla storia istituzionale a quella culturale, dalla letteratura alla linguistica, dalla bibliografia alla storia delle biblioteche), tentano di rispondere a interrogativi che restano cruciali per la comprensione della nostra identità ‘italiana’. I libri sono stati, infatti, un veicolo potente per la circolazione delle idee e delle conoscenze all’inizio dell’età moderna. Non solo i libri in quanto prodotto di una scelta intellettuale, esito di operazioni tecnologiche e di una impresa economica, in ambito di divulgazione editoriale, ma proprio in quanto deposito privilegiato della memoria. Come tali, li vediamo raccogliersi nelle biblioteche, nelle collezioni di testi, piccole e grandi, di singoli individui e di istituzioni prestigiose. Prima ancora, i libri hanno suscitato domande, stimolato la ricerca; si sono incontrati con gli interessi e le curiosità dei loro autori e di fruitori sempre diversi. In questo dinamismo, la capacità dei libri di edificare cultura non si è bloccata con la fine della stagione rinascimentale; piuttosto, ha assunto nuove forme e nuovi linguaggi che caratterizzano, con un timbro specifico, l’età della Controriforma e del Barocco.
€ 32,00
Forlì e i suoi vescovi. Appunti e documentazione per una storia della Chiesa di Forlì
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 668
Anno: 2002
€ 50,00
Nostrum Italicum regnum. Aspetti della politica di Ottone III
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 224
Anno: 2002
Mentre il Regno Italico pullulava di poteri locali, Ottone III, l’imperatore dell’anno Mille, cercò di dare concretezza all’ideale universalistico dell’impero. Insieme con i monaci e i chierici della sua corte, perseguì un disegno organico di dominazione della penisola, fondato dapprima sull’appoggio di conti e marchesi, quindi sulle grandi abbazie e su alcuni vescovi di provata fedeltà. Il volume illustra alcuni aspetti di questa ‘restaurazione’ mancata e cerca le ragioni del suo fallimento.
€ 14,00
Il lavoro come fattore produttivo e come risorsa nella storia economica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 788
Anno: 2002
In questo volume sono raccolti gli Atti del Convegno della Società Italiana degli Storici dell’Economia, tenutosi a Roma nel novembre del 2000. Preceduti da un’articolata riflessione di Antimo Negri sul concetto di lavoro nella cultura storica ed economica dell’Occidente, i contributi sono raggruppati attorno a cinque nuclei tematici – mercato del lavoro e avviamento al lavoro; occupazione, salari e sviluppo economico; tecnologia, competenze e lavoro; impresa e organizzazione del lavoro; istituzioni del lavoro – scelti per proporre cinque chiavi di accesso e cinque percorsi di lettura rispetto a un tema fra i più importanti nell’odierna riflessione storico-economica. I saggi qui contenuti presentano ampie visioni d’insieme e dettagliate ricostruzioni di singole realtà produttive e si estendono su un arco di tre secoli, dal tramonto dell’ancien régime, nel corso del Settecento, fino al primo scorcio del XXI secolo, restituendo così un quadro complessivo a volte frammentario, ma certamente vivido, per una materia tanto vasta quanto suscettibile di approcci molteplici e variegati. Con questo volume la storia del lavoro come ambito di ricerca si colloca nel panorama degli studi storiografici con rinnovata centralità, e giunge a ottenere il rilievo che senza dubbio detiene nella storia che stiamo vivendo.
€ 62,00
Il pensiero sulla guerra nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 252
Anno: 2001
Il mondo antico visse in modo così drammatico e continuo l'esperienza della guerra, sia come guerra civile sia come guerra esterna, da suggerire ai moderni l'ipotesi che la pace fosse soltanto la temporanea interruzione dello stato di guerra, normale nelle relazioni internazionali. Il rapporto della guerra con la religione e con la morale, costantemente vivo nel pensiero e nella prassi degli antichi, si traduce, forse più nel mondo romano che nel mondo greco, a causa anche dell'influenza degli Etruschi, «i più religiosi fra gli uomini», in riti e cerimonie che affondano le loro radici nella più remota antichità.
€ 21,00
La Guardia di Napoleone re d'Italia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 336
Anno: 2001
Nel 1801 veniva costituita a Milano la Guardia provvisoria del governo cisalpino, corpo militare d’élite che fu trasformato nel 1803 nella Guardia del presidente della Repubblica italiana (Bonaparte); da questo corpo nacque, per ulteriore trasformazione, nel 1805, la Guardia di Napoleone I re d’Italia. Questi si aspettava così tanto dalla sua Guardia italiana che, pochi giorni prima di firmare il decreto sull’organizzazione della stessa, scrisse: «Organizzata questa guardia, si avrebbe così organizzato la nazione». La Guardia reale, costituita da corpi militarmente scelti (Guardia di linea) e da corpi socialmente scelti di nuova concezione, che Napoleone volle sperimentare nel suo esercito italiano prima di istituirne di analoghi nel suo esercito francese (la Guardia d’onore e il reggimento Veliti reali), si dimostrò degna del suo fondatore. Essa partecipò da protagonista a tutte le guerre combattute dal Regno italico come alleato dell’Impero francese, meritando che Napoleone le tributasse altissimi elogi nei bollettini delle armate e le concedesse numerose decorazioni italiane e francesi, equiparandola alla Guardia imperiale francese. Diversamente dalla sua omologa francese, la Guardia reale ha però risentito, sul piano storiografico, della soluzione di continuità tra il Regno italico di Napoleone (cessato nel 1814) e lo Stato italiano nato nel 1861, e della continuità storica che questo Stato stabilì invece con le istituzioni politiche e militari del Regno di Sardegna ante 1861. La presente opera, infatti, è il primo saggio a misura di libro che finora sia stato dedicato alla Guardia italiana di Napoleone, della quale si analizzano – prevalentemente sulla base di una vasta documentazione inedita – le origini, l’organizzazione, l’amministrazione, il reclutamento e il ruolo (per quanto riguarda la Guardia d’onore e il reggimento Veliti reali) di scuola allievi ufficiali e sottufficiali, non meno che i fasti bellici di dieci campagne.
€ 23,00
Per una nuova storia costituzionale e sociale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 284
Anno: 2000
In antitesi rispetto alla prospettiva antropologica dei fondatori delle Annales, Otto Brunner si muove nel segno di una storia della tradizione culturale, interpretando in chiave «costituzionale e sociale» la consapevolezza della crisi delle certezze liberali ottocentesche sul progresso dell’Occidente, e tuttavia – come i colleghi francesi – rifiuta le vie di uscita sulle ragioni della convivenza prospettate alla sua generazione dagli idealismi di varia declinazione. Sensibile ai temi di lunga durata, procede però, nella sua considerazione delle radici, delle caratteristiche – e i limiti – della modernità, sul versante del ‘politico’ e delle sue progressive riconfigurazioni in funzione costitutiva della società. Egli offre così un potente punto di vista sulla storia europea e un sagace assemblaggio di strumenti concettuali e storiografici con i quali ancora oggi utilmente confrontarsi. La «casa come complesso», la città, il concetto di istituzione, quello di feudalesimo, la storia sociale e l’evoluzione del pensiero politico sono alcuni esempi e snodi cruciali che il lettore ritrova nell’opera di Brunner. Ripresentata con una nuova Introduzione di Pierangelo Schiera, a trent’anni dalla prima edizione da lui stesso curata, questa raccolta di saggi, tutti collegati dal filo rosso del ‘politico’ nell’accezione forte di cui si è detto, permette così di orientarsi in una delle maggiori lezioni culturali e storiografiche del Novecento.
€ 20,00
I primi gesuiti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 524
Anno: 1999
I primi gesuiti è un suggestivo affresco sulla nascita, gli ideali originari e le febbrili attività dispiegate in Italia e nel mondo dal più grande ordine religioso dell’età moderna, considerato dai suoi inizi fino alla morte del primo successore di sant’Ignazio. Dediti alla vita “apostolica” e a procurare con ogni mezzo la “salute delle anime” – ma anche il bene dei corpi – delle comunità, dei popoli e dei loro sovrani -, i gesuiti della prima generazione offrirono un contributo determinante per lo strutturarsi del rapporto tra Chiesa e società dei secoli successivi, operando nel campo dell’istruzione scolastica, delle opere assistenziali, della produzione scientifica e intellettuale, della relazione tra fede e politica. La ricerca storica di O’Malley dà conto dei legami fra Compagnia di Gesù e Concilio di Trento, nonché dei rapporti intrattenuti da Ignazio e i suoi compagni con le massime autorità della Chiesa. Intuizioni profonde, missioni in terre lontane, fascino sugli umili e sui potenti, alte conoscenze mai ostentate, rifiuto di cariche ecclesiastiche e tuttavia estrema autorevolezza, pensiero;rigoroso ma anche aperto al nuovo, grande capacità di adattamento: la storia dei primi gesuiti suscita stupore, ammirazione e un interesse che non è solo di natura religiosa. Essa infatti si lega ad alcuni nodi interpretativi centrali nel dibattito storiografico, quali il passaggio della ‘crisi’ tardomedievale alla Chiesa dell’età moderna, l’avvio della Controriforma e il significato del cattolicesimo rispetto a quel complesso di forze e tendenze dal cui fondersi, in un unico crogiuolo, si delineò la fisionomia dell’Europa.
€ 32,00
Monarchia universalis. Storia di un concetto cardine della politica europea (secoli XVI-XVIII)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 228
Anno: 1998
Mito politico e categoria pratica, «Monarchia universalis» costituisce uno dei concetti politici cardine dell’età moderna, declinando sì dopo la pace di Westfalia, ma scomparendo solo nel Settecento. Fino ad allora le maggiori potenze avevano cercato di rappresentarsi come la monarchia universale per legittimare una propria superiorità sulle altre e un proprio specifico diritto a definire il buon ordine collettivo europeo. Lungi dall’essere un’affermazione retorica, la pretesa di poter agire come monarchia universale da parte di Spagna, Francia, Impero (e pure Inghilterra) aveva una rilevanza effettuale di grande peso e proprio per questo su di essa si appuntò a lungo l’attenzione dei teorici politici e dei polemisti, sia per definirne meglio le caratteristiche, sia per negarle alle potenze concorrenti. Il libro ricostruisce tale intricato e affascinante dibattito, mettendo in luce altresì la specificità della politica d’antico regime rispetto a quella della modernità per il suo strutturale legame teorico con l’etica – poiché essere «Monarchia universale» significa farsi carico non dell’ordine ma del buon ordine – e permette di ripensare il sistema delle ‘relazioni internazionali’ del tempo e insieme la genealogia della nostra cultura storica e politica da una prospettiva fino ad ora ingiustamente trascurata.
€ 20,00
Federico Borromeo e l'Ambrosiana. Arte e Riforma cattolica nel XVII secolo a Milano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 476
Anno: 1997
Il 28 aprile 1618 Federico Borromeo donava la sua collezione di quadri, disegni, stampe e sculture alla costituenda Pinacoteca
€ 36,15
Italia 1939-1945. Storia e memoria
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 728
Anno: 1996
Questo volume contiene gli atti del convegno promosso e organizzato dall'Università Cattolica (con la collaborazione di ANED,
€ 39,00
Longobardia e longobardi nell'Italia meridionale. Le istituzioni ecclesiastiche
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 420
Anno: 1996
Il Centro di Cultura di Benevento dell’Università Cattolica intende muoversi nell’ambito della civiltà longobarda, radicatasi all’inizio del Medioevo nella terra dell’antico Sannio, a cominciare dallo studio delle istituzioni ecclesiastiche del ducato, che tanta parte ebbero nello sviluppo della sua storia. Il presente Convegno è un passo concreto in questa direzione. I contributi dei maestri, che hanno partecipato ai lavori, consentono di cogliere il ruolo svolto in queste terre dal messaggio cristiano, ricevuto e quasi fatto proprio dai longobardi, che si erano spinti nella conquista dell’Italia fino all’antico Sannio.
€ 31,00

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