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Libri in offerta

Donne della Bibbia
Sconto
5,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Regine e schiave, figlie e mogli, matriarche e guerriere, profetesse e prostitute… le figure femminili punteggiano il racconto biblico, ma salvo rare eccezioni il loro ruolo e la loro storia si perdono nell’anonimato, contrariamente a quanto accade con le gesta dei protagonisti maschili. A restituire a queste ‘eroine’ una voce che sa risuonare interessante e sapida anche alle donne e agli uomini d’oggi interviene questo libro, vero e proprio esercizio di ‘archeologia’ dei testi biblici.Dieci esperte della Scrittura, di diverse provenienze e confessioni religiose, riportano alla luce dieci figure sepolte dal silenzio della lettura tradizionale dell’Antico Testamento. E il racconto restituisce donne a tutto tondo, che hanno fortemente creduto alla loro vocazione e si battono, anche a rischio della vita, in favore del popolo, fiduciose nell’aiuto di Dio e nella sua ricompensa: donne come Sara e Agar, la moglie sterile e la giovane madre cacciata nel deserto con il suo bambino, che incontrano la misericordia e i doni gratuiti di Dio; come le profetesse Miriam e Anna, amate dal popolo e risolute nell’ascolto della Parola; come Debora, giudice e guida politica, forte e saggia; come le influenti regine Betsabea ed Ester; come Tamar e Rut, le giovani vedove che guardano lontano e lottano per il futuro d’Israele; come la guerriera Giuditta, donna atipica capace di superare i limiti socialmente stabiliti… I loro volti, segnati dal riso e dal pianto, dalla lode e dal lamento, dalla forza e dall’astuzia, parlano per tutte le anonime donne della Bibbia, autorevoli e dimenticate, sapienti e tenute in disparte. Incontrarle e conoscerne la storia è un’autentica sfida per tutti i credenti.
€ 9,99 € 4,99
Donne dei Vangeli
Sconto
3,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
È una vera rivoluzione quella che Gesù opera nella società ebraica del suo tempo nei riguardi delle donne. Il suo atteggiamento e il modo in cui tesse la rete relazionale con loro sono così nuovi da provocare scandalo e incomprensione tra i suoi contemporanei. All’epoca le donne giudee erano tenute in grande considerazione in quanto madri di famiglia, ma il loro spazio vitale era ridotto al focolare. Non avevano accesso all’ambito pubblico, da sempre esclusiva degli uomini. Gesù, invece, accetta le donne nel suo gruppo di discepoli, le inserisce nella sua sequela rendendole protagoniste a tutti gli effetti della sua missione.Nei Vangeli queste figure femminili toccate dall’incontro con Gesù emergono con grande nitidezza. Alla loro storia, all’intensità della loro fede e all’intelligenza del loro cuore sono dedicati i testi contenuti in questo volume, firmati da studiose di diversa provenienza geografica e confessione religiosa. Ecco allora, prima fra tutte, Maria, la madre di Gesù, protagonista dell’opera divina di ricreazione dell’umanità, e poi Elisabetta, che con la sua benedizione provoca un’esplosione di gioia e di Spirito in Maria stessa; l’anziana profetessa Anna, che riconosce Gesù come dono di salvezza; l’emorroissa e la sua fede che lascia sbalorditi; la sirofenicia, assennata e decisa pur nella disperazione; la peccatrice anonima che diventa esempio da imitare; la samaritana al pozzo, con cui Gesù stabilisce un rapporto vitale e liberatorio. E infine, le discepole di Gesù: le sorelle Marta e Maria, e Maria di Magdala, prima testimone del risorto, apostola tra gli apostoli. Una galleria di ritratti a tutto tondo, vivaci e autentici, per scoprire più da vicino la relazione di Gesù con le donne del suo tempo, il suo atteggiamento positivo, che supera gli stereotipi culturali dell’epoca senza mai limitare l’identità della donna al suo aspetto fisico o sessuale e assegna ai gesti consapevoli e accoglienti delle mani femminili la capacità di far lievitare, insieme al pane, il Regno di Dio in terra.
€ 9,99 € 6,99
Elogio della sete
Sconto
2,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Tutti sanno cosa vuol dire avere sete. È un’esperienza comune a ogni essere vivente, eppure possiede molteplici sfaccettature. Rimanda a significati di concretezza fisiologica come di tensione simbolica. Dice di bisogni e di desideri. Di vuoto e di slancio verso il pieno. Di tristezza e di morte come di ricerca attiva della freschezza di una sorgente. Avere sete e dissetarsi: di questo parla José Tolentino Mendonça nelle sue riflessioni che hanno guidato gli esercizi spirituali nel tempo di Quaresima per papa Francesco e la Curia romana, e che ora sono qui raccolte. C’è la sete vera, quella delle periferie del mondo, la sete di cui si muore, e c’è la sete che è dolore dell’anima, vulnerabilità estrema di una vita che non trova via d’uscita. C’è la sete che è malattia dell’essere sempre insoddisfatti, prigionieri della mercificazione del desiderio, ma c’è anche la sete che fa muovere, che diventa spinta per un nuovo viaggio esistenziale. È soprattutto questo, l’opportunità di crescita umana e spirituale offerta dalla sete, che a Tolentino preme sottolineare, ricercandone le tracce nelle Scritture come nella letteratura e nella poesia. Dalla samaritana che nel dialogo con Gesù scopre che non è dell’acqua del pozzo che ha sete, al desiderio di vedere il volto di Dio come sete viscerale di tutto il creato; dalla sete del Crocifisso che è sete degli uomini, alla beatitudine della sete che amplifica il nostro desiderio, la nostra ricerca di Dio. Fino alla scoperta del dono che la sete ci fa, l’acqua viva dello Spirito, e alla consolazione senza pari che proviamo nell’abbraccio dell’ultima frase di Gesù contenuta nelle Scritture, nel Libro dell’Apocalisse: «Chi ha sete, venga».
€ 9,99 € 7,99
Lavoratori e cittadini
Sconto
3,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Essere lavoratori ed essere cittadini: due esperienze profondamente intrecciate l’una all’altra, anche se il loro legame resta quasi sempre sotto traccia. Ce ne accorgiamo, però, nei momenti in cui ci capita di cambiare condizione di vita, magari per un’improvvisa perdita del posto di lavoro. Allora diventiamo acutamente consapevoli di quanto l’occupazione influisca sul nostro status giuridico e lavorativo, ci apra o ci chiuda l’accesso a certi diritti di protezione, costruisca o cambi il nostro ruolo sociale e famigliare. Essere occupati o disoccupati, impiegati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o lavoratori atipici o, peggio, incastrati tra le maglie del lavoro irregolare, impegnati a curare i figli e a seguire la casa: in ciascuna di queste occasioni si è, o ci si sente, più o meno ‘cittadini’. Il legame tra lavoro e cittadinanza è a tal punto importante che in Italia lo troviamo inscritto nel testo della Costituzione. Nel tempo, tuttavia, i pilastri su cui è fondato sono stati messi in crisi dalle trasformazioni intervenute negli assetti economici, politici e sociali dei Paesi occidentali più avanzati, compreso il nostro. Globalizzazione, terziarizzazione e digitalizzazione dell’economia, femminilizzazione dell’occupazione, invecchiamento della popolazione, intensificazione delle migrazioni internazionali sono solo alcune di queste trasformazioni che hanno eroso il patto tra lavoro e cittadinanza, rendendone urgente un ripensamento creativo di forme e modi. Di questo parla il libro di Rosangela Lodigiani, guardando alle concrete storie di vita delle persone e affrontando le tensioni più forti e coinvolgenti della situazione attuale, come la povertà dei lavoratori, la sfida della conciliazione tra vita e lavoro, la cittadinanza ‘a metà’ dei lavoratori immigrati, la scarsa tutela del lavoro flessibile e atipico. Tutti snodi che hanno bisogno di qualcosa di più di semplici interventi di sussidio, che rischiano di garantire la pura sopravvivenza e di far dimenticare che il lavoro è anche dignità della persona. E che essere cittadino e lavoratore vuol dire vivere concretamente il legame sociale, concorrendo alla costruzione del benessere collettivo, ma anche di un significato e di un senso condivisi.
€ 9,99 € 6,99
Sulla natura umana
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4,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Una delle affermazioni più note di Kant è che ciò che contraddistingue gli uomini è la «capacità di rappresentarsi il proprio io». Da qui parte il filosofo inglese Roger Scruton nella sua appassionata difesa dell’unicità umana. Confrontandosi con la psicologia evoluzionista e l’utilitarismo e con filosofi materialisti quali Richard Dawkins e Daniel Dennett, Scruton ribatte che non si può ridurre gli esseri umani a semplici realtà biologiche che progrediscono attraverso l’adattamento e la lotteria dei geni: siamo qualcosa di più che animali umani proprio in virtù di quella nostra capacità di vederci come esseri riflessivi consapevoli di sé e profondamente immersi nella relazione con altri soggetti. Questo dato di fatto, che tutti avvertiamo, si manifesta attraverso le nostre emozioni, i nostri interessi, nel dialogo interpersonale. E fonda le nostre esperienze estetiche, il nostro senso morale, le nostre credenze religiose, grazie a cui diamo forma al mondo conferendogli un significato. Scruton sviluppa questa sua concezione della natura umana con un ricco percorso nella storia della cultura, da Platone e Averroè fino a Darwin e Wittgenstein, soffermandosi anche, come suo solito, su opere letterarie, pittoriche, musicali che hanno il dono di attivare e rendere riconoscibile la particolare autoconsapevolezza dell’io. Contro la visione distorta della scienza come ‘nuova religione’ e le antropologie oggi dominanti che tendono a comprimere l’originalità e l’ampiezza della nostra stessa esperienza, Scruton propone una visione della natura umana definita nella sua essenza più vera dal termine ‘persona’, storicamente nato per indicare una maschera che nasconde il volto, ma poi divenuto l’appellativo di un’identità che si riconosce nel tempo, un’entità morale responsabile di azioni e promesse, in un mondo condiviso dove interagiscono individui liberi che si ispirano a valori e rispondono l’uno dell’altro.
€ 10,99 € 6,99
La resistenza intima. Saggio su una filosofia della prossimità
Sconto
4,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
C’è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un’attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama ‘resistenza intima’, un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta. Questa resistenza è ‘intima’ non perché ‘privata’, ma, al contrario, perché ‘prossima’. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo… Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell’intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un’altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l’uno dell’altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro ‘congiungimento’ sono capaci di unire la terra e il cielo.
€ 10,99 € 6,99
Apologia del rischio. Scrivere è una roulette russa
Sconto
3,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Un autore italiano riflette sullo stato della letteratura chiedendosi se la scrittura abbia ancora un senso, e quale, nella società di oggi. Una società senza più punti di riferimento, senza forma e volto, anonima e virtuale, che ha contaminato anche la narrativa. Lo scrittore pare infatti ormai adattato al linguaggio di massa, separato dalla propria identità più profonda, rinchiuso in un orizzonte unidimensionale senza più salti nella vertigine degli abissi né slanci verso le vette dell’alto del senso. Negli interventi raccolti in questo libro, Ferruccio Parazzoli non fa sconti alla narrativa italiana contemporanea, che ha appiattito la tragedia nella cronaca e si è accomodata nel cerchio del nichilismo debole, nel ‘niente ha più senso’. Ma nello stesso tempo non rinuncia al «principio tenero della speranza» e, convinto che il linguaggio sia uno dei pochi modi di resistere al caos e al dolore, prova a indicare la strada di un riscatto. Una strada che parte dallo stimolo dell’inquietudine, del rischio, costante motore della scrittura; dalla ricerca della ‘pallottola d’argento’ che esplode, dopo tanti ‘clic’ a vuoto, nel ‘bang’ che dà valore e verità umana alla letteratura; dal desiderio di scoprire ciò che sta dietro la porta sprangata, «la porta che non aprimmo mai» dei Quattro quartetti di Eliot, «sul giardino delle rose».
€ 7,99 € 4,99
Voglio che tu sia. L'amore dell'altro e il Dio cristiano
Sconto
6,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2017
Anno: 2017
Parlare d’amore oggi è fin troppo facile. La parola è abusata fino al logoramento, e per lo più risuona nel suo significato ‘roman­tico’: il sentimento di fusione con l’essere amato, l’appagamento di un desiderio di realizzazione che, a ben vedere, rimanda infine all’atteggiamento narcisistico sem­pre più diffuso. Si può superare questa accezione emoti­va e superficiale dell’amore e parlarne da un’altra prospettiva? E si può, partendo da un’esperienza più autentica di amore umano, rivelare un nuovo e più profondo significato della parola Dio? Tomáš Halík ne è convinto e si dedica all’impresa in questo saggio acuto, di godibilissima scrit­tura, ricco di riferimenti letterari e filosofi­ci, aperto ai fermenti più vivi della cultura laica. E incontra subito sant’Agostino, cui è attribuita la frase che ha scelto come ti­tolo: Amo: volo ut sis, «Amo: voglio che tu sia». Perfetta sintesi, egli dice, del vero si­gnificato della parola amore, in controten­denza rispetto al sentire comune: facendo propria questa frase, l’io non si limita a prendere coscienza dell’esistenza dell’al­tro, ma la accoglie come componente fondamentale che arricchisce la sua vita, che impedisce al suo mondo di diventare terribilmente vuoto e grigio. Il vero amore umano chiede dunque di cambiare pro­spettiva, di avere il coraggio di dimentica­re se stessi in forza degli altri. Proprio per questo l’amore è un tema pro­fondamente religioso, capace allo stesso tempo di parlare alle coscienze odierne per le quali il discorso cristiano suona come una lingua sconosciuta o dimenticata da tem­po. Perché il Dio amore, lungi dall’essere il Dio banale stigmatizzato da Nietzsche, è un Dio che invita tutti, credenti e non creden­ti – ‘residenti’ e ‘cercatori’, come preferisce definirli Halík – alla magnifica danza dell’amore «in cui si fondono cielo e terra, gra­zia e natura, divino e umano, la Trinità divi­na e le tre virtù attraverso le quali entriamo danzando nell’eternità».
€ 10,99 € 4,99
Francesco, il papa americano
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5,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2017
Anno: 2017
La sera del 13 marzo 2013 si capì subito che il nuovo papa era davvero un papa nuovo. Fortissimi erano infatti gli elementi di novità rappresentati da quella elezione, tanto rapida quanto attesa, ma soprattutto sorprendente. Jorge Mario Bergoglio, il settantaseienne arcivescovo di Buenos Aires, era infatti quasi uno sconosciuto, ma in pochi minuti i media d’ogni parte del mondo sottolinearono che per la prima volta il pontefice era un americano, per la prima volta era un gesuita, per la prima volta aveva preso il nome di Francesco. Qualche anno dopo quell’inizio, è possibile cogliere le linee-maestre della riforma che Francesco sta imprimendo alla Chiesa cattolica. Esse si radicano nell’esperienza degli anni argentini, qui descritti da Silvina Pérez (che conosce e segue Bergoglio da molti anni) in un racconto dai toni avvincenti e ricco di aneddoti poco noti al grande pubblico: la vita in una famiglia di emigrati di solidissima fede, la spinta vocazionale (momenti ed esperienze rievocati anche dallo stesso Bergoglio nello scritto Storia di una vocazione riportato alla fine di questo volume), e poi la missione da gesuita e da vescovo tra le villas miseria (le bidonville incastonate e dimenticate nel cuore di Buenos Aires) e le retate della polizia politica. Molte scelte del papa, e soprattutto il suo stile, si comprendono alla luce di questo suo retroterra. Lucetta Scaraffia, nel suo ritratto degli anni romani, mette poi in luce gli aspetti più innovativi del pontificato, ripercorrendo il cantiere aperto delle riforme, lo stile dei viaggi (il primo significativamente a Lampedusa), il rapporto con i giornalisti, il dialogo con le altre religioni, e delineandone le direttrici di sviluppo: davvero un papa che viene da un altro mondo, consapevole di operare in un difficilissimo tempo di transizione, un tempo da cogliere come opportunità per comunicare il vangelo e la misericordia di Dio.
€ 9,99 € 4,99
«Adamo, dove sei?». Interrogativi antropologici contemporanei
Sconto
5,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2017
Anno: 2017
La domanda che Dio rivolge ad Adamo all’inizio della Bibbia – «Dove sei?» – risuona oggi nella sua intatta attualità. Stanno infatti avvenendo profonde mutazioni antropologiche che determinano un panorama inedito nella vicenda umana: si pensi alle nuove frontiere della genetica e delle neuroscienze, all’intelligenza artificiale, al transumanesimo dei cyborg; ma ancora all’infosfera, ai social network, fino allo sfumare della differenza sessuale nella teoria del gender. Questa transizione pone interrogativi sull’uomo davvero radicali, a cui il sapere, anche della religione, fa fatica a rispondere. Il cardinale Ravasi in questo libro descrive lucidamente il nuovo paesaggio dell’umano, evitando gli estremi opposti del rimpianto di un mondo ordinato che non esiste più o dell’acritica accettazione di quanto accade. Il saggio è mosso piuttosto da una ricerca equilibrata e sapiente che attinge la sua forza e vitalità a quel ‘grande codice’ della visione umana in Occidente che è stata la Bibbia. In quest’epoca di profondi cambiamenti sociali e culturali, per inoltrarci nell’ignoto del nostro futuro è indispensabile tenere insieme presente e passato, classicità e modernità, arti e scienze, filosofia e tecnologia. Lo stesso cristianesimo, mantenendosi fedele alla sua identità e al tesoro di verità che custodisce, sempre si ripensa e riesprime nel dialogo con le nuove situazioni storiche, mostrando così la sua perenne novità.
€ 9,99 € 4,99
Contro la cultura. La letteratura, per fortuna
Sconto
3,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2017
Anno: 2017
Contro la letteratura “carina”, contro l’arte come mero passatempo in cui può cimentarsi chiunque, contro l’inganno della cultura mondana, ben diverso dalla “fiction”, contro lo story telling vuoto della politica, un manifesto che difende il valore della letteratura e si domanda: cos’è la letteratura? Perché si scrivono e si pubblicano romanzi e racconti? E ancora: a che cosa serve la letteratura? «In un’epoca come l’attuale, così pronta a riconoscere e a celebrare l’incedere dei vari "post" (postmoderno, post-umano, post-filosofia, più di recente postverità)», scrive Petrosino, «forse l’unico tema che potrebbe ancora suscitare qualche tiepida curiosità è quello della "post-letteratura", una disciplina inesistente ma proprio per questo, come è facile intuire, estremamente interessante».
€ 9,99 € 6,99
L'infarto dell'economia mondiale
Sconto
3,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2014
Anno: 2014
Wall Street, settembre 2008: il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers segna l’inizio della grande crisi che in questi anni ha prodotto tanta sofferenza. Si è trattato di un vero e proprio infarto del cuore del sistema finanziario mondiale. Come nel caso medico, ci dice il sociologo Mauro Magatti utilizzando efficacemente questa semplice metafora, l’infarto è stato curato con un farmaco salvavita, cioè l’immissione di liquidità nel sistema: un intervento tampone, insufficiente a rimuovere le cause. Occorre invece, come nel caso del paziente infartuato, analizzare le cattive pratiche comportamentali che hanno portato alla crisi, l’infernale congegno del capitalismo tecno-nichilista che riduce l’uomo a ‘macchina desiderante’ mai appagata e mai felice, e individuare nuovi stili di vita, nuovi paradigmi mentali che ci permettano di avviare una fase di innovazione economica, sociale, istituzionale, recuperando quella relazione tra efficacia tecnica e sviluppo umano che la fase che abbiamo alle spalle ha sistematicamente negato.
€ 6,99 € 3,99

News

19.10.2018
Il compito economico più urgente dell'avvenire
Proseguono le celebrazioni per il centenario del Beato Giuseppe Toniolo: appuntamento il 24 ottobre per una tavola rotonda in Università Cattolica.
18.10.2018
La Grande Guerra a Montecitorio
Presentazione del libro "La Grande Guerra" il 25 ottobre alla Camera dei Deputati con Preziosi, Lupo, Petrini, Rusconi, Forti e Provera.
17.09.2018
Dialoghi sul lettore alla Fondazione Corriere
Alla Fondazione Corriere della Sera quattro dialoghi per indagare la portata politica, sociale, antropologica della lettura digitale.
18.09.2018
Sapienza dell'umano: incontri nelle basiliche milanesi
Nella cornice delle quattro basiliche più antiche di Milano quattro incontri per apprendere di nuovo il lessico e la grammatica dell'umano.

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