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Il welfare in azienda: oltre Olivetti

11.01.2017
Il welfare in azienda
Il welfare in azienda
autori: Luca Pesenti
formato: Libro
prezzo:
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Come si costruisce un piano di welfare efficace? Come fare a leggere i bisogni dei lavoratori? È meglio fare da sé o mettersi in rete con altre imprese? Chi sono gli attori che popolano questo nuovo scenario? Quale ruolo possono giocare i sindacati?

Sono queste le domande aperte a cui Luca Pesenti cerca di dare una risposta, nel quadro dell’evoluzione economica del nostro tempo, nel libro Il welfare in azienda. Imprese smart e benessere dei lavoratori (Vita e Pensiero). Un tempo caratterizzato dall’entrata, per l’Italia, nella terza fase di sviluppo del welfare aziendale. All’inizio c’è stata l’utopia dell’imprenditore illuminato alla Olivetti, con le sue intuizioni personali di un lavoro a misura d’uomo. Poi si è fatta avanti la logica dell’azienda socialmente responsabile, che la gravissima crisi economica ha reso non più adeguata al mutato clima sociale e culturale. Ora si affaccia la terza fase, quella del valore condiviso: servizi e benefit come leva della produttività, strumento di attrazione e valorizzazione dei talenti, argomento di punta nelle nuove relazioni industriali, spazio di integrazione con il welfare pubblico, elemento strategico per fornire servizi utilizzabili anche fuori dai consueti recinti delle grandi aziende e per aprire nuovi mercati sociali sul territorio.

Facendo leva su percorsi di analisi sviluppati attraverso una serie di ricerche sul campo, Luca Pesenti, articola il libro in quattro agili capitoli: La fatica del welfare: catalogo dei bisogni senza risposta; Il welfare e l’azienda: nuova cultura, nuove relazioni industriali; La costruzione del piano di welfare: attori e strumenti fra teoria ed evidenze empiriche; e L’azienda smart e il welfare: il futuro è adesso?.

A corredo un’appendice di Eugenio De Chiara sui profili fiscali legati alla norma vigente e una bibliografia di approfondimento, che risponde alle domande generate dalla terza fase di sviluppo del welfare aziendale e illustra i punti di forza e gli elementi di criticità delle molte esperienze sviluppatesi negli ultimi anni in Italia, per provare a orientarsi in un settore che si sta oggi trasformando in un vero e proprio mercato.

INCIPIT DEL LIBRO:
«Dimenticare Olivetti. Sembrerà strano, ad alcuni addirittura irrispettoso. Iniziare una riflessione sul welfare delle e nelle aziende prendendo le distanze dall’imprenditore che più di tutti ha incarnato l’ideale della fabbrica a misura di chi ci lavora può apparire un controsenso, in effetti. Eppure, il tempo che ci separa dalle illuminate intuizioni del grande industriale di Ivrea sta mostrando proprio la necessità di superare il suo modello.

È innegabile: lui era il welfare prima del welfare, il profeta del benessere organizzativo e del lavoro a misura d’uomo quando il termine smart working non era stato neppure pensato. Lo citano tutti proprio per questo. Olivetti era gli asili e la sanità integrativa, era il luogo accogliente e la biblioteca popolare, era la casa per tutti e il lavoro per ciascuno. Insomma, l’Ingegnere ci era arrivato molto prima di tutti gli altri: il benessere dei lavoratori non è un accessorio per la vita dell’impresa, ma elemento imprescindibile per tenere in buona forma il clima aziendale. Così i lavoratori sono più contenti e l’azienda produce meglio e di più.

Ma allora, perché dobbiamo dimenticare Olivetti?»

 

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