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Lettura politica: 15% di sconto fino al 30 giugno

01.06.2018


In occasione della Festa della Repubblica, dal 1° al 30 giugno sul nostro sito parte la campagna "LETTURA POLITICA": 15% di sconto su titoli e collane che raccontano il potere e le relazioni internazionali.
Moltissimi i libri e le collane in promozione: da Relazioni internazionali e scienza politica. ASERI, la prestigiosa collana nata nel 2003 diretta dal Prof. Vittorio Emanuele Parsi, alle collane di approfondimento come Ricerche. Scienze Politiche e Scienze Politiche, a singoli titoli tratti dalle serie culturali come Le nuove bussole. Letture per fare il punto sulle questioni emergenti della contemporaneità, ma anche per riavvicinare la politica al suo significato etimologico, quel cittadino attivo che nella grecia antica era il polites. Di seguito un percorso di lettura attraverso il nostro catalogo distinto per temi: il potere, la democrazia, guerra e pace, sguardo internazionale, fino all'interrogativo finale "perché la politica è importante"?

IL POTERE  
Il potere è uno dei concetti principali ma anche dei più controversi nelle scienze politiche e sociologiche. Spesso confuso con la forza, «il vero potere è una capacità, non un esercizio effettivo» infatti «meno è visibile, più è efficace» avverte Steven Lukes, professore di Sociologia dell’Università di New York, nel suo saggio intitolato Il potere. Una visione radicale, un testo che è oramai un classico e un punto di riferimento imprescindibile per gli studiosi di scienze politiche. 
Al potere “mondializzato” è invece dedicata l’avvincente analisi che Georges Corm, rinomato economista libanese docente alla Saint Joseph University di Beirut, racchiude nel volume Il nuovo governo del mondo. «Libro controcorrente» come è stato definito da Vittorio Emanuele Parsi,  il testo di Corm è un vero e proprio j’accuse nei confronti del pensiero unico economico che si alimenta e autolegittima attraverso il controllo delle università  e del mercato editoriale.

LA DEMOCRAZIA
Di quale sostanza è composta quel «misterioso e inafferrabile oggetto che siamo soliti chiamare “democrazia europea”»? È quello che si propone di capire Damiano Palano, Ordinario di scienza politica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che, nel suo brillante saggio, La democrazia senza partiti, mette in dubbio la funzione dei partiti in una società completamente diversa da quella che li aveva visti nascere. «Fantasmi» intercambiabili senza più regole né etica, se non quelle per raggiungere il consenso, i partiti, secondo Palano, potrebbero essere destinati all’estinzione o a trasformarsi in pure e semplici macchine amministrative. 
Parlando di democrazia oggi è difficile tralasciare l’”arena” del web: il disinteresse crescente dei cittadini nei confronti delle istituzioni ha avuto per contraltare uno spostamento del dibattito pubblico su internet e social network. Il successo del Movimento 5 Stelle, nato proprio grazie alla rete, sembra confermare questa tendenza. Ma il web fa bene o male alla democrazia? Internet ci rende cittadini più consapevoli? Questo il tema caldo al centro del libro di Maria Francesca Murru Il labirinto della cittadinanza.

GUERRA E PACE
Le ripetute minacce e ora la promessa di denuclearizzazione del leader coreano Kim Jong-un hanno riportato l’attenzione sulle cosiddette armi ABC, Atomiche, Biologiche e Chimiche, le armi di distruzione di massa. Il saggio L’ABC del terrore analizza il fenomeno in un’ottica interdisciplinare, unendo le competenze dei due curatori Giampiero Giacomello, docente di Studi Strategici dell’Università di Bologna e Alessandro Pascolini docente di fisica teoretica dell’Università di Padova. Questa forza militare è rimasta al centro della scena internazionale dalla fine della guerra fredda: una presenza ingombrante che la teoria strategica contemporanea ha tentato in tutti i modi di smussare. Il libro Guerra indolore di Corrado Stefanachi, Docente di Studi Strategici dell’Università degli Studi di Milano è la rassegna più completa di dottrine, illusioni e retoriche della guerra limitata da cui continua a trarre ispirazione la strategia oggi. Altrettanto illusorie sono le strategie comunicative elaborate dalle potenze occidentali per convincere i cittadini a scelte di politica difensiva, dall’invio di truppe in “operazioni di pace”, fino alla cosiddetta “narrazione strategica”. Il volume Al di là dell’Arcobaleno di Andrea Catanzaro e Fabrizio Coticchia tratta il tema a partire da selezionati casi di studio, tutti italiani.

SGUARDO INTERNAZIONALE
«Più conosciamo la Cina, meglio comprendiamo l’Occidente» scrivono Hsuan-wou Hsi e Charles Reeve nel saggio China blues, un’antologia di volti e voci che racconta l’altra faccia della “società armoniosa”. Un reportage di denuncia, ma anche un monito per le società occidentali che rivela tutta la fragilità di un’esperienza di capitalismo cui mancano i contrappesi delle democrazie liberali. 
Il fattore identitario religioso è sempre stato elemento determinante nei processi di formazione degli ordinamenti politici. Mentre l’Europa ha tentato, spesso non riuscendo, di sopprimere il fattore religioso dagli architravi portanti dello Stato, nel mondo arabo islamico, ai violenti sconvolgimenti politici si accompagna una netta conferma dell’Islam quale unico fondamento etico, giuridico e normativo. È ciò di cui tratta il libro Diritti umani e identità religiosa di Valentina Colombo e Luca Galantini, da leggere insieme al più agile Islamismo e democrazia di Riccardo Redaelli
Luca G. Castellin nel libro Ascesa e declino delle civiltà ci parla delle profezie politiche dell'inglese Arnold J. Toynbee, uno studioso che ha saputo leggere e interpretare in anticipo i più importanti mutamenti dell’ordine internazionale.

PERCHÉ LA POLITICA È IMPORTANTE?
Di fronte alla forte disillusione dei cittadini nei confronti della politica, Gerry Stoker, docente di Politica e Governance dell’Università di Southampton, arriva a chiedersi se ci sia ancora spazio per un impegno civile che abbia come obiettivo il benessere della collettività. Eppure «Quando funziona la politica apporta un notevole beneficio: ci permette di scegliere la vita che vogliamo vivere senza timore che su di noi vengano esercitate forme di coercizione» dice il politologo nel suo avvincente pamphlet Perché la politica è importante. Se infatti è vero che «l’uomo è, per definizione aristotelica, un animale politico» non dobbiamo dimenticare che «ciascun uomo di fronte al progetto dell’esistenza si pone da solo, con la sua originalità unica». Per questo è necessario oggi più che mai ricostruire un rapporto fecondo tra spiritualità e politica, sostiene Luigina Mortari nel saggio Spiritualità e politica l'ultima novità pubblicata su questo tema. «Questa è la strada da percorrere se si vuol togliere la spiritualità dal recinto chiuso della vita unicamente privata e restituire alla politica il senso di pratica al servizio della comunità, orientata a costruire una polis dove vivere una vita giusta, bella e buona».

(a cura di E. Crespi)

 

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