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Natum esse

Natum esse
titolo Natum esse
sottotitolo La condizione umana
autore
argomenti Filosofia Filosofia morale
collana Ricerche. Filosofia
formato Libro
pagine 257
pubblicazione 2018
ISBN 9788834334232
Copertina HD Copertina HD
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€ 22,00
Spedito in 3 giorni

Chi è l’uomo? Una domanda ‘radicale’, che ci riguarda in prima persona singolare e che ci consegna un preciso compito filosofico, tanto urgente quanto ineludibile, ma che, al contempo, non può prescindere da una riflessione sull’ essere nato’. In questo senso Alessandra Papa si propone di porre le basi per un’antropologia natale che si apra al Chi originario dell’uomo e pensi il sé proprio a partire da quella formidabile promessa di relazionalità che è la nascita. Del resto, nascere fra gli uomini è l’unica possibilità di umanizzarsi: Dio stesso ha scelto di nascere da una donna per chiedere ospitalità e cittadinanza nel mondo degli uomini, assoggettandosi a rimanere, per dirla alla maniera di Sartre, come una fragola di sangue in un grembo femminile.
Nell’intento di delineare una semantica dell’umano alternativa alla consueta immagine dell’uomo – definito solo in base al suo essere ‘mortale’ e non già al suo essere ‘natale’ – il saggio prende in esame alcune figure morali della condizione umana e del pensiero nativo, facendone punto di riferimento per la riflessione filosofica. A iniziare da Giobbe, l’uomo savio che nella malattia maledice il giorno in cui è nato; per concludere, nell’epoca contemporanea, con il risentimento dell’uomo tecnologico di fronte al natum esse di Günther Anders e alla ripresa di quella potente categoria filosofica che è il natality di Hannah Arendt.
Questo saggio, dunque, ci ricorda alla somma che la nascita – sia essa intesa come un giorno in calendario o come il segno di un ‘Totalmente Altro’ che ci chiama alla vita – è quell’evento ‘assolutamente nuovo’ con cui ognuno di noi viene al mondo fra altri uomini, portando sempre con sé la domanda fondamentale sul ‘Chi’ dell’uomo, sulla sua collocazione nello spazio identitario delle relazioni umane e sul significato del proprio agire.

Biografia dell'autore

Alessandra Papa, professore associato di Filosofia morale, è docente di Filosofia della Persona, Filosofia della Prassi Umana e Antropologia filosofica nell’Università Cattolica di Milano. È membro del comitato scientifico del Centro di Ateneo di Bioetica. Studiosa del pensiero femminile, in particolare di Hannah Arendt, cui ha dedicato vari saggi a partire dallo scritto giovanile del 1993, Hannah Arendt. Per una filosofia della vita, con la presentazione di Elisabeth Young-Bruehl. Oggetto dei suoi studi, l’agire responsabile, il male e la dimensione politica del pensare. È particolarmente attenta ai temi del venire al mondo, dei legami di cittadinanza e delle relazioni di cura in un’ottica biopolitica. Le sue ultime ricerche hanno come scopo quello di individuare un’antropologia natale in grado di delineare il senso della condizione umana e dell’originalità dell’agire umano. Con Vita e Pensiero ha pubblicato: Nati per incominciare. Vita e politica in Hannah Arendt (2011); Tu sei il mio nemico. Per una filosofia dell’inimicizia (2012); L’identità esposta. La cura come questione filosofica (2014).   

Avvenire: Nella nascita il senso e la risposta ai perché dell'uomo (L. Miele)
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