Il tuo browser non supporta JavaScript!

Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le istituzioni

Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le istituzioni
titolo Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le istituzioni
sottotitolo Vol. IV - Per una comunità educante. La formazione e la didattica
curatore
argomenti Repertori e pubblicazioni istituzionali
collana Storia dell'Università Cattolica S.C., IV
formato Libro
pagine 792
pubblicazione 2010
ISBN 9788834318607
Scrivi un commento per questo prodotto
 
€ 40,00
Spedito in 3 giorni
Dalle proprie origini l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha ricavato elementi di unicità che trovano in buona parte sintesi nella chiave di lettura proposta dal titolo di questo volume. Le esperienze formative e didattiche, intese come «comunità educante», erano costitutive delle intenzioni e delle realizzazioni originarie del fondatore Agostino Gemelli. Segnate dal tempo storico che le ha accolte, esse si sono impresse nell’identità dell’Ateneo e valgono oggi – novant’anni dopo – come essenziale meta di quella riflessione su di sé propria delle istituzioni sociali solidamente conformate e dotate di attitudini dinamiche. L’Università dei cattolici italiani, nata per incidere sulla società nazionale e come concreta manifestazione della libertà di insegnamento, non ha mancato di protagonismo nelle discontinuità novecentesche dovute al riconoscimento giuridico (1924), alla crescita di iscrizioni negli anni Trenta e, con il secondo dopoguerra, all’affermazione della scolarizzazione di massa e alla ristrutturazione degli assetti sociali e politico- istituzionali del Paese. In questo arco di tempo, l’Università, nata e identificabile come «figlia della Chiesa», si è accostata alla crescente specializzazione del sapere e delle conoscenze scientifiche dando riscontro, con le proprie specificità, al portato della modernizzazione sul mondo cattolico pre e post-conciliare. Nello squilibrato sistema di potere e nelle labili consistenze culturali italiane di inizio Novecento padre Gemelli leggeva l’esigenza di una formazione d’élite, capace di preparare giovani solidi nei valori e nelle competenze, così come voleva l’audace intenzione di poche anime elette che si sarebbe realizzata grazie a una provvidenziale mobilitazione popolare a compimento dell’intenso lavorio in campo educativo e scolastico svolto dai cattolici nel corso del XIX secolo. La risoluta scelta iniziale di limitarsi alle facoltà considerate più coerenti con le esigenze dell’uomo e della società moderna si è tradotta in formule didattiche connesse direttamente alla ricerca scientifica e al dialogo tra le discipline. Il rapporto diretto con i docenti e l’attività dei laboratori erano confacenti alle piccole classi accolte nel 1921 dall’ex convento degli Umiliati in via Sant’Agnese, sede originaria dell’Ateneo. Sin da quel primo anno l’impegno educativo fu pervaso dall’assidua cura dello stesso Rettore nella qualificazione dell’offerta didattica e nel sostegno pastorale e spirituale ai giovani iscritti. I rapporti con il mondo cattolico vennero ben presto intensificati su più piani: tramite gli aiuti economici per i giovani meritevoli ma in condizioni disagiate; valorizzando l’apporto delle esperienze associative esistenti e costituendone di nuove; realizzando i primi cicli di conferenze e di lezioni proposte a chiunque avesse interessi culturali, non solo agli studenti. L’8 dicembre 1932 Gemelli tenne il discorso di apertura del primo anno accademico negli attuali edifici monumentali di piazza Sant’Ambrogio. Nel breve giro di pochi anni la dimensione nazionale dell’Ateneo si sarebbe rafforzata con l’apertura del collegio maschile Augustinianum (1934) e del collegio femminile Marianum (1936). La comunità della Cattolica non tardò dunque a proporsi al Paese nella sua concreta e articolata identità educativa per ampliarsi in seguito con nuove facoltà e in nuove sedi. Da allora nei chiostri bramanteschi il tempo è corso, portatore di quel travaglio che Gemelli ebbe a costante riferimento delle proprie azioni: la crisi dell’università, l’emergenza educativa diremmo oggi, come deficit strutturale nella storia di questo Paese, costante richiamo a responsabilità cui i cattolici non potevano sottrarsi. Un lascito cui non fu facile uniformarsi con spirito innovativo dopo la scomparsa del primo rettore (1959) in tempi segnati, nell’intero mondo occidentale, dalla spinta sociale al cambiamento e, per i cattolici, dal Concilio Vaticano II.

News

20.09.2017
La mente non è un vaso da riempire: libro-quiz!
In occasione della pubblicazione del libro "Ritorno ai classici", vi proponiamo un piccolo libro-quiz per mettere alla prova le vostre conoscenze.
25.07.2017
«Senza chiudere gli occhi»: l'anima del giornalismo
È ancora possibile fare del buon giornalismo? Risponde Domenico Quirico, che nel libro "Il tuffo nel pozzo" racconta il valore della sua professione.
26.05.2017
Luci sul noir: come nasce la paura sugli schermi
Intervista a Massimo Locatelli sul nuovo libro "Psicologia di un'emozione. Thriller e noir nell'età dell'ansia", un viaggio tra serie tv, film e app, alla scoperta dei meccanismi della paura.
11.01.2017
Il welfare in azienda: oltre Olivetti
Dall'utopia dell'imprenditore illuminato, come Olivetti, alla fase odierna del valore condiviso: il nuovo libro di Luca Pesenti, "Il welfare in azienda".

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Tutte le Collane
Pinterest