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La cura delle norme

novità La cura delle norme
titolo La cura delle norme
sottotitolo Oltre la corruzione delle regole e dei saperi
autore
argomenti Diritto
Società, media, famiglia, lavoro
collana Transizioni, 63
formato Libro
pagine 221
pubblicazione 2018
ISBN 9788834335475
Copertina HD Copertina HD
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€ 16,00
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Disponibile in altri formati:
La cura delle norme. Oltre la corruzione delle regole e dei saperi novitàPdf
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Lo stato della giustizia penale è lo specchio della salute morale di una società. Quando i suoi modi e campi d’intervento superano certi livelli di guar­dia, ci si trova di fronte a quella patologia culturale, prima ancora che giuridica, che è l’‘eccedenza’ di sanzioni vistosamente esibite, ma spesso prive di efficacia (specie dove invece dovrebbero averne di più): sintomo della regressione a una condizione primitiva, ‘sacrificale’, ansiosa di trovare capri espia­tori prima di capire e di saper vedere i problemi. Ciò costituisce anche una forma di corruzione delle regole di convivenza, la quale è al contempo cau­sa ed effetto della corruzione propriamente detta, pubblica e privata, a cui con leggi recenti si è cer­cato di porre rimedio, ma che continua a pesare come un macigno sul futuro del Paese e special­mente dei suoi giovani. Non è però dall’ennesima riforma legislativa che ci si può attendere la ‘gua­rigione’ da un tale groviglio di corruzioni. Occorre soprattutto prendersi cura delle norme, giuridiche e non: un compito per tutti, perché ognuno – indivi­duo o istituzione – dovrebbe dotarsi almeno un po’ di quella ‘nobiltà di spirito’ necessaria per volgere nuovamente lo sguardo verso la luce del sapere e dei saperi, giusti in quanto capaci di ascoltare ve­ramente le storie delle persone e delle comunità e di allontanare la diabolica tentazione divisiva del­la violenza e dell’inganno. Luce cui sa ispirarsi non l’impaziente Faust, ma Ifigenia, testimone meravi-gliosa di umanesimo etico e protagonista del dram­ma omonimo di J. Wolfgang Goethe. Attorno a questo grande scrittore (e giurista) tedesco innamo­rato dell’Italia, che “non conosceva risentimento”, il libro annoda i fili di un dialogo appassionato e rigenerante tra letteratura e diritto, tesse una tra­ma di percorsi tra i quali il lettore è invitato a trova­re da sé la via per rispondere alla grande doman­da di giustizia che non smette di interpellare ogni essere umano degno di questo nome.
€ 10,99
La cura delle norme. Oltre la corruzione delle regole e dei saperi novitàEpub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
Lo stato della giustizia penale è lo specchio della salute morale di una società. Quando i suoi modi e campi d’intervento superano certi livelli di guar­dia, ci si trova di fronte a quella patologia culturale, prima ancora che giuridica, che è l’‘eccedenza’ di sanzioni vistosamente esibite, ma spesso prive di efficacia (specie dove invece dovrebbero averne di più): sintomo della regressione a una condizione primitiva, ‘sacrificale’, ansiosa di trovare capri espia­tori prima di capire e di saper vedere i problemi. Ciò costituisce anche una forma di corruzione delle regole di convivenza, la quale è al contempo cau­sa ed effetto della corruzione propriamente detta, pubblica e privata, a cui con leggi recenti si è cer­cato di porre rimedio, ma che continua a pesare come un macigno sul futuro del Paese e special­mente dei suoi giovani. Non è però dall’ennesima riforma legislativa che ci si può attendere la ‘gua­rigione’ da un tale groviglio di corruzioni. Occorre soprattutto prendersi cura delle norme, giuridiche e non: un compito per tutti, perché ognuno – indivi­duo o istituzione – dovrebbe dotarsi almeno un po’ di quella ‘nobiltà di spirito’ necessaria per volgere nuovamente lo sguardo verso la luce del sapere e dei saperi, giusti in quanto capaci di ascoltare ve­ramente le storie delle persone e delle comunità e di allontanare la diabolica tentazione divisiva del­la violenza e dell’inganno. Luce cui sa ispirarsi non l’impaziente Faust, ma Ifigenia, testimone meravi-gliosa di umanesimo etico e protagonista del dram­ma omonimo di J. Wolfgang Goethe. Attorno a questo grande scrittore (e giurista) tedesco innamo­rato dell’Italia, che “non conosceva risentimento”, il libro annoda i fili di un dialogo appassionato e rigenerante tra letteratura e diritto, tesse una tra­ma di percorsi tra i quali il lettore è invitato a trova­re da sé la via per rispondere alla grande doman­da di giustizia che non smette di interpellare ogni essere umano degno di questo nome.
€ 10,99

Lo stato della giustizia penale è lo specchio della salute morale di una società. Quando i suoi modi e campi d’intervento superano certi livelli di guar­dia, ci si trova di fronte a quella patologia culturale, prima ancora che giuridica, che è l’‘eccedenza’ di sanzioni vistosamente esibite, ma spesso prive di efficacia (specie dove invece dovrebbero averne di più): sintomo della regressione a una condizione primitiva, ‘sacrificale’, ansiosa di trovare capri espia­tori prima di capire e di saper vedere i problemi. Ciò costituisce anche una forma di corruzione delle regole di convivenza, la quale è al contempo cau­sa ed effetto della corruzione propriamente detta, pubblica e privata, a cui con leggi recenti si è cer­cato di porre rimedio, ma che continua a pesare come un macigno sul futuro del Paese e special­mente dei suoi giovani. Non è però dall’ennesima riforma legislativa che ci si può attendere la ‘gua­rigione’ da un tale groviglio di corruzioni. Occorre soprattutto prendersi cura delle norme, giuridiche e non: un compito per tutti, perché ognuno – indivi­duo o istituzione – dovrebbe dotarsi almeno un po’ di quella ‘nobiltà di spirito’ necessaria per volgere nuovamente lo sguardo verso la luce del sapere e dei saperi, giusti in quanto capaci di ascoltare ve­ramente le storie delle persone e delle comunità e di allontanare la diabolica tentazione divisiva del­la violenza e dell’inganno. Luce cui sa ispirarsi non l’impaziente Faust, ma Ifigenia, testimone meravi-gliosa di umanesimo etico e protagonista del dram­ma omonimo di J. Wolfgang Goethe. Attorno a questo grande scrittore (e giurista) tedesco innamo­rato dell’Italia, che “non conosceva risentimento”, il libro annoda i fili di un dialogo appassionato e rigenerante tra letteratura e diritto, tesse una tra­ma di percorsi tra i quali il lettore è invitato a trova­re da sé la via per rispondere alla grande doman­da di giustizia che non smette di interpellare ogni essere umano degno di questo nome.

Biografia dell'autore

Gabrio Forti è professore ordinario di diritto pe­nale e criminologia e direttore dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. È au­tore di numerose pubblicazioni, tra cui Colpa ed evento nel diritto penale (1990), L’immane concretezza. Metamorfosi del crimine e control­lo penale (2000). Ha curato, insieme a Claudia Mazzucato e Arianna Visconti, i primi tre volumi della serie Giustizia e letteratura (2012-2016) e, con Alessandro Provera, il quarto, La Grande Guerra. Storie e parole di giustizia (2018): pubbli­cati da Vita e Pensiero, raccolgono i risultati dei cicli didattici ancora in corso dedicati al rappor­to tra diritto, giustizia e letteratura. Ha recentemente coordinato, insieme a Claudia Mazzucato, Stefania Giavazzi e Arianna Visconti, una ricer­ca internazionale promossa dalla Commissione europea, dal titolo: Victims and Corporations. Implementation of Directive 2012/29/EU for victims of corporate crimes and corporate violence.


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