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Delle virtù e dei premi

Delle virtù e dei premi
titolo Delle virtù e dei premi
autore
curatore
prefazione
argomenti Economia e statistica Economia
Storia Storia economica
collana Varia. Università
formato Libro
pagine 388
pubblicazione 2018
ISBN 9788834334454
Copertina HD Copertina HD
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€ 30,00
Spedito in 3 giorni

Giacinto Dragonetti (1738-1818), nobile aqui­lano che percorse la carriera di magistrato nei regni di Napoli e di Sicilia, ma che aderì an­che alla Repubblica Napoletana, scrisse Delle virtù e de’ premi quando era ancora un giova­ne avvocato. Il breve trattato, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1767, ebbe una rapidissima fortuna, sebbene non incontrasta­ta, come dimostrano le polemiche suscitate intorno all’opera e gli attacchi cui fu sottopo­sto l’autore. Nel giro di nove anni ne uscì quasi una ventina di edizioni e il libro fu tradotto in francese, tedesco, inglese, russo, svedese, polacco e spagnolo.
I modelli immediati di Dragonetti erano, da un lato, il trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, pub­blicato nel 1764, e, dall’altro lato, l’insegna­mento dell’economia civile di Antonio Geno­vesi, del quale Dragonetti medesimo era stato allievo. Tanto Dei delitti e delle pene quanto Delle virtù e de’ premi si inserivano, peraltro, nel più ampio dibattito in corso intorno al tema delle punizioni e (più frettolosamente) delle ricompense, che aveva avuto la sua origi­ne più prossima nella reazione alle tesi soste­nute da Hobbes. All’interno di questo variega­to quadro di influenze, Delle virtù e de’ premi si venne a caratterizzare per tre elementi prin­cipali: la concentrazione del discorso sulle sole ricompense, dissociandolo da quello sulle pu­nizioni; l’accantonamento esplicito di qualsia­si discorso sulle virtù cristiane e sugli esempi proposti dalle Sacre Scritture; il riferimento a una concezione eroica della virtù, fondata sulla tradizione dell’antichità classica. È pro­prio la complessità dei riferimenti filosofici, etici, giuridici, economici e politici presenti nel trattato, dettagliatamente analizzati nel saggio che accompagna il testo critico, che contribuisce a spiegare la vastissima diffusione avuta dal trattato stesso negli anni immedia­tamente successivi alla sua prima uscita, così come la nuova stagione di successo editoriale conosciuta nei decenni centrali dell’Ottocento, e che induce a riflettere sulle ragioni della ter­za fase della sua fortuna, quella attuale, ini­ziata alla fine del Novecento.

Biografia dell'autore

Luca Clerici (Milano 1968), dopo aver consegui­to il diplôme d’études approfondies in Histoire et civilisations presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e il dottorato di ricerca in Storia economica e sociale presso l’Università Bocconi di Milano, ha ricevuto in Francia l’abilitazione al ruolo di maître de conférences. Ha insegnato Storia economica presso l’Università Bocconi, Storia moderna e Istituzioni di economia politica presso l’Uni­versità degli Studi di Padova ed è attualmen­te aggregato all’École Normale Supérieure di Parigi. È autore di varie pubblicazioni di storia economica e sociale e di storia del pensiero economico; nel campo della storia culturale ha recentemente curato, insieme a Marcello Meli e Paola Mura, Carmina Indica. Figure dell’India in Occidente dal Settecento a oggi (Padova 2015).

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