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La resistenza intima

La resistenza intima
titolo La resistenza intima
sottotitolo Saggio su una filosofia della prossimità
autore
argomenti Filosofia Filosofia contemporanea
collana Transizioni, 57
formato Libro
pagine 166
pubblicazione 2018
ISBN 9788834334034
Copertina HD Copertina HD
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€ 16,00
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Disponibile in altri formati:
La resistenza intima. Saggio su una filosofia della prossimità Pdf
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
C’è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un’attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama ‘resistenza intima’, un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta. Questa resistenza è ‘intima’ non perché ‘privata’, ma, al contrario, perché ‘prossima’. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo… Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell’intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un’altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l’uno dell’altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro ‘congiungimento’ sono capaci di unire la terra e il cielo.
€ 10,99
La resistenza intima. Saggio su una filosofia della prossimità
Sconto
4,00€
Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018
Anno: 2018
C’è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un’attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama ‘resistenza intima’, un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta. Questa resistenza è ‘intima’ non perché ‘privata’, ma, al contrario, perché ‘prossima’. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo… Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell’intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un’altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l’uno dell’altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro ‘congiungimento’ sono capaci di unire la terra e il cielo.
€ 10,99 € 6,99

C’è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un’attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama ‘resistenza intima’, un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta.
Questa resistenza è ‘intima’ non perché ‘privata’, ma, al contrario, perché ‘prossima’. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo… Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell’intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un’altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l’uno dell’altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro ‘congiungimento’ sono capaci di unire la terra e il cielo.

Biografia dell'autore

Josep Maria Esquirol (1963) insegna Filosofia all’Università di Barcellona, dove dirige anche «Aporia», gruppo di ricerca sulla filosofia contemporanea, l’etica e la politica. Questi sono anche i temi delle sue pubblicazioni, tra cui La frivolidad politica del final de la historia (1998), Què és el personalisme? (2001), Uno mismo y los otros (2005), Los filósofos contemporáneos y la técnica (2011). Il volume La resistencia íntima (2015), che qui appare in traduzione italiana e che ha ottenuto in Spagna, oltre a un grande successo di pubblico, il Premio Nazionale per la Saggistica 2016, è il terzo di una serie che Esquirol ha dedicato alla ‘filosofia della prossimità’, iniziata con El respeto o la mirada atenta (2006) e El respirar de los días (2009).

Informazioni aggiuntive

Prima ristampa: luglio 2018
Avvenire: Esquirol, filosofia è concretezza (S. Petrosino)
pubblicato il: 29-05-2018
Eco di Bergamo: «Il pane diviso conta molto più della metafisica» (C. Dignola)
pubblicato il: 10-05-2018
L'Osservatore Romano: Antidoto alla banalizzazione (G. Galeotti)
pubblicato il: 30-04-2018
AgenziaDIRE: Cosa si legge a Roma (A. Melia)
pubblicato il: 30-04-2018
La Lettura: La ribellione educata: ci salverà la fratellanza (E. Rosaspina)
pubblicato il: 29-04-2018
Minima & Moralia: Le relazioni tra gli uomini. Esquirol e Byung Chul-Han (M. Moca)
pubblicato il: 24-04-2018
Lettera43:La prossimità contro il logorio dell'attualità (G. Trapani)
pubblicato il: 04-04-2018
Articoli che parlano di La resistenza intima:
Josep Maria Esquirol in Italia il 10 e l'11 maggio   (Eventi)
Il filosofo e docente dell'Università di Barcellona a maggio in Italia per due appuntamenti a Milano e a Bergamo.

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