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Cultura e storia

Il sogno nel Medioevo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 316
Anno: 1996
La cultura medioevale ebbe un atteggiamento ambivalente nei confronti dei sogni. Essi venivano considerati esperienze preziose perché consentivano di predire il futuro, di oltrepassare i limiti spazio-temporali e di accedere alla sfera del trascendente. Ma il sogno era percepito anche come inquietante, perché altro e spiazzante rispetto alla normalità del vissuto diurno. Di qui le numerose trattazioni medioevali - opere filosofiche, teologiche, giuridiche, letterarie e autobiografiche - che miravano a cogliere le potenzialità e insieme a controllare l'imprevedibilità del sogno attraverso una puntuale classificazione. L'opera di Kruger ricostruisce questo quadro complesso e variegato, situandolo sullo sfondo delle teorie elaborate dagli autori neoplatonici della tarda antichità e dai Padri della Chiesa. Ma l'esplorazione, oltre ad occuparsi delle opere erudite, si dedica anche alle riduzioni di registro popolare, scritte in dialetto, e a manuali che forniscono una chiave d'acceso all'interpretazione dei sogni. Particolarmente utili per comprendere la cultura ambiente sono le suggestive descrizioni autobiografiche di sogni realmente avvenuti, capaci di mutare il corso della vita in momenti di crisi perché ne forniscono una lettura radicalmente diversa, "come se quella vita venisse colta da un angolatura intimamente legata al sognatore e nel contempo distante dai suoi normali mezzi di percezione".
€ 22,00
Vittoria eterna. Sovranità trionfale nella tarda antichità, a Bisanzio e nell'Occidente altomedioevale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 564
Anno: 1993
Proprio mentre l'impero romano si avviava verso la caduta definitiva, la glorificazione della sovranità trionfale dell'imperatore raggiungeva nuove vette, lasciando tracce dell'idea di vittoria perenne dell'impero in tutta la storia e la cultura della tarda antichità. Questo studio segue l'evoluzione del relativo cerimoniale e l'influenza da esso esercitata sugli eredi sia orientali sia occidentali della tradizione romana, fino al secolo X; in tale prospettiva appare che la celebrazione delle vittorie conseguite dai detentori del potere conobbe continui mutamenti nei rituali e nei contenuti, e che questi stessi mutamenti rispecchiavano tendenze più vaste nello sviluppo delle società e delle monarchie. Nello stesso tempo, questo libro fa ulteriormente chiarezza sulle origini tardoromane di vari importanti elementi della monarchia altomedioevale, mostrando per esempio che lontano dalla capitale imperiale il culto della sovranità trionfale permeava le élites locali in quanto le autorità operanti nelle province imitavano il vincitore supremo facendo allestire trionfi propri - e i nuovi sovrani germanici, in Occidente, si adeguarono alla tendenza. Classicisti, medioevalisti, bizantinisti, storici dell'arte e dei rituali troveranno in questo libro ulteriori temi di studio e vie d'approccio a un problema di primaria importanza nell'ambito della trasformazione dell'ideale imperiale romano, culminata nelle nuove civiltà di Bisanzio e dei regni romanobarbarici.
€ 29,00
Chiesa e democrazia. Da Leone XIII al Vaticano II
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 360
Anno: 1991
Alcuni momenti del tormentato rapporto fra la Chiesa e la democrazia liberale: Leone XIII, Sturzo, Maritain, Pio XII, il concilio Vaticano II sono assunti come i rappresentanti maggiori di un processo ideale, fatto di consensi e di dissensi, in cui gli eventi storici e la volontà degli uomini rimettono continuamente in discussione un rapporto, che non è mai riducibile ad una formula.
€ 22,00
Per una nuova storia costituzionale e sociale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 284
Anno: 2000
In antitesi rispetto alla prospettiva antropologica dei fondatori delle Annales, Otto Brunner si muove nel segno di una storia della tradizione culturale, interpretando in chiave «costituzionale e sociale» la consapevolezza della crisi delle certezze liberali ottocentesche sul progresso dell’Occidente, e tuttavia – come i colleghi francesi – rifiuta le vie di uscita sulle ragioni della convivenza prospettate alla sua generazione dagli idealismi di varia declinazione. Sensibile ai temi di lunga durata, procede però, nella sua considerazione delle radici, delle caratteristiche – e i limiti – della modernità, sul versante del ‘politico’ e delle sue progressive riconfigurazioni in funzione costitutiva della società. Egli offre così un potente punto di vista sulla storia europea e un sagace assemblaggio di strumenti concettuali e storiografici con i quali ancora oggi utilmente confrontarsi. La «casa come complesso», la città, il concetto di istituzione, quello di feudalesimo, la storia sociale e l’evoluzione del pensiero politico sono alcuni esempi e snodi cruciali che il lettore ritrova nell’opera di Brunner. Ripresentata con una nuova Introduzione di Pierangelo Schiera, a trent’anni dalla prima edizione da lui stesso curata, questa raccolta di saggi, tutti collegati dal filo rosso del ‘politico’ nell’accezione forte di cui si è detto, permette così di orientarsi in una delle maggiori lezioni culturali e storiografiche del Novecento.
€ 20,00
Monarchia universalis. Storia di un concetto cardine della politica europea (secoli XVI-XVIII)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 228
Anno: 1998
Mito politico e categoria pratica, «Monarchia universalis» costituisce uno dei concetti politici cardine dell’età moderna, declinando sì dopo la pace di Westfalia, ma scomparendo solo nel Settecento. Fino ad allora le maggiori potenze avevano cercato di rappresentarsi come la monarchia universale per legittimare una propria superiorità sulle altre e un proprio specifico diritto a definire il buon ordine collettivo europeo. Lungi dall’essere un’affermazione retorica, la pretesa di poter agire come monarchia universale da parte di Spagna, Francia, Impero (e pure Inghilterra) aveva una rilevanza effettuale di grande peso e proprio per questo su di essa si appuntò a lungo l’attenzione dei teorici politici e dei polemisti, sia per definirne meglio le caratteristiche, sia per negarle alle potenze concorrenti. Il libro ricostruisce tale intricato e affascinante dibattito, mettendo in luce altresì la specificità della politica d’antico regime rispetto a quella della modernità per il suo strutturale legame teorico con l’etica – poiché essere «Monarchia universale» significa farsi carico non dell’ordine ma del buon ordine – e permette di ripensare il sistema delle ‘relazioni internazionali’ del tempo e insieme la genealogia della nostra cultura storica e politica da una prospettiva fino ad ora ingiustamente trascurata.
€ 20,00
I primi gesuiti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 524
Anno: 1999
I primi gesuiti è un suggestivo affresco sulla nascita, gli ideali originari e le febbrili attività dispiegate in Italia e nel mondo dal più grande ordine religioso dell’età moderna, considerato dai suoi inizi fino alla morte del primo successore di sant’Ignazio. Dediti alla vita “apostolica” e a procurare con ogni mezzo la “salute delle anime” – ma anche il bene dei corpi – delle comunità, dei popoli e dei loro sovrani -, i gesuiti della prima generazione offrirono un contributo determinante per lo strutturarsi del rapporto tra Chiesa e società dei secoli successivi, operando nel campo dell’istruzione scolastica, delle opere assistenziali, della produzione scientifica e intellettuale, della relazione tra fede e politica. La ricerca storica di O’Malley dà conto dei legami fra Compagnia di Gesù e Concilio di Trento, nonché dei rapporti intrattenuti da Ignazio e i suoi compagni con le massime autorità della Chiesa. Intuizioni profonde, missioni in terre lontane, fascino sugli umili e sui potenti, alte conoscenze mai ostentate, rifiuto di cariche ecclesiastiche e tuttavia estrema autorevolezza, pensiero;rigoroso ma anche aperto al nuovo, grande capacità di adattamento: la storia dei primi gesuiti suscita stupore, ammirazione e un interesse che non è solo di natura religiosa. Essa infatti si lega ad alcuni nodi interpretativi centrali nel dibattito storiografico, quali il passaggio della ‘crisi’ tardomedievale alla Chiesa dell’età moderna, l’avvio della Controriforma e il significato del cattolicesimo rispetto a quel complesso di forze e tendenze dal cui fondersi, in un unico crogiuolo, si delineò la fisionomia dell’Europa.
€ 32,00
La Guerra dei Trent'anni
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 416
Anno: 1994
La Guerra dei Trent’anni (1618-1648) è un momento cruciale della prima età moderna, il momento in cui la ‘crisi generale del XVII secolo’ raggiunge il suo apice. Fra i meriti del prof. Geoffrey Parker sta la valorizzazione di un’équipe di specialisti del periodo, in grado di realizzare una ricognizione esauriente degli avvenimenti e dei personaggi e l’avere esposto i risultati del loro lavoro salvaguardando una certa continuità narrativa, con il sussidio di un rigoroso resoconto cronologico. L’ampiezza dell’analisi e la vastità del materiale bibliografico su cui il volume fonda le proprie tesi lo rendono unico nel suo genere, sicuramente un punto di svolta nella storia delle ricerche sulla Guerra dei Trent’anni; un valido quanto utile strumento di studio, una miniera di informazioni e di dati, un repertorio di fonti primarie e secondarie inimitabile. Un volume illuminante su un trentennio che è stato determinante nel plasmare il corso successivo della storia del continente europeo.
€ 35,12

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