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Cultura e storia

La santa degli impossibili. Rita da Cascia fra devozione e arte contemporanea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2015 | pagine: 184
Anno: 2015
Perché santa Rita, donna di un piccolo paese umbro nascosto tra i monti, vissuta all’ombra del marito e poi di un convento nella prima metà del Quattrocento, è diventata così famosa? Lucetta Scaraffia risponde a questa domanda ricostruendo la storia della ‘santa degli impossibili’ (come i devoti la chiamano per la grande potenza miracolosa) fino alla devozione segreta di Yves Klein per la santa di Cascia.
€ 16,00
Gli imprevisti della Riforma. Come una rivoluzione religiosa ha secolarizzato la società
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2014 | pagine: 582
Anno: 2014
«Gli imprevisti della Riforma è destinato a tutti coloro che vogliono capire come l’Europa e il Nord America di oggi sono diventati quello che sono».
€ 32,00
La santa degli impossibili. Rita da Cascia fra devozione e arte contemporanea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2014 | pagine: 184
Anno: 2014
Lucetta Scaraffia ricostruisce la storia della 'santa degli impossibili' fino a Yves Klein, anche nei suoi elementi di ambiguità: moglie e madre obbediente ma anche donna dotata di una specie di onnipotenza magica...
€ 16,00
Trento. Il racconto del Concilio
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2013 | pagine: 280
Anno: 2013
Il Concilio di Trento (1545-1563) fu il tentativo della Chiesa cattolica di mettere ordine ‘a casa propria’ in risposta alla Riforma protestante. Con i suoi sofferti diciott’anni di lavori, ha rappresentato uno degli snodi più significativi della storia della Chiesa moderna, segnando profondamente il cattolicesimo per i secoli a venire. Eppure capire cosa successe a Trento non è mai stato facile, così come diverse, e spesso del tutto opposte, sono le considerazioni sulla sua eredità. C’è chi lo ritiene il simbolo della fierezza e dell’identità cattolica, addirittura una panacea dei mali della Chiesa e della società, e chi invece lo giudica l’emblema della Controriforma, qualcosa che sa di ritorno indietro e di oscurantismo. Il grande storico americano John O’Malley fa giustizia di questi tratti mitologici o mistificatori restituendoci, proprio nel 450° anniversario della chiusura del Concilio, il racconto vivido di un momento decisivo della storia europea non solo religiosa, ma anche politica, culturale e sociale. I lavori del Concilio ebbero quale ingombrante compagnia le guerre e le minacce di guerra tra i regnanti europei, come pure l’attacco ottomano alla cristianità. I protagonisti politici del momento, tra cui non bisogna dimenticare lo stesso pontefice, avevano interessi diretti e personali nelle questioni affrontate dai padri conciliari, le cui decisioni tentarono ovviamente di condizionare. E sul versante interno era fortissima la provocazione della Riforma luterana, che a gran voce denunciava lo squallore in cui era precipitata la pratica religiosa. Eppure, con queste premesse e con le innumerevoli incomprensioni e risentimenti che rischiavano ogni giorni di portare fuori strada il Concilio, esso riuscì a canalizzare gli impulsi positivi provenienti da diverse parti del mondo cattolico e a dare concretezza e sistematicità alle esigenze di riforma della Chiesa. Se su alcuni temi, come l’autorità papale o il peso della Curia romana, Trento non riuscì a deliberare, su altri venne raggiunto un notevole consenso. Oltre alle decisioni in materia dottrinale, in risposta alle sollecitazioni luterane, il Concilio pose, ad esempio, le basi per una riforma del clero, in particolare riguardo ai compiti dei vescovi, allora più ‘signori’ delle diocesi che ‘pastori’, agli ordini monastici e alla corretta formazione dei sacerdoti, con l’istituzione dei seminari. Risultati non da poco, considerando anche il succedersi di tre papi nell’arco del Concilio, le interruzioni, gli spostamenti di sede, le difficoltà logistiche e perfino la minaccia di una pestilenza. Tutti aspetti di cui O’Malley, basandosi su una ricerca di prima mano sugli atti conciliari, come nel suo ormai classico libro sul Vaticano II, offre una narrazione avvincente, svelando intrighi e retroscena e facendo rivivere l’evento conciliare anche attraverso dettagli minori ma significativi quali le condizioni meteo o le esigenze di accudimento dei cavalli che trainavano le carrozze dei protagonisti, come solo i grandi storici sanno fare.
€ 20,00
Che cosa è successo nel Vaticano II
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2010 | pagine: 400
Anno: 2010
Nei quattro anni delle sue sessioni, il Concilio Vaticano II colpì l’attenzione dei media con le coreografiche cerimonie pubbliche, mentre i suoi accesi dibattiti occupavano spesso le prime pagine dei giornali. Non si trattava di un interesse superficiale: l’opinione pubblica di tutto il mondo percepiva la portata delle grandi trasformazioni in atto nella Chiesa cattolica. Per giudizio unanime, il Concilio è considerato il più importante evento religioso del XX secolo, i cui effetti e risonanze si propagarono ben oltre i confini della compagine ecclesiale. Questo di John O’Malley è il primo libro – solidamente fondato sulla documentazione ufficiale – a offrire una narrazione, scorrevole e avvincente, di che cosa accadde nel Concilio, dal momento in cui Giovanni XXIII lo annunciò il 25 gennaio 1959, fino alla conclusione l’8 dicembre 1965. I grandi temi che emergono dal racconto, sapientemente collocati nel loro contesto storico-teologico, diventano illuminanti chiavi di lettura per comprendere ciò che era in gioco nelle assise conciliari. Che cosa è successo nel Vaticano II restituisce il ‘dramma’ del Concilio attraverso i colori vividi dei suoi personaggi e dei loro aspri conflitti. Lasciandosi alle spalle le logore categorie di ‘progressisti’ e ‘conservatori’, O’Malley disegna una cornice interpretativa a partire dai tre grandi problemi di fondo che hanno attraversato il Vaticano II, tra loro strettamente connessi: il rapporto tra identità e cambiamento; la relazione tra centro (papato) e periferia (vescovi) nel governo; lo stile secondo cui la Chiesa esercita la sua missione. È soprattutto sotto quest’ultimo profilo che il Vaticano II mostra la sua novità rispetto ai concili precedenti, la sua impronta riformatrice. Il rinnovamento da esso avviato si ispirava alle fonti bibliche e patristiche: paradossalmente fu con questo ritorno all’antico che la Chiesa ‘entrò’ nel XX secolo dopo un lungo periodo di antagonismo rispetto alla modernità. Non si trattò affatto di una strategia accomodante verso lo spirito del tempo, ma dell’espressione di valori che si rifacevano alle origini stesse del cristianesimo. La più nitida percezione della Chiesa come soggetto in cammino nella storia favorì nel Concilio il passaggio a uno stile improntato al dialogo, all’ascolto dei ‘segni dei tempi’, alla simpatia nei confronti dell’umanità. Il Vaticano II non inventò questo stile né intese dire che fosse assente nella Chiesa, ma lo mise autorevolmente in evidenza perché fosse contemplato, ammirato e realizzato, stabilendo così un equilibrio tra continuità e mutamento, centro e periferia, fermezza e flessibilità, verticale e orizzontale, un bilanciamento da custodire con cura per la vitalità stessa dell’istituzione cattolica nella storia. Sta dentro queste sponde il laborioso e incompiuto percorso della recezione del Concilio: il suo dono resta affidato alla responsabilità della Chiesa perché possa dispiegare tutti i suoi provvidenziali effetti.
€ 25,00
Un Concilio per il XXI secolo. Il Vaticano II cinquant'anni dopo Epub
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012
Anno: 2012
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Vaticano II, avvenuta l’11 ottobre 1962, uno dei massimi studiosi del Concilio affronta il problema dell’eredità del suo messaggio. La distanza temporale comporta inevitabilmente uno scarto culturale e quindi anche un senso di estraneità, soprattutto nelle nuove generazioni, rispetto all’epoca in cui il Concilio fu celebrato, così aperta al futuro e propensa all’ottimismo antropologico. Come proporre il cristianesimo a questo nostro tempo? È la stessa domanda cui vollero rispondere i Padri conciliari, riflettendo su temi fondamentali come l’incontro con Dio, il confronto con gli altri, l’iscrizione della singolarità cristiana in una società pluralista, la vita fraterna dei credenti e la riforma della Chiesa. Temi ineludibili anche per i cristiani di oggi, alle prese con questioni e problemi inediti, da affrontare con la medesima libertà, capacità creativa e fiducia nel futuro di Dio, che il Concilio seppe esprimere cinquant’anni fa.
€ 12,99
Un Concilio per il XXI secolo. Il Vaticano II cinquant'anni dopo Pdf
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012
Anno: 2012
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Vaticano II, avvenuta l’11 ottobre 1962, uno dei massimi studiosi del Concilio affronta il problema dell’eredità del suo messaggio. La distanza temporale comporta inevitabilmente uno scarto culturale e quindi anche un senso di estraneità, soprattutto nelle nuove generazioni, rispetto all’epoca in cui il Concilio fu celebrato, così aperta al futuro e propensa all’ottimismo antropologico. Come proporre il cristianesimo a questo nostro tempo? È la stessa domanda cui vollero rispondere i Padri conciliari, riflettendo su temi fondamentali come l’incontro con Dio, il confronto con gli altri, l’iscrizione della singolarità cristiana in una società pluralista, la vita fraterna dei credenti e la riforma della Chiesa. Temi ineludibili anche per i cristiani di oggi, alle prese con questioni e problemi inediti, da affrontare con la medesima libertà, capacità creativa e fiducia nel futuro di Dio, che il Concilio seppe esprimere cinquant’anni fa.
€ 12,99
Un Concilio per il XXI secolo. Il Vaticano II cinquant'anni dopo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012 | pagine: 200
Anno: 2012
Come proporre il cristianesimo a questo tempo? È la domanda alla quale ci invita qui Gilles Routhier, uno dei massimi studiosi del Vaticano II.
€ 18,00
Lombardia feudale. Studi sull'aristocrazia padana nei secoli X-XIII
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 406
Anno: 1994
€ 20,00
Gli inizi del mondo moderno
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 524
Anno: 1997
La questione dell’inizio del mondo moderno da sempre è stata oggetto di riflessione storiografica; e non può essere separata da un bilancio su di essa. Per approdare a una rilettura più ampia e articolata, a una periodizzazione più soddisfacente, a una comprensione a più piani e dimensioni, occorre tenere conto di strutture di lungo periodo, così come di elaborazioni concettuali. In tale prospettiva si pongono i contributi di questo volume. La ‘modernizzazione’ come categoria storiografica è stata al centro di vivaci dibattiti. Come va intesa e interpretata? Come successione di stati, come sviluppo progressivo e unilineare o piuttosto come insieme di processi storici concreti, e pertanto contraddittori, alterni, necessariamente complessi e differenziati che comprendono una pluralità di realtà? Qual è la percezione di un mondo effettivamente nuovo ovvero moderno? Il libro intende dare una risposta a queste, e ad altre domande, individuando utilmente fattori e indicatori di modernità e di modernizzazione. La percezione della modernità come esperienza di un ‘tempo nuovo’ è declinata in ambiti molteplici, da quello sociale ed economico, a quello istituzionale e giuridico. Sviluppo demografico, soddisfazione di primarie esigenze alimentari entro un contesto di industrializzazione, intensificazione e velocizzazione dei trasporti costituiscono momenti capitali per la storia dell’Occidente europeo nell’Età moderna, non meno del rapporto fra mondo moderno e grandi istituzioni, come quelle della Chiesa e dello Stato, con le loro necessità di definizione e di funzionamento. L’ambito prescelto, l’Europa centrale, esalta i risultati di una ricerca a più voci come proposta e insieme come approfondimento di una categoria cruciale per gli studi storici.
€ 38,00
Le origini dell'economia europea. Comunicazioni e commercio 300-900 d.C.
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2009 | pagine: 1170
Anno: 2009
L'economia europea, nel passaggio cruciale dall'antichità al Medioevo, viene analizzata in un modo originale, senza precedenti
€ 50,00
I nuovi volti del cristianesimo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 320
Anno: 2008
Philip Jenkins ritorna sull'esperienza religiosa dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina per mettere a fuoco più da vicin
€ 20,00

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