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Metafisica e storia della metafisica

Fondata nel 1982, con la direzione di Adriano Bausola e Virgilio Melchiorre, è la prima collana nata dal Centro di ricerche di metafisica dell'Università Cattolica. Il titolo è programmatico: la problematica metafisica non si capisce se non viene studiata, approfondita e comunicata mediante la storia dei concetti-chiave secondo cui si articola. L'oggetto del pensiero metafisico si comprende nella sua ricchezza solo mediante un guadagno scientifico del suo autochiarimento storico. La collana ospita autori di fama internazionale che in vari modo illustrano e interpretano i due paradigmi di base della metafisica, quello ontologico e quello henologico, con tutte le loro implicanze e conseguenze.
Oggi è diretta da Virgilio Melchiorre.

Spirito nel mondo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1989 | pagine: 412
Anno: 1989
Edizione in brossura del volume "Spirito nel mondo" di Karl Rahner
€ 32,00
Simbolo cristiano e linguaggio umano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2013 | pagine: 176
Anno: 2013
La riscoperta del linguaggio simbolico nella teologia cattolica è iniziata con i grandi studi di...
€ 17,00
Analogia entis. Metafisica. La struttura originaria e il ritmo cosmico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 600
Anno: 1995
Erich Przywara (1889-1972), filosofo e teologo tedesco, è stato una delle figure più interessanti nel panorama del pensiero cattolico preconciliare. Questo volume, in edizione brossura, offre la prima traduzione integrale dell'opera con cui Przywara ha compiuto lo sforzo più intenso per dare una sistemazione teorica organica al proprio principio metafisico.
€ 40,00
La natura dell'uomo. Neuroscienze e filosofia a confronto
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 250
Anno: 2008
Il tema della natura dell'uomo è oggi al centro di un acceso dibattito tanto in ambito filosofico quanto in ambito scientifico
€ 22,00
La via analogica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 336
Anno: 2008
L’antico percorso della metafisica e quello moderno, che muove dal cogito, possono giungere ad un esito comune quando l’analisi della vita coscienziale sia portata con rigore alle radici delle proprie condizioni trascendentali: si dà allora l’imprescindibile asserto di un ultimo senso, di un ultimamente incondizionato. E tuttavia la dizione di questo asserto risuona, pur nel suo rigore, nel modo dell’indeterminazione più profonda: le ultime possibilità della coscienza coincidono allora con il silenzio e con la sterile impotenza del linguaggio? L’esperienza che viene offerta da ogni tradizione religiosa sembra rispondere a questa difficoltà con il linguaggio dell’invocazione simbolica. Ma qual è infine il valore del simbolismo religioso? E, dalla parte della filosofia, quale consistenza può avere lo stesso esercizio interpretativo che si dedichi alla lettura dei simboli, intesi appunto come traccia del divino? Nel corso della filosofia contemporanea è emerso via via il sospetto che le analogie, di cui comunque si serve il linguaggio del sacro, siano nient’altro che proiezioni antropomorfiche o, nel caso migliore, mere pulsioni ad un senso che sempre daccapo sfugge agli spazi della verità. Le vie dell’ermeneutica sarebbero in questo caso destinate al disincanto della “cattiva infinità”. Si può per contro avanzare l’ipotesi che il necessario riferimento ad un ultimo senso costituisca una regola immanente e in definitiva un principio costituente per lo stesso linguaggio del sacro. In questa prospettiva la via analogica può forse rivelarsi come il percorso metodologicamente più adeguato per dischiudere le strutture e i nessi dell’essere: infine ciò che nella sfera del simbolico si dà a pensare si potrebbe ben giustificare come una manifestazione partecipativa di quell’Incondizionato che la ragione pur sempre esige con necessità. La proposta di questo libro segue appunto il percorso della via analogica e lo fa coniugando il rigore di una metafisica trascendentale con la ricchezza di un possibile itinerario ermeneutico.
€ 30,00
Metafisica e violenza
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 288
Anno: 2008
Che la metafisica sia violenta è diventata oramai una 'vecchia storia'
€ 23,00
Metafisica e metodo trascendentale. Johannes B. Lotz e la struttura dell'esperienza
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2004 | pagine: 368
Anno: 2004
La metafisica di Tommaso d’Aquino, il metodo trascendentale di Kant e la differenza ontologica di Heidegger costituiscono i punti di riferimento costanti della riflessione di Johannes B. Lotz, uno dei rappresentanti più noti del «tomismo trascendentale»: le sue opere testimoniano la vitalità di un’antica tradizione di pensiero e l’apertura teorica di un itinerario filosofico originale e innovativo. Le intenzioni e i progetti di ogni uomo, il senso della prassi, il contenuto e le forme della temporalità e della storicità animano la complessa struttura dell’esperienza e i suoi livelli di espressione: ontica, eidetica, ontologica, metafisica e religiosa. In questa dinamica la metafisica non si propone come vana dichiarazione di principi astratti, ma sorge come richiesta di senso nell’ambito dell’antropologia e della storia. Le tre parti che compongono questa ricerca – la metafisica della conoscenza come questione di metodo, l’elaborazione fenomenologico-trascendentale dell’antropologia, verità e storicità – vorrebbero delineare il percorso e l’ampiezza di una «metafisica dell’agire umano» che, nei limiti della finitezza, desidera un affidabile compimento.
€ 26,00
Metafisica e antimetafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 190
Anno: 2003
Questo volume è dedicato allo studio del rapporto fra metafisica e antimetafisica, con particolare riguardo al dibattito moderno e contemporaneo. Tale dibattito concerne la stessa possibilità e la legittimità di una disciplina che vede sempre più messa in questione la propria funzione architettonica e normativa rispetto alle altre discipline filosofiche e alle forme di sapere ‘speciali’, come pure la propria funzione fondativa rispetto alla ricerca teologica e all’esperienza religiosa consapevole di sé. Così, i contributi qui riuniti hanno certamente valore in se stessi, sia quando affrontano la questione della possibilità di una metafisica ‘minimale’, cioè di una metafisica vera, ma ‘giusta’ per il nostro tempo, sia quando dibattono il tema della razionalità e della criticabilità delle teorie metafisiche, sia quando espongono e discutono i diversi approcci alla metafisica proposti da Nietzsche, da Heidegger e dalla filosofia analitica. Al tempo stesso, essi trascendono i limiti del confronto fra metafisica e antimetafisica e pongono, esplicitamente o implicitamente, interrogativi che interessano i rapporti fra la metafisica e i saperi ‘speciali’, e in particolare le connessioni della metafisica con la scienza, l’etica, l’estetica e l’esperienza religiosa.
€ 20,00
Problemi fondamentali dell'ontologia analitica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 272
Anno: 2002
La scienza del nostro tempo pone una serie di problemi ontologici: le questioni concernenti la natura delle sostanze, degli organismi, degli eventi, delle persone, il modo con cui tali sostanze sono situate nel tempo, in esso cambiano e permangono, il modo secondo il quale gli agenti producono un’azione o un evento è causa di un altro. Tali problemi sono attualmente indagati soprattutto mediante il metodo analitico. Il presente volume costituisce un’introduzione rigorosa e completa ai temi principali trattati dall’ontologia analitica e li analizza in modo approfondito, discutendone criticamente le tesi ontologiche relative. Sia l’analisi sia la discussione sono condotte con metodo improntato alla esplicitazione rigorosa e argomentata delle varie posizioni alternative, senza che qualcuna di queste sia pregiudizialmente esclusa. Al contempo, sono forniti gli elementi e le considerazioni essenziali, per consentire di giungere, dopo l’esame delle varie prospettive e una loro calibrata comparazione, a un ponderato giudizio finale.
€ 23,00
Il frammento e l'Intero. Indagini sul senso dell'essere e sulla stabilità del sapere
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 600
Anno: 2000
Secondo questo libro, il compito dell'ontologia, oggi, dovrebbe essere quello di occuparsi, a partire dal frammento, del senso dell'Intero, come alternativa alla pretesa moderna, soprattutto hegeliana, di determinare 1' Intero del senso e alla, pretesa contemporanea di proclamare il Nonsenso dell'Intero, cioè poi il semplice restare al frammento. Ma per poter far questo, una ontologia metafisica deve potersi strettamente coniugare alla forma stabile della verità. Perciò, le indagini qui presentate intendono proporre e la verità stabile e l'ontologia metafisica, secondo una strategia che differisce da quella moderna, e prende anche distanza da alcune curvature storiche di quella antica e medievale. Da quella moderna differisce, perché dimostra l'impossibilità di una deduzione dialettico-trascendentale del contenuto veritativo; da quella antica e medievale differisce, perché ne mette implicitamente in questione le tentazioni naturalistiche. In realtà, solo una strategia teorica in pari col tempo può onorare convenientemente la verità. La verità di suo è stabile, certo, ma per noi sta nel tempo e sarebbe astratto e anche dogmatico contentarsi, per il proprio tempo, di ciò che è stato detto secondo codici d'altri tempi.
€ 36,00
Differenza e contraddizione. Il problema dell'essere in Tommaso d'Aquino: esse, diversum, contradictio
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 444
Anno: 1997
Ancora ai nostri giorni, anche il comune modo di pensare associa: all'idea di "tomismo" e di "scolastica" quella dei "distinguo". In effetti, la storia degli influssi del tomismo nella cultura mostra che il metodo delle distinzioni di "secundum quid" rimase nella coscienza comune, al di là della divergenza dei giudizi di merito, come il segno distintivo di un pensiero tipicamente "scolastico". In una forma ironica e incisiva Erasmo da Rotterdam scriveva che i tomismi "trovano sempre tante scappatoie, che sfuggirebbero persino alla rete di Vulcano con le loro distinzioni, con le quali tagliano qualsiasi nodo". Tuttavia gli studi sull'ontologia di Tommaso d'Aquino, moltiplicatisi a partire dagli inizi del nostro secolo, non sembrano aver preso in considerazione questo aspetto del suo pensiero. Il presente lavoro cerca di colmare questa lacuna, mostrando il rapporto che intercorre nella filosofia tomista tra la dottrina dell'essere e il metodo delle "distinctiones". Anzi nel testo si fa vedere come alcune precise distinzioni di "secundum quid" rappresentino il fondamento di possibilità delle idee principali della concezione ontologica di Tommaso. Infatti, secondo Tommaso, solo se è possibile considerare l'essere da punti di vista diversi (i "secundum quid"), è poi possibile considerarlo contemporaneamente uno e molteplice, identico e diverso. Viceversa si cadrebbe in contraddizione e si sarebbe costretti a sacrificare nell'essere o l'unità o la diversità. Ma proprio quest'ultima ipotesi contraddirebbe la caratteristica principale dell'ontologia di Tommaso, considerata nei suoi contenuti: quella di non escludere dall'essere né l'unità, né la diversità. Anche su questo versante bisogna registrare una lacuna della critica. Perché, se fino agli anni Quaranta l'attributo principale dell'essere di Tommaso era individuato esclusivamente nella diversità, dagli anni Quaranta ai nostri giorni è individuato esclusivamente nell'unità. Condizionata da una lettura solo aristotelica la prima e solo neoplatonica la seconda, l'interpretazione proposta in questo studio mostra come l'essere venga considerato da Tommaso sia nel suo aspetto di unità - come voleva la dottrina "tradizionale" platonica - sia nel suo aspetto di strutturale diversità - come andava sostenendo la dottrina "nuova" del Filosofo. Il vero problema della ontologia tomista, dunque, non è quello di sapere se all'essere spetti l'attributo dell'unità anziché della diversità - gli spettano entrambi, per Tommaso - ma è di sapere come sia possibile una tale convivenza di attributi opposti, cioè in forza di quali distinzioni. Ora, sono davvero efficaci tali distinzioni? Raggiungono lo scopo per cui sono state ideate, salvando l'essere dalla contraddizione? Tagliano il nodo, sfuggendo alla rete di Vulcano? Sono queste le domande di fondo cui cerca di rispondere il presente studio.
€ 32,00
L' idea di persona
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 560
Anno: 1996
L’idea di persona nasce, sin dall’inizio, nel punto in cui la definizione dell’uomo si lascia attraversare dalla relazione col divino: si pensi in tal senso alla prassi drammaturgica del grande teatro tragico o a quel pensiero di Epitteto che alla persona dell’uomo affidava il compito di cantare agli dei. È tuttavia solo con la tradizione della teologia trinitaria che l’idea di persona giunge ai vertici della riflessione metafisica: un approdo che, in modi diversi, è stato decisivo anche per le sorti del pensiero moderno, sia quando la riflessione antropologica abbia conservato le proprie matrici religiose, sia quando si sia volta a determinazioni sempre più «secolari». Com’è noto, nel nostro secolo l’idea di persona è tornata ad essere un riferimento di grande impegno speculativo. Si pensi alla forte stagione del personalismo francese che, con Maritain, con Mounier e con la sua rivista «Esprit», tornò all’incrocio della riflessione metafisica, ma per costituire ad un tempo un serio engagement di tipo «storico». Si pensi, per altro verso, alle vie percorse da certo personalismo americano o a quelle dischiuse con sempre maggior profondità dalla fenomenologia trascendentale: decisivi in tal senso gli scritti di E. Husserl, E. Lévinas, M. Scheler, E. Stein. Il volume, che ora si raccoglie appunto attorno a L’idea di persona, vede rivisitati i diversi campi della riflessione personalista: non per una ricognizione meramente «archeologica», ma anche per fare il punto sugli sbocchi recenti della tradizione personalista (Ricoeur è a questo proposito il caso forse più emblematico) e sulle nuove prospettive che il pensiero contemporaneo va offrendo all’idea di persona, sia sul versante filosofico, sia sul versante dell’esegesi teologica. L’opera raccoglie il frutto di tre seminari promossi dal dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica, con il concorso di studiosi segnati da diverse tradizioni e orientamenti: un singolare confronto che arricchisce il nostro patrimonio storiografico e che, sotto molti aspetti, offre prospettive di forte rilievo teoretico.
€ 40,28

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