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Temi metafisici e problemi del pensiero antico

La collana, fondata da Giovanni Reale, è l’espressione del pensiero del Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica. Il primo numero del 1982 è Platone e i fondamenti della metafisica di Hans Krämer, seguito dal best seller di G. Reale Per una nuova interpretazione di Platone. Rilettura della metafisica dei grandi dialoghi alla luce delle “dottrine non scritte”, che è arrivato alla ventiduesima edizione. Oggi è diretta da Roberto Radice ed è la più ampia collana di filosofia antica, di taglio accademico, a livello europeo.


La dottrina non scritta di Platone. Studi sulla fondazione sistematica e storica delle scienze nella scuola platonica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994
Anno: 1994
Edizione rilegata di "La dottrina non scritta di Platone. Studi sulla fondazione sistematica e storica delle scienze nella scuola platonica" di Konrad Gaiser
€ 28,00
Platone. Le dottrine scritte e non scritte
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 544
Anno: 1994
€ 30,00
L' assoluto nella dottrina di Plotino
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 256
Anno: 1994
€ 16,53
Aristotele. Perché la metafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 664
Anno: 1994
...
€ 40,00
Dialettica e filosofia in Plotino
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 120
Anno: 1993
La concezione plotiniana della dialettica ha trovato scarsa attenzione tanto nella storia degli studi sul neoplatonismo quanto sulla dialettica. In parte questo è dovuto al peso del giudizio pronunciato da Hegel e in particolare alla sua attribuzione a Proclo, piuttosto che a Plotino, di un modo di pensare dialettico. Ma vale forse la pena di rivedere radicalmente questa situazione, al di là di qualsiasi interesse puramente “archeologico”, per riaffermare la complessità e vitalità dei motivi operanti nella dialettica plotiniana e nei suoi rapporti con la filosofia. In altri termini, non si tratta soltanto di ricordare la ricchezza di motivi platonici, aristotelici e stoici utilizzati da Plotino nella sua sintesi, ma di mettere in luce la funzione determinante della dialettica all’interno della filosofia non come non come un semplice strumento e tanto meno come una semplice propedeutica. A tale scopo va sottolineata la centralità della lettura plotiniana dei cinque generi del Sofista in senso genetico e dinamico, ontologico e poetico, per delineare il carattere orizzontale e verticale al tempo stesso del processo dialettico nella tensione produttiva e reciproca tra l’intelletto e gli intelligibili. Un rapporto estremamente complesso di unità e diversità, di intenzionalità e di limitazione che, per un verso, dà conto del carattere necessariamente discorsivo del sapere, ma, per l’altro, spinge continuamente la dialettica ad autodissolversi e ad estinguersi per attingere il sapere nella sua forma più alta. Un rapporto all’interno del quale non mancano certo motivi di contrasto per cui, se venisse a prevalere l’aspetto dinamico o discorsivo, la dialettica verrebbe ad essere intesa come una sorta di conquista progressiva e quantitativa e, dunque, di descrizione esaustiva degli intelligibili o perfino come una loro sistemazione gerarchica. In tal modo andrebbe perduto però l’aspetto, per Plotino non meno essenziale, per cui la completezza e funzione della dialettica va intesa in senso qualitativo come continua distruzione critica di ogni indebito isolamento degli intelligibili tra di loro e rispetto all’intelletto e come riconoscimento dell’unitotalità organica dell’intelligibile e del sapere; una funzione, secondo Plotino, mirabilmente esemplificata e realizzata dalla scienza dove ogni momento o teorema, proprio nella sua singolarità e specificità, ne contiene e dimostra la totalità. Tensione interna di motivi, a sua volta, difficilmente comprensibile, se si prescinde dal carattere non soltanto logico, ma eticocatartico della dialettica, per cui non le tocca unitamente il compito di spiegare e delimitare l’ambito della logica nel senso formale e strumentale del termine, ma, come autentica filosofia, di impedire continuamente all’anima di adagiarsi in forme di sapere che non siano una elevazione al bene supremo che non siano una elevazione al bene supremo e un distacco dai lacci della sensibilità e discorsività. Forse proprio in questa poliedricità e pluralità di funzioni, o, se si vuole, proprio in questa interna contraddittorietà per cui la dialettica tanto più si realizza quanto più continua ad estinguersi eppure a risorgere come momento normativo della filosofia si trova la vitalità della concezione plotiniana della dialettica. Una vitalità misconosciuta dalle concezioni successive che hanno identificato la dialettica con uno solo dei suoi aspetti o per ridurla a qualcosa di puramente strumentale e settoriale rispetto alla filosofia, o per esaltarne la funzione speculativa in un senso però sistematico quale ricognizione esaustiva di quella “piana della verità” in cui, secondo Plotino invece, la dialettica vive in incessante quiete e movimento.
€ 13,00
Proclo negli ultimi quarant'anni
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 432
Anno: 1993
Proclo è il filosofo neoplatonico del quale ci è pervenuto il maggior numero di scritti e che ha...
€ 35,00
Plotino e la fondazione dell'umanesimo interiore
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 124
Anno: 1993
L’indipendenza dell’uomo interiore che, incapace di cambiare il corso degli eventi, può tuttavia porsi al di sopra della sorte, obbedendo alla ragione che è la voce di Dio in lui, è stata insegnata in quella “scuola dell’anima” che Plotino aveva aperto a Roma mentre imperversava la crisi dell’Impero nella metà del III secolo. Il maestro neoplatonico sarà ritrovato alle origini dell’umanesimo moderno – specialmente dopo la traduzione latina delle Enneadi ad opera di Marsilio Ficino cinque secoli fa, a Firenze nel 1492 – ed eserciterà sopra di esso una costante influenza attraverso l’idea semplice e profonda che la contemplazione è ciò che dà consistenza, finalità e forma duratura al fare dell’uomo. Quanto più intensa è la vita interiore dell’uomo, tanti più pieni ed autenticamente civili sono gli effetti operati dalla sua presenza nel mondo. Tale è, in definitiva, la lezione più attuale del neoplatonismo anche per l’uomo dell’epoca della tecnica, del quale da almeno due secoli, dal tempo di Goethe al nostro, i filosofi-educatori della humanitas hanno denunciato la “coscienza infelice” della separazione di sé da sé, l’incapacità di unificare il senso della vita nell’eros del Divino. È quanto la tesi di base di questo libro di Pietro Prini, che ha avuto molto successo e che pubblichiamo in questa collana nella sua edizione definitiva.
€ 13,00
Interpretazione dei libri M-N della "Metafisica" di Aristotele. La filosofia della matematica in Platone e Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 392
Anno: 1992
L’opera che qui presentiamo costituisce il contributo più significativo e più stimolante per quanto concerne l’interpretazione dei libri M-N della Metafisica di Aristotele, che – com’è noto – sono i più difficili da intendere. E non si tratta di uno di quei libri che si rifugiano nell’erudizione e nelle raffinatezze che il filologismo conosce, ma che troppo spesso lasciano insoddisfatto il lettore, il quale tende soprattutto a capire il pensiero del filosofo che legge.
€ 19,00
Il senso delle aporie nei dialoghi di Platone (rilegato). Esercizi di avviamento al pensiero filosofico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 532
Anno: 1991
Michael Erler esamina a fondo i dialoghi aporetici (in particolare Lachete, Ippia minore, Eutifrone, Carmide, Eutidemo), e li reinterpreta in funzione dei peculiari nessi fra scrittura e oralità, che per la comprensione dei dialoghi di Platone risultano essere determinanti:
€ 37,00
Il senso delle aporie nei dialoghi di Platone. Esercizi di avviamento al pensiero filosofico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 532
Anno: 1991
Michael Erler 1953 con questo libro si impone in primo piano fra i giovani studiosi tedeschi nell'ambito del nuovo paradigma ermeneutico nell'interpretazione di Platone. Egli esamina a fondo i dialoghi aporetici (in particolare Lachete, Ippia minore, Eutifrone, Carmide, Eutidemo), e li reinterpreta in funzione dei peculiari nessi fra scrittura e oralità, che per la comprensione dei dialoghi di Platone risultano essere determinanti: non solo per la comprensione di quelli scritti nella maturità e nella vecchiaia, ma anche per quelli scritti nella giovinezza, che sono tipicamente aporetici. Erler, come tutti coloro che si muovono nell'ambito del nuovo paradigma ermeneutico, parte della critica della scrittura che Platone presenta nelle pagine finali del Fedro. ma vi apporta cospicue novità, facendo vedere, in maniera dettagliata, quale fosse lo sfondo storico-culturale che rende particolarmente comprensiva e significativa quella critica. All'epoca di Platone il libro si stava staccando dal suo autore; si imponeva come strumento anche indipendentemente dall'oralità e dal maestro; stava nascendo il lettore solitario. La critica della scrittura e il modo con cui sono impostati e concepiti gli stessi scritti di Platone, intendono essere appunto una precisa presa di posizione per frenare e correggere queste tendenze. Lo scritto, secondo Platone, non sostituisce l'oralità, ma ha sempre bisogno di essa. gli stessi dialoghi teoretici, riletti in questa ottica, si rivelano essere più ricchi e più costruttivi.
€ 32,00
La metafisica della storia in Platone
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 376
Anno: 1992
L’opera che presentiamo è stata composta da Gaiser, su richiesta del “Centro di ricerche di metafisica”, utilizzando la seconda parte del suo scritto più famoso Platons ungeschriebene Lehre, per intero ristrutturata, con modificazioni, aggiunte e complementi di vario genere, e con una raccolta in appendice dei testi essenziali di Platone su queste tematiche, in edizione bilingue. Già Werner Jaeger aveva scritto che, per quanto possa sembrare paradossale, il problema della storia in Platone è veramente essenziale. Jaeger ha ben capito il problema, ma non ha saputo affrontarlo e risolverlo. Questo libro di Gaiser è appunto la soluzione di quel problema, la prima proposta a livello internazionale, presentata in modo sistematico e globale. Gaiser, nell’interpretare tutti i passi di Platone su questa tematica, si fonda sulla dottrina platonica dei Principi Uno -Diade, Unità-Molteplicità, nonché sulla struttura bipolare e sul nesso particolare che lega i medesimi, e fa vedere come, proprio in base al rapporto dinamico e dialettico di tali Principi (che sono, poi, i Principi del Bene e del Male), Platone spieghi tutta la storia del cosmo, della Polis e del singolo uomo, nella sua genesi e nel suo sviluppo, con una coerenza e con una compattezza veramente notevoli. Platone emerge, in tal modo, come colui che, per primo nell’ambito del pensiero occidentale, ha interpretato la storia nei suoi aspetti di fondo in modo ancora oggi assai interessante e stimolante.
€ 20,66
Prima della filosofia. Dinamiche dell'esperienza nei regni dell'Oriente antico e in Israele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012 | pagine: 200
Anno: 2012
La nostra epoca sembra caratterizzata da un disinteresse crescente per la conoscenza storica e da...
€ 20,00

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