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Transizioni

Collana di approfondimento culturale nata nel 2000.

Stati di pace. Una sociologia dell'amore
Introduzione di Mauro Magatti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2005 | pagine: 168
Anno: 2005
Le relazioni sociali possono essere occasioni di conflittualità, ma è altrettanto vero che in molti casi l'agire degli individ
€ 16,00
La democrazia provvidenziale. Saggio sull'eguaglianza nella società contemporanea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2004 | pagine: 288
Anno: 2004
La democrazia ha affermato l'universalità del principio di uguaglianza: la comunità dei cittadini è retta dal principio dell'u
€ 18,00
Placebo. Medicina, biologia, significato
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2004 | pagine: 264
Anno: 2004
Il modello di medicina che predomina in Occidente (e spesso la pratica che ne deriva) si alimenta di una visione dualista dell
€ 16,00
Una nuova condizione umana
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 160
Anno: 2003
Zygmunt Bauman è uno dei massimi interpreti del nostro tempo
€ 14,00
Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da 'mani pulite'
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 282
Anno: 2003
La tangente ha un prezzo, non solo nel senso ovvio di danaro corrisposto a un politico o a un funzionario pubblico in cambio di favori illegali. Essa ha un prezzo anche e soprattutto perché produce danni spesso non evidenti, ma sempre profondamente corrosivi del tessuto sociale. Sotto il profilo economico comporta una cospicua sottrazione di risorse al mondo produttivo; determina distorsioni nei meccanismi del mercato; costituisce un aggravio per il bilancio dello Stato, il cui conto viene pagato dal contribuente; altera le scelte degli amministratori verso le iniziative più lucrose per le casse personali e/o del partito. Ma il prezzo si fa ancora più alto sul versante etico-civile. In un contesto come quello del nostro Paese, dove la pratica della corruzione ha costituito e costituisce uno stringente sistema di relazioni contrapposto a quello della legalità, sono le basi della democrazia a risultarne minate. In questo senso, davvero onerosi sono i prezzi pagati dalla collettività: il principio dell’uguale accesso dei cittadini ai benefìci dello Stato cede il passo alla cultura clientelare dell’‘entratura’; si sfibra la fiducia nella Pubblica Amministrazione e nella sua imparzialità, requisito essenziale dell’ordine sociale, ingenerando nella mentalità diffusa il sospetto sistematico verso le istituzioni. Queste smarriscono la necessaria oggettività e autonomia dagli interessi di chi le rappresenta, rendendosi inidonee a svolgere quel ruolo di collante civile da cui largamente dipende la sicurezza e, quindi, la libertà di tutti i cittadini. Oltre dieci anni fa ‘mani pulite’, grazie a un singolare concorso di circostanze favorevoli, scoperchiò il mefitico vaso di Pandora di ‘tangentopoli’. Sembrò all’opinione pubblica che venisse inferto un duro colpo al nesso tra corruzione e politica, se non nel senso di un suo definitivo sradicamento, almeno in quello di una sua riconduzione ai livelli fisiologici di una moderna democrazia. E tuttavia, il sistema delle tangenti non solo permane, ma, paradossalmente, si ripresenta ancora più vigoroso, come rafforzato da una sorta di selezione darwiniana. Sullo sfondo dell’inevitabile scemare dell’attenzione dell’opinione pubblica, e quindi anche del suo esplicito consenso all’operato della magistratura, va registrato che non sono state avviate incisive politiche di contrasto alla corruzione e, anzi, che talune recenti scelte normative sembrano ostacolare la capacità dell’ordinamento di produrre i necessari anticorpi nei confronti del cancro corrosivo della tangente. Questo volume, in cui convergono la prospettiva penalistica, criminologica, politologica e internazionalistica, non ha intenti commemorativi della stagione di ‘mani pulite’. Gli autori, specialisti della materia, si propongono, invece, di descrivere il fenomeno della corruzione e di comprenderne i meccanismi palesi, e soprattutto occulti, combinando riflessione teorica, prassi giudiziaria e attualità politico-sociale. In un dibattito pubblico più incline alle logiche di schieramento che alla rigorosa lettura della realtà e del suo significato, il libro offre stimolante materia di riflessione. Insieme, aiuta a tenere desta l’istanza etica di coloro che non si rassegnano a considerare la corruzione prassi normale, ma sono ancora desiderosi di fronteggiarla.
€ 20,00
Una questione di fiducia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 116
Anno: 2003
Queste pagine di Onora O’Neill, figura di spicco nell’odierna cultura inglese, costituiscono un’occasione preziosa per riflettere su una problematica che riguarda, in maniera peculiare, anche il nostro Paese. La scarsa fiducia negli altri, la diffidenza nei confronti delle istituzioni, la logica dell’interesse particolare sono caratteristiche spiccate della mentalità italiana, pagate a caro prezzo, soprattutto in termini di coesione civile. Ma la crisi di fiducia affligge in genere le società avanzate, a causa della loro estrema, indominabile complessità. Sosteniamo di non poterci più fidare delle istituzioni pubbliche e di coloro che le guidano, dei medici, degli scienziati, dei manager, dei finanzieri, per non parlare dei politici e dei giornalisti. Le loro affermazioni sono spesso considerate con sospetto, quasi fossero lo schermo di secondi, inconfessabili fini. Come è possibile, del resto, per il cittadino comune, verificarne la credibilità, soprattutto là dove, ed è la norma, non dispone di informazioni e competenze approfondite? E tuttavia fidarsi è d’obbligo quasi in ogni frangente della vita quotidiana, anche quando si è riluttanti. Sia essa realtà o semplice sensazione, la crisi della fiducia ha effetti deleteri e corrosivi sulla società e sulla democrazia. Ma è possibile ripristinare la fiducia richiamando, attraverso vincoli sempre più stringenti, i singoli e le istituzioni alle loro responsabilità? O i sistemi e le procedure di verifica e controllo, a cui oggi sempre più spesso si ricorre, non solo rischiano di appesantirci con inutili adempimenti, ma producono l’esito paradossale di minare la fiducia stessa? Onora O’Neill non affronta questi interrogativi elaborando una teoria generale. Pragmaticamente si rivolge ad alcune questioni assai concrete (trasparenza dell’informazione, cultura dei doveri, burocratizzazione dei controlli, libertà di stampa) e, mettendo in discussione i luoghi comuni più correnti, sollecita una riflessione utile a (ri)generare quel capitale sociale che è costituito dalle relazioni fiduciarie: una risorsa immateriale a disposizione di tutti, ‘bene pubblico’ indispensabile alla vita economica, sociale e politica.
€ 10,00
Passaggi singolari. Saggio sulla trasmissione dei saperi
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 116
Anno: 2003
Nella società dell'informazione le agenzie culturali si moltiplicano e ci investono con messaggi di ogni genere; i mass media
€ 11,00
Il ciclo indissolubile. Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell'equilibrio globale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 192
Anno: 2002
In questo volume l'autore intende superare due limiti di prospettiva assai diffusi nell'odierno dibattito sulla globalizzazion
€ 13,00
Sussidiarietà e sviluppo. Paradigmi per l'Europa e per l'Italia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 324
Anno: 2002
Sulla sussidiarietà e sullo sviluppo deve fondarsi il rapporto tra Italia ed Europa
€ 17,00
Chi vivrà?. Salute, economia, scelte sociali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 320
Anno: 2002
Chi vivrà?, si chiede Victor Fuchs in questo libro che è ormai un classico dell'economia sanitaria e affronta una delle questi
€ 20,00
Medicina, valori e interessi (dichiarati e nascosti)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 224
Anno: 2002
Di medicina oggi si parla e si scrive molto. Gli scandali della malasanità e gli avveniristici traguardi della ricerca scientifica, il fascino delle medicine alternative e i misteri delle biotecnologie, le opinioni di esperti, scienziati, medici e guaritori si avvicendano sulle pagine dei quotidiani e nei palinsesti televisivi.
€ 15,00
Educare si deve, ma si può?
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 236
Anno: 2002
La domanda che dà titolo al libro oggi è ben presente a tutti i genitori dotati di una consapevolezza anche minima del proprio
€ 15,00

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15.02.2018
Tempo di Libri 2018: i nostri eventi
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19.02.2018
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In occasione della Quaresima un estratto da "Pane e Spirito" di Silvano Petrosino che commenta il brano delle tentazioni di Gesù.
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L’editore: un mestiere nel tempo
Il traguardo dei 100 anni della casa editrice Vita e Pensiero, nata a Milano nel 1918, è lo spunto per parlare di come è cambiata la figura dell’editore a Tempo di Libri.

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