Libri di Alfredo Agustoni - libri Vita e Pensiero

Alfredo Agustoni

Alfredo Agustoni
autore
Vita e Pensiero
Alfredo Agustoni, dottore di ricerca in Sociologia e metodologia della ricerca sociale presso l’Università Cattolica di Milano, è membro della sezione Ambiente e territorio dell’Associazione italiana di sociologia.
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Libri dell'autore

Uomini, convertitori e «megamacchine». Energia, potere e società oltre il Pleistocene digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 2014 - 4
Anno: 2015
In this paper we try to sketch a synthesis of the relations between energy transitions and social change in History, utilizing in an original way conspicuous contributions, such as Mumford’s, Cottrell’s, White’s, Adam’s, Elias’s, Innis’s and Schumpeter’s ones...
€ 6,00
Introduzione
Gratis
digital
formato: Capitolo
Anno: 2002
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Analisi d'opere - Articolo 3 digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 2000 - 4
Anno: 01/2000
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L'uomo di fronte alla morte nelle società contemporanee digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1998 - 3
Anno: 07/1998
€ 6,00
Ordine simbolico e strutture urbane. Città reale e città ideale nella storia digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1995 - 1
Anno: 01/1995
€ 6,00
Per una lettura sociologica degli studi sull'immagine soggettiva della città digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1994 - 1
Anno: 01/1994
€ 6,00
Analisi d'opere - Articolo 2 digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1993 - 2
Anno: 04/1993
€ 6,00
Analisi d'opere - Articolo 3 digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1993 - 1
Anno: 01/1993
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Analisi d'opere - Articolo 3 digital
formato: Articolo | STUDI DI SOCIOLOGIA - 1993 - 4
Anno: 01/1993
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Disagio e ambiente
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 272
Anno: 2002
I saggi contenuti in questo volume affrontano, secondo diverse modalità, il problema dei rapporti che intercorrono tra alcune forme di disagio e gli ambienti con cui esse interagiscono. Vengono presi in considerazione i contesti di vita urbana, rispetto ai quali ci si interroga sulla qualità della vita nell’esperienza quotidiana, oltre che sul carattere patogeno degli squilibri che spesso li caratterizzano; vengono inoltre messi in luce i legami tra disagio e metamorfosi dei tessuti urbani. In seguito, l’attenzione si sposta sul disagio giovanile e sui suoi rapporti con la comunità locale – con particolare attenzione alle possibilità di fruizione dell’ambiente naturale – anche mediante i risultati di una ricerca empirica che documenta il disagio giovanile in un quartiere della periferia di Milano, caratterizzato da diversi fattori di rischio. Per individuare percorsi che consentano di passare dallo squilibrio al riequilibrio, viene proposta un’analisi della crisi ambientale che permette di riscoprire l’ambiente naturale come bene pubblico essenziale e come possibile risorsa per il recupero del disagio. In tale ottica, la salvaguardia della natura – in particolare attraverso i parchi e le aree protette – diventa un obiettivo fondamentale sia per le politiche ambientali, sia per quelle sociali. Gli usi compatibili e pro-sociali della natura vengono documentati mediante la descrizione di alcune iniziative realizzate nelle aree protette, di nuove forme di partecipazione locale, di impegno civile e ambientale, attuate da organizzazioni di terzo settore. Inoltre, vengono illustrate significative esperienze di prevenzione e di recupero di soggetti deboli in contesti naturali. Tutto ciò rimanda a nuovi compiti per il lavoro socio-educativo, considerati attraverso una rivisitazione della professionalità dell’educatore ambientale, in rapporto alla rete dei servizi educativi, culturali e sociali presenti nella comunità locale. Infine, di fronte ai numerosi rischi incombenti sull’ambiente naturale, viene richiamata la necessità ormai ineludibile di una ‘conversione ecologica’, sia sul piano dei comportamenti personali, sia su quello sistemico e dell’organizzazione sociale. Per garantire la virtuosità di tale ‘conversione’ si propone una concezione ‘intermedia’ dell’ecologia, che esalta il valore intrinseco della persona nella sua interdipendenza con la natura. Ne consegue il dovere di valorizzare la politica come strumento per la realizzazione del bene comune, a partire dalla salvaguardia dell’ambiente naturale, che rappresenta indubbiamente ‘il più comune di tutti i beni’.
€ 20,00
 

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