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Claudio Bernardi

Claudio Bernardi
autore
Vita e Pensiero
Claudio Bernardi, già ordinario di Storia del tea­tro e dello spettacolo, è direttore del CIT (Centro di Cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio”) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Affianca agli studi storico-antropologici sulla performance, l’attenzione ai processi di formazione e azione nell’ambito del teatro sociale e di comunità.
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Libri dell'autore

Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia (cofanetto 3 volumi)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2019 | pagine: 992
Anno: 2019
Un’operazione editoriale unica nel suo genere: una storia dei media e dello spettacolo in Italia raccontata da un eccezionale team di studiosi, tra i più accreditati del nostro Paese.
€ 72,00
Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia. Volume I. I media alla sfida della modernità (1900-1944)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2018 | pagine: 350
Anno: 2018
Una storia dell'Italia raccontata attraverso i mezzi di comunicazione: dall'invenzione delle riviste illustrate e dell'editoria popolare nei primi anni Venti al rifiorire di energia e cultura dopo la liberazione dalle forze nazifasciste.
€ 27,00
Introduction digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2016 - 2. BODIES EXPOSED Dramas, Practices and Mimetic Desire | Open Access
Anno: 2016
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Introduzione digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2016 - 2. BODIES EXPOSED Dramas, Practices and Mimetic Desire | Open Access
Anno: 2016
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Introduzione digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
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Per-formazione. Un'introduzione critica
Gratis
digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2011 - 2. Per-formazione. Teatro e arti performative nella scuola e nella formazione della persona
Anno: 2011
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La comunità come utopia e come limite digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2007 - 3. Comunità in atto. Conflitti globali, interazioni locali, drammaturgie sociali
Anno: 2007
One of the best known theoretic contrapositions found today in Sociology, the one between Community and Society (Tönnies), is becoming the subject of a deep reflection, for two main reasons. The first one, in the era of economic and mediatic globalization, is due to the ‘desire for Community’ (Bauman), the Community of belongings, exclusions, identities, and localism. The second one is due to the need to re-create new ethic bonds, shared responsibilities, and democratic participation to solve the ‘common’ problems troubling the World. These are problems from which the ancient system of sovereign states trapped in the grip of imperialistic, ideological or nationalistic hegemonies offers no way out. In this perspective the Community, and first of all the International one, does not represent a nostalgia, but a utopia. It is something not existing, but which has to be built, and that is being built through manifold contributions of theories, analysis, experiences, actions. The ‘fabric’ of the global village, which is today the Hearth, is developing through complicated ‘social wefts’, in which the dramaturgy and narration of the community seem to offer promising processes and results.
€ 6,00
Deposizioni e Annunciazioni digital
formato: Capitolo | Il teatro delle statue
Anno: 2005
€ 6,00
Storia essenziale del teatro
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2005 | pagine: 496
Anno: 2005
Questa Storia essenziale del teatro offre al lettore uno sguardo panoramico sull’evoluzione nel corso dei secoli dell’arte della scena e dei suoi elementi costitutivi.
€ 30,00
Il teatro della pietà
La fondazione del corpo politico nella Passione di Cristo
digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2003 - 2. Il corpo passionato. Modelli e rappresentazioni medievali dell'amore divino
Anno: 2003
This essay aims to demonstrate that the political ethos of pietas and the theatrical rendering of pain, studied in particular by Hannah Arendt and Luc Boltanski, are rooted not only in Christian compassion of the origins but also in medieval drama centring on pietas. By providing a highly realistic and moving representation of the agonized body of Christ, Medieval Christian society sought to convert sinners and to awaken the fervour of the faithful, but it also kindled the disinterested and concrete help of the faithful towards the poor, the sick, the unfortunate as well as towards pilgrims, through associations, care institutions and hospitals. The martyred body of Chriust was seen as a specific denunciation of social injustice, of the afflictions and sufferings of the body politic, the Church and the State. The fundamental difference between the ethos of pietas in the Middle Ages versus the modern age consists in the transition from local perception of the unfortunate to a decidedly universal view. Over the centuries the ethos of pietas was intensified through the gradual inclusion of all men in the category of the unfortunate to succour, sweeping away any discrimination based on family, local or regional rivalry, ethnic or social concerns, racial prejudice or religious bias.
€ 6,00
Far fuori il teatro digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2001 - 3SUPPL. LUIGI BINI, IL CINEMA, LA CRITICA
Anno: 2001
€ 6,00
Teatro ragazzi: il movimento, l'effimero, lo stabile digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1987 - 10
Anno: 1987
€ 4,00
Comico e commedia nella "Storia del teatro italiano": fascino e limiti digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1986 - 3-4. LA PAROLA RESPONSABILE
Anno: 1986
€ 6,00
Il comico fra teatro e tv digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1986 - 9
Anno: 1986
€ 4,00
L'autunno del teatro medievale digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1984 - 2
Anno: 1984
€ 6,00
Festa e teatro nel Medioevo: la festa degli Innocenti digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1981 - 1
Anno: 1981
€ 6,00
L'altra drammaturgia: convegno sulle rappresentazioni arcaiche della tradizione popolare digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1981 - 2
Anno: 1981
€ 6,00
Il corpo in festa: il Carnevale digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1981 - 3-4
Anno: 1981
€ 6,00
Spunti in margine a una manifestazione: il Carnevale del Teatro a Venezia digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1980 - 1
Anno: 1980
€ 6,00
La festa: conoscibilità, sovrastruttura, funzione digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1979 - 2
Anno: 1979
€ 6,00
La festa dei folli digital
formato: Articolo | ANNALI SCUOLA SUPERIORE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI - 1977 - 1
Anno: 1977
€ 6,00
Il giullare: un continente inesplorato. Cronaca di un convegno digital
formato: Articolo | ANNALI SCUOLA SUPERIORE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI - 1977 - 1
Anno: 1977
€ 6,00
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2016 - 2. BODIES EXPOSED Dramas, Practices and Mimetic Desire digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2016
Secondo fascicolo del 2016
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2011 - 2. Per-formazione. Teatro e arti performative nella scuola e nella formazione della persona digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2011
Numero due del 2011 della rivista "Comunicazioni Sociali"
COMUNICAZIONI SOCIALI - 2007 - 3. Comunità in atto. Conflitti globali, interazioni locali, drammaturgie sociali digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2007
Numero tre del 2007 della rivista "Comunicazioni sociali"
La drammaturgia della Settimana Santa in Italia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 572
Anno: 1991
Pasqua, celebrazione dell'evento fondante del cristianesimo e come tale madre delle feste, della liturgia e del calendario, presenta una delle più complesse drammaturgie del tempo. Il termine drammaturgia cerca di cogliere l'articolata messa in scena di un fatto simbolico che si estrinseca in forme rituali, liturgiche, paraliturgiche, teatrali, parateatrali folcloriche, ecc., affrontate in maniera separata dagli studiosi di liturgia, di etnologia, di teatro, che non riescono così a rendere conto dell'intreccio costitutivo di rito e teatro insito in ogni memoria attualizzante della morte, passione e resurrezione di Cristo. L'interesse per la drammaturgia della settimana santa è motivato dalla ricchezza di forme drammatiche e drammatizzate che vanno dalle invenzioni proprie del periodo pasquale (come il Quem quaeritis, la Visitatio sepulchri, le Passioni, il Pianto della Madonna, gli apparati scenografici per i sepolcri del giovedì santo la deposizione dalla croce, la processione del Cristo morto, quella dell'incontro tra Cristo risorto e la Madre, ecc.) alle molteplici attività rituali, spettacolari e artistiche che l'attraversano (danza, fuochi d'artificio, riso pasquale, oratorio musicale, melodramma, canti narrativi processionali, laude, pupi e giganti di cartapesta, mascherate riti del sangue, questue, trionfi gastronomici, sacre rappresentazioni, “sfilate” di moda, ecc. Lo studio della ritualità e della teatralità della settimana santa nell'area italiana smentisce l'opinione comune di un teatro sacro e d'argomento religioso limitato, come vuole la storiografia tradizionale, al Medioevo. L'ampia documentazione esistente rivela al contrario una espansione del fenomeno lungo i secoli e pone in questione non pochi assunti teorici del sapere teatrale. Viene in evidenza infatti una drammaturgia diversa, ancora oggi più diffusa e praticata della forma chiusa ed elitaria del teatro classico. E dove sembra ripetersi l'antica contrapposizione tra Chiesa e teatro, ovvero tra due sistemi competitivi di comunicazione, si fa strada invece lo stretto rapporto che esiste tra i due, dal momento che nelle innumerevoli rappresentazioni della passione, morte e resurrezione di Cristo si afferma il mistero dell'incarnazione: I'invisibile che si veste di corruzione. Dio che si fa uomo. L'apparenza del teatro.
€ 32,00
 

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