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Elisabetta Matelli

Libri dell'autore

Dionigi Longino: l'importanza di un nome negato digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2018 - 1
Anno: 2018
A proposito del trattato Sul Sublime, una ricostruzione degli studi che hanno portato a identificare con certezza l’autore. Un’opera da cui emerge un sincretismo culturale capace di unire la cultura greca, quella latina e quella ebraica.
€ 4,00
Theatron: dal testo alla scena. Premessa al Forum digital
formato: Articolo | AEVUM ANTIQUUM - 2017 - 17
Anno: 2017
€ 6,00
L’arte mimetica di due attori del IV sec. a.C.: il tragico Teodoro e il comico Parmenone digital
formato: Articolo | AEVUM ANTIQUUM - 2017 - 17
Anno: 2017
The reports on the artistic activities of two actors of the fourth century B.C. are analyzed in parallel.
€ 6,00
Prassifane, testimonianze e frammenti. Filosofia e grammatica in età ellenistica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2012 | pagine: 456
Anno: 2012
Il volume presenta la prima edizione italiana di testimonianze e frammenti di Prassifane di Mitilene, detto “di Rodi”, filosofo peripatetico del IV-III secolo a.C. Essa è accompagnata da una traduzione italiana con note e commento. Un’ampia introduzione presenta una ricostruzione delle origini della riflessione grammaticale greca entro cui s’inserisce anche l’opera di questo filosofo e presenta un quadro sintetico della sua vita e delle sue opere all’interno della storia della scuola peripatetica tra IV e III sec. a.C. Il volume restituisce luce a un importante tassello storico-culturale dell’Occidente greco finora rimasto nella penombra anche perché viene proposto all’interno del nuovo panorama ricostruito dalle recenti pubblicazioni del Project Theophrastus, un progetto internazionale che da alcuni decenni si occupa della ricostruzione delle perdute opere della scuola peripatetica in età ellenistica, importanti per l’influsso che ebbero anche sulla riflessione filosofica, poetica, retorica e letteraria romana.
€ 35,00
Perché sia necessario parlare di retorica in senso sistemico digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2012 - 4
Anno: 2012
Rhetoric, as «art of persuasion», is active in almost all our communicative relationships but since long time it has been interpreted in a negative sense that we can overcome only recovering, as necessary condition, the systemic theory of it, founded by Aristotle. Rhetoric is at the same time a theoretical and a practical art, as the Greek word rhêtorikê means. We have to understand it as a faculty (dynamis) and not as a science (epistêmê). The author presents the Aristotelian optimistic sense of «verisimilitude» and of «persuasion», a positive judgment that we can maintain only if we resist to the temptation of identifying rhetoric with only one or two of its several constituent parts. Realizing that rhetoric is an open «system», we can understand more easily its complex structure, where each part has a specific goal connected to the one of the whole, always in relationship with the external environment. To prevent well known possible degenerations due to the strong power of this art, we must not forget that the rhetoric system is originally a subsystem 1. of the wider political/ethic system and 2. of the logic/dialectic one. The author considers – as archetypical sources for this complex systemic theory of rhetoric – works like the Greek Rhetoric of Aristotle and the Latin Rhetoric to Herennius, the contents of which can be combined and are still valid. This paper aims to propose a synthetic view of the original, systemic perspective of rhetoric, not to discuss specific problems.
€ 6,00
In che senso si possa parlare di “sistema poetico” secondo Aristotele digital
formato: Articolo | RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2011 - 4
Anno: 2011
€ 6,00
Due problemi di epica arcaica comuni a Prassifane e ad Aristarco digital
formato: Articolo | AEVUM - 2009 - 1
Anno: 2009
The paper considers two sources, where Praxiphanes and Aristarchus are quoted together about the same grammatical topics on Hesiod and Homer: (A) PROCLUS, Commentaria in Hesiodi Opera, PERTUSI, Proleg. Ac, 2.7-20 and (B) P.Oxy. 1086.11-18. The first text deals with the problem of the prologue of Hesiodus’ Erga, which both grammarians obelized as spurious; the second with their interpretation of hysteron proteron in Iliad and Odyssea. An emendation to text A is proposed, as well as two new integrations of lines 12 and 17 of text B. Praxiphanes appears to have been in Thespies (Beotia), where he might have been looking for Hesiodic documents, have found a manuscript without the prologue and have got a honorary citizenship (cfr. IG VII 1752.6-7, with the probable name of his eldest son included in a military list of ephebes); he might also be the authority of Proclus’ other two claims against the authenticity of the first 10 verses of the Erga. Aristarchus presumably took his judgment into account. The quotation of Praxiphanes by Aristarchus in the papyrus of the 1st century B.C. seems to be due to his analysis of the double hysteron proteron in Od. 11.170-203. Aristarchus recalled it commenting the first real case in Iliad 2.763, with the purpose to show the same stylistic use in both the poems (homeric sunhvqeia). Praxiphanes, in a different way, studied the double hysteron proteron in Od. 11.170-203 according to the poetic principle of prepon.
€ 6,00
Il Sublime. Fortuna di un testo e di un'idea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2007 | pagine: 468
Anno: 2007
Questo volume presenta i contributi di insigni studiosi de Il Sublime, celebre opera greca del I secolo d.C. che, a partire dal Cinquecento, è entrata nella storia della poetica e dell’estetica moderna fornendo interessanti spunti per successive interpretazioni di quest’idea. Filosofi, teologi ed artisti si sono riuniti in un congresso internazionale svoltosi il 27-30 settembre 2006 presso l’istituto Svizzero di Roma sul tema: «Sublime tra antico e moderno: fortuna di un testo e di un’idea», organizzato da Christoph Riedweg e Domenico Lucchini dell’Istituto Svizzero e da Elisabetta Matelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra le questioni discusse, il sublime inteso non solo come nozione letteraria, ma strettamente legato all’idea di arte, prendendo in considerazione, dunque, anche musica, architettura, pittura e land art. Al convegno, inoltre, hanno partecipato anche alcuni artisti (un musicista, tre pittori, una caricaturista) che hanno contribuito con una propria riflessione chiedendosi se il sublime sia un’idea ancora praticabile nelle diverse espressioni dell’arte contemporanea.
€ 36,00
Un profilo dell’attore Teodoro di Atene digital
formato: Articolo | AEVUM - 2007 - 1
Anno: 2007
Si analizzano 28 testimonianze letterarie, epigrafiche e archeologiche per ricostruire un profilo dell’attore Teodoro di Atene, uno dei protagonisti delle scene teatrali in Atene e fuori Atene nella prima metà del IV sec. a.C.: 18 testimonianze sono riconosciute come certe, 4 sono proposte con un margine di dubbio in riferimento ad altri possibili Teodori, 6 testimonianze precedentemente attribuitegli vengono escluse. Teodoro sceglieva quali parti recitare in vista di una maggiore presa sul pubblico, vinse più volte come migliore attore alle Lenee e alle Grandi Dionisie di Atene, si esibì anche fuori (vinse sicuramente un concorso a Taso e recitò davanti al tiranno Alessandro di Fere in Tessaglia), ripropose in scena le grandi tragedie del V sec. a.C. (un uso ripreso dal 387-86 a.C.), fu uno dei protagonisti dell’iniziativa sempre più diffusa di interpretare brani tragici (estrapolati dai contesti) durante i simposi, ebbe come tritagonista l’oratore Eschine, e attorno a lui fiorirono aneddoti e leggende. Aristotele (suo più giovane contemporaneo) è il primo a parlare della sua capacità eccezionale di esprimere una recitazione del tutto naturale. Lo studio comprende alcune considerazioni su bassorilievi e raffigurazioni vascolari che riproducono maschere teatrali, con particolare attenzione alla maschera dell’uomo vecchio (pappos protos) e alle raffigurazioni di attori che fissano la propria persona, con un riferimento al fenomeno dell’empatia dei neuroni a specchio (una recente scoperta scientifica in campo neurologico che potrebbe dare un significato funzionale all’osservazione della maschera da parte dell’attore).
€ 6,00
Peripato e orfismo a Rodi digital
formato: Articolo | AEVUM ANTIQUUM - 2006 - 6
Anno: 2006
Nell'articolo si affronta, secondo una nuova prospettiva resa possibile dai più recenti studi attorno al Peripato e all'Orfismo, le tracce di un interesse verso questa religiosità coltivata soprattutto da parte di filosofi del ramo 'rodio' della scuola di Aristotele, evolutosi tra IV e III sec. a.C.. Lo studio delle testimonianze letterarie ed epigrafiche (le iscrizioni GVI 1451 e IG XII.1 141 = GVI 1916, il bassorilievo Berlin SK 1888) porta a concludere che Eudemo e Ieronimo di Rodi ricercarono documenti di archivio in riferimento al tempio di Atena Lindia e al culto di Helios e conferma le loro ricerche storico-letterarie di alcune tradizioni cosmogoniche e teogoniche. Nell'ambito di questi interessi alcune tracce sembrano aprire la possibilità che Ieronimo si fosse avvicinato a pratiche orfiche anche a livello personale. Parole chiave: Peripato, Orfismo, Rodi, Eudemo di Rodi, Ieronimo di Rodi, metempsicosi, Helios, Apollonio Rodio
€ 6,00
L’importanza del “tono dell’anima” nel trattato Sulla recitazione di Teofrasto digital
formato: Articolo | AEVUM - 2004 - 1
Anno: 2004
La lezione manoscritta tÒnoj tÁj yucÁj costituisce una difficile questione interpretativa risolta a partire dal Rabe con la correzione del testo in tÒnoj tÁj fwnÁj (Athanasii Prolegomena in Hermogenis Artem, in U. RABE, Rhetores Graeci, XIV, Lipsiae 1931, 177, 3-8 = 712 FHS&G). Contro una ribadita tendenza della critica a sostenere la necessità di emendare questo testo, qui si cerca di mostrare che la lezione manoscritta è del tutto compatibile con l’ipotesi che nel trattato Sulla recitazione Teofrasto si sia occupato, di conseguenza al ‘tono dell’anima’, anche di ‘tono della voce’ in rapporto ai movimenti corporei di un oratore e/o di un attore. La lezione ‘tono dell’anima’ richiede di essere spiegata alla luce della complessa teoria sulle emozioni di Teofrasto, strettamente collegata alle swmatikaˆ kin»seij (tra i quali per Teofrasto c’è anche la voce) e permette di riconoscere l’interesse filosofico, in senso pieno, sotteso anche al trattato Perˆ Øpokr…sewj di Teofrasto: sembra riduttivo interpretare quest’opera semplicemente come una prima raccolta di norme tecniche sul tono della voce, le direzioni dello sguardo e i movimenti del corpo durante una recitazione. I suoi contenuti, speculativamente più complessi in rapporto al ‘tono dell’anima’, hanno punti di contatto con alcune importanti esperienze di attori e drammaturghi del nostro XX secolo.
€ 6,00
Physis e Techne nel Sublime di Longino, ovvero il metodo della natura digital
formato: Articolo | AEVUM ANTIQUUM - 2003 - 3
Anno: 2003
€ 6,00
L'anno 431 a.c. E le Antilogie di Euripide, Protagora, Tucidide digital
formato: Articolo | AEVUM - 2000 - 1
Anno: 01/2000
€ 6,00
Sulle tracce di Cleobulina digital
formato: Articolo | AEVUM - 1997 - 1
Anno: 01/1997
€ 6,00
Recensioni - Articolo 3 digital
formato: Articolo | AEVUM - 1994 - 1
Anno: 01/1994
€ 6,00
Recensioni - Articolo 2 digital
formato: Articolo | AEVUM - 1991 - 1
Anno: 01/1991
€ 6,00
Struttura e stile del "περι υψουσ" digital
formato: Articolo | AEVUM - 1987 - 1
Anno: 01/1987
€ 6,00
 

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Il filosofo della bontà, un Candide 2.0 in carne e ossa
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