Libri di Gabrio Forti - libri Vita e Pensiero (4)

Gabrio Forti

Gabrio Forti
autore
Vita e Pensiero

Gabrio Forti, Professore ordinario di Diritto penale e Criminologia, è Direttore dell'Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale dell’Università Cattolica del S.C. di Milano ed è stato Preside della Facoltà di Giurisprudenza della stessa Università fino al 2018. Dopo un periodo di lavoro come funzionario presso la Commissione delle Comunità Europee a Bruxelles, ha insegnato nelle Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari e dell’Università Cattolica di Piacenza. Ha coordinato e coordina vari progetti di ricerca ed è membro del comitato scientifico di riviste giuridiche e culturali. Tra i temi principali affrontati nelle sue pubblicazioni (che comprendono varie monografie e un’ampia produzione saggistica in campo giuridico e criminologico): la responsabilità penale colposa, la criminalità economica e organizzata, i delitti contro la pubblica amministrazione, la rappresentazione mediatica del crimine, la metodologia dell’integrazione interdisciplinare tra diritto penale e criminologia, le questioni di teoria della giustizia di rilevanza politico-criminale, il rapporto tra giustizia e letteratura, i problemi della responsabilità medico-chirurgica.

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Titoli dell'autore

«La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità». L’apporto delle discipline penalistiche nella costruzione della dignità umana digital
formato: Articolo | JUS - 2008 - 2-3
Anno: 2008
A definition of human dignity is extremely difficult and controversial to achieve. However for the criminal lawyer such a task should be somewhat alleviated by the «light» of a kind of «truth» stemming from prisons, namely from an environment where dignity is put under extreme stress and a tight bundle of principles have been devised in order to keep inhumanity constantly under check. Such hints arising out of penitentary law and experience suggest a widening of the role of criminal law in bolstering human dignity well beyond the protection of a mere kantian idea of dignity, however paramount its consideration it may be, as expressed in the Italian and German constitutional judicature (e.g. in the Bundesverfassungsgericht decision on the use of force against plane hijackings) and in the condemnation of any kind of torture. Scope and aim of criminal law in this field should be more far-reaching and encompass a protection against the many lacks of empowerment suffered by human beings even in the most advanced western societies (epitomized and symbolized by the feeblenesses of people living in prisons), including those arising from epistemic injustices, which put some of the major hindrances to human development and rights.
€ 6,00
Alla ricerca di un luogo per la laicità: il «potenziale di verità» di una democrazia liberale digital
formato: Articolo | JUS - 2007 - 2-3
Anno: 2007
The essay is intended as a kind of meta-analysis, from a mainly criminal law perspective, of laicism and mutual tolerance principles in latemodern societies, getting beyond the formal approach to these themes, which has traditionally been focused solely on the legal guarantee of an outward respect by States and among citizens for minority faiths and beliefs. Liberal democracies, made aware of the need – stemming also, ad J. Habermas puts it, by and «aberrant modernization» – to draw upon different religious and moral beliefs in order to preserve their same normative and cultural foundations, should then bolster up the «potential for truth» of citizens and thus foster a widespread «interest in truth» rather than the idea of people sharing unique identities. A task which, in turn, requires as prerequisite equality of rights, enhancement of human capabilities and social cooperation. Such active social policy involvement even by liberal States has become more and more urgent in view of the recent drift of criminal laws towards «zero tolerance» and «enemy oriented» policies, which, besides being both the effect and a major further cause of the weakening of vital social bonds, are hardly contained solely by the liberal rule of law and rather pose a powerful threat to a credible maintenance thereof.
€ 6,00
Il «fiume inondatore» della politica. Sull’indipendenza delle istituzioni digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 3
Anno: 2005
È sotto gli occhi di tutti il grave deperimento della politica nel nostro Paese. Il fenomeno, di dimensioni trasversali, ha la sua radice in una logica faziosa, incurante di quel riferimento al bene comune (categoria chiave della Dottrina sociale della Chiesa) che trascende le singole parti e che è presupposto indispensabile della convivenza civile e della dialettica politica. La riflessione condotta da Gabrio Forti (docente di Diritto penale e Criminologia all’Università Cattolica di Milano) mette in luce il valore essenziale delle istituzioni e della loro indipendenza, e insieme le insidie a cui esse sono oggi esposte. Sullo sfondo si coglie il rischio di un’invasività totalizzante del potere politico e di una conflittualità patologica che tende a lacerare e logorare il Paese.
€ 4,00
La televisione del crimine
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2005 | pagine: 792
Anno: 2005
Il libro presenta e discute un’imponente ricerca criminologica, psicologica e mediologica sulla rappresentazione televisiva e giornalistica del crimine in Italia, raccogliendo le voci di alcuni tra i massimi esperti mondiali della materia, oltre che di autorevoli giornalisti, chiamati a commentare i risultati dell’analisi svolta sulle loro testate.
€ 40,00
La corruzione costa. Effetti economici, istituzionali e sociali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2005 | pagine: 272
Anno: 2005
La corruzione e le distorsioni che essa produce costituiscono un onere per l'intera società
€ 20,00
Il nuovo Golem tra noi: i media davanti al crimine digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2004 - 1
Anno: 2004
€ 4,00
Da Treblinka a Beslan, il bambino indifeso digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2004 - 5
Anno: 2004
€ 4,00
Introduzione
Gratis
digital
formato: Capitolo
Anno: 2003
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Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da 'mani pulite'
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 282
Anno: 2003
La tangente ha un prezzo, non solo nel senso ovvio di danaro corrisposto a un politico o a un funzionario pubblico in cambio di favori illegali. Essa ha un prezzo anche e soprattutto perché produce danni spesso non evidenti, ma sempre profondamente corrosivi del tessuto sociale. Sotto il profilo economico comporta una cospicua sottrazione di risorse al mondo produttivo; determina distorsioni nei meccanismi del mercato; costituisce un aggravio per il bilancio dello Stato, il cui conto viene pagato dal contribuente; altera le scelte degli amministratori verso le iniziative più lucrose per le casse personali e/o del partito. Ma il prezzo si fa ancora più alto sul versante etico-civile. In un contesto come quello del nostro Paese, dove la pratica della corruzione ha costituito e costituisce uno stringente sistema di relazioni contrapposto a quello della legalità, sono le basi della democrazia a risultarne minate. In questo senso, davvero onerosi sono i prezzi pagati dalla collettività: il principio dell’uguale accesso dei cittadini ai benefìci dello Stato cede il passo alla cultura clientelare dell’‘entratura’; si sfibra la fiducia nella Pubblica Amministrazione e nella sua imparzialità, requisito essenziale dell’ordine sociale, ingenerando nella mentalità diffusa il sospetto sistematico verso le istituzioni. Queste smarriscono la necessaria oggettività e autonomia dagli interessi di chi le rappresenta, rendendosi inidonee a svolgere quel ruolo di collante civile da cui largamente dipende la sicurezza e, quindi, la libertà di tutti i cittadini. Oltre dieci anni fa ‘mani pulite’, grazie a un singolare concorso di circostanze favorevoli, scoperchiò il mefitico vaso di Pandora di ‘tangentopoli’. Sembrò all’opinione pubblica che venisse inferto un duro colpo al nesso tra corruzione e politica, se non nel senso di un suo definitivo sradicamento, almeno in quello di una sua riconduzione ai livelli fisiologici di una moderna democrazia. E tuttavia, il sistema delle tangenti non solo permane, ma, paradossalmente, si ripresenta ancora più vigoroso, come rafforzato da una sorta di selezione darwiniana. Sullo sfondo dell’inevitabile scemare dell’attenzione dell’opinione pubblica, e quindi anche del suo esplicito consenso all’operato della magistratura, va registrato che non sono state avviate incisive politiche di contrasto alla corruzione e, anzi, che talune recenti scelte normative sembrano ostacolare la capacità dell’ordinamento di produrre i necessari anticorpi nei confronti del cancro corrosivo della tangente. Questo volume, in cui convergono la prospettiva penalistica, criminologica, politologica e internazionalistica, non ha intenti commemorativi della stagione di ‘mani pulite’. Gli autori, specialisti della materia, si propongono, invece, di descrivere il fenomeno della corruzione e di comprenderne i meccanismi palesi, e soprattutto occulti, combinando riflessione teorica, prassi giudiziaria e attualità politico-sociale. In un dibattito pubblico più incline alle logiche di schieramento che alla rigorosa lettura della realtà e del suo significato, il libro offre stimolante materia di riflessione. Insieme, aiuta a tenere desta l’istanza etica di coloro che non si rassegnano a considerare la corruzione prassi normale, ma sono ancora desiderosi di fronteggiarla.
€ 20,00
Sulla definizione della colpa nel progetto di riforma del codice penale digital
formato: Articolo | JUS - 2001 - 2-3
Anno: 2001
€ 6,00
 

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