Libri di Marco Pozza - libri Vita e Pensiero

Marco Pozza

Libri dell'autore

Una periferia difficile. La voce di Francesco dentro le carceri digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 7-8
Anno: 2014
Questa appassionata nota di don Pozza, cappellano del carcere di massima sicurezza ‘Due Palazzi’ a Padova, richiama un aspetto significativo di quell’attenzione privilegiata che papa Francesco sta mostrando per le ‘periferie esistenziali’...
€ 3,60
Il lupo di Gubbio. Un anticipo di simpatia sulla realtà del carcere digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 3
Anno: 2013
La drammatica realtà del sovraffollamento delle carceri italiane rappresenta una vera emergenza umanitaria e chiede a gran voce una pronta soluzione. C’è tuttavia un secondo e più profondo livello del problema: «Esistono gli uomini malvagi ma quelli infelici sono in numero molto maggiore: sono questi ultimi a sovraffollare il carcere e a gridare la voglia di essere ri-educati». Don Marco Pozza, giovane sacerdote della diocesi di Padova, si propone con questa rifl essione di favorire nel lettore uno sguardo positivo, che permetta di comprendere quanto di straordinario può accadere nel chiuso di una cella, ove il trauma della detenzione diviene occasione di uno scavo in profondità e di riprogettazione dell’esistenza. Cambiamento che in qualche misura interpella le comunità cristiane, poiché il detenuto, dopo l’espiazione della pena, necessita di un contesto accogliente; infatti, «laddove un uomo o una donna una volta usciti non troveranno una porta aperta o una mano tesa, non rimarrà loro altra chance che ribattere le vecchie strade». Offrire motivi di speranza a chi è a corto di alternative: potrebbe essere questo il vero aiuto che una parrocchia offre al mondo sommerso del carcere.
€ 4,00
Davide e Golia. Sulla sproporzione tra capacità umane e chiamata di Dio digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 5
Anno: 2011
La storia di Davide e Golia viene riletta da don Marco Pozza, giovane sacerdote della diocesi di Padova, come un’istruttiva immagine per comprendere la sfida del ministero in un tempo di radicali cambiamenti, nel quale la fede fatica a prendere parola e quindi a immaginarsi nell’azione. Il racconto biblico mostra lo scarto tra l’umanità di Davide e il compito assegnatogli da Dio, che sembra esorbitante e impraticabile. L’evidente sproporzione tra la sfida di Dio e la percezione che l’uomo ha delle proprie capacità è la medesima che pone a volte il ministro in uno stato di paura e di smarrimento, dal momento che non sa il come di una risposta, sovente paralizzata dai ‘giganti’ nemici. Eppure, suggerisce don Pozza, il segreto dell’azione sta, oggi come allora, nell’«inimmaginabile forza della debolezza». «Inesperti e incapaci – e pure nel fondo magari un po’ delusi da se stessi – nulla toglie al ministro di oggi la certezza che è in quello scarto esistenziale che abita il segreto e la segregazione che Dio ha preparato per i suoi scopi. Imparare a leggere quella “zona di frontiera” è abitare una terra santa, dove i sandali devono essere levati perché c’è una grammatica nuova da apprendere per imparare a camminare».
€ 4,00
Ieri i lupi, oggi i pirati. Quando il Vangelo chiede creatività digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 9
Anno: 2010
Torniamo a riflettere sull’annuncio dell’evangelo alle nuove generazioni. Il tema è importante, a motivo del radicale mutamento di contesto e di linguaggi che la ‘rivoluzione digitale’ ha promosso nella cultura giovanile. L’articolo di don Marco Pozza, giovane presbitero della diocesi di Padova, disegna provocatoriamente il nuovo scenario dell’evangelizzazione, simile alla navigazione in mare aperto, disponibile a veloci tattiche più che a ingombranti strategie. Oggi domina una nuova forma di percezione del mondo, che tende a rispecchiare le dinamiche comunicative sperimentate sul web, percepite come estranee e inquietanti dagli schemi della pastorale più consolidata, eppure da affrontare, poiché anche questa parte di umanità ha tutto il diritto di sentirsi annunciare la Parola che salva. Don Pozza suggerisce al lettore alcune linee che permettono di intuire come ricreare e riaggiornare il linguaggio che addita al Cielo: impiegare un linguaggio rapido, denso di immagini e metafore, agire per veloci scorribande tattiche, privilegiare il lato estetico dell’annuncio: «La vittoria tra rilevanza e irrilevanza potrebbe giocarsi sul potere della Bellezza: sull’annuncio di un Dio in forma attraente che sorprenda, provochi e incanti. Il post-cristianesimo reclama un veritatis splendor».
€ 4,00
«Corro perché conquistato». Lo sport e l’ordine del cuore digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 11
Anno: 2009
La riflessione di don Marco Pozza, giovane prete della diocesi di Padova e appassionato maratoneta (se ne può consultare il sito www.sullastradadiemmaus.it), invita a riscoprire il valore educativo della pratica sportiva, che mostra indubbie analogie con l’educazione alla fede: si tratta di un’educazione che corre per certi versi parallela, «almeno quando l’obiettivo è quello di preparare le disposizioni interiori, le fondamenta sulle quali poi poggiare e realizzare il progetto architettato. La dimensione sportiva spartisce con l’atto di fede quell’ordine del cuore che è necessario tanto per fare di un buon ragazzo un possibile campione quanto per fare di un giovane fedele un possibile santo». L’ordine del cuore evocato in queste pagine è il terreno propizio alla ricomposizione di interiorità disperse e frammentate, come spesso sono quelle dei giovani oggi, e per rendere possibile anche a loro l’ascolto dell’Eterno che chiama.
€ 4,00
Come lucertole. Sub specie æternitatis. II digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 6
Anno: 2009
Anche questa seconda parte dell’articolo di don Marco Pozza (cfr. per la prima il n. 5/2009, pp. 350-361) evidenzia una profonda conoscenza del mondo giovanile insieme ad una sapiente riflessione esistenziale. L’attenzione viene qui concentrata su due ‘liberazioni’ invocate dalla condizione giovanile: liberazione dal tempo e dall’ambiguità del gesto. Infatti «la questione del tempo si rivela tutt’altro che secondaria al fine di sanare l’immaginazione giovane ferita e riscoprire l’importanza dell’affectus verso Dio», e insieme – si interroga l’Autore in relazione alla gestualità – come è possibile «spiegare l’abbraccio con cui si firma il segno della pace a giovinezze abituate ad abbracciare tutto, tutti e ovunque?». Facciamo nostro l’augurio conclusivo del saggio, che ne ribadisce anche la tesi di fondo: Dio «non è stato dimenticato: questa è la consolante notizia. È stato offuscato: ripulirlo è la sfida stilistica per un cristianesimo d’azione e convinzione».
€ 4,00
Come lucertole. Sub specie aeternitatis. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 5
Anno: 2009
Negli ultimi mesi abbiamo ospitato sulla Rivista diversi contributi che da differenti angolature hanno cercato di scandagliare i mondi giovanili, tendenzialmente estranei all’universo della fede cristiana. Il saggio che qui pubblichiamo arricchisce l’esplorazione della prospettiva empatica di un giovane sacerdote padovano, don Marco Pozza, il cui punto di vista risulta particolarmente prezioso perché unisce prossimità anagrafica e distanza critica, esperienza condivisa e riflessione critica. La grande sensibilità dell’Autore conferisce allo scritto la capacità di parlare efficacemente dei giovani, ma suggerisce pure un linguaggio col quale intendersi e comprendere le nuove generazioni. Capire – sottolinea l’Autore – che la corretta forma di relazione non può che essere «uno stile di pastorale ospitante», profondamente rispettosa dell’identità altrui, e tesa come un giocatore di scacchi a indovinare la mossa che possa aiutare loro a semplificare la lettura della vita, accogliendo così quel grido che, «tacitamente ignorando, ci stanno lanciando con la loro apostasia silenziosa: liberateci!». In questa prima parte dell’articolo don Pozza, dopo un’introduzione generale, si sofferma sulle patologie della parola nell’universo giovanile odierno e sui possibili rimedi. Sul prossimo numero l’autore approfondirà le dimensioni del vissuto temporale e della gestualità.
€ 4,00
 

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