Libri di Maria Ignazia Angelini - libri Vita e Pensiero

Maria Ignazia Angelini

Maria Ignazia Angelini
autore
Vita e Pensiero
Maria Ignazia Angelini nasce a Pesaro nel 1944 e decide di consacrarsi alla vita religiosa a soli diciannove anni, entrando nel monastero delle benedettine di Vilbondone. Dopo aver studiato alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale sotto la guida del teologo Giovanni Moioli, entra lei stessa nel corpo docenti, insegnando per diversi anni Storia della spiritualità monastica. Nel 1980 diventa maestra delle novizie al monastero benedettino, un incarico che coprirà fino al 1996 quando venne eletta badessa della Comunità di Viboldone. Il 22 febbraio 2019 (dopo ventitré anni e per raggiunti limiti di età) Ignazia Angelini ha lasciato la guida della comunità, consegnando le dimissioni alla nuova badessa.
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Titoli dell'autore

Perché ogni carne dia lode al Signore. Per meditare i salmi del IV e V Libro del Salterio
Anno: 2020
Il volume completa la serie di interventi sul Libro dei Salmi, proposti presso l’Abbazia di Viboldone, prendendo in considerazione e commentando salmi dal IV e V Libro del Salterio.
€ 16,00
Perché ogni carne dia lode al Signore. Per meditare i salmi del IV e V Libro del Salterio Pdf
Anno: 2020
Il volume completa la serie di interventi sul Libro dei Salmi, proposti presso l’Abbazia di Viboldone, prendendo in conside
€ 10,99
«Appesa a Dio l’anima mia». Sal 131: nascere e risorgere nella vita cristiana digital
Anno: 2019
«Attenzione! – scrive Isacco, monaco siriaco del VII secolo – Non dobbiamo pensare che i Salmi siano il frutto – bensì la radice!». L’icastica affermazione lascia intravvedere la potente vitalità che il Salterio sa mettere in movimento, assorbire dalla terra e far fluire nell’esperienza di fede del lettore...
€ 3,60
Notte di luce e di pietosa bontà. Margherita Marchi e Luigi Maria Tabanelli. Carteggio (1934-1943)
Anno: 2019
La corrispondenza epistolare tra madre Marghe­rita Marchi e padre Luigi Maria Tabanelli: scritti inediti tratti da un ampio carteggio di direzione spirituale
€ 25,00
C'è bisogno di guardare oltre: l'occhio della contemplazione digital
Anno: 2018
L’imperversare della cultura di uno sguardo da “grande fratello” fa sì che oggi si atrofizzi l’atteggiamento contemplativo, che non è puro spiritualismo. È la cultura del virtuale la vera insidia. Ma il paradosso del Vangelo sovverte il campo...
€ 4,00
Quando vedrò il tuo volto?. La sete di Dio nella preghiera dei Salmi
Anno: 2016
«La mia anima ha sete di Dio – del Dio vivente – quando verrò, e vedrò il volto di Dio?» (Sal 42-43). Su questo tema le voci di esperti biblisti offrono una sorta di ‘piccola grammatica della preghiera’. Il libro si colloca in continuità con i due volumi precedenti curati da Maria Ignazia Angelini e Roberto Vignolo, "Un libro nelle viscere" e "Nei paesaggi dell’anima".
€ 14,00
Nei paesaggi dell'anima. Come i salmi diventano preghiera Pdf
Anno: 2012
Pregare con il Salterio, nello stile d’Israele, di Gesù, della Chiesa primitiva e dei Padri – come ormai da cinquant’anni il C
€ 10,99
Nei paesaggi dell'anima. Come i salmi diventano preghiera
Anno: 2012
Questo libro vuole accompagnare i lettori a una maggiore familiarità con i salmi, addentrandosi poi nella tematica più generale e cruciale dell’amore di Dio. Il saggio di Angelini e Vignolo raccoglie le voci di teologi ed esperti del Salterio e si va a unire a un primo volume dedicato alle stesse tematiche: "Un libro nelle viscere. I salmi, via della vita".
€ 16,00
Un libro nelle viscere. I salmi, via della vita
Anno: 2011
I salmi del Vangelo sono il Vangelo pregato. Il libro di Angelini e Vignolo si propone di riflettere su esegesi, teologia e spiritualità della preghiera dei salmi. Il libro si configura come una biblioteca organica, un breviario che ospita approcci di studio diversi e eterogenei e vuole offrire un supporto biblico, spirituale e pastorale a chiunque ne abbia bisogno.
€ 20,00
Prendere bene tutte le cose. L'ora della speranza cristiana
Anno: 2011
Il libro di Angelini guarda alla vita contro il registro del lamento. Rimedio a tale veleno dell’anima è «prendere bene le cose, per il lato giusto», coglierne il lato buono non in nome di un ingenuo ottimismo, ma in forza di una fiducia radicale nella bontà della vita.
€ 10,00
Prendere bene ogni cosa digital
Anno: 2011
«Viviamo incalzati, indifesi dall’ansia di ciò che accade. Aggrediti e istintivamente aggressivi». Queste parole con cui inizia la profonda meditazione di Madre Maria Ignazia Angelini (badessa del Monastero benedettino di Viboldone) esprimono bene il clima diffuso di questo tempo. Il registro del lamento rischia di permeare il nostro stare al mondo e di farci perdere il contatto con la realtà, tenuta a distanza dall’insoddisfazione. Rimedio radicale a tale disposizione dell’anima è l’eulabeia, letteralmente «prendere bene le cose, per il lato giusto», vederne il lato buono. Questa adesione alla realtà non è facile. Presuppone un affidamento fondamentale del vivere, che si matura soprattutto nel crogiolo del dolore e nella nudità del fallimento, passaggi obbligati per ogni essere umano. Possiamo farlo alla scuola di Gesù, seguendolo nel suo affidarsi anche nell’ora decisiva della pasqua. E sapendo che in tale abbandono si può far conto sul Padre. Prendere bene tutte le cose consente di gustare la vita proprio così com’è, riscattandola dalla vacuità a cui l’insoddisfazione o il lamento finiscono per condannarla.
€ 4,00
«… nel Signore, sempre». Meditazione sulla gioia digital
Anno: 2008
Esiste una vera e propria responsabilità cristiana della gioia, afferma madre Maria Ignazia Angelini, badessa del monastero benedettino di Viboldone (Milano), in questa meditazione svolta sull’ordito della lettera ai Filippesi. Infatti, in un tempo come il nostro, singolarmente segnato dalla malinconia, le comunità ecclesiali e i singoli credenti sono chiamati a testimoniare con nitore una loro caratteristica essenziale: la gioia come sentimento della fede. Un sentimento non spontaneistico o a buon mercato, ma ben consapevole della drammaticità e della tragicità della condizione umana. Questo paradosso è possibile solo perché la gioia cristiana non ha altra sorgente che la presenza del Signore, che, come afferma Paolo nell’inno del secondo capitolo, non si è tenuto gelosamente aggrappato alla sua condizione divina, ma si è svuotato nella forma di schiavo, fino alla morte: per questo Dio l’ha risuscitato. Il pressante invito a «rallegrarsi nel Signore» risuona quindi come cardine di un mondo degli affetti generato e plasmato dall’evento della Pasqua.
€ 4,00
 

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