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Paola Valentini

Libri dell'autore

The Age of Sound: TV Series Sound and Narrative Complexity digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2015 - 2. Tv Genres in the Age of Abundance
Anno: 2015
Sound is an increasingly rich and complex dimension of contemporary television. It has had a leading role since the late eighties, when legendary high-fidelity sound conquered the television world.
€ 6,00
«Tutto il mondo tra le mani, e una voglia di cantar»: Domenico Modugno icona di passato e futuro dell'italia melodica digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2011 - 1. Cinema e sonoro in Italia (1945-1970)
Anno: 2011
Il mondo dello spettacolo italiano del dopoguerra registra uno straordinario cambiamento negli assetti produttivi e ricettivi, che ha al centro l’innovazione canoro-musicale. Tale rivoluzione, tuttavia, porta simultaneamente a profonde modificazioni nell’iconografia e nello scenario visivo che in alcuni casi danno luogo a manifestazioni e forme dello spettacolo pionieristicamente crossmediali. Domenico Modugno ben riflette questa volontà deliberata di cavalcare la rivoluzione mediale del periodo, dando vita a un’icona sonoro-visiva, una nuova maschera ambivalente e complessa, che sa distillare tratti arcaici e spunti moderni, riesce a conciliare urlatori e stornellatori e sa trasmigrare tra i diversi media. Il celebre epiteto di ‘cantattore’, così spesso abusato per questo interprete, non si limita dunque a quella voglia di interpretare e vivere le canzoni che non è certo isolata nel dopoguerra, ma rimanda piuttosto a quell’icona musicale e visiva figlia dell’industria culturale degli anni Sessanta: uno scaramuccia chitarra in spalla che Modugno costruisce per tutta la sua carriera, dal repertorio siciliano, passando attraverso le canzoni, le trasmissioni radiofoniche, il cinema e il teatro, fragile ponte tra nuovo e antico già pronto a cedere il passo alle inquietudini del nuovo decennio. The world of Italian post-war show-business records a dramatic shift in the organization of production and public, and has as its center the vocal and musical innovation. This revolution, however, leads simultaneously to profound changes in the iconography and visual scenario that in some cases gives rise to cross-media forms of entertainment events that are also pioneers. Domenico Modugno well reflects this deliberate attempt to ride the medial revolution of the period. He gave life to a sound-visual icon, a new ambivalent and complex form, which knows how to distill archaic features and modern ideas, reconcile screamers and stornello singers and knows how to transmigrate between the different media. The famous epithet ‘cantattore’ (singer-actor) so often abused for this interpreter, is therefore not confined to the desire of interpreting and living the songs that was not isolated after the war, but it rather refers to that musical and visual icon, generated by the cultural industry of the sixties: the easy-going figure with a guitar on his shoulder that Modugno builds throughout his career, from the repertoire of Sicily, through the songs, the radio broadcastings, cinema and theater, a fragile bridge between the new and the old, ready to give way to the anxieties of the new decade.
€ 6,00
Il suono tra film e radio negli anni Trenta digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1998 - 4. CINEPOPOLARE
Anno: 1998
€ 6,00
Il riscatto dello spazio sonoro: "Un marito per Anna Zaccheo" di Giuseppe De Santis digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 1995 - 2-3. CINEMA E CULTURA POPOLARE NELL'ITALIA ANNI CINQUANTA
Anno: 1995
€ 6,00
La scena rubata. Il cinema italiano e lo spettacolo popolare (1924-1954)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 128
Anno: 2002
Se il cinema è uno degli spettacoli più popolari del secolo appena trascorso è anche per la sua capacità di dialogare con il panorama culturale e lo scenario spettacolare circostante. Ciò accade in modo appariscente tra il 1924 e il 1954, in quel periodo di trionfo del cinematografo compreso tra la crisi del cinema muto e l’avvento della televisione. Attraverso la ricostruzione degli equilibri e delle rotture nella ‘popolarità’ dello spettacolo italiano di quegli anni, e l’analisi di alcuni film nazionali emblematici, viene indagata la fitta rete di prestiti, calchi e interazioni con le forme spettacolari circostanti più amate dal pubblico (dal teatro alla canzone, dal varietà alla radio, dallo sport ai concorsi a premio), che confluiscono nel cinema facendone, per lo meno fino all’ingresso della televisione, lo spettacolo popolare.
€ 8,00
 

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