Bioetica, medicina, salute - tutti i libri per gli amanti del genere Bioetica, medicina, salute - Vita e Pensiero (6)

Bioetica, medicina, salute

L' organizzazione dell'ospedale. Fra tradizione e strategie per il futuro
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 304
Anno: 2002
I sistemi sanitari dei paesi industrializzati, negli ultimi trent’anni, hanno subìto evoluzioni e cambiamenti di enorme portata. Gli ospedali, strutture centrali nei sistemi-salute di ogni paese, sono oggetto di mutamenti che spesso disorientano gli stessi operatori del settore. Dati tali presupposti, questo libro si propone due obiettivi. In primo luogo intende analizzare, in chiave interpretativa, l’evoluzione delle forme organizzative degli ospedali moderni cercando, al tempo stesso, di tracciare le direttrici dei futuri cambiamenti. Nell’analisi dei diversi modelli evolutivi, viene evidenziato il ruolo di ‘tre forze’ che imprimono alle forme organizzative precise traiettorie di cambiamento: le forze ‘istituzionali’, con origine coercitiva, mimetica o cerimoniale, rappresentative delle attitudini e dei sentimenti della società; le forze ‘manageriali’, ispirate alla razionalità economica, rappresentative delle ragioni dell’autonomia organizzativa assegnata alle aziende nel Sistema sanitario nazionale; le forze ‘co-strutturali’, emergenti dalla dinamica interazione tra le autonomie professionali (che conducono all’affermazione di nuove forme organizzative risultanti dalla cristallizzazione delle pratiche maggiormente diffuse). Non manca, inoltre, l’intento di contribuire alle attività dei decision makers nel settore sanitario. Basandosi sull’interpretazione delle forze dalla cui interazione emerge l’evoluzione delle forme organizzative nel mondo sanitario, si intende proporre al management ospedaliero e ai responsabili della politica sanitaria alcune indicazioni per la progettazione e il governo degli ospedali in un contesto dalla dinamica assai complessa. Due, in particolare, sono i suggerimenti: l’esigenza di gestire i profondi cambiamenti in atto nel settore ospedaliero, dovrebbe sollecitare il management a sviluppare specifiche ‘abilità di mediazione’ tra forze istituzionali, regole ‘razionali’ dell’economia e ragioni professionali che inducono fenomeni di co-strutturalismo. Il riconoscimento della rispettiva rilevanza di queste componenti si accompagna alla necessità di intendere l’organizzazione sanitaria come ‘patrimonio di conoscenze’ da accrescere, valorizzare e sfruttare nell’interesse dei diversi stakeholders. La natura dell’ospedale, come organizzazione knowledge-intensive, schiude l’orizzonte a nuove prospettive di governo e a nuovi strumenti di gestione.
€ 24,00
Bioetica. Manuale per i Diplomi Universitari della Sanità
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 652
Anno: 2002
Oltre il personale medico, la formazione bioetica riguarda tutti gli operatori che, a vario titolo, agiscono nel comparto della sanità, in quanto le loro funzioni incidono sul sistema globale delle cure della salute. Diventa, perciò, estremamente importante garantire un idoneo insegnamento della bioetica e dell’etica professionale nei corsi di formazione degli operatori sanitari, che hanno oggi la dignità di Diplomi Universitari. Accanto all’indispensabile ruolo del docente – che con la opportuna metodologia propone i vari argomenti, avvalendosi del rapporto personale con l’allievo – si rende necessario un manuale di riferimento per lo studente, per approfondire e ampliare quanto appreso a lezione. I ‘manuali’ di bioetica finora pubblicati, infatti, o sono stati pensati per fornire una trattazione sistematica della materia ai professionisti che da sempre svolgono un ruolo fondamentale nella sanità, quali il medico e l’infermiere, oppure sono genericamente rivolti ai cultori della bioetica e al grande pubblico. Questo volume si propone invece di presentare la bioetica alle nuove figure professionali della sanità, ugualmente importanti sul piano della prevenzione, della riabilitazione e della competenza tecnica. L’esperienza didattica dei curatori e dei collaboratori – tutti afferenti all’Istituto di Bioetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia «A. Gemelli» dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma – ha condotto alla elaborazione di una guida agile per gli studenti, affinché possano ritrovare quanto ascoltato a lezione e servirsene nella preparazione dell’esame relativo. Il testo è suddiviso in tre parti, precedute da una sezione introduttiva sugli aspetti storico-epistemologici e formativi. La prima parte tratta gli aspetti fondativi e include argomenti di bioetica generale. La seconda esamina alcuni temi di etica professionale e di bioetica speciale, che interessano tutti i corsi di D.U., quali i rapporti interprofessionali, il significato del dolore e della sofferenza, l’educazione alla salute, l’economia sanitaria. Infine, la sezione di bioetica applicata (o clinica) affronta argomenti riguardanti specifiche aree professionali, che possono essere scelti dai docenti secondo il corso a cui afferiscono. Il volume è stato pensato infatti anche come riferimento per gli insegnanti, i quali, partendo dalla traccia fornita in ogni capitolo, potranno sviluppare i singoli temi a lezione applicandoli agli ambiti specifici dei vari D.U. In appendice è riportato il testo di alcuni codici deontologici relativi alle diverse aree professionali sanitarie.
€ 42,00
Esperienza della morte e speranza. Un dibattito sulla morte nella cultura contemporanea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 204
Anno: 2000
La morte è un evento che si compie in ogni istante della vita ma nel contempo è l'evento a cui meno si pensa. Chi la ignora, trascura la lezione più urgente da apprendere: quella del limite e della modestia, della saggezza e della bontà, della precarietà e della speranza. Kierkegaard la definisce un pedagogo serio che non mente e dice la verità per intero senza indulgere al gioco delle razionalizzazioni e delle maschere. Da essa partono domande che mettono l'uomo alle corde. La fine della vita è la fine di tutto? Cosa rimane di me e delle persone che amo? Se tutto si dissolve nella morte, cosa pensare della storia con le sue vittime innocenti, alle quali oltre al diritto alla vita è stato tolto anche quello del nome? Come ristabilire l'ordine violato? Se l'ultima parola è della morte, si deve dire che essa non fa giustizia, anzi agli innumerevoli soprusi perpetrati contro gli inermi ne aggiunge un altro, ancora più oltraggioso, e la storia cosi come procede assume le sembianze d'una farsa assurda. Per rispondere ai molti interrogativi posti dalla morte e per dare un senso agli eventi dell'esistenza e della storia, non sempre comprensibili con il loro strascico di disordine e dolore, non basta la parola della ragione. Eppure nel tunnel buio della morte si accende un lume che conduce ad un'uscita di sicurezza: la speranza che il messaggio cristiano è capace di destare nell'uomo. Solo affidandosi ad essa è possibile riscattare dall'insignificanza le sofferenze che ogni giorno vengono sempre più accumulandosi nel mondo e soprattutto è possibile trovare un senso nel declino della vita. Ciò che conferisce un senso alla morte, conferisce un senso anche alla vita e alla storia. Allora la morte, associata alla speranza di una salvezza, è una maestra che insegna ad accettare la vita con i suoi rovesci e a valutare le cose secondo la dovuta misura assegnando loro il giusto posto.
€ 14,46

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