Educazione e pedagogia - tutti i libri per gli amanti del genere Educazione e pedagogia - Vita e Pensiero (14)

Educazione e pedagogia

Adulti in cerca di educazione. Proposte di pedagogia familiare
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 212
Anno: 2001
L'educazione degli adulti costituisce un settore delle scienze pedagogiche che si apre, in questo nuovo millennio, all'attenzione più diffusa degli studiosi di tali discipline per l'attualità dei suoi campi di indagine, che esprimono nuovi bisogni educativi emergenti nel sociale. In questa prospettiva educativa, il volume esamina alcuni aspetti della vita familiare. I comportamenti dell'adulto si focalizzano, infatti, sul progetto di vita familiare, nella scelta dei legami coniugali e genitoriali che denunciano oggi una sempre maggiore inconsistenza e fragilità alla luce dei cambiamenti strutturali che hanno investito la realtà della famiglia. Nel clima di generale disorientamento e di diffuso malessere che la ricca produzione di studi sociopsicologici documenta, si avverte l'urgenza di una riflessione pedagogica più condivisa in riferimento alla quale delineare strategie d'intervento educativo rivolte ai genitori. Questi ultimi, infatti, sono da responsabilizzare sia in quanto coppia coniugale, cui compete il dovere di alimentare il senso delle originarie scelte nel fluire delle personali storie di vita, sia in quanto coppia genitoriale, cui attiene l'educazione dei giovani, protagonisti delle future famiglie, in un ininterrotto dialogo generazionale. Da qui la necessità di riconsiderare con attenzione la prospettiva della longlife education, per liberare la persona, soprattutto il genitore padre, dall'illusione della propria compiutezza, sollecitandolo ad accettare il cambiamento, a capitalizzare il passato e a muoversi con libertà e responsabilità verso un futuro inedito, e la validità di esaminare criticamente le esperienze delle scuole per genitori che si sono affermate in ambito internazionale. I tre saggi che strutturano il presente volume si orientano in questa direzione, in un itinerario, quello dell'educazione dei genitori, che è ancora tutto da percorrere, soprattutto per quanto riguarda la realtà italiana.
€ 16,00
Tecniche e significati. Linee per una nuova didattica formativa
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 280
Anno: 2000
La comunicazione didattica sta attraversando, con la comparsa e la diffusione delle tecnologie informatiche e delle loro applicazioni, un periodo di grandi cambiamenti e di altrettanto rilevanti discussioni. Stanno infatti mutando in maniera decisiva alcuni degli elementi fondamentali – primi fra tutti le determinazioni di spazio e tempo – della situazione di insegnamento e sorgono alcune potenzialità – quali l’ipertestualità e la virtualità – i cui limiti sono ancora in larga misura da esplorare. Gli studi raccolti in questo volume affrontano, in una prospettiva insieme operativa e critica, un vasto arco di temi e di problemi, che vede nella reciproca contemperazione delle ‘tecniche’ e dei ‘significati’ il filo conduttore delle analisi e delle proposte presentate. Il nuovo umanesimo didattico, infatti, non può costruirsi se non collocandosi simultaneamente e con convinzione in una positiva disposizione di conoscenza e valorizzazione dei mezzi di istruzione e di mantenimento in vista dei fini di sviluppo della persona.
€ 16,00
Pedagogia della famiglia ed educazione degli adulti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 444
Anno: 2000
Il ventunesimo secolo si apre nel segno di un auspicio, ossia che quanto è stato in precedenza non voluto, o dimenticato o negato, acquisti d'ora in poi l'importanza che merita. In altri termini, s'impone che la famiglia, nella sua duplice variante di preparazione dei giovani ad essa e degli adulti sposati alla vita matrimoniale e domestica, diventi un obiettivo fondamentale dell'educazione degli adulti. I quattro punti indicati da J. Delors, imparare a conoscere, a fare, a vivere insieme, ad essere, da lui reputati i cardini dell'educazione nell'intero arco della vita, acquistano un significato speciale anche per la pedagogia della famiglia. C'è da augurarsi che gli adulti diventino fautori di un nuovo costume, siano affiancati dalle forze vive della comunità, abbiano intuizioni lungimiranti quanto ai contenuti e ai metodi, alle prospettive e alle innovazioni.
€ 26,00
Maturità e saggezza. Lo sviluppo psicologico in età adulta e nella vecchiaia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 228
Anno: 2000
Alla tradizionale visione del ciclo vitale come succedersi di crescita e declino, delineata da alcuni studiosi della prima metà del XX secolo, si oppone oggi la più complessa concezione della psicologia dello sviluppo lungo tutta la vita: con gli anni alcune capacità si accrescono, altre declinano, intrecciandosi in un processo dinamico determinato dall’azione congiunta di più fattori, quali l’età stessa, la storia, gli eventi critici dell’esistenza. Così lo sviluppo nell’età adulta e anziana può essere considerato in relazione ad alcuni snodi essenziali, come la maturità, la saggezza, la ricerca del senso della vita, l’acquisizione di un controllo crescente di sé e dell’ambiente, facendo risaltare un itinerario di arricchimento e integrazione progressiva della personalità. Maturità e saggezza, delineate nei termini dell’integrità morale, dell’impegno sociale, dell’attitudine a pensare e ad agire in spirito di autonomia e di responsabilità, risultano obbiettivi fondamentali dello sviluppo, secondo un orientamento psicologico retto da una chiara tensione antropologica ed etica e attento ai suoi risvolti sociali e educativi. Concorrono a delineare tale visione evolutiva i capitoli del presente volume, ciascuno dei quali aiuta a chiarirne i fondamenti scientifici, sul piano sia dei modelli teorici sia dei risultati della ricerca psicologica nei diversi settori di approfondimento. Il rigore metodologico e la precisione dell’analisi non restringono tuttavia l’orizzonte dei possibili destinatari del testo, il quale contiene indicazioni e prospetta direzioni di impiego utili non solo a quanti coltivano specifici interessi in campo psicologico, ma a tutti coloro a cui preme comprendere le caratteristiche essenziali dell’età adulta e anziana, di là da stereotipi tanto diffusi quanto superficiali. Esperti e studiosi, ma anche operatori sociali, educatori, responsabili di strutture assistenziali, socio-sanitarie e educative, professionisti a cui compete progettare e porre in atto strategie e iniziative rivolte alle età in oggetto potranno trovare qui un valido strumento culturale e scientifico per orientare la propria azione.
€ 16,00
Flussi migratori e problematiche di vita sociale. Verso una pedagogia dell'intercultura
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 328
Anno: 2000
Il costituirsi della nostra società in senso multiculturale appartiene alla fenomenologia del quotidiano. Tuttavia, la realtà abitata da mille volti provenienti da luoghi e culture ‘altre’ pare sorprendere il contesto socio-educativo contemporaneo. Il ragionare pedagogico, sollecitato anche da una prassi educativo-didattica tesa a costruire nuove modalità di convivenza interumana, è chiamato ad andare oltre la cosiddetta pedagogia per stranieri. In questa direzione, la pedagogia dell’intercultura si mostra come occasione di ulteriore riflessione sul discorso pedagogico in generale e sulla metodologia della ricerca educativa in ispecie. Nel presente volume, dopo aver considerato alcuni aspetti del fenomeno migratorio nel nostro paese e i principali problemi educativi da esso suscitati, l’autrice ripercorre le fasi fondamentali del dibattito che, in Europa prima e in Italia poi, ha portato alla maturazione della riflessione pedagogica in senso interculturale. Emerge così il tema dell’intercultura come nuova opzione del discorso pedagogico qua talis. In verità, la riflessione sulla diversità umana, riproposta dalla società multietnica, rimanda al nodo centrale del ragionare pedagogico: l’educabilità dell’uomo nella tutela dell’originalità personale. Attenta alle categorie dell’alterità e della diversità, la pedagogia dell’intercultura indugia sulla promozione della persona, prospettando l’esigenza di percorsi educativi imperniati sull’avvaloramento della differenza.
€ 20,00
Motivi pedagogici e impegno educativo in Antonio Pigliaru
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 136
Anno: 2000
Antonio Pigliaru (Orune, 1922 - Sassari, 1969) è stato fra gli intellettuali sardi di maggior prestigio del secondo dopoguerra. Nei suoi studi, di prevalente carattere filosofico, giuridico e politologico, risulta costante anche l'interesse per i problemi educativi e scolastici, via via allargatosi ai temi della formazione degli adulti e della didattica universitaria. Lungimirante organizzatore di cultura, si contraddistinse per l'assiduo impegno pedagogico-civile, in cui profuse il singolare carisma di educatore, dai connotati tipicamente socratici. Nell’elaborazione della sua pedagogia risultò decisivo l'influsso dell'attualismo gentiliano, integrato però da motivi e aperture suggeritegli dal confronto critico tanto con alcuni interpreti del personalismo francese (Marcel, Maritain, Mounier) quanto con esponenti rappresentativi dell’attivismo (Ferrière, Decroly, Dewey, Kilpatrick, Montessori). Il graduale e sempre più convinto accostamento al pensiero gramsciano non implicò, per Pigliaru, un distacco dai consolidati canoni spiritualistico-personalistici di analisi dell’evento educativo, ma gli offrì nuovi strumenti di lettura del fenomeno nel complesso quadro delle interferenze socio-culturali e politiche. La passione per l'educazione dell'uomo in pienezza di umanità, l'amore per la Sardegna, la dedizione allo sviluppo dell'isola furono, da parte dell'autore sassarese, impegno costante di una vita vissuta con forte intensità e serena consapevolezza, nella gioiosa fatica del quotidiano esercizio delle proprie responsabilità.
€ 12,00
Oltre Gutenberg. Prospettive educative dell'istruzione a distanza
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 172
Anno: 2000
Con il termine istruzione a distanza si indica un assieme di pratiche caratterizzate dalla non presenza contemporanea di docente e allievo, all’interno di una comunicazione mediata da differenti canali. Da questa impostazione del tema discendono molteplici questioni, di ordine squisitamente pedagogico, attinenti alla sua possibile denotazione, ricorrendo indifferentemente ai concetti di educazione, formazione, istruzione, insegnamento, apprendimento a distanza; ai limiti e alle prospettive dell’innovazione introdotta dalla piattaforma digitale. Si pone quindi la questione sulla utilità, in termini didattici, di mantenere una stretta interazione fra le differenti forme di istruzione a distanza: da quella sostanzialmente fondata sul supporto cartaceo a quella audiovisuale, multimediale. D’altro canto, le linee delle politiche formative emergenti all’interno dell’Unione europea permettono di prefigurare scenari istituzionali presenti e futuri per un sistema ‘formativo’ a distanza che verrà a porre in serie difficoltà la concezione tradizionale dell’istruzione, scolastica ed extrascolastica; mentre lo stesso medium impiegato appare così potente da predeterminare anche le modalità degli apprendimenti attraverso il passaggio a una istruzione a distanza fondata su processi multimediali e di autoapprendimento in rete. Senza alcuna velleità manualistica, il presente contributo attraversa queste problematiche cercando di delineare un’ampia area di riflessione in cui sembra indispensabile farsi coinvolgere al fine di poterne dare una lettura in chiave educativa.
€ 12,91
Innamoramento giovanile e comunicazione educativa familiare
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 220
Anno: 2000
L’ipotesi di lavoro alla base della ricerca illustrata in questo volume è stata la seguente: i soggetti coinvolti da una situazione d’innamoramento vanno aiutati dalla famiglia, con rinnovate modalità comunicative, a ‘leggere’ attraverso un preciso filtro axiologico gli aspetti della loro esperienza affettiva, per ri-orientarli in termini di progettualità esistenziale. Nel corso della fase d’innamoramento dei figli, infatti, la trama dei rapporti domestici subisce alterazioni significative, che a loro volta suscitano profondi mutamenti nell’assetto della comunicazione educativa familiare. Ciò esige da parte dei genitori una peculiare attenzione nel riformulare le regole che governano quest’ultima. Tanto per il padre quanto per la madre si pone la necessità di rigenerare le modalità comunicative impiegate con i figli, conformemente al procedere della situazione d’innamoramento. Per entrambi si tratta di perseguire un nuovo equilibrio relazionale, guadagnando spazi e occasioni di confidenza, di confronto, d’intesa. L’innamoramento giovanile, dunque, è da percepire come fenomeno oltremodo significativo nel divenire personale dei giovani, atto a suscitare nei medesimi molteplici bisogni educativi, verso i quali la famiglia non può rimanere indifferente.
€ 14,00
Psicologia ed educazione in L. Kohlberg. Un'etica per la società complessa
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 496
Anno: 2000
L'importanza essenziale del problema etico nella riflessione pedagogica, la convinzione che la formazione morale esprime l'ess
€ 26,00
Metodi quantitativi nella ricerca educativa
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 456
Anno: 1999
L’impiego degli strumenti concettuali e metodologici della sperimentazione porta a compimento le competenze alla luce delle quali lo studioso dell’educazione sviluppa la riflessione e la proposta formativa. La rielaborazione critica e progettuale delle situazioni educative, sempre più complesse e differenziate, abbisogna di sintesi numeriche e di approfondimenti interpretativi. Sul piano epistemologico, la contrapposizione fra metodi d’indagine quantitativi e qualitativi appare ormai superata: la riflessione scientifica odierna esprime posizioni sfumate, sottolinea la natura multidimensionale del sapere e la complementarità di accostamenti diversi. L’intelligenza dei problemi educativi postula pertanto conoscenze teoriche e specifiche riguardo alle strategie metodologiche, allo scopo di applicare queste ultime in maniera corretta e ponderarne il valore e i limiti. Alla luce di questa impostazione, il volume descrive in particolare le tecniche quantitative per l’elaborazione e l’analisi dei dati dell’osservazione, circa i fondamenti, le caratteristiche logiche e le proprietà matematico-statistiche dei vari procedimenti. La valutazione dei dati sperimentali va però orientata in prospettiva pedagogica. Questa muove da una scelta antropologica, trova applicazione in un progetto formativo dell’uomo e della società, tende verso una mèta ideale. Considera le informazioni fornite dalla rilevazione empirica, ma non è determinata da esse. Dimensioni ulteriori qualificano la formulazione degli obiettivi educativi, secondo il fine dell’umanizzazione dell’individuo e della comunità. Il contributo delle competenze metodologiche alla preparazione professionale e culturale degli educatori non si esaurisce pertanto nell’acquisizione di abilità tecniche ma rafforza una disposizione personale e scientifica essenziale: l’amore della verità come impegno al quale concorrono contributi differenti, vòlti al bene comune.
€ 27,00
Educazione, scuola e politica nelle «Memorie autobiografiche» di Carlo Boncompagni. Con l'edizione critica delle «Memorie»
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 104
Anno: 1999
Il presente volume s’inscrive nel quadro delle ricerche sulla politica scolastica e sulle più generali vicende dell’istruzione e dell’educazione nel Piemonte dell’Ottocento preunitario, e propone al lettore un documento di sicuro interesse ai fini dell’approfondimento delle vicende politico-scolastiche di quegli anni: si tratta delle «Memorie autobiografiche» inedite di Carlo Boncompagni di Mombello – esponente di primo piano della classe dirigente liberale subalpina e titolare del dicastero della Pubblica Istruzione nel primo gabinetto costituzionale presieduto da Cesare Balbo (13 marzo - 27 luglio 1848) e poi ancora nei governi Alfieri di Sostegno (poi Perrone)-Pinelli (29 agosto - 16 dicembre 1848) e D’Azeglio (21 maggio - 4 novembre 1852) – che Maria Cristina Morandini ha recentemente ritrovato tra le carte Boncompagni conservate presso l’Archivio di Stato di Torino e delle quali presenta, ora, l’edizione critica, corredata da un saggio introduttivo e da un ricco apparato di note esplicative e bibliografiche. Incentrate sull’arco temporale compreso tra il 1804 e il 1852, le «Memorie autobiografiche» forniscono indicazioni significative sulla formazione culturale e religiosa del Boncompagni e sulle vicende politiche e istituzionali del regno di Sardegna nella fase carloalbertina, delle quali egli fu talora tra i protagonisti. In particolare, le «Memorie autobiografiche» dedicano notevole spazio ai difficili esordi della «Società degli asili infantili» (1838) e alle vicissitudini che contrassegnarono l’apertura delle prime scuole per l’infanzia in Piemonte; nonché al riordinamento dell’amministrazione della Pubblica Istruzione realizzato dallo stesso Boncompagni con i provvedimenti del 4 ottobre 1848 e, più in generale, alla politica scolastica attuata dai governi piemontesi nel quinquennio 1848-1852.
€ 10,00
Memoria della Shoah e coscienza della scuola
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 208
Anno: 1999
«Purtroppo non possiamo affermare che in questi cinquant’anni la scuola abbia brillato per elaborazione culturale ed educativa sui grandi, drammatici eventi della storia contemporanea. Solo di recente si è avuto un significativo risveglio intorno ai temi dei vari olocausti del nostro secolo. Ciò documenta e al tempo stesso sollecita il presente volume, raccogliendo esperienze, percorsi didattici, riflessioni sulla scuola come luogo di trasmissione alle nuove generazioni della memoria del genocidio ebraico. Certo, la portata dell’evento-Shoah è complessa, variegata, tale da indurre a elaborare interpretazioni solo a lunga scadenza e attraverso un lavoro graduale di ascolto delle testimonianze e di raccolta del materiale. La Shoah è diventata, insomma, un grande libro della memoria. Ma se è vero che per fare coscienza della Shoah occorrono tempo e preparazione educativa, è pur vero che la memoria va sostanziata, soprattutto per le giovani generazioni, da un’attenzione altrettanto forte ai problemi del presente. Sarebbe un grave errore educativo indulgere sulla memoria del passato e lasciare i giovani soli ad affrontare le urgenze di oggi. La tematica della Shoah è, quindi, questione di recupero culturale, di ridefinizione dei fini dell’educazione, di ricomposizione dell’unità delle coscienze individuali e collettive attraverso l’opportunità di vivere esperienze significative e condivise. Per questo proprio la scuola – una scuola ricca di valenze educative e formative – rappresenta il terreno più idoneo per ‘fare memoria’, per tenere desta la coscienza sul presente, per sollecitare all’immaginazione e al progetto» (dall’Introduzione di Giuseppe Vico).
€ 15,00

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