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Filosofia antica

Dal Platonismo al Neoplatonismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 360
Anno: 1994
Edizione in brossura di "Platonismo e Neoplatonismo" di Philip Merlan, a cura di Giovanni Reale
€ 19,00
La dottrina delle categorie in Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 412
Anno: 1994
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€ 23,00
I fondamenti dell'aritmetica e della geometria in Platone
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 172
Anno: 1994
Vittorio Hösle è professore ordinario di filosofia all’Università di Essen. In questo suo libro, per molti aspetti assai originale, cerca di dimostrare alcuni nessi strutturali fra le dottrine non scritte di Platone e la matematica. In particolare egli fa vedere come Platone (che era il direttore del centro di ricerche di matematica migliore del mondo di allora e di uno dei più importanti centri della storia della matematica) abbia cercato di fondare filosoficamente i principi della matematica stessa. Egli ha cercato di fare questo probabilmente per il fatto che per primo nella storia della cultura occidentale ha compreso che la matematica non può autofondarsi, in quanto la sua conoscenza è sempre ipotetica. Se valgono certi assiomi, allora valgono certi teoremi; ma la risposta alla domanda perché gli assiomi siano validi, non può essere fornita dalla matematica stessa. Infatti la coerenza logica( che ancora Leibniz riteneva un criterio non solo necessario, ma anche sufficiente per le verità matematiche) non basta. Si comprende pertanto, a differenza di altri suoi altri contemporanei, abbia compreso che la geometria euclidea, in particolare il quinto postulato, non si giustifichi con la sola coerenza logica o con l’intuizione, ma solo su basi metafisiche. La geometria euclidea si impone come quella valida, perché in essa svolge un ruolo determinante l'angolo retto. Come è noto dalle dottrine non scritte, Platone ha visto nell’angolo retto una forma geometrica fondata sull’uno, mentre gli angoli acuti e ottusi si fondano sulla diade indefinita. Pertanto, Platone sembra aver concluso: la geometria euclidea dà precisa preminenza strutturale al principio ontologico positivo, e perciò è vera. Analoga è la posizione assunta da Platone nei confronti dell’aritmetica. Egli ha cercato di fondare l’esistenza dei numeri sulla base dei nessi dinamici di unità e pluralità. Con la condizione di dover elaborare analiticamente i principi dell’aritmetica ( che non trova corrispondenza in Euclide, il quale ha assiomatizzato solo la geometria), come anche con la convinzione che l’aritmetica deve essere sviluppata senza concetti geometrici, Platone supera la matematica del suo tempo e anticipa sviluppi molto superiori.
€ 13,00
La dottrina non scritta di Platone. Studi sulla fondazione sistematica e storica delle scienze nella scuola platonica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 408
Anno: 1994
Edizione in brossura di "La dottrina non scritta di Platone. Studi sulla fondazione sistematica e storica delle scienze nella scuola platonica" di Konrad Gaiser
€ 23,00
Interpretazione di Socrate
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 212
Anno: 1994
Sono qui riuniti e tradotti per la prima volta tutti gli scritti socratici del grande filologo e platonista scozzese John Burnet (Edimburgo 1863 – St.Andrews 1928). Come è noto, il Burnet, Attribuendo un preciso valore storico e documentario a tutti i dialoghi platonici fino ai cosiddetti dialoghi dialettici, ha rivendicato a Socrate gran parte delle dottrine tradizionalmente attribuite a Platone e, in primo luogo, la celebre dottrina delle Idee. Fin dal momento in cui venne proposta, gli studiosi si sono affrettati a respingere questa tesi, bocciandola – a giusta ragione – come paradossale. Ma, nel fare ciò, i medesimi studiosi, salvo rarissime eccezioni, hanno finito col respingere in blocco, come inverosimile e insostenibile, non solo questa tesi, ma tutta quanta l’interpretazione del Burnet ha dato di Socrate, nella convinzione che, qualunque altra cosa l’autore avesse detto, essa fosse in un certo senso irrimediabilmente compromessa dal giudizio di partenza e dovesse fatalmente ricadere nella sua paradossalità. Si è così dimenticata o non si è intesa o , addirittura, si è fraintesa un’altra tesi sostenuta dal Burnet, quella secondo cui si deve a Socrate la scoperta dell’idea occidentale di “anima” come sede della coscienza morale e intellettuale dell’uomo. A Socrate, insomma, l’uomo occidentale sarebbe debitore di questa fondamentale categoria senza la quale egli dovrebbe pensare se stesso in maniera diversa da come per secoli si è pensato e continua tuttora a pensarsi. Ebbene, questa specifica tesi burnetiana non ha nulla a che vedere con quella che risolve e tendenzialmente dissolve la filosofia di Platone nella filosofia di Socrate e, a differenza di essa, risulta decisamente plausibile e fondata. L’elaborazione di questa tesi è, peraltro, del tutto indipendente dall’altra persino sotto il profilo della cronologia, in quanto lo studioso l’avanzò e la difese come una sostanziale “novità” nell’ambito dei suoi studi socratici quando l’acquisizione della tesi paradossale era già un fatto compiuto. Ma la distinzione non è solo cronologica, è anche e soprattutto logica e metodologica. Stranamente nessuno si è finora accorto (ma la distrazione è di per sé particolarmente significativa) che fu lo stesso Burnet a riconoscere espressamente che quest’ultima tesi non è affatto legata alla precedente e che, anzi, ne è del tutto indipendente e regge benissimo da sola, tanto teoreticamente quanto storicamente e filologicamente. Pertanto, una rilettura meditata dell’interpretazione socratica del Burnet, rivisitata nella sua testuale complessità e nel gioco delle sue diverse articolazioni interne, può contribuire a rimuovere certi eccessi di semplificazione e, in definitiva, certi fraintendimenti o veri e propri errori di prospettiva che sono divenuti un luogo comune nella storiografia socratica.
€ 15,00
Il concetto di "filosofia prima" e l'unità della Metafisica di Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 636
Anno: 1994
...
€ 42,00
Apparenze essere e verità. Commentario storico-filosofico al "Sofista" di Platone
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 548
Anno: 1994
Il volume è l’opera più ricca e più matura dell’autore. Conduce una analisi capillare, con una straordinaria conoscenza di tutta la letteratura critica, della tematica del Sofista nel suo svolgimento e in tutte le sue articolazioni alla luce del nuovo paradigma ermeneutico. Dimostra in modo puntuale come, rileggendo questo dialogo alla luce delle dottrine non scritte tramandateci dalla tradizione indiretta, esso si arricchisca in modo sorprendente e si imponga tra i dialoghi dialettici come un capolavoro filosofico veramente straordinario.
€ 33,00
Il platonismo e l'antropologia filosofica di Gregorio di Nissa
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 364
Anno: 1993
Il saggio di Enrico Peroli (Il Platonismo e l'antropologia filosofica di Gregorio di Nissa) si presenta come un importante contributo allo studio di uno dei problemi più complessi che richiede la comprensione del grande Padre Cappadoce. Tale problema non ha goduto, considerando la critica del Nisseno nel suo complesso, di una viva attenzione; si possono riscontrare sporadici accenni ad esso nelle opere dei più grandi studiosi di Gregorio di Nissa (Daniélou, Volker, Cherniss), ma si è sempre trattato di contributi marginali e contingenti, che non sono mai andati oltre a qualche assaggio. I1 problema, cioè, era stato visto a grandi linee, ma non chiarito e delineato con nettezza. Tale lacuna è colmata dal Peroli con questo suo saggio, nel quale viene affrontata con grande attenzione e competenza tutta una serie di tematiche relative alla antropologia, in un confronto serrato con la tradizione filosofica greca. Il saggio di Enrico Peroli getta in questo modo una luce chiara su problemi oscuri e complessi. Vi si apprezzano non soltanto una vasta cultura, prodotta da ampie letture di testi cristiani e di testi neoplatonici, ma anche una lucidità esemplare nell'impostazione di difficili problemi e una limpidezza non comune nell'esporli al lettore.
€ 19,00
Porfirio e Vittorino. Presentazione di Giovanni Reale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 640
Anno: 1993
Pierre Hadot (1922), professore emerito di Storia del Pensiero Ellenistico e Romano a Parigi, è...
€ 25,00
Commentario al "Parmenide" di Platone. Saggio introduttivo, testo con apparati critici e note di commento
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 172
Anno: 1993
I frammenti del commentario al Parmenide di Platone, che presentiamo in edizione bilingue, erano pervenuti anonimi in un palinsesto della Biblioteca di Torino, andato distrutto all’inizio del secolo. Pierre Hadot, curandone l’edizione, attribuisce questo commentario a Porfirio: il contenuto filosofico è estremamente denso e significativo, poiché l’autore, interpretando le prime due ipotesi del Parmenide platonico, identifica in ultima analisi l’uno (il principio, nella tradizione platonica) e l’essere (il Principio, nella tradizione aristotelica): in questo modo Porfirio diviene forse l’unico filosofo greco in cui i due grandi paradigmi della metafisica classica, l’henologia e l’ontologia, vengono a coincidere. La prima ipostasi (l’Uno puramente Uno) viene definita come Essere interiore all’Ente, come puro Agire e come Idea dell’Ente; invece la seconda ipostasi (l’Uno che è, o Intelligenza) viene definita come Ente che partecipa all’Essere, come prima Forma e come Intelligenza che pensa se stessa in un movimento di processione e di conversione. Questa dottrina porfiriana, rielaborata da Mario Vittorino e da Agostino, è importantissima anche per comprendere come i materiali della filosofia greca siano stati utilizzati dai Padri per una prima formulazione teologica del dogma della Trinità: i principi descritti da Porfirio verranno infatti identificati con le persone della Trinità. Quest’opera, quindi, insieme alla monografia di P.Hadot, Porfirio e Vittorino, che viene pubblicata parallelamente a questa, è destinata a rivalutare Porfirio sia sotto il profilo strettamente filosofico, nella sua autonomia e originalità rispetto al maestro Plotino, sia per quel che riguarda gli influssi della sua dottrina nella Patristica.
€ 13,00
Plotino. Un cammino di liberazione verso l'interiorità, lo Spirito e l'Uno
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 120
Anno: 1993
Werner Beierwaltes è uno dei maggiori conoscitori e interpreti del Platonismo e del Neoplatonismo a livello internazionale. In questo volume presenta una sintesi magistrale del pensiero di Plotino ed una riflessione filosofica sul suo permanente significato. In questa analisi, le strutture di fondo della metafisica plotiniana vengono illuminate nel loro rapporto con la tradizione filosofica precedente (Parmenide, Eraclito, Platone ed Aristotele), nella loro dinamica interna e nella ragione filosofica che le anima. Ne emerge un pensiero di una intensità e di un rigore concettuali straordinari, che delinea un cammino di liberazione che riconduce l’uomo a se stesso al Fondamento ultimo trascendente del suo essere, del suo pensare e del suo operare nel mondo. Il rapporto con tale Fondamento, con l’Uno, quale si realizza nel pensiero e nell’amore, rappresenta allora la condizione perché l’uomo possa aprirsi ad una “forma di vita” pienamente significativa e compiuta. La metafisica di Plotino, dunque, come viene illustrata da Beierwaltes in queste pagine, è tutt’altro che un sistema concettuale astratto: al contrario, è una riflessione filosofica di perenne validità sui Fondamenti ultimi della realtà che deve determinare l’intera esistenza dell’uomo, rivelando la forza trasformante del contemplato, vivere l’Uno, pertanto, è per Plotino l’espressione diretta della contemplazione dell’Uno. Il ruolo permanente della filosofia di Plotino come punto di riferimento per il pensiero occidentale viene illustrato da Beierwaltes attraverso quattro esempi paradigmatici: Mario Vittorino, Agostino, Marsilio Ficino, John Keats. Questi esempi svelano, in forme e ambiti diversi, le potenzialità innovative, la rilevanza veritativa e l’attualità del pensiero di Plotino.
€ 13,00

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