Filosofia teoretica - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia teoretica - Vita e Pensiero (3)

Filosofia teoretica

I luoghi del comprendere I luoghi del comprendere
Anno: 2000
Questo volume raccoglie una serie di contributi offerti nel corso di due seminari dedicati allo studio delle «condizioni del sapere». La ricerca, partita dalla rivisitazione del Perì ermeneias di Aristotele e dalla lettura critica che Husserl ne dà nel corso delle sue Ricerche logiche, mirava a comprendere se la dimensione propria della verità debba raccogliersi solo nel campo del giudizio e dei suoi asserti o se invece non debba trovarsi anche in quei modi del pensare e del dire che Aristotele riteneva «significanti» ma non «apofantici».Se, infatti, la dimensione del pensare e del comprendere definisce l'essere dell'uomo, si deve poi delimitare il luogo del vero e del falso entro un aspetto determinato del pensare e del dire? O i diversi modi propri dell'umano devono essere considerati come modi diversi del pensare, come modi che diversamente dischiudono la verità, e che perciò si danno pur sempre come luogo del vero e del falso? Ma allora qual è il rapporto che deve valere fra i modi del giudizio e quelli, ad esempio, della preghiera o dell'espressione poetica? A queste domande gli autori del volume hanno risposto sia sul piano strettamente teoretico, sia sul piano più propriamente storiografico, rivisitando alcune voci del pensiero filosofico, particolarmente rilevanti per la discussione del tema. L'opera di Aristotele e quella di Husserl e Heidegger sono state variamente rivisitate. Ma la riflessione si è anche dispiegata su quegli spazi della filosofia moderna e contemporanea che, passando per Kant e per Hegel, hanno predisposto le diverse modulazioni della recente fenomenologia trascendentale: rilevanti, fra gli altri, i nomi di Cohen, Natorp, Rickert, Dilthey. Non sono peraltro mancate le opportunità per mettere a confronto e, possibilmente, coniugare le prospettive trascendentali della modernità con quelle care al pensiero scolastico e metafisico.
€ 20,00
Studi di filosofia moderna Studi di filosofia moderna
Anno: 1996
I saggi di cui l’opera si compone mostrano l’efficace presenza di questo «dualismo gnoseologico» in ciascuno dei principali pensatori del periodo che si stende fra Cartesio e Kant. Oltre ai due suddetti filosofi vengono così indagati, in studi pregevolissimi per finezza e penetrazione d’analisi, tutti i grandi maestri del pensiero moderno: Bacone, Malebranche, Spinoza, Hobbes, Locke, Leibniz, Berkeley, Hume.
€ 43,00
Appunti di filosofia Appunti di filosofia
Anno: 1996
L’acume teoretico di Bontadini e la forza dei dibattiti da lui suscitati emergono da queste...
€ 20,00
Dal problematicismo alla metafisica Dal problematicismo alla metafisica
Anno: 1996
Questo volume (già edito da Marzorati, Milano 1952) rappresenta la conclusione della valutazione bontadiniana del significato del pensiero moderno, svolta nei precedenti lavori a carattere storiografico. Si tratta di una valutazione dialettica, nel senso che essa riconosce al pensiero moderno un intrinseco valore filosofico, non però come sintesi definitiva, ma come momento di trapasso e di preparazione ideale ad una diversa sintesi, rappresentata dalla metafisica dell’essere. In particolare il merito del pensiero moderno è di aver elaborato il concetto di Unità dell’Esperienza, ossia dell’Unità attuale di tutto ciò che è immediatamente dato, come punto di partenza della mediazione metafisica. Certo, l’Unità dell’Esperienza non è sempre stata intesa in modo adeguato. Inizialmente essa ha dato luogo alla figura del dualismo gnoseologico, superato poi dall’idealismo nell’affermazione dell’identità dell’essere e del pensiero e nella proclamazione dell’assolutezza e intrascendibilità dell’Unità dell’Esperienza. Con il problematicismo si ha infine l’abbandono di questa pretesa assolutezza, abbandono che costituisce la premessa alla ripresa della metafisica. Il volume si chiude con la proposta di un nuovo itinerario alla metafisica classica che fa leva sul Principio di Parmenide, il quale afferma “l’impossibilità che l’essere sia originariamente limitato dal non essere”, donde la necessità del trascendimento del divenire. Questa collocazione del fondamento della metafisica dell’essere in Parmenide, a monte quindi della filosofia di Platone e Aristotele, rappresenta nella proposta metafisica di Bontadini un motivo particolare interesse teoretico e culturale, aperto ad ulteriori sviluppi.
€ 18,00
Dall'attualismo al problematicismo Dall'attualismo al problematicismo
Anno: 1996
“Costatando che la filosofia contemporanea è giunta a quel bivio che abbiamo determinato(fondare...
€ 32,00
Saggio di una metafisica dell'esperienza Saggio di una metafisica dell'esperienza
Anno: 1995
Il saggio di Bontadini è rivolto alla domanda metafisica: domanda sul senso, sul valore, sulla razionalità ultima della vita. E tuttavia come tentare una risposta se non andando a fondo nella struttura stessa del domandare?
€ 25,00
Studi sull'idealismo Studi sull'idealismo
Anno: 1995
Nell’itinerario speculativo di Bontadini il confronto critico con l’idealismo (in particolare con l’attualismo gentiliano) ha avuto un peso determinante. Sotto il profilo metodologico egli ha sempre affermato la fondamentale validità di questo orientamento filosofico, ed anzi ha considerato tale affermazione come il punto di partenza obbligato per qualsiasi tentativo di riproporre in epoca contemporanea il nucleo di verità contenuto nella metafisica classica. D’altra parte, poiché l’idealismo stesso tende a misconoscere la natura genuinamente metodologica del proprio contributo – consistente essenzialmente nel rifiuto di ogni forma di realismo dogmatico – e a configurarsi come un sistema metafisico di immanenza, il confronto critico che il sostenitore della metafisica classica istituisce con la filosofia idealistica ha al tempo stesso l’intento di condurre quest’ultima verso la sua piena autenticazione. Apparso per la prima volta nel 1942 ma composto per intero da scritti elaborati anteriormente al celebre passaggio “dall’attualismo al problematicismo” operato da U. Spirito, questo libro si caratterizza rispetto alle successive opere di Bontadini per il tentativo, che in quelle non verrà più ripreso, di ricavare immediatamente l’affermazione della trascendenza dell’Assoluto dal rilevamento delle contraddizioni insite nella pretesa dell’idealismo di valere sul piano ontico e non solo su quello metodologico. Estremamente interessante e suggestiva, la prospettiva di fondo alla quale si ispirano queste pagine risulterà pertanto nuova agli occhi di chi ha costruito la propria conoscenza del pensiero di Bontadini basandosi sui testi dell’età matura.
€ 25,00
Tomo I-II Conversazioni di metafisica Tomo I-II Conversazioni di metafisica
Anno: 1995
Fra tutte le opere di Gustavo Bontadini questa è forse la più idonea ad offrire una veduta...
€ 49,00
Figure del sapere Figure del sapere
Anno: 1994
Il volume raccoglie i saggi più significativi redatti dall'Autore negli ultimi dieci anni. Sono scritti di stretto tenore teoretico o ricognizioni storiografiche in luoghi diversi, fra i più emblematici del pensiero contemporaneo. Ricorrono in questo senso, e con ampie analisi, pensatori come Kierkegaard, Maréchal, Maritain, Husserl, Heidegger, Ricoeur. I diversi scritti sono stati mantenuti nella propria autonomia e possono essere letti separatamente. Tuttavia sono anche legati da un comune obiettivo e concorrono ad un unico progetto, quello di coniugare l'antica ricerca della metafisica con il percorso tutto moderno della fenomenologia trascendentale: la grande lezione del pensiero classico all'incontro con una metodologia di stampo husserliano. Così, nella prospettiva che intende il pensiero come pensiero dell'essere e che ad un tempo si volge alle condizioni originarie della coscienza, torna a riproporsi, ma in termini più radicali, rigorosamente critici, la questione dell'Essere: una questione che, per converso, si dischiude nella lettura dei diversi percorsi espressivi della vita intenzionale, ove questa appunto si pieghi alla dizione dell'essere. Con vari approcci vengono in tal modo a delinearsi le diverse figure del sapere, si tratti del sapere filosofico o si tratti del sapere poetico, ove in definitiva torna pur sempre a ricorrere la domanda sul senso.
€ 25,00
Studi di filosofia trascendentale Studi di filosofia trascendentale
Anno: 1993
Il tema dell'identità e della differenza, che è fra i più sollecitanti del pensiero contemporaneo e che per molti aspetti costituisce un ritorno sull'antico problema dell'analogia, è stato già affrontato in altri volumi di questa collana (La differenza e l'origine, 1987 e L'Uno e i molti, 1990). Viene ora ripreso in questo volume, con la raccolta dei contributi discussi all'interno di un seminario promosso dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il problema dell'analogia viene così nuovamente considerato, ma con un diverso e forse più decisivo affondo teoretico, all'incrocio dell'antico e del moderno: si trattava infatti di cogliere nell'analogia la chiave di lettura dell'essere, ma per questo si doveva risalire alle costituzioni stesse della conoscenza e dunque al piano delle strutture trascendentali. I contributi offerti in questo volume hanno un carattere tanto storico, quanto teoretico. Una analisi storica, ma anche teoreticamente orientata, è così quella dedicata da V. Melchiorre a Joseph Maréchal, che, com'è noto, nella prima metà del secolo avviò, a Lovanio, un serrato confronto fra trascendentalismo scolastico e trascendentalismo kantiano. Sugli sviluppi della ricerca lovaniense si interrogano poi G. B. Sala, M. Marassi, P. Volonté con tre ampi saggi dedicati rispettivamente all'opera di Bernard Lonergan, di Johannes B. Lotz e di Max Muller, che a titolo diverso possono considerarsi autorevoli rappresentanti della cosiddetta Maréchal-Schule. Da diversi lati viene così rivisitato un importante capitolo del pensiero contemporaneo: siamo appunto al confronto della nozione classica del trascendentale con quella avanzata da Kant. Ed è, al riguardo, pure significativo il confronto di Lotz e soprattutto di Muller con Heidegger. In un'altra direzione, ma sempre all'interno dell'orizzonte trascendentale, vanno i saggi dedicati da J.-F. Courtine a Husserl e da D. Verducci a Max Scheler: nel primo caso l'analogia ritorna come chiave di lettura per l'orizzonte dell'intersoggettività; nel secondo caso viene riletta nel quadro di una possibile metafisica fenomenologica. Dai due lati è ancora in questione la struttura trascendentale della coscienza. Gli altri contributi hanno un andamento più strettamente teoretico e riportano il tema dell'analogia nella prospettiva memoriale della finitezza (U. Perone), nella tensione categoriale del sublime (B. Minozzi) e, infine, nello spazio religioso dell'ispirazione (E. Salmann). Tre diversi sondaggi, che di nuovo mirano alle strutture più profonde della vita coscienziale e che, in tal senso, costituiscono un coronamento emblematico di questa ricerca sull'analogia.
€ 28,00
L'analogia metaforica. Una questione logico-metafisica nel tomismo L'analogia metaforica - Una questione logico-metafisica nel tomismo
Anno: 1989
L'Autore ricostruisce la questione dell'analogia metaforica nel suo sviluppo storico, senza ignorare i contributi della filosofia patristica ed araba, secondo due momenti principali: il delinearsi del problema - Aristotele, Tommaso d'Aquino, il tomismo tra XIV E XV secolo -; il suo costruirsi in dibattito - Tommaso de Vio Gaetano, le discussioni cinque-seicentesche, il proporzionalismo del Novecento-.
€ 17,56
Spirito nel mondo Spirito nel mondo
Anno: 1989
Edizione in brossura del volume "Spirito nel mondo" di Karl Rahner
€ 32,00

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