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Media spettacolo e processi culturali

Scrivere il corpo: Lou Andreas-Salomé e María Zambrano tra filosofia e teatro digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Poche le filosofe ricordate dalla storia. Ancor meno quelle che nei loro studi si siano interessate di teatro. Come se ciò dischiudesse un destino troppo forte./Parola e gesto./Ragione e passione./Maschile e femminile./Unità e molteplicità./Ricerca e dono...
€ 4,00
La donna fatale, quell’oscuro oggetto del desiderio. Excursus nell’immaginario cinematografico del Novecento digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Fatum, da fari, dire, pronunciare. Secondo le credenze classiche è la potenza soprannaturale che domina incontrastata su dei, uomini e cose. Una sorte ferrea, misteriosa, crudele. Dies fatalis, il giorno della morte...
€ 4,00
Maud Robart, allieva-maestra: la collaborazione con Grotowski digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Per scoprire le qualità vibratorie di un canto rituale di una tradizione antica, bisogna scoprire la differenza fra la melodia e le qualità vibratorie. È molto importante nelle società in cui la trasmissione orale è scomparsa...
€ 4,00
Marion d’Amburgo: appunti sulla formazione di un’attrice digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Non sono passata per una canonica scolarizzazione, non ho fatto accademie, non sono un’attrice laureata, dunque ho dovuto confrontarmi continuamente e dolorosamente con cantonate, sbagli, errori, spesso pagati a prezzi altissimi. Così Marion d’Amburgo rievoca un percorso di formazione artistica...
€ 4,00
Mina Mezzadri e Andrée Ruth Shammah, due rivoluzionarie della scena degli anni Settanta digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Ciò che accomuna le prime due registe donne del teatro italiano è una sorta di provocazione come metodo, oltre che una continua vitalità che è anche autenticità, smania di libertà, ossessione per il nuovo, rifiuto della realtà in senso naturalistico, a vantaggio di una realtà nuova, proiettata verso il gioco o verso il sogno...
€ 4,00
Ciò che resta della presenza: Marina Abramovic˙ tra unicità e ripetizione digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Il lavoro di Marina Abramovic´ è intimamente connesso alla questione della presenza, al qui e ora in cui l’azione artistica si realizza nella forma di una relazione aperta e dall’esito non predeterminabile. All’inizio degli anni Settanta la giovane artista di Belgrado presenta performance che rompono in modo radicale con il concetto tradizionale di opera d’arte e si propongono come eventi che esistono solo nel tempo del loro accadere strettamente legato al materiale effimero e mutevole che è il corpo dell’artista...
€ 4,00
Celestina, Laura, Elvira, Luisa, e le altre tra le scintille e la polvere: voci di donne e cose da uomini digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Premesso che sono di quelle che sostengono la necessità delle ‘quote rosa’, dico che se aspettiamo che per le donne le cose cambino grazie al senso di responsabilità della società, possiamo anche darci per vinte subito. Ci vuol altro...
€ 4,00
Dalla Sicilia al Nord Europa: la morte in scena al femminile e nel femminile digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
La morte in scena riemerge nel panorama teatrale del Novecento – e come vedremo anche oltre – sull’onda dei generi misti, che mescolano tragico e comico o gesto, danza, parola, canto; laddove la teoria e la prassi classica antica e quelle neoclassiche francesi l’avevano bandita dai modelli tragici...
€ 4,00
Quattro attrici della contemporaneità digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Non intendo offrire panorami, impossibili in poche pagine, né azzardare bilanci che non avrebbero molto senso nel mondo contemporaneo, mobile, variegato e ‘connesso’, tanto più su questioni di gender...
€ 4,00
Voce, scena, suggestione in “Trilby”. La donna ipnotizzata dal romanzo di George Du Maurier ai film di Maurice Tourneur e Archie Mayo (1894-1931) digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
La teoria del cinema è da qualche tempo impegnata a recuperare e ridefinire il concetto di “dispositivo”, già protagonista del dibattito degli anni Settanta: in particolare, ci si chiede quanto il dispositivo cinematografico assicuri all’istituzione del cinema individuabilità e sopravvivenza all’interno della galassia intermediale contemporanea...
€ 4,00
La principessa barbara di Lars von Trier: “Medea” digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
C’era una volta il mito di Medea. Fuggita dalla Colchide con Giasone, tradito il padre e ucciso il fratello, Medea approda a Corinto con il marito e i due figli. “Isolata dalla sua terra […], sacrificato il proprio linguaggio”, tradita da Giasone, essa concepisce e quindi commette un delitto atroce, facendo morire on solo la nuova sposa del marito fedifrago e il padre di lei, ma uccidendo poi anche i propri stessi figli...
€ 4,00
Ri-belle in rosa: figure dell’adolescenza nel franchise delle Principesse Disney digital
formato: Capitolo | Scena madre
Anno: 2014
Oggetto delle prossime pagine è una drammaturgia in minore, i cui personaggi ricordano più i protagonisti del teatro delle marionette che non gli eroi e le eroine della tragedia: si tratta, infatti, di un segmento particolare della cinematografia d’animazione, quella prodotta dai Walt Disney Studios a partire dal 1937 e che attinge, direttamente o indirettamente, con maggiore o minore libertà, al repertorio narrativo della fiaba così come codificato dal genere letterario del Märchen o del Fairy Tale...
€ 4,00

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13.07.2020
Riflessioni sul tempo, d'estate
Per questa pausa estivo vi proponiamo cinque saggi tra filosofia, spiritualità e psicanalisi per riflettere sul tema del tempo.
27.07.2020
Carlo Ossola, la letteratura rende lieti
Carlo Ossola, filologo e critico letterario, si racconta nel nostro questionario di Proust 2.0, tra Dante, Cicerone ed Erasmo e le virtù della lettura.
21.07.2020
Josef Pieper: il "Maestro" del papa
Ritratto del filosofo tedesco Josef Pieper, "maestro" di Benedetto XVI, divulgatore dei classici, profeta delle parole.
30.07.2020
Esquirol, il valore dell’ingenuità
Ritratto del filosofo catalano Josep Maria Esquirol, che ha risporsto al nostro questionario di Proust.

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