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Società, media, famiglia, lavoro

Terzo settore: i molti volti del caso italiano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 174
Anno: 1997
Il terzo settore rappresenta ormai una componente fondamentale della società italiana: è infatti sotto gli occhi di tutti la rilevanza societaria dell’azione svolta dalla pluralità di organizzazioni non-profit che lo costituisce e che comprende tra gli altri – come è noto – il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo sociale, le fondazioni sociali. Proprio la differenziazione interna dell’area e il ruolo che, nel complesso, essa può svolgere nel Paese alla luce dei nuovi orientamenti di politica sociale, sono al centro del presente volume il quale, a partire dalla più recente riflessione sociologica e attraverso il sostegno della ricerca empirica, offre interessanti categorie interpretative circa la natura del terzo settore, le sue articolazioni, la sua morfogenesi. In particolare nel testo sono richiamati i tratti distintivi del fenomeno in esame, sono rese visibili alcune soggettività finora poco esplorate, sono indagati e messi a fuoco alcuni indicatori di forza o di debolezza delle organizzazioni di terzo settore. Sono, inoltre, considerati i trade-offs tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri soggetti sociali, in particolare afferenti allo Stato e al mercato. Da essi emerge chiaramente che il terzo settore italiano sembra essere giunto ad un bivio: o si emancipa dalle diverse dipendenze – di natura economica, strutturale e anche culturale – che lo legano in modo tuttora prevalente allo Stato e in modo emergente al mercato e riafferma la propria identità societaria oppure il rischio di estinguersi nell’uno o nell’altro polo sembra assumere attualmente molta più consistenza che in passato. In tale querelle, l’autonomia sociale rappresenta il banco di prova delle organizzazioni di terzo settore, costituendo, al tempo stesso, una sfida e una risorsa cruciale.
€ 12,00
La corsa di Pinocchio
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 172
Anno: 1997
Pinocchio, il libro più diffuso e tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Corano, è stato sottoposto nel corso di un secolo a interpretazioni numerosissime e molto diverse, da quelle pedagogiche e letterarie a quelle storico-politiche, semiologiche, psicoanalitiche ed esoteriche. Questo saggio cerca di dimostrare che è possibile rileggere oggi in modo innovativo il capolavoro di Collodi, facendone risaltare il carattere archetipico e insieme di grande attualità. L’esplorazione avviene con un approccio inconsueto e un metodo originale, ai bordi tra scienze sociali e critica letteraria, e sviluppa una continua attenzione al testo e alla sua sotterranea valenza simbolica e poetica. Singolare è la prospettiva interpretativa, che sottolinea l’ipotesi di Pinocchio come campione della velocità, con i significati e le implicazioni del suo continuo correre e saltare. Quattro gli argomenti fondamentali affrontati: il tempo, visto tra l’altro nei rimandi tra passato, presente e futuro; lo spazio e il territorio; il denaro, esaminato nella sua relazione con la fame e con il lavoro; la morte e la salvezza, con il richiamo ai temi della violenza, dei valori e delle virtù. Dopo un raffronto tra Pinocchio e Il piccolo principe di Saint-Exupéry, il saggio si conclude ponendo in evidenza gli elementi lirici del racconto collodiano e ne indica in Pinocchio stesso, sorprendentemente, il polo poetico fondamentale.
€ 13,00
Giovani di periferia. Un'indagine in tre quartieri della metropoli milanese
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 268
Anno: 1997
Il problema della marginalità giovanile nelle periferie delle metropoli si va profilando come una delle grandi questioni sociali di fine secolo. Le dinamiche dei sistemi economico-produttivi stanno sgretolando i rapporti sociali costituiti intorno alle grandi fabbriche, con le loro occupazioni operaie tutelate e garantite, in grado di distribuire sicurezza, benessere, crescente accesso ai consumi. Le nuove imprese, piccole e flessibili, per i giovani delle periferie significano soprattutto precarietà, insicurezza, «cattivi lavori». Marginalità, disorientamento, assenza di prospettive e, per alcuni, aggregazioni e comportamenti devianti, sono l’esito visibile di questi processi. Ma della condizione, dei percorsi, delle esperienze di socializzazione, della faticosa ricerca di occupazione dei giovani di periferia in realtà si sa poco. La Fondazione Moneta ha voluto contribuire a colmare qualche lacuna, promuovendo la ricerca qui presentata in collaborazione con il Centro Sociale Ambrosiano. Sono stati così studiati tre quartieri periferici a rischio della metropoli milanese: uno ai margini del territorio urbano; uno nell’immediato hinterland; uno ubicato nel territorio della provincia. In queste aree sono state raccolte le storie di 83 giovani, analizzate e commentate nel presente volume. Tra i principali spunti di riflessione offerti dalla ricerca, vale la pena di sottolineare il prolungamento dei percorsi di inserimento lavorativo, la diffusione di lavori precari e irregolari frammisti alla disoccupazione vera e propria, le ambivalenze della protezione offerta ai giovani dalle famiglie d’origine, il rapporto con le forme di socializzazione riscontrabili negli ambienti giovanili di periferia. Dall’analisi derivano poi tre piste di intervento sociale: il rafforzamento delle iniziative di informazione, orientamento, aggregazione; il rilancio di attività di formazione professionale mirate rispetto alle caratteristiche di queste fasce giovanili; il ricorso alla cooperazione sociale.
€ 13,43
La famiglia in una società multietnica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 292
Anno: 1997
L’immigrazione si inscrive in larga parte all’interno dello scenario familiare e quest’ultimo spesso ne definisce i progetti, i percorsi e gli esiti.
€ 19,63
Famiglia e adozione internazionale: esperienze, normativa, servizi
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 244
Anno: 1996
Il tema dell’adozione internazionale si interseca e allo stesso tempo si distingue da quello della multietnicità, tema che ha acquistato negli ultimi anni anche in Italia una notevole rilevanza sociale: quali prospettive di inserimento sociale hanno questi minori di diversa etnia?
€ 16,00
Qualificare per la formazione. Il ruolo della sociologia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 280
Anno: 1996
All’interno del vasto processo di trasformazione che sta investendo tutto il polo universitario umanistico, con la finalità non secondaria di ridisegnare in modo più razionale (più specialistico e più omogeneo allo stesso tempo) il futuro assetto culturale e professionale dei quadri della formazione scolastica ed extrascolastica (insegnanti, educatori, formatori), la sociologia dell’educazione, che in questo nuovo quadro assume ormai il ruolo di insegnamento fondamentale, può trovare un’inedita e cogente occasione di riflettere su se stessa, sul proprio ruolo politico-culturale (ambito teorico, legami interdisciplinari), e, insieme, sui propri paradigmi scientifici e sulla propria pratica didattica. In un momento di grave crisi – economica, sociale, politica, di idee e di convivenza –, in un momento anche di grande incertezza e confusione culturale, in cui il frastuono della comunicazione, della contrapposizione, della rivalsa, del ‘nuovismo’ coatto, rischia di spezzare i fragili fili della riflessione, di prevaricare o ignorare il paziente e sommesso lavoro della conoscenza e della ricerca, di sovrapporsi con la sua rozzezza e le sue mistificazioni all’instancabile ricostruzione e conservazione della memoria, alla non frettolosa elaborazione di ragionevoli o utopici progetti, anche la sociologia, nel proporsi come supporto alla qualificazione di un sistema educativo che incide pesantemente sulla vita e sul destino sociale degli individui e dei gruppi, non può sottrarsi all’impegno etico di farsi carico della complessità e della pluralità dei progetti di vita, attraverso il rifiuto critico della loro riduzione e ‘normalizzazione’ e il contributo a interpretarli e a realizzarli dentro un progetto complessivo di maggiore incidenza della formazione sui processi di mutamento e di interazione sociale. Questo libro, a cui hanno collaborato molti docenti aderenti alla Sezione di Sociologia dell’Educazione dell’AIS, mentre ricostruisce l’attuale quadro complesso e differenziato dei processi educativi, vuol essere anche un contributo al coraggioso e non facile progetto di ristrutturare le diversificate e complementari professionalità dell’area della formazione: area vasta e centrale, sia sul piano concreto che simbolico, dove forte permane il bisogno di minore improvvisazione, di analisi più profonde e di strumenti di interpretazione e di intervento flessibili e multidimensionali.
€ 17,56
Una promessa disattesa. Lo sviluppo locale nell'esperienza francese
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 428
Anno: 1996
Il disegno del volume prende avvio da una ricognizione critica della letteratura francese in tema di sviluppo locale. La scelta di questo caso nazionale, cioè di un paese caratterizzato da una tradizione fortemente centralizzatrice e da un pervasivo intervento dello Stato nell’economia, può a tutta prima apparire paradossale. Tuttavia, proprio la sostanziale residualità dei sistemi produttivi locali nell’esperienza francese consente di cogliere in maniera più immediata la valenza euristica posseduta dagli studi sullo sviluppo locale, e al tempo stesso di rivalutare l’importanza di una dimensione che questi ultimi hanno sostanzialmente trascurato: quella della regolazione politica dell’economia. A diversi anni dall’avvio del processo di decentralizzazione lo sviluppo locale in Francia appare una «promessa disattesa»: i percorsi di crescita delle diverse società locali assumono configurazioni analoghe e in gran parte predefinite, nel tentativo di attrarre le medesime risorse umane, materiali e simboliche; l’inclusività tradizionalmente associata alla rilocalizzazione dell’economia è a sua volta posta a repentaglio dalla selettività, dal punto di vista territoriale e da quello sociale, degli attuali processi di crescita. La riflessione proposta presenta caratteri di notevole originalità grazie alla scelta di ricondurre a un medesimo modello interpretativo una serie di esperienze idealtipiche che la letteratura è solita trattare disgiuntamente. Lo spessore teorico della riflessione svolta consente di proporre un approccio alla questione dello sviluppo che dà conto dell’imprescindibile contributo della sociologia alla comprensione del comportamento economico.
€ 33,57
La musica a Milano, in Lombardia e oltre. Volume primo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 332
Anno: 1996
1600-1900: tre secoli di storia attraverso musicisti che svolsero la loro attività a Milano, in Lombardia e poco oltre, insomma entro confini che talvolta vanno un poco dilatati dai circoscritti limiti regionali.
€ 34,00
La scena della gloria. Drammaturgia e spettacolo a Milano in età spagnola
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 820
Anno: 1995
La drammaturgia e lo spettacolo a Milano in età spagnola, fenomeni poco esplorati dagli studi, sono sistematicamente affrontati in questo volume a cura di Annamaria Cascetta e Roberta Carpani
€ 49,00
L' apprendimento nel tirocinio: una guida per supervisori e studenti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 216
Anno: 1995
Questo libro, scritto da due assistenti sociali e insegnanti della Scuola di Servizio Sociale della Loyola University di Chicago, costituisce un’originale guida al tirocinio per supervisori, studenti e per tutti coloro che si occupano di formazione degli studenti assistenti sociali. Si tratta di un manuale che, attraverso suggerimenti, analisi, presentazione di strumenti e griglie dettagliate, si propone di accompagnare lo studente ed il supervisore nell’esperienza di tirocinio, affinché l’apprendimento dalla pratica possa assumere un profilo più preciso ed efficace. La sottolineatura del rapporto fra apprendimento ed insegnamento è la costante di tutto il testo ed il rapporto tra studente e supervisore viene analizzato nei diversi aspetti tecnici, psicologici ed educativi. Esempi pratici di alcune modalità di registrazione, esperienze di gioco di ruolo, l’analisi dei modelli di apprendimento degli studenti sono strumenti che possono dare maggior significato all’esperienza di tirocinio ed aiutare il supervisore nel suo ruolo di formatore. Le autrici connotano l’esperienza di tirocinio soprattutto in termini di crescita personale e professionale e pongono l’accento sulle tappe del percorso formativo e su alcuni aspetti nodali, conoscenza di sé, uso del sé, integrazione di teoria e pratica, valutazione e autovalutazione. Viene inoltre valorizzata la figura ed il ruolo del tutor, che ha un compito di coordinamento tra i soggetti in gioco nel tirocinio, studente, scuola ed enti.
€ 12,39
Sempre più soli... sempre più insieme. Tendenze di vita familiare
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 172
Anno: 1995
Alla fine del secondo millennio è sempre più chiaro che, pur essendosi l’«universale familiare» dissolto in una pluralizzazione di forme e di strutture non più riconducibili ad una famiglia modale, la famiglia, come mediazione tra gender e generazione, è tuttora, e sempre di più, la protagonista della vita sociale. Per comprendere verso quale orizzonte si incammina oggi la famiglia, è indispensabile portare alla luce l’essenza del suo cambiamento. La ricerca empirica più attuale sulle tematiche familiari si focalizza su due rilevanti fenomeni: il sempre più evidente rimpicciolimento delle forme familiari, che incrementa le strutture unipersonali, e l’emergere – al di là della superficie «atomizzata» – di una rete di solidarietà informale tra famiglie che rompe l’isolamento. Dopo la famiglia «nucleare», viene una famiglia pluralizzata, contratta, isolata, sola e, contemporaneamente, capace di dar vita ad una rete molto vitale di reciproco aiuto. Sotto il profilo sociologico diventa così fondamentale porsi una domanda-chiave: a che titolo si può parlare di famiglia come di un soggetto sociale, cioè come titolare di un complesso di diritti/doveri di cittadinanza in quanto famiglia e non in quanto somma di individui? Questo lavoro costituisce il tentativo di trovare una risposta a tale domanda per via «induttiva»: nella consapevolezza che ai nostri giorni è indispensabile cogliere la famiglia attraverso la famiglia, piuttosto che ostinarsi a confrontare le forme reali con un prototipo modale di famiglia. Due ricerche condotte di recente su fenomeni familiari emergenti, l’associazionismo familiare e la procreazione assistita, consentono di individuare il filo rosso che lega due dimensioni familiari contrapposte, sempre più soli... sempre più insieme, cioè le tendenze all’isolamento e alla solidarietà. L’accostamento delle indagini costituisce un tentativo di notevole interesse, perché apre la strada a un modo inusitato di «far fruttare» il capitale empirico, raccolto in anni di lavoro: ogni ricerca, infatti, rappresenta un prezioso materiale strategico da reinterpretare e ricombinare, in una prospettiva «relazionale» in cui ogni fenomeno sociale e familiare può dire molto di più se analizzato a partire da altri fenomeni che apparentemente con esso non hanno nulla in comune, ma che ad esso sono profondamente «relazionati».
€ 13,00
La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 240
Anno: 1994
Con questo libro Hans S
€ 16,00

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