Società, media, famiglia, lavoro - tutti i libri per gli amanti del genere Società, media, famiglia, lavoro - Vita e Pensiero (31)

Società, media, famiglia, lavoro

La doppia luna. Test dei confini e delle appartenenze familiari
Anno: 1999
Lo strumento qui presentato, applicabile a singoli, coppie e famiglie, chiede di tracciare, all’interno di un disegno simbolico molto semplice descrittivo del proprio mondo psicologico, i confini familiari, così come ciascuno se li rappresenta.
€ 11,00
La formazione e lo sviluppo. Un confronto tra Italia e Francia
Anno: 1999
Il presente volume affronta due temi – la formazione e lo sviluppo – da tempo al centro della riflessione e della ricerca sociologica. Esso ripercorre le tappe più significative del dibattito che si è sviluppato sui processi di interdipendenza tra questi due termini, portando alla luce il ‘doppio rovesciamento’ di prospettiva verificatosi nell’arco di cinquant’anni riguardo ai paradigmi interpretativi sottesi e delineando le chiavi di lettura che connotano la fase attuale. A muovere la riflessione è la nuova centralità riconosciuta oggi, nel dibattito italiano e internazionale, alla formazione come risorsa per lo sviluppo. Nell’investimento in formazione, in particolare, viene individuato ottimisticamente un fondamentale strumento di lotta alla disoccupazione, di sostegno alla competitività dei sistemi produttivi, di integrazione lavorativa e sociale, in risposta alle sfide avanzate dalla crescente globalizzazione dei mercati e dalle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro. Tuttavia, a fronte della complessità delle connessioni che legano i sistemi formativo, produttivo e occupazionale, si incrina l’illusione di realizzare tra loro un adeguamento funzionale, ed emerge la necessità di adottare un approccio di studio ‘multidimensionale’ che tenga conto dell’intreccio tra dimensioni economiche, fattori sociali e vincoli istituzionali, da cui non può prescindere l’approfondimento del rapporto tra formazione e sviluppo. La riflessione condotta offre la cornice teorica per affrontare alcune questioni fondamentali in ordine all’assetto degli odierni sistemi formativi, al rapporto tra i sotto-sistemi scolastico e della formazione professionale, e i sistemi produttivo, occupazionale e sociale, in ordine alla programmazione delle politiche formative e delle responsabilità (non solo) istituzionali in materia; questioni che divengono terreno di approfondimento nell’analisi delle esperienze italiana e francese, e più specificamente di due realtà regionali assunte come esempi esplicativi delle trasformazioni in atto in entrambi in paesi: il Rhone Alpes e l’Emilia Romagna.
€ 20,00
Gli artigiani del futuro. Da un progetto di ricerca a un percorso formativo
Anno: 1999
L'imprenditoria artigiana rimane un fattore molto vitale del sistema economico italiano, trovando nei modelli produttivi emergenti (il cosiddetto 'post?fordismo') nuove opportunità di sviluppo. Poco però si sa delle ragioni che inducono ogni anno decine di migliaia di lavoratori a scegliere la strada della micro?imprenditorialità artigiana, delle risorse che li sorreggono, delle difficoltà che incontrano, delle domande che esprimono. La ricerca qui presentata, svolta da una équipe del Dipartimento di Sociologia dell'Università Cattolica di Milano su incarico del Ministero dell'Industria, Direzione generale dell'artigianato, tenta per la prima volta di esplorare questi temi, attraverso un'indagine su un campione rappresentativo di mille giovani artigiani di tutta Italia. I risultati non solo confermano le differenze territoriali e settoriali che caratterizzano il mondo dell'imprenditoria artigiana, ma mostrano anche tratti inattesi: l'importanza dell'istruzione, la vitalità dell'imprenditoria familiare, l'emergere di un volto femminile dell'artigianato. La seconda parte del volume presenta poi un itinerario formativo mirante a sviluppare le capacità imprenditoriali dei giovani artigiani, sperimentato nel corso del progetto a Milano, Roma e Napoli.
€ 15,49
Continuità genitoriale e servizi per il diritto di visita. Esperienze straniere e sperimentazione in Italia
Anno: 1998
Negli ultimi dieci anni sono sorti nel mondo (e recentemente anche a Milano) luoghi appositi per l’esercizio del diritto di visita con l’obiettivo di permettere la continuità del legame o il suo ristabilirsi. Spazi intermedi dove adulti «separati» dai figli o dai nipoti si incontrano dopo periodi di allontanamento forzato, riannodando relazioni interrotte, passano insieme del tempo, parlano, giocano, sperimentano che altri vivono in una condizione analoga alla loro. Gli operatori dei servizi per l’infanzia denunciano preoccupati l’aumento del numero di figli che nel giro di pochi anni perdono ogni legame con il genitore non affidatario dopo la separazione della coppia; genitori, nonni, zii e fratelli impigliati nei conflitti interpersonali o interfamiliari, creano dei minori «orfani del divorzio» ai quali non è concesso di crescere accompagnati da entrambe le famiglie d’origine. Una stretta collaborazione tra magistrati, avvocati, assistenti sociali, psicologi, educatori ecc. ha dato vita a questa nuova risorsa, esperienza temporanea, finalizzata anche a favorire il ristabilirsi delle condizioni per un accordo tra gli adulti che ponga al centro dell’attenzione il bambino. Il volume offre agli addetti ai lavori e a quanti sono direttamente coinvolti in tale problematica un approfondimento critico della filosofia di questi servizi pubblici o di privato sociale e un confronto qualitativo e quantitativo tra le esperienze realizzate in Francia, Belgio, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Italia. Il presente numero 18 dei Quaderni del Centro SRF è l’unico volume in Italia che tratta in modo completo il tema dei servizi per l’esercizio del diritto di visita per le famiglie divise. Infatti per la prima volta viene presentata questa preziosa risorsa dove i figli di genitori separati possono incontrare il padre o la madre che vive lontano.
€ 14,46
Drammaturgia del comico. I libretti per musica di Carlo Maria Maggi nei «theatri di Lombardia»
Anno: 1998
Da un centro solo apparentemente separato e protetto quale fu il teatro di Vitaliano Borromeo nell’Isola Bella sul Lago Maggiore, promanano le linee di forza di una sperimentazione drammaturgica originale e innovativa che contrassegna il panorama delle forme teatrali del secondo Seicento milanese e lombardo. La drammaturgia musicale di Carlo Maria Maggi spicca nel variegato orizzonte della librettistica italiana del XVII secolo per l’impronta comica, briosa e finemente satirica, che è il portato di una vibrante e vigile tensione etica. Alimentata dalla formazione gesuitica, dalla cultura dei circoli accademici milanesi, dalla personale inclinazione per gli studi di filosofia morale, indagati nel volume, la scrittura drammatica di Maggi svela una sostanziale continuità di ispirazione che attraversa i molteplici generi teatrali sperimentati. Praticata fra teatro dei dilettanti e scena professionistica, fra spazi privati e luoghi istituzionali dello spettacolo nel perimetro urbano, nel rapporto con alcuni grandi mecenati patrizi lombardi e con i primi impresari teatrali attivi a Milano, in un intreccio di ambienti che la ricerca ricostruisce nella loro vivacità, la drammaturgia musicale di Maggi diventa l’occasione in cui il poeta dialoga con la comunità. In essa, la cifra del comico, evidenziata nell’analisi testuale ed esemplificata nella restituzione di due testi drammatici, filtra l’attitudine alla pungente osservazione dei costumi e veicola quelle spinte al rinnovamento morale e civile di cui il drammaturgo avvertiva la necessità.
€ 30,00
Manuale per lo studio delle griglie di repertorio con il programma «Griglia». Con dischetto dimostrativo per PC DOS
Anno: 1998
La Tecnica delle Griglie di Repertorio costituisce uno strumento per lo studio del mondo psicologico dell’individuo e per l’analisi delle relazioni interpersonali interne ed esterne alla famiglia, che ha avuto vasta diffusione in vari campi della psicologia, dalla psicologia sociale a quella evolutiva, dall’ambito clinico a quello del lavoro. Il volume presenta un’agile e approfondita panoramica sulle griglie e illustra un nuovo software, denominato in italiano programma «GRIGLIA», che consente di effettuare analisi statistiche delle griglie stesse fino a oggi inedite. Viene altresì descritto un caso concreto di applicazione del programma in campo clinico. Allegato al volume si trova un dischetto dimostrativo contenente la versione integrale in lingua italiana del programma per PC DOS. Un’ampia e accurata Introduzione, appositamente scritta per l’edizione italiana, è dedicata alla Psicologia dei Costrutti Personali di G.A. Kelly (1955) – la teoria da cui la Tecnica delle Griglie di Repertorio trae origine – e alla sua evoluzione dalla originaria formulazione individualista fino ai più recenti sviluppi in senso sociale, che hanno avvicinato tale teoria al costruttivismo sociale e alla terapia familiare a orientamento sistemico-costruttivista. Il volume si presenta pertanto come un interessante strumento sia per il lettore che per la prima volta avvicini la Psicologia dei Costrutti Personali e la Tecnica delle Griglie di Repertorio, sia per l’esperto che sperimenti nuove possibilità di analisi, di indagine e di applicazione.
€ 20,00
Terzo settore: i molti volti del caso italiano
Anno: 1997
Il terzo settore rappresenta ormai una componente fondamentale della società italiana: è infatti sotto gli occhi di tutti la rilevanza societaria dell’azione svolta dalla pluralità di organizzazioni non-profit che lo costituisce e che comprende tra gli altri – come è noto – il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo sociale, le fondazioni sociali. Proprio la differenziazione interna dell’area e il ruolo che, nel complesso, essa può svolgere nel Paese alla luce dei nuovi orientamenti di politica sociale, sono al centro del presente volume il quale, a partire dalla più recente riflessione sociologica e attraverso il sostegno della ricerca empirica, offre interessanti categorie interpretative circa la natura del terzo settore, le sue articolazioni, la sua morfogenesi. In particolare nel testo sono richiamati i tratti distintivi del fenomeno in esame, sono rese visibili alcune soggettività finora poco esplorate, sono indagati e messi a fuoco alcuni indicatori di forza o di debolezza delle organizzazioni di terzo settore. Sono, inoltre, considerati i trade-offs tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri soggetti sociali, in particolare afferenti allo Stato e al mercato. Da essi emerge chiaramente che il terzo settore italiano sembra essere giunto ad un bivio: o si emancipa dalle diverse dipendenze – di natura economica, strutturale e anche culturale – che lo legano in modo tuttora prevalente allo Stato e in modo emergente al mercato e riafferma la propria identità societaria oppure il rischio di estinguersi nell’uno o nell’altro polo sembra assumere attualmente molta più consistenza che in passato. In tale querelle, l’autonomia sociale rappresenta il banco di prova delle organizzazioni di terzo settore, costituendo, al tempo stesso, una sfida e una risorsa cruciale.
€ 12,00
La corsa di Pinocchio
Anno: 1997
Pinocchio, il libro più diffuso e tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Corano, è stato sottoposto nel corso di un secolo a interpretazioni numerosissime e molto diverse, da quelle pedagogiche e letterarie a quelle storico-politiche, semiologiche, psicoanalitiche ed esoteriche. Questo saggio cerca di dimostrare che è possibile rileggere oggi in modo innovativo il capolavoro di Collodi, facendone risaltare il carattere archetipico e insieme di grande attualità. L’esplorazione avviene con un approccio inconsueto e un metodo originale, ai bordi tra scienze sociali e critica letteraria, e sviluppa una continua attenzione al testo e alla sua sotterranea valenza simbolica e poetica. Singolare è la prospettiva interpretativa, che sottolinea l’ipotesi di Pinocchio come campione della velocità, con i significati e le implicazioni del suo continuo correre e saltare. Quattro gli argomenti fondamentali affrontati: il tempo, visto tra l’altro nei rimandi tra passato, presente e futuro; lo spazio e il territorio; il denaro, esaminato nella sua relazione con la fame e con il lavoro; la morte e la salvezza, con il richiamo ai temi della violenza, dei valori e delle virtù. Dopo un raffronto tra Pinocchio e Il piccolo principe di Saint-Exupéry, il saggio si conclude ponendo in evidenza gli elementi lirici del racconto collodiano e ne indica in Pinocchio stesso, sorprendentemente, il polo poetico fondamentale.
€ 13,00
Giovani di periferia. Un'indagine in tre quartieri della metropoli milanese
Anno: 1997
Il problema della marginalità giovanile nelle periferie delle metropoli si va profilando come una delle grandi questioni sociali di fine secolo. Le dinamiche dei sistemi economico-produttivi stanno sgretolando i rapporti sociali costituiti intorno alle grandi fabbriche, con le loro occupazioni operaie tutelate e garantite, in grado di distribuire sicurezza, benessere, crescente accesso ai consumi. Le nuove imprese, piccole e flessibili, per i giovani delle periferie significano soprattutto precarietà, insicurezza, «cattivi lavori». Marginalità, disorientamento, assenza di prospettive e, per alcuni, aggregazioni e comportamenti devianti, sono l’esito visibile di questi processi. Ma della condizione, dei percorsi, delle esperienze di socializzazione, della faticosa ricerca di occupazione dei giovani di periferia in realtà si sa poco. La Fondazione Moneta ha voluto contribuire a colmare qualche lacuna, promuovendo la ricerca qui presentata in collaborazione con il Centro Sociale Ambrosiano. Sono stati così studiati tre quartieri periferici a rischio della metropoli milanese: uno ai margini del territorio urbano; uno nell’immediato hinterland; uno ubicato nel territorio della provincia. In queste aree sono state raccolte le storie di 83 giovani, analizzate e commentate nel presente volume. Tra i principali spunti di riflessione offerti dalla ricerca, vale la pena di sottolineare il prolungamento dei percorsi di inserimento lavorativo, la diffusione di lavori precari e irregolari frammisti alla disoccupazione vera e propria, le ambivalenze della protezione offerta ai giovani dalle famiglie d’origine, il rapporto con le forme di socializzazione riscontrabili negli ambienti giovanili di periferia. Dall’analisi derivano poi tre piste di intervento sociale: il rafforzamento delle iniziative di informazione, orientamento, aggregazione; il rilancio di attività di formazione professionale mirate rispetto alle caratteristiche di queste fasce giovanili; il ricorso alla cooperazione sociale.
€ 13,43
La famiglia in una società multietnica
Anno: 1997
L’immigrazione si inscrive in larga parte all’interno dello scenario familiare e quest’ultimo spesso ne definisce i progetti, i percorsi e gli esiti.
€ 19,63
Famiglia e adozione internazionale: esperienze, normativa, servizi
Anno: 1996
Il tema dell’adozione internazionale si interseca e allo stesso tempo si distingue da quello della multietnicità, tema che ha acquistato negli ultimi anni anche in Italia una notevole rilevanza sociale: quali prospettive di inserimento sociale hanno questi minori di diversa etnia?
€ 16,00
Qualificare per la formazione. Il ruolo della sociologia
Anno: 1996
All’interno del vasto processo di trasformazione che sta investendo tutto il polo universitario umanistico, con la finalità non secondaria di ridisegnare in modo più razionale (più specialistico e più omogeneo allo stesso tempo) il futuro assetto culturale e professionale dei quadri della formazione scolastica ed extrascolastica (insegnanti, educatori, formatori), la sociologia dell’educazione, che in questo nuovo quadro assume ormai il ruolo di insegnamento fondamentale, può trovare un’inedita e cogente occasione di riflettere su se stessa, sul proprio ruolo politico-culturale (ambito teorico, legami interdisciplinari), e, insieme, sui propri paradigmi scientifici e sulla propria pratica didattica. In un momento di grave crisi – economica, sociale, politica, di idee e di convivenza –, in un momento anche di grande incertezza e confusione culturale, in cui il frastuono della comunicazione, della contrapposizione, della rivalsa, del ‘nuovismo’ coatto, rischia di spezzare i fragili fili della riflessione, di prevaricare o ignorare il paziente e sommesso lavoro della conoscenza e della ricerca, di sovrapporsi con la sua rozzezza e le sue mistificazioni all’instancabile ricostruzione e conservazione della memoria, alla non frettolosa elaborazione di ragionevoli o utopici progetti, anche la sociologia, nel proporsi come supporto alla qualificazione di un sistema educativo che incide pesantemente sulla vita e sul destino sociale degli individui e dei gruppi, non può sottrarsi all’impegno etico di farsi carico della complessità e della pluralità dei progetti di vita, attraverso il rifiuto critico della loro riduzione e ‘normalizzazione’ e il contributo a interpretarli e a realizzarli dentro un progetto complessivo di maggiore incidenza della formazione sui processi di mutamento e di interazione sociale. Questo libro, a cui hanno collaborato molti docenti aderenti alla Sezione di Sociologia dell’Educazione dell’AIS, mentre ricostruisce l’attuale quadro complesso e differenziato dei processi educativi, vuol essere anche un contributo al coraggioso e non facile progetto di ristrutturare le diversificate e complementari professionalità dell’area della formazione: area vasta e centrale, sia sul piano concreto che simbolico, dove forte permane il bisogno di minore improvvisazione, di analisi più profonde e di strumenti di interpretazione e di intervento flessibili e multidimensionali.
€ 17,56

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