Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Vita e Pensiero (8)

Sociologia

Chi vivrà?. Salute, economia, scelte sociali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 320
Anno: 2002
Chi vivrà?, si chiede Victor Fuchs in questo libro che è ormai un classico dell'economia sanitaria e affronta una delle questi
€ 20,00
L' intervista biografica. Una proposta metodologica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2002 | pagine: 172
Anno: 2002
L’intervista biografica è sempre più utilizzata dalle scienze sociali perché permette di studiare fatti e processi dei quali la parola è il vettore principale. Ma quali sono i presupposti di questo strumento di ricerca, il suo funzionamento, i suoi obiettivi? Quali le possibili strategie di conduzione, i loro effetti, le possibilità di analisi? E, prima di tutto: che cos’è un’intervista biografica? Il presente volume prende in esame queste domande articolando una proposta che, a partire da una peculiare impostazione teorico-metodologica, indica le procedure e le strategie operative per condurre e gestire non solo l’intervista, ma l’intero percorso della ricerca biografica: dal disegno della ricerca stessa alla costruzione del campione e della traccia di intervista, dalla raccolta delle informazioni all’analisi del materiale empirico. Il lettore viene guidato, passo dopo passo, attraverso le varie fasi descritte, dentro le tecniche, sempre circolarmente collegate alle loro implicazioni teorico-metodologiche, anche mediante esempi concreti tratti da esperienze di ricerca. In tal modo si intende fornire un contributo alla formalizzazione delle metodologie e delle tecniche che regolano l’utilizzo dell’intervista biografica, al fine di ampliare le opportunità, già così significative, offerte da questo importante strumento conoscitivo.
€ 15,00
Sociologia. Teorie e problemi
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 202
Anno: 2001
Questo volume offre una panoramica delle teorie e dei concetti sociologici più significativi per una lettura dei fenomeni sociali. Esso è principalmente rivolto a studenti e a quanti desiderano accostarsi alle tematiche sociologiche. Il filo conduttore del testo è costituito da una delle principali problematiche proprie della sociologia: la questione del rapporto tra libertà individuale e determinismo nell’agire umano. In quest’ottica sono stati distinti i contributi che tendono a privilegiare il protagonismo dell’attore da quelli che danno rilievo ai condizionamenti sociali. Alla luce di questo stesso nodo problematico sono esaminati alcuni concetti chiave della sociologia, a partire da quelli di azione e di struttura.
€ 18,00
Lo sviluppo condiviso. Un progetto per le società locali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 280
Anno: 2001
Da diversi anni la dimensione locale occupa un posto di rilievo nella riflessione socioeconomica applicata ai temi dello sviluppo. Questo volume ripercorre le tappe principali di tale riflessione, soffermandosi sulle molteplici forme in cui lo sviluppo locale si declina: da quella ‘spontanea’ del distretto industriale a quella 'costruita' del parco scientifico e tecnologico, fino alle cosiddette ‘città globali’, centri nevralgici dell'economia mondiale, ma anche luoghi in cui maggiormente sono visibili i rischi di esclusione sociale associati alla rilocalizzazione delle dinamiche produttive e innovative. A questa prospettiva analitica, che mira a riconoscere e valorizzare gli attori locali nel loro ruolo di protagonisti dello sviluppo stesso, si accompagna la consapevolezza che lo sviluppo debba essere un progetto condiviso, sia in quanto risultato dell'apporto di soggettività diverse, sia in quanto espressione di quella tensione inclusiva che dovrebbe animare le strategie di promozione a livello locale. A queste ultime, in particolare, è dedicato un approfondimento più specifico, da cui emerge la sostanziale convergenza che, nella letteratura e nella pubblicistica su questi temi, si registra rispetto agli obiettivi di valorizzazione delle risorse endogene, di incentivazione della concertazione tra gli attori locali, di democratizzazione delle chance di vita e di lavoro, di combinazione tra crescita economica e coesione sociale. A essere chiamata in causa è la capacità della società locale di produrre solidarietà, ma soprattutto la sua ‘qualità’, intesa anche come capacità di compiere scelte di benessere rivolte al futuro.
€ 20,00
A tu per tu con Dio e con la chiesa. Itinerari religiosi dei quarantenni
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 184
Anno: 2001
La ricerca di un significato più profondo da dare all'esperienza quotidiana è forse l'interrogativo più importante, che segna il sopraggiungere dell'età di mezzo. Una risposta plausibile alla domanda di senso sta nel convertire il bisogno, legato al consumo, in desiderio, orientato invece al dono e proiettato nella speranza. È questo uno dei risultati più significativi dei racconti di vita, raccolti e analizzati nell'indagine sugli itinerari religiosi dei quarantenni. La seconda parte del volume li presenta in tutta la ricchezza umana dei loro protagonisti, con le difficoltà da essi affrontate e le scelte di vita, che hanno consentito il loro sviluppo, pur tra regressioni e riprese. I soggetti ricostruiscono dall'infanzia in poi la propria relazione con Dio e quella con la chiesa, che non risultano sempre sovrapponibili. La maggioranza degli intervistati infatti si colloca all'esterno della comunità cristiana, benché nutra ancora una qualche religiosità, definita Self oriented per distinguerla dalla Institution oriented, propria di quanti vivono secondo le aspettative dell'istituzione ecclesiale. E forse il primo caso di analisi sociologica sulla religione, in cui si utilizzino metodologie non standard di tipo qualitativo. Nella prima parte del testo questa scelta è motivata dalla definizione dell'obiettivo scientifico della ricerca, che è orientata al confronto della tipologia, emersa dall'uso di tecniche quantitative, con il vissuto religioso, raccontato invece durante interviste semistrutturate e focalizzate sull'esperienza dei quarantenni. A1 termine dell'intero percorso operativo è possibile individuare i seguenti modelli di religiosità: integrata, riflessiva, autonoma, alternativa e minimale.
€ 14,46
Globalizzazione: nuove ricchezze e nuove povertà
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 178
Anno: 2001
La globalizzazione viene comunemente rappresentata come complesso di fenomeni dotato di un dinamismo inarrestabile, alla stregua di una forza della natura. La rapida strutturazione su scala mondiale dei flussi di merci, capitali e nuove tecnologie è all’origine di trasformazioni economiche, politico-sociali e culturali dagli esiti non facilmente immaginabili. Per molti questa realtà che contrassegna la nostra epoca va salutata con estremo favore. Essa costituisce la forma compiuta del grande ideale liberale: una sempre più ampia integrazione dell’economia planetaria andrebbe generando uno straordinario accrescimento della prosperità, i cui vantaggi ricadrebbero anche sui paesi poveri. E tuttavia, questa rappresentazione mostra la sua parzialità proprio a fronte dell’inconfutabile evidenza di un crescente divario non solo tra paesi ricchi e paesi poveri, ma anche all’interno delle stesse società e democrazie dell’Occidente. Sorgono allora domande ineludibili per chi ha a cuore un profilo di civiltà che non si contragga attorno al mero interesse economico, ma abbia consistenza etica: la globalizzazione è un processo a cui lasciare uno svolgimento del tutto indipendente, o non va piuttosto orientata? Come immaginare un ruolo nuovo della politica perché la competizione non trionfi sulle istanze della giustizia? In quali maniere e attraverso quali soggetti la comunità internazionale, nelle sue diverse articolazioni, deve operare per porre un argine agli elevati costi di questa nuova frontiera del capitalismo? Queste preoccupazioni accomunano le autorevoli riflessioni qui pubblicate. Nella loro diversità, esse si compongono attorno all’esigenza decisiva di un nuovo umanesimo, che richiede il rigore del pensiero, l’intransigenza dell’etica e il cuore della solidarietà. Le inedite questioni poste dalla globalizzazione domandano non meno di questo, se non si rinuncia all’idea di una società che dia forma al proprio destino anziché abbandonarsi inerme al corso degli eventi.
€ 14,00
Sociologia e metasociologia. Itinerari di ricerca
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 200
Anno: 2000
Gli itinerari di ricerca raccolti in questo volume invitano a prendere in considerazione il dibattito sui rapporti tra sociologia e metasociologia attraverso la documentazione di alcuni contenuti e momenti del confronto che si è sviluppato su questi temi negli Stati Uniti d’America. L’ipotesi interpretativa della ‘metasociologia’ – se la si ritiene valida – può essere utilizzata per ricostruire tutta la storia del pensiero sociologico, dai classici dell’Ottocento fino alle più complesse teorizzazioni dei nostri giorni. A tale scopo, una particolare attenzione è riservata alle indagini sociologiche di Simmel, che ha cercato di definire il ‘posto’ della nuova scienza della società nell’orizzonte culturale del suo tempo, distinguendosi dai fautori di una concezione totalizzante della sociologia e ultrasocializzata dell’uomo. Per meglio definire la realtà, il ruolo e le funzioni dell’attore sociale, sviluppando un confronto con nuove possibili interpretazioni, sono considerate alcune prospettive teoriche che propongono soluzioni per i tradizionali dualismi sociologici (olismo/individualismo, azione/struttura, attore/sistema) in cui possono trovare spazio nuovi significati e nuove valenze del termine persona. La questione più generale della precomprensione antropologica dell’attore sociale è richiamata attraverso la elaborazione di una mappa di contenuti filosofico-antropologici che rinviano a un livello di analisi forse inusuale tra i sociologi, ma che riguarda indubbiamente una delle radici del discorso sociologico contemporaneo. Tutto ciò risulta importante anche per definire la specificità dello statuto scientifico della sociologia. In questo senso, è opportuno evidenziare che le definizioni della metasociologia proposte negli interrogativi finali hanno a che fare con una scelta cruciale per la sociologia: la sua chiusura autoreferenziale o la sua apertura nei confronti delle altre scienze umane e sociali. Gli itinerari di ricerca qui sviluppati possono contribuire a chiarire i termini di tale scelta. L’intento è quello di servire alla causa del pensiero sociologico e del suo sviluppo nell’ambito delle dinamiche culturali – sempre più complesse – che interessano il mondo d’oggi.
€ 15,00
La formazione continua a sostegno dello sviluppo locale. Un'analisi di alcune realtà rurali trentine
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 216
Anno: 2000
E' noto il ruolo strategico della formazione iniziale e continua: migliorare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, specialmente in determinati segmenti professionali. Il volume presenta, a tal proposito, i risultati di un ampio lavoro di ricerca che ha interessato alcune zone rurali in ritardo di sviluppo.
€ 14,46
Percorsi di integrazione tra sociale e sanitario. Una esperienza di assistenza domiciliare agli anziani
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 200
Anno: 1999
Alcune tendenze presenti nei servizi sembrano contrastare i processi di integrazione tra sociale e sanitario di cui pur si avverte la necessità in molte situazioni. Le dinamiche di differenziazione funzionale caratteristiche delle società complesse inducono – e talvolta determinano – la separazione degli ambiti di attività e di gestione dei servizi: le sfere del socio-assistenziale e del sanitario non sono esenti da queste pressioni sistemiche, che sono all’origine di vari fenomeni di autoreferenzialità burocratica e organizzativa. In rapporto a tali tendenze è importante sottolineare che il problema dell’integrazione dei servizi rappresenta una costante nel dibattito sulle politiche sociali, soprattutto nel caso delle cure a lungo termine. L’esperienza della ricerca-intervento, documentata in questo volume, consente di dimostrare come – in un territorio relativamente omogeneo, qual è quello del Meratese – sia possibile promuovere elevati livelli d’integrazione all’interno di un settore sempre più strategico, come quello dell’assistenza domiciliare agli anziani. Realizzata prima dell’entrata in vigore del Piano sanitario nazionale per il triennio 1998-2000, questa ricerca-intervento ha anticipato alcune delle acquisizioni più significative proposte dal Piano stesso. L’integrazione socio-sanitaria è stata collocata tra gli obiettivi primari per la gestione e l’organizzazione della risposta ai bisogni di salute dei cittadini: proprio l’assistenza domiciliare integrata viene descritta nel Piano nazionale come l’ambito che richiede e realizza in modo esemplare questo tipo d’integrazione. Curare a casa consente, infatti, di realizzare un cambiamento sostanziale nella prospettiva terapeutica, promuovendo il passaggio «dal malato che ruota attorno alle strutture erogatrici, alle strutture e alle professioni che assumono come centro di gravità la persona con i suoi bisogni».
€ 16,53
La formazione e lo sviluppo. Un confronto tra Italia e Francia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 232
Anno: 1999
Il presente volume affronta due temi – la formazione e lo sviluppo – da tempo al centro della riflessione e della ricerca sociologica. Esso ripercorre le tappe più significative del dibattito che si è sviluppato sui processi di interdipendenza tra questi due termini, portando alla luce il ‘doppio rovesciamento’ di prospettiva verificatosi nell’arco di cinquant’anni riguardo ai paradigmi interpretativi sottesi e delineando le chiavi di lettura che connotano la fase attuale. A muovere la riflessione è la nuova centralità riconosciuta oggi, nel dibattito italiano e internazionale, alla formazione come risorsa per lo sviluppo. Nell’investimento in formazione, in particolare, viene individuato ottimisticamente un fondamentale strumento di lotta alla disoccupazione, di sostegno alla competitività dei sistemi produttivi, di integrazione lavorativa e sociale, in risposta alle sfide avanzate dalla crescente globalizzazione dei mercati e dalle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro. Tuttavia, a fronte della complessità delle connessioni che legano i sistemi formativo, produttivo e occupazionale, si incrina l’illusione di realizzare tra loro un adeguamento funzionale, ed emerge la necessità di adottare un approccio di studio ‘multidimensionale’ che tenga conto dell’intreccio tra dimensioni economiche, fattori sociali e vincoli istituzionali, da cui non può prescindere l’approfondimento del rapporto tra formazione e sviluppo. La riflessione condotta offre la cornice teorica per affrontare alcune questioni fondamentali in ordine all’assetto degli odierni sistemi formativi, al rapporto tra i sotto-sistemi scolastico e della formazione professionale, e i sistemi produttivo, occupazionale e sociale, in ordine alla programmazione delle politiche formative e delle responsabilità (non solo) istituzionali in materia; questioni che divengono terreno di approfondimento nell’analisi delle esperienze italiana e francese, e più specificamente di due realtà regionali assunte come esempi esplicativi delle trasformazioni in atto in entrambi in paesi: il Rhone Alpes e l’Emilia Romagna.
€ 20,00
Gli artigiani del futuro. Da un progetto di ricerca a un percorso formativo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 280
Anno: 1999
L'imprenditoria artigiana rimane un fattore molto vitale del sistema economico italiano, trovando nei modelli produttivi emergenti (il cosiddetto 'post?fordismo') nuove opportunità di sviluppo. Poco però si sa delle ragioni che inducono ogni anno decine di migliaia di lavoratori a scegliere la strada della micro?imprenditorialità artigiana, delle risorse che li sorreggono, delle difficoltà che incontrano, delle domande che esprimono. La ricerca qui presentata, svolta da una équipe del Dipartimento di Sociologia dell'Università Cattolica di Milano su incarico del Ministero dell'Industria, Direzione generale dell'artigianato, tenta per la prima volta di esplorare questi temi, attraverso un'indagine su un campione rappresentativo di mille giovani artigiani di tutta Italia. I risultati non solo confermano le differenze territoriali e settoriali che caratterizzano il mondo dell'imprenditoria artigiana, ma mostrano anche tratti inattesi: l'importanza dell'istruzione, la vitalità dell'imprenditoria familiare, l'emergere di un volto femminile dell'artigianato. La seconda parte del volume presenta poi un itinerario formativo mirante a sviluppare le capacità imprenditoriali dei giovani artigiani, sperimentato nel corso del progetto a Milano, Roma e Napoli.
€ 15,49
Terzo settore: i molti volti del caso italiano
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 174
Anno: 1997
Il terzo settore rappresenta ormai una componente fondamentale della società italiana: è infatti sotto gli occhi di tutti la rilevanza societaria dell’azione svolta dalla pluralità di organizzazioni non-profit che lo costituisce e che comprende tra gli altri – come è noto – il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo sociale, le fondazioni sociali. Proprio la differenziazione interna dell’area e il ruolo che, nel complesso, essa può svolgere nel Paese alla luce dei nuovi orientamenti di politica sociale, sono al centro del presente volume il quale, a partire dalla più recente riflessione sociologica e attraverso il sostegno della ricerca empirica, offre interessanti categorie interpretative circa la natura del terzo settore, le sue articolazioni, la sua morfogenesi. In particolare nel testo sono richiamati i tratti distintivi del fenomeno in esame, sono rese visibili alcune soggettività finora poco esplorate, sono indagati e messi a fuoco alcuni indicatori di forza o di debolezza delle organizzazioni di terzo settore. Sono, inoltre, considerati i trade-offs tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri soggetti sociali, in particolare afferenti allo Stato e al mercato. Da essi emerge chiaramente che il terzo settore italiano sembra essere giunto ad un bivio: o si emancipa dalle diverse dipendenze – di natura economica, strutturale e anche culturale – che lo legano in modo tuttora prevalente allo Stato e in modo emergente al mercato e riafferma la propria identità societaria oppure il rischio di estinguersi nell’uno o nell’altro polo sembra assumere attualmente molta più consistenza che in passato. In tale querelle, l’autonomia sociale rappresenta il banco di prova delle organizzazioni di terzo settore, costituendo, al tempo stesso, una sfida e una risorsa cruciale.
€ 12,00

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