Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Vita e Pensiero (9)

Sociologia

La corsa di Pinocchio
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 172
Anno: 1997
Pinocchio, il libro più diffuso e tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Corano, è stato sottoposto nel corso di un secolo a interpretazioni numerosissime e molto diverse, da quelle pedagogiche e letterarie a quelle storico-politiche, semiologiche, psicoanalitiche ed esoteriche. Questo saggio cerca di dimostrare che è possibile rileggere oggi in modo innovativo il capolavoro di Collodi, facendone risaltare il carattere archetipico e insieme di grande attualità. L’esplorazione avviene con un approccio inconsueto e un metodo originale, ai bordi tra scienze sociali e critica letteraria, e sviluppa una continua attenzione al testo e alla sua sotterranea valenza simbolica e poetica. Singolare è la prospettiva interpretativa, che sottolinea l’ipotesi di Pinocchio come campione della velocità, con i significati e le implicazioni del suo continuo correre e saltare. Quattro gli argomenti fondamentali affrontati: il tempo, visto tra l’altro nei rimandi tra passato, presente e futuro; lo spazio e il territorio; il denaro, esaminato nella sua relazione con la fame e con il lavoro; la morte e la salvezza, con il richiamo ai temi della violenza, dei valori e delle virtù. Dopo un raffronto tra Pinocchio e Il piccolo principe di Saint-Exupéry, il saggio si conclude ponendo in evidenza gli elementi lirici del racconto collodiano e ne indica in Pinocchio stesso, sorprendentemente, il polo poetico fondamentale.
€ 13,00
Giovani di periferia. Un'indagine in tre quartieri della metropoli milanese
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 268
Anno: 1997
Il problema della marginalità giovanile nelle periferie delle metropoli si va profilando come una delle grandi questioni sociali di fine secolo. Le dinamiche dei sistemi economico-produttivi stanno sgretolando i rapporti sociali costituiti intorno alle grandi fabbriche, con le loro occupazioni operaie tutelate e garantite, in grado di distribuire sicurezza, benessere, crescente accesso ai consumi. Le nuove imprese, piccole e flessibili, per i giovani delle periferie significano soprattutto precarietà, insicurezza, «cattivi lavori». Marginalità, disorientamento, assenza di prospettive e, per alcuni, aggregazioni e comportamenti devianti, sono l’esito visibile di questi processi. Ma della condizione, dei percorsi, delle esperienze di socializzazione, della faticosa ricerca di occupazione dei giovani di periferia in realtà si sa poco. La Fondazione Moneta ha voluto contribuire a colmare qualche lacuna, promuovendo la ricerca qui presentata in collaborazione con il Centro Sociale Ambrosiano. Sono stati così studiati tre quartieri periferici a rischio della metropoli milanese: uno ai margini del territorio urbano; uno nell’immediato hinterland; uno ubicato nel territorio della provincia. In queste aree sono state raccolte le storie di 83 giovani, analizzate e commentate nel presente volume. Tra i principali spunti di riflessione offerti dalla ricerca, vale la pena di sottolineare il prolungamento dei percorsi di inserimento lavorativo, la diffusione di lavori precari e irregolari frammisti alla disoccupazione vera e propria, le ambivalenze della protezione offerta ai giovani dalle famiglie d’origine, il rapporto con le forme di socializzazione riscontrabili negli ambienti giovanili di periferia. Dall’analisi derivano poi tre piste di intervento sociale: il rafforzamento delle iniziative di informazione, orientamento, aggregazione; il rilancio di attività di formazione professionale mirate rispetto alle caratteristiche di queste fasce giovanili; il ricorso alla cooperazione sociale.
€ 13,43
Qualificare per la formazione. Il ruolo della sociologia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 280
Anno: 1996
All’interno del vasto processo di trasformazione che sta investendo tutto il polo universitario umanistico, con la finalità non secondaria di ridisegnare in modo più razionale (più specialistico e più omogeneo allo stesso tempo) il futuro assetto culturale e professionale dei quadri della formazione scolastica ed extrascolastica (insegnanti, educatori, formatori), la sociologia dell’educazione, che in questo nuovo quadro assume ormai il ruolo di insegnamento fondamentale, può trovare un’inedita e cogente occasione di riflettere su se stessa, sul proprio ruolo politico-culturale (ambito teorico, legami interdisciplinari), e, insieme, sui propri paradigmi scientifici e sulla propria pratica didattica. In un momento di grave crisi – economica, sociale, politica, di idee e di convivenza –, in un momento anche di grande incertezza e confusione culturale, in cui il frastuono della comunicazione, della contrapposizione, della rivalsa, del ‘nuovismo’ coatto, rischia di spezzare i fragili fili della riflessione, di prevaricare o ignorare il paziente e sommesso lavoro della conoscenza e della ricerca, di sovrapporsi con la sua rozzezza e le sue mistificazioni all’instancabile ricostruzione e conservazione della memoria, alla non frettolosa elaborazione di ragionevoli o utopici progetti, anche la sociologia, nel proporsi come supporto alla qualificazione di un sistema educativo che incide pesantemente sulla vita e sul destino sociale degli individui e dei gruppi, non può sottrarsi all’impegno etico di farsi carico della complessità e della pluralità dei progetti di vita, attraverso il rifiuto critico della loro riduzione e ‘normalizzazione’ e il contributo a interpretarli e a realizzarli dentro un progetto complessivo di maggiore incidenza della formazione sui processi di mutamento e di interazione sociale. Questo libro, a cui hanno collaborato molti docenti aderenti alla Sezione di Sociologia dell’Educazione dell’AIS, mentre ricostruisce l’attuale quadro complesso e differenziato dei processi educativi, vuol essere anche un contributo al coraggioso e non facile progetto di ristrutturare le diversificate e complementari professionalità dell’area della formazione: area vasta e centrale, sia sul piano concreto che simbolico, dove forte permane il bisogno di minore improvvisazione, di analisi più profonde e di strumenti di interpretazione e di intervento flessibili e multidimensionali.
€ 17,56
Una promessa disattesa. Lo sviluppo locale nell'esperienza francese
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 428
Anno: 1996
Il disegno del volume prende avvio da una ricognizione critica della letteratura francese in tema di sviluppo locale. La scelta di questo caso nazionale, cioè di un paese caratterizzato da una tradizione fortemente centralizzatrice e da un pervasivo intervento dello Stato nell’economia, può a tutta prima apparire paradossale. Tuttavia, proprio la sostanziale residualità dei sistemi produttivi locali nell’esperienza francese consente di cogliere in maniera più immediata la valenza euristica posseduta dagli studi sullo sviluppo locale, e al tempo stesso di rivalutare l’importanza di una dimensione che questi ultimi hanno sostanzialmente trascurato: quella della regolazione politica dell’economia. A diversi anni dall’avvio del processo di decentralizzazione lo sviluppo locale in Francia appare una «promessa disattesa»: i percorsi di crescita delle diverse società locali assumono configurazioni analoghe e in gran parte predefinite, nel tentativo di attrarre le medesime risorse umane, materiali e simboliche; l’inclusività tradizionalmente associata alla rilocalizzazione dell’economia è a sua volta posta a repentaglio dalla selettività, dal punto di vista territoriale e da quello sociale, degli attuali processi di crescita. La riflessione proposta presenta caratteri di notevole originalità grazie alla scelta di ricondurre a un medesimo modello interpretativo una serie di esperienze idealtipiche che la letteratura è solita trattare disgiuntamente. Lo spessore teorico della riflessione svolta consente di proporre un approccio alla questione dello sviluppo che dà conto dell’imprescindibile contributo della sociologia alla comprensione del comportamento economico.
€ 33,57
L' apprendimento nel tirocinio: una guida per supervisori e studenti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 216
Anno: 1995
Questo libro, scritto da due assistenti sociali e insegnanti della Scuola di Servizio Sociale della Loyola University di Chicago, costituisce un’originale guida al tirocinio per supervisori, studenti e per tutti coloro che si occupano di formazione degli studenti assistenti sociali. Si tratta di un manuale che, attraverso suggerimenti, analisi, presentazione di strumenti e griglie dettagliate, si propone di accompagnare lo studente ed il supervisore nell’esperienza di tirocinio, affinché l’apprendimento dalla pratica possa assumere un profilo più preciso ed efficace. La sottolineatura del rapporto fra apprendimento ed insegnamento è la costante di tutto il testo ed il rapporto tra studente e supervisore viene analizzato nei diversi aspetti tecnici, psicologici ed educativi. Esempi pratici di alcune modalità di registrazione, esperienze di gioco di ruolo, l’analisi dei modelli di apprendimento degli studenti sono strumenti che possono dare maggior significato all’esperienza di tirocinio ed aiutare il supervisore nel suo ruolo di formatore. Le autrici connotano l’esperienza di tirocinio soprattutto in termini di crescita personale e professionale e pongono l’accento sulle tappe del percorso formativo e su alcuni aspetti nodali, conoscenza di sé, uso del sé, integrazione di teoria e pratica, valutazione e autovalutazione. Viene inoltre valorizzata la figura ed il ruolo del tutor, che ha un compito di coordinamento tra i soggetti in gioco nel tirocinio, studente, scuola ed enti.
€ 12,39
Sempre più soli... sempre più insieme. Tendenze di vita familiare
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 172
Anno: 1995
Alla fine del secondo millennio è sempre più chiaro che, pur essendosi l’«universale familiare» dissolto in una pluralizzazione di forme e di strutture non più riconducibili ad una famiglia modale, la famiglia, come mediazione tra gender e generazione, è tuttora, e sempre di più, la protagonista della vita sociale. Per comprendere verso quale orizzonte si incammina oggi la famiglia, è indispensabile portare alla luce l’essenza del suo cambiamento. La ricerca empirica più attuale sulle tematiche familiari si focalizza su due rilevanti fenomeni: il sempre più evidente rimpicciolimento delle forme familiari, che incrementa le strutture unipersonali, e l’emergere – al di là della superficie «atomizzata» – di una rete di solidarietà informale tra famiglie che rompe l’isolamento. Dopo la famiglia «nucleare», viene una famiglia pluralizzata, contratta, isolata, sola e, contemporaneamente, capace di dar vita ad una rete molto vitale di reciproco aiuto. Sotto il profilo sociologico diventa così fondamentale porsi una domanda-chiave: a che titolo si può parlare di famiglia come di un soggetto sociale, cioè come titolare di un complesso di diritti/doveri di cittadinanza in quanto famiglia e non in quanto somma di individui? Questo lavoro costituisce il tentativo di trovare una risposta a tale domanda per via «induttiva»: nella consapevolezza che ai nostri giorni è indispensabile cogliere la famiglia attraverso la famiglia, piuttosto che ostinarsi a confrontare le forme reali con un prototipo modale di famiglia. Due ricerche condotte di recente su fenomeni familiari emergenti, l’associazionismo familiare e la procreazione assistita, consentono di individuare il filo rosso che lega due dimensioni familiari contrapposte, sempre più soli... sempre più insieme, cioè le tendenze all’isolamento e alla solidarietà. L’accostamento delle indagini costituisce un tentativo di notevole interesse, perché apre la strada a un modo inusitato di «far fruttare» il capitale empirico, raccolto in anni di lavoro: ogni ricerca, infatti, rappresenta un prezioso materiale strategico da reinterpretare e ricombinare, in una prospettiva «relazionale» in cui ogni fenomeno sociale e familiare può dire molto di più se analizzato a partire da altri fenomeni che apparentemente con esso non hanno nulla in comune, ma che ad esso sono profondamente «relazionati».
€ 13,00
La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 240
Anno: 1994
Con questo libro Hans S
€ 16,00
Immigrazione e contesti locali. Annuario CIRMiB 2013
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2013 | pagine: 240
Anno: 2013
Anche con questa nuova edizione dell’Annuario CIRMiB si intende sviluppare un’attenta e documentata analisi, a più livelli, della realtà immigrata nel territorio bresciano. L’articolazione del testo offre la possibilità di documentarsi sulle caratteristiche della presenza immigrata e di cogliere alcuni spunti di riflessione attorno a questioni cruciali, legate alle condizioni di vita e all’esercizio dei diritti fondamentali. La prima parte dell’Annuario, come ogni anno, è dedicata alla presentazione dei dati, sia statistici sia provenienti dalla rilevazione mediante questionario da parte dell’Orim (Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità), con riferimento diretto alla realtà bresciana e con un confronto con le altre province lombarde. Nelle seconda e terza parte trovano spazio riflessioni e analisi teoriche o applicative, anche legate a lavori di ricerca. Nella sezione finale, Diario cittadino, si trovano narrazioni in prima persona di buone pratiche interculturali svolte a Brescia. Come nelle precedenti edizioni dell’Annuario, ci si pone l’obiettivo di collocare il tema dell’immigrazione all’interno di un dibattito ampio su questioni particolarmente significative per la cittadinanza e le politiche locali: il tema di quest’anno è ‘distanza e prossimità’ nello scenario multiculturale.
€ 20,00
Immigrazione e contesti locali. Annuario CIRMiB 2010
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2011 | pagine: 200
Anno: 2011
Per il terzo anno consecutivo, il CIRMiB pubblica l’Annuario del centro di ricerca, una pubblicazione che ha per oggetto l’analisi della realtà dell’immigrazione a Brescia e provincia nei suoi aspetti strutturali e processuali. La prima parte dell’Annuario, come ogni anno, è dedicata alla presentazione dei dati sia statistici sia provenienti dalla rilevazione mediante questionario, con riferimento specifico alla realtà bresciana, confrontata a livello delle altre province lombarde. Fra le varie questioni poste in luce, quella lavorativa è comunque destinata a restare in primo piano, proprio per la sua importanza nei processi di integrazione degli immigrati e per la loro possibilità di mantenersi nella fascia della presenza regolare. La seconda parte dell’Annuario mette in campo alcune riflessioni riguardanti l’esercizio dei diritti di cittadinanza, con particolare riferimento ai diritti sociali in relazione alle politiche locali, alla luce di un tendenziale aumento di atteggiamenti discriminatori anche nella realtà bresciana, che ostacolano l’accesso alle risorse e ai servizi. Per la rilevanza della questione dei diritti sociali, anche la terza parte del volume è dedicata in larga misura ad affrontare alcuni aspetti cruciali dell’integrazione, come la situazione dei lavoratori stranieri nelle aree rurali, il problema dell’interfaccia con enti ed istituzioni (Agenzia delle entrate) e la questione dell’accoglienza dei rifugiati nel territorio bresciano. Anche questo Annuario 2010 si pone l’obiettivo di far uscire il tema dell’immigrazione da un campo di studio circoscritto, per diventare occasione di dibattito e di confronto su questioni cruciali. Le riflessioni mostrano chiaramente come la questione dei diritti sociali e delle misure favorevoli o discriminatorie messe in atto, soprattutto in sede locale, sia sostanzialmente una questione di distribuzione di risorse e quindi, più in generale, tocchi il problema delle povertà e delle disuguaglianze, che con la presenza dei soggetti immigrati si acutizza e sovente porta a tensioni e fratture.
€ 18,00
The Social Generative Action of the Third Sector. Comparing International Experiences
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2009 | pagine: 320
Anno: 2009
This book highlights the most recent social, cultural and institutional developments of the third sector in Europe and the US. It is an inter-disciplinary text, which convenes the contribution of scholars belonging to different areas in the social science sphere (sociologists, political scientists, jurists). Particularly, the focus is to evaluate the role of different agents, relationships and social policies not just from a service provision perspective but also in their true impact in shaping the society as a whole, while trying to address its most crucial needs. Furthermore, the presentation of the main and most recent empirical evidences from different contexts stimulates some very useful remarks about the current and perspective situation at a global level. The book is divided into three parts: the first one puts in comparison different theoretical approaches towards the definition and the interpretation of the third sector. The second set of chapters may be considered an attempt to understand more in depth the profound inter-connections between third sector organizations and other actors in the welfare system, by analyzing significant experiences from different European countries. The third part of the book contains the report of a number of different researches, in the attempt to validate what previously debated from a theoretical point of view.
€ 25,00
Sviluppo dei popoli, sviluppo della persona. A quarant'anni dalla 'Populorum progressio' e venti dalla 'Sollicitudo rei socialis'
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2008 | pagine: 96
Anno: 2008
Lo sviluppo economico e lo sviluppo della persona: il tema sviluppato dai papi Paolo VI e Giovanni Paolo II viene ripreso da Gianni Ambrosio, Giuseppe Bertoni e Simona Beretta.
€ 6,00
Il terzo settore tra le generazioni. Un'analisi delle relazioni tra i soggetti del "welfare" plurale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2003 | pagine: 212
Anno: 2003
Il terzo settore rappresenta oggi una componente strategica e consolidata del contesto italiano e internazionale: quali sono i tratti che qualificano i suoi servizi e quale il contributo che esso, nelle sue varie articolazioni, può offrire al benessere della società? Questo volume indica due piste di riflessione: la prima costituita dall’identificazione della soggettività sociale di cui le diverse entità (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni e fondazioni prosociali) sono portatrici; la seconda riguardante il tema dei rapporti intergenerazionali all’interno e all’esterno delle organizzazioni. La soggettività sociale del terzo settore è posta in uno scenario che, seppure in fieri, pare orientarsi verso un welfare plurale: secondo questa prospettiva di analisi i soggetti sociali sono considerati risorse per la società, poiché la loro presenza e la loro capacità di instaurare relazioni producono un ‘valore aggiunto’ di cui beneficia l’intera collettività. Vengono inoltre messi a tema i rapporti intergenerazionali, come si manifestano nell’ambito delle organizzazioni di terzo settore e all’interno delle reti primarie e informali. Si chiarisce così quali siano le linee di continuità e di discontinuità esistenti tra organizzazioni di terzo settore, famiglia e reti amicali e come esse contribuiscano a risignificare il vissuto personale e sociale, in termini di orientamenti valoriali e di scambi concreti. Da questo quadro conoscitivo e interpretativo emergono alcuni importanti rilievi di ordine metodologico, programmatorio e operativo. Ne risulta una puntuale analisi sociologica della situazione italiana che, avvalendosi di riflessioni teoriche e di risultanze empiriche, delinea l’identità sociale del terzo settore e il suo contributo peculiare alle esigenze societarie, in particolare nell’area dei servizi alla persona, al fine di identificare i passi futuri volti a rendere più incisiva la presenza nella società del terzo settore e più significativa, sotto il profilo simbolico, la partecipazione delle diverse componenti generazionali.
€ 15,00

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