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Storia

Problemi di storia medioevale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2001 | pagine: 248
Anno: 2001
L'uomo di cultura interroga oggi la storia soprattutto sul modo di vivere dei singoli e dei gruppi sociali, sui loro ideali, i loro problemi, le istituzioni cui hanno dato vita, collegando quella pluralità di aspetti ai fatti necessari per definire con esattezza i singoli momenti. Il volume si propone di tracciare una linea di Medioevo che abbia unità e coerenza, individuando, a questo scopo, alcuni dei temi che hanno assunto maggior rilievo nella storiografia degli ultimi decenni, e indicando gli strumenti necessari per approfondirli; non intende dunque esaminare tutti gli avvenimenti e gli aspetti di quel periodo, vuole soltanto suscitare interesse per l'età da cui trae origine l'Europa moderna.
€ 16,00
L' opposizione nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 328
Anno: 2000
Il volume affronta le varie tipologie dell'opposizione nell'antichità: da quella tra gruppi politici contrapposti nell'impero romano, con il coinvolgimento di formazioni militari, tra aspiranti alla successione; da quella degli intellettuali al potere a quella di ceti subalterni o di popoli sottomessi ai loro dominatori.
€ 24,00
1750-1799 Fonti per la storia dell'agricoltura italiana
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 204
Anno: 2000
Questo volume rappresenta la seconda tappa di un’ampia ricerca, intrapresa dell’Istituto di Storia economica e sociale «Mario Romani», e il cui obiettivo è la ricostruzione in un quadro organico delle pubblicazioni attinenti all’agricoltura della penisola italiana, apparse dalle origini della stampa al 1914. Il lavoro di Mario Taccolini prende in considerazione le opere edite dal 1750 al 1799, offrendo un censimento analitico della letteratura agraria prodotta in Italia, fornendo così un nuovo strumento di lavoro per ulteriori ricerche di storia dell’agricoltura tra età moderna e contemporanea.
€ 16,00
Le origini della morale cristiana. I primi due secoli
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 312
Anno: 2000
Come vivere nella città degli uomini sapendo che la vera casa è altrove, nei cieli? Che rapporto intrattenere con il mondo: fuggirlo o contribuire alla sua trasformazione? A tali interrogativi si trovarono a rispondere i membri delle prime comunità cristiane, «convertiti» chiamati a prendere le distanze dal passato e dai suoi costumi, definendo così i tratti di una nuova società, ‘altra’ rispetto a quella dei pagani e dei giudei, eppure profondamente intrecciata alla cultura urbana che era stata terreno fertile per la diffusione del cristianesimo nel mondo greco-romano. Questo non facile compito sta alle origini della nascita di una specifica morale, in cui l’osservanza dei precetti biblici e neotestamentari si fa codice per l’intera comunità, straniera nel mondo ma saldamente unita a Cristo e, mediante Lui, a Dio. È precisamente nella vita concreta delle prime comunità che Meeks rintraccia gli aspetti più significativi della morale cristiana nel periodo decisivo della sua formazione, dalla morte di Gesù al secondo secolo dopo Cristo. Con un approccio attento a porre in relazione la dimensione teologica e il costume, l’esegesi testuale e l’indagine sociologica, Meeks illumina una realtà complessa, fatta di credenze, sensibilità, percezioni, pratiche. Ne descrive il linguaggio, i valori, i fattori di aggregazione, i concetti portanti – la carità, il celibato, le relazioni tra i due sessi, la concezione dell’autorità, il senso delle cose ultime – evidenzia da un lato gli elementi peculiari e innovativi, dall’altro i rapporti con l’ellenismo e il giudaismo. Questo studio acuto e fecondo propone una vivida intelligenza della concezione morale e della pratica etica della comunità cristiana, viva e operosa nella storia, eppure consapevole di un futuro il cui riepilogo e giudizio stanno nelle mani e nel tempo di Dio.
€ 22,00
L' Italia nel 'nuovo ordine mondiale'. Politica ed economia dal 1945 al 1947
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 224
Anno: 2000
All’alba del XXI secolo, gli Stati nazionali non hanno più la forza e l’importanza del passato. Alla crescente interdipendenza economica si accompagnano fenomeni analoghi sul piano politico, militare o giuridico: è la globalizzazione, tendenza tipica degli anni ottanta e novanta del novecento. Ma tutto ciò non costituisce una novità improvvisa. La storia italiana è in questo senso emblematica: l’Italia, uscita pesantemente sconfitta dalla seconda guerra mondiale, fu rapidamente inserita nel nuovo ordine politico ed economico internazionale, a leadership americana, segnato da istituzioni come il Fondo monetario e la Banca mondiale. Le vicende italiane del dopoguerra sono state discusse da una storiografia ormai vastissima, ma questi aspetti così importanti sono stati spesso trascurati. Oggi però la globalizzazione ci impone di guardare il passato con occhi diversi. La rapida integrazione dell’Italia in un ‘nuovo ordine’ economico-politico internazionale ha costituito il principale banco di prova della classe dirigente post-bellica che, espressa soprattutto dai nuovi partiti di massa, era in gran parte costituita dai cattolici. Nel complesso, questa classe dirigente, almeno nelle sue espressioni più consapevoli, accettò le sfide dell’integrazione economica internazionale, cercando contemporaneamente di difendere le strutture tradizionali dello Stato nazionale. Si trattava in realtà di due obiettivi parzialmente contraddittori: l’Italia scaturita da quelle scelte seppe infatti inserirsi nel nuovo contesto internazionale meglio di quanto riuscì ad affrontare i suoi problemi interni.
€ 18,50
Il sole e la luna. Papato, impero e regni nella teoria e nella prassi dei secoli XII e XIII
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 292
Anno: 2000
Tra le diverse modalità di accostare la storia dei secoli centrali del medioevo, particolarmente fecondo si rivela lo sviluppo del diritto canonico, che offrì un contribuito determinante alla costruzione dei fondamenti sia del papato, sia dei regna. L’alto medioevo si caratterizza per la vivace simbiosi tra le istituzioni ecclesiastiche ai diversi livelli e le espressioni del potere pubblico. Tuttavia, proprio a partire dal XII secolo, quest’ultimo avrebbe sempre più acquistato caratteri ‘laici’, cercando soprattutto nel diritto romano le basi sulle quali elaborare una adeguata giustificazione all’esercizio del potere politico, come pure di quello ecclesiastico. Il pensiero dei decretisti, dei decretalisti, nonché dei papi giuristi, tra i quali spiccano Innocenzo III e Innocenzo IV, incise dunque in maniera significativa sugli approfondimenti in merito al potere ‘giusto’, esercitato in accordo con i disegni divini. A questa riflessione vanno anche fatti risalire i motivi della lotta contro gli eretici – un elemento di disturbo in una società per definizione tesa alla realizzazione del progetto divino su di essa –, a volte dichiarati tali solo perché disobbedienti ai comandi del papa o dei principi. L’elaborazione canonistica si offre dunque come un punto di vista privilegiato dal quale cogliere le fasi e i motivi che, oltre a consentire una progressiva organizzazione delle diverse entità politiche del medioevo – tra le quali un posto di rilievo spetta allo Stato della Chiesa –, fornirono poi un importante riferimento al potere assoluto dei re.
€ 22,00
Furta Sacra. La trafugazione delle reliquie nel Medioevo (secoli IX - XI)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 208
Anno: 2000
Obbligatorie per gli arredi degli altari, necessarie per i giuramenti in tribunale, efficaci in battaglia se incastonate sull’impugnatura della spada, le reliquie dei santi e martiri cristiani occupano un posto di grande rilievo nell’immaginario dell’uomo medievale. Il loro culto non riguarda solo le classi meno colte, ma attraversa strati eterogenei della società, coinvolgendo vescovi e regnanti, monaci e contadini, ne caratterizza il peculiare senso del sacro. Il fenomeno è attestato, nell’agiografia medievale, dai genere dei furta sacra, racconti di traslazioni di reliquie, in vario modo trafugate da un luogo all’altro in tutta Europa. Lungi dall’essere condannati questi furti ricorrenti, reali o presunti, vengono invece pienamente giustificati, accolti dal plauso delle comunità di destinazione (monasteri, città, chiese) che del possesso delle reliquie rubate si facevano vanto Rilette da Geary con l’attenzione propria dello storico e con spirito critico, tali narrazioni, popolate da inconsueti protagonisti (religiosi, mercanti, trafficanti professionisti, ladri vagabondi), contribuiscono a delineare con maggiore chiarezza il quadro complesso e variegato del mondo medievale. In particolare, la ricerca si sofferma sul periodo compreso tra il IX e XI secolo, il cosiddetto «Medioevo centrale», poiché proprio allora il fenomeno appare più che mai vivo e diffuso, segnale di un delicato momento di transizione. Alla fine del IX secolo, mentre le strutture centralizzate del governo carolingio vacillavano di fronte al crescente potere dell’aristocrazia locale e regionale, istituzioni e comunità laiche ed ecclesiastiche dovettero cercare altrove sostegno e protezione. Ai santi vennero così attribuiti i compiti di un sistema politico e sociale che andava sgretolandosi. Le loro reliquie divennero non solo un riferimento religioso, ma addirittura un mezzo di protezione da temute vessazioni e una fonte di sostentamento economico. Baluardo contro miriadi di mali fisici, materiali e spirituali, esse sembravano poter offrire risposte a un universo spesso incomprensibile. In seguito, tali funzioni sarebbero state svolte da altri poteri, sacri e profani, al termine di un processo che vide l’ampliarsi degli orizzonti culturali, il rafforzamento delle istituzioni politiche, lo sviluppo dell’economia. Le reliquie e il culto a esse legato raggiunsero il culmine della propria importanza proprio in tale processo di crisi e riorganizzazione che avrebbero dato origine alle strutture del basso Medioevo, e da lì il mondo moderno, esercitando così un ruolo tutt’altro che secondario nella formazione dell’universo culturale della futura Europa.
€ 15,50
Istruzione professionale e società nella Lombardia austriaca
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 132
Anno: 2000
L'intervento dello Stato sull'istruzione nella Lombardia austriaca del Settecento smaschera la realtà del pensiero illuminista in campo scientifico e pedagogico: la costruzione del nuovo Stato tra finzione e realtà, tra ricerca del progresso scientifico ed esigenze pratiche della Corte di Vienna, tra sentimenti egalitaristici ed interventi per l`emancipazione sociale come pretesto per perseguire il vero obiettivo dell'amministrazione pubblica: l'utilità del Principe.
€ 11,00
Temi e questioni di storia economica e sociale in età moderna e contemporanea. Studi in onore di Sergio Zaninelli
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 776
Anno: 1999
In occasione del settantesimo compleanno di Sergio Zaninelli sono stati raccolti in questo volume ventitré saggi riguardanti la storia economica e sociale lombarda e italiana tra ’600 e ’900. Essi sono stati predisposti da un gruppo di studiosi che operano nell’Università Cattolica del Sacro Cuore o in altri atenei e collaborano all’attività dell’Istituto di Storia economica e sociale o dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia. I saggi trattano in prevalenza temi che sono attinenti ai campi di ricerca in cui Sergio Zaninelli si è cimentato nel corso della sua lunga attività di studio, quali le riforme settecentesche, l’equilibrio agricolo-commerciale e la sua evoluzione verso l’industrializzazione, l’azione sociale dei cattolici.
€ 52,00
Tra umanesimo e 'devotio'. Studi di storia monastica raccolti per il 50° di professione di Giorgio Picasso
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 260
Anno: 1999
Studi sul tema del rinnovamento monastico verificatosi in Italia fra ‘300 e ‘400. Nella prima parte Picasso dà risalto alla figura di Ludovico Barbo, documentando il posto assegnato sia agli studi sia alla preghiera nella riforma monastica propagatasi da S. Giustina di Padova a tutta Italia. Il secondo gruppo di saggi è dedicato alla nova platatio che ebbe vita con la congregazione di Monte Oliveto, sorta tra le crete senesi, nel 1319, per opera del b. Bernardo Tolomei.
€ 19,00
Fazioni e congiure nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 344
Anno: 1999
L’opposizione, che, nell’assenza di partiti apertamente organizzati, si manifesta spesso, nel mondo classico, nella forma di fazioni e di congiure, opera per lo più nella clandestinità: eterie e factiones diventano strumenti di lotta fra gruppi sociali e politici contrapposti, sia nelle poleis greche e nella Roma repubblicana, sia nell’impero romano, nella contesa sempre viva per la successione. Pur nella mancanza di partiti ufficiali l’opposizione mostra di sapere usare spesso, in Grecia come a Roma, anche gli organi stessi del potere, le grandi assemblee consultive e deliberative, cercando con diversi artifici di organizzare il voto e di manipolarlo, e giocando sull’assenteismo assembleare.
€ 24,00
Barocco e classicismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 452
Anno: 1998
Affermatosi da tempo come un classico, "Baroque et classicisme" (1957) rappresenta anzitutto un "risanamento della prospettiva
€ 28,50

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