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Storia

Temi e questioni di storia economica e sociale in età moderna e contemporanea. Studi in onore di Sergio Zaninelli
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 776
Anno: 1999
In occasione del settantesimo compleanno di Sergio Zaninelli sono stati raccolti in questo volume ventitré saggi riguardanti la storia economica e sociale lombarda e italiana tra ’600 e ’900. Essi sono stati predisposti da un gruppo di studiosi che operano nell’Università Cattolica del Sacro Cuore o in altri atenei e collaborano all’attività dell’Istituto di Storia economica e sociale o dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia. I saggi trattano in prevalenza temi che sono attinenti ai campi di ricerca in cui Sergio Zaninelli si è cimentato nel corso della sua lunga attività di studio, quali le riforme settecentesche, l’equilibrio agricolo-commerciale e la sua evoluzione verso l’industrializzazione, l’azione sociale dei cattolici.
€ 52,00
Tra umanesimo e 'devotio'. Studi di storia monastica raccolti per il 50° di professione di Giorgio Picasso
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 260
Anno: 1999
Studi sul tema del rinnovamento monastico verificatosi in Italia fra ‘300 e ‘400. Nella prima parte Picasso dà risalto alla figura di Ludovico Barbo, documentando il posto assegnato sia agli studi sia alla preghiera nella riforma monastica propagatasi da S. Giustina di Padova a tutta Italia. Il secondo gruppo di saggi è dedicato alla nova platatio che ebbe vita con la congregazione di Monte Oliveto, sorta tra le crete senesi, nel 1319, per opera del b. Bernardo Tolomei.
€ 19,00
Fazioni e congiure nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 344
Anno: 1999
L’opposizione, che, nell’assenza di partiti apertamente organizzati, si manifesta spesso, nel mondo classico, nella forma di fazioni e di congiure, opera per lo più nella clandestinità: eterie e factiones diventano strumenti di lotta fra gruppi sociali e politici contrapposti, sia nelle poleis greche e nella Roma repubblicana, sia nell’impero romano, nella contesa sempre viva per la successione. Pur nella mancanza di partiti ufficiali l’opposizione mostra di sapere usare spesso, in Grecia come a Roma, anche gli organi stessi del potere, le grandi assemblee consultive e deliberative, cercando con diversi artifici di organizzare il voto e di manipolarlo, e giocando sull’assenteismo assembleare.
€ 24,00
Barocco e classicismo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 452
Anno: 1998
Affermatosi da tempo come un classico, "Baroque et classicisme" (1957) rappresenta anzitutto un "risanamento della prospettiva
€ 28,50
Il frutteto di Dio. Storia di Karol Wojtyla
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 220
Anno: 1998
In una chiara giornata di inizio d’estate, un giovane prete cammina in un campo di grano per raggiungere la parrocchia designata. Comincia così la storia di Karol Wojtyla, preso da Dio e portato da un villaggio polacco alla cattedra di Pietro.
€ 12,91
Cieli e terre nei secoli XI-XII. Orizzonti, percezioni, rapporti. Atti della tredicesima Settimana internazionale di studio Mendola, 22-26 agosto 1995
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 404
Anno: 1998
Le Settimane internazionali di studi medioevali, che l’Università Cattolica del Sacro Cuore promuove e organizza nella residenza estiva del Passo della Mendola (Trento) con un ritmo triennale, a cominciare dall’estate del 1959, sono ormai giunte alla tredicesima edizione. Dopo vari cicli, sempre incentrati nei secoli XI e XII, prevalentemente dedicati alle istituzioni di vertice e di base della societas christiana dell’Occidente, la tredicesima Settimana si è mossa verso nuovi campi di ricerca, affrontando le problematiche connesse ai modi e al significato con cui la coppia primaria cielo-terra si configura nelle percezioni dell’uomo del Medioevo. Si è scelto di esplorare tali realtà non da un singolo punto prospettico, bensì in una pluralità di universi rappresentativi – dalla speculazione filosofico-teologica al romanzo e alle saghe, dalla trattatistica scientifica alle fonti liturgiche e alla cartografia –, che, pur comunicanti, privilegiano accezioni del binomio sostanzialmente diverse. Uno spettro tanto allargato costituisce il principale motivo di interesse di questi Atti: appunto il confronto di aree differenziate, oltre a consentire di meglio precisarne i reciproci influssi e le matrici caratterizzanti, concorre a restituirci un’immagine più completa del pensiero e della mentalità di questi secoli, ricomponendo il cosmo che essi si erano configurati.
€ 34,00
Responsabilità perdono e vendetta nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 312
Anno: 1998
I concetti di perdono e di vendetta presuppongono sempre, nel mondo greco e romano, il riconoscimento di una responsabilità e implicano l’accettazione o il rifiuto di condizioni e di criteri: il perdono esige, come per il Mida ovidiano, che il colpevole confessi la sua colpa nei riguardi della divinità, o, come nel caso della deditio in fidem romana, che ammetta la sua responsabilità davanti al vincitore: l’ammissione della colpa e l’accettazione della pena sono condizione fondamentale anche nella Chiesa per il perdono ai lapsi e solo il fraintendimento caricaturale delle pratiche cristiane, collegate col battesimo e con la confessione, induce i polemisti pagani ad attribuire al Cristianesimo una mollezza che incoraggia ogni delitto e sregolatezza. Nella esperienza romana dello stoicismo, il perdono è consigliato al singolo, consapevole della debolezza propria e altrui, ma è ritenuto pericoloso per lo stato che deve esercitare, con moderazione, ma anche con fermezza, la giustizia. Esso è escluso, in ogni caso, nei delitti più gravi, come avviene nella stessa amnistia ateniese del 403 a.C. e nelle ‘amnistie’ pasquali degli imperatori cristiani. La vendetta, d’altra parte, è giustificata solo come punizione di una colpa, come risposta a un’aggressione o come repressione di una ribellione.
€ 26,00
L' esenzione oltre il catasto. Beni ecclesiastici e politica fiscale dello Stato di Milano nell'età delle riforme
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 296
Anno: 1998
Il delicato problema della tassazione dei beni ecclesiastici è stato sinora affrontato in chiave giurisdizionalista, secondo il modello interpretativo del conflitto Stato-Chiesa e limitando l’indagine a quella tradizionalmente indicata come l’età delle riforme teresiane e giuseppine. Questo libro riprende ora il tema delle esenzioni ecclesiastiche sulla base di dati nuovi, e di una rinnovata prospettiva storiografica. L’esame di Mario Taccolini parte dalla spinta che l’azione di Carlo vi conferì all’opera del censimento, esamina copiosi materiali sulla consistenza, sui caratteri, sulla distribuzione della proprietà fondiaria e giunge così ad una riconsiderazione globale del problema, cogliendo nelle diverse sfumature gli equilibri diplomatici tra Stato, Santa Sede e oligarchie locali entro ciascun momento storico e politico nel corso del Settecento. Ciò permette di valutare gli inevitabili riflessi sulle scelte di governo, con l’obiettivo primario di far emergere, accanto a quella politica, la fondamentale dimensione economica di tali decisioni. L’indagine è caratterizzata dal frequente confronto con rappresentazioni quantitative e fonti documentarie. Si ricostruiscono le varie fasi del riordino del sistema tributario nello Stato di Milano, durante le quali la questione delle esenzioni è stata analizzata, discussa e infine risolta. Viene compiutamente descritta la progressiva limitazione delle immunità fiscali per i beni ecclesiastici, perseguita dall’Austria in Lombardia nel corso del XVIII secolo, ritrovandone il movente nel prevalere di criteri di equità nella distribuzione del carico tributario e nell’incalzante accrescimento delle esigenze finanziarie dello Stato moderno, e giungendo così a conclusioni rilevanti in merito agli intrecci tra politica e finanza dal punto di vista dei protagonisti della vicenda: Milano, Vienna e la Santa Sede.
€ 21,00
Gli inizi del mondo moderno
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 524
Anno: 1997
La questione dell’inizio del mondo moderno da sempre è stata oggetto di riflessione storiografica; e non può essere separata da un bilancio su di essa. Per approdare a una rilettura più ampia e articolata, a una periodizzazione più soddisfacente, a una comprensione a più piani e dimensioni, occorre tenere conto di strutture di lungo periodo, così come di elaborazioni concettuali. In tale prospettiva si pongono i contributi di questo volume. La ‘modernizzazione’ come categoria storiografica è stata al centro di vivaci dibattiti. Come va intesa e interpretata? Come successione di stati, come sviluppo progressivo e unilineare o piuttosto come insieme di processi storici concreti, e pertanto contraddittori, alterni, necessariamente complessi e differenziati che comprendono una pluralità di realtà? Qual è la percezione di un mondo effettivamente nuovo ovvero moderno? Il libro intende dare una risposta a queste, e ad altre domande, individuando utilmente fattori e indicatori di modernità e di modernizzazione. La percezione della modernità come esperienza di un ‘tempo nuovo’ è declinata in ambiti molteplici, da quello sociale ed economico, a quello istituzionale e giuridico. Sviluppo demografico, soddisfazione di primarie esigenze alimentari entro un contesto di industrializzazione, intensificazione e velocizzazione dei trasporti costituiscono momenti capitali per la storia dell’Occidente europeo nell’Età moderna, non meno del rapporto fra mondo moderno e grandi istituzioni, come quelle della Chiesa e dello Stato, con le loro necessità di definizione e di funzionamento. L’ambito prescelto, l’Europa centrale, esalta i risultati di una ricerca a più voci come proposta e insieme come approfondimento di una categoria cruciale per gli studi storici.
€ 38,00
Amnistia perdono e vendetta nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 312
Anno: 1997
Il tema dell'amnistia, nel suo più famoso precedente greco, con il rientro dei democratici in Atene nel 403 a
€ 24,00
Sulle tracce degli Umiliati
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 672
Anno: 1997
Attestato nelle fonti a partire dagli anni settanta del xii secolo, quello degli Umiliati fu un originale movimento religioso: sorto nell’Italia settentrionale, agli inizi composto prevalentemente da laici, uomini e donne – anche sposati –, nel 1201 venne trasformato da Innocenzo III in un singolare Ordine tripartito, i cui membri erano tenuti a vivere del proprio lavoro: i primi due ordini erano costituiti da comunità di tipo regolare, e il Terzo ordine era formato da laici che, pur continuando a vivere in famiglia, seguivano un particolare Propositum. L’Ordine, che si diffuse ampiamente soprattutto al nord della penisola, esercitò per un certo periodo un notevole influsso sulla società contemporanea. Sul tema che, nel complesso, non ha avuto finora una fortuna storiografica adeguata alla sua rilevanza, il volume presenta una raccolta organica di undici saggi, nati da una ricerca avviata nel 1986. Partendo dall’esame rigoroso di fonti inedite, essi mettono a fuoco sia questioni centrali per la storia dell’Ordine sia problemi metodologici importanti per la prosecuzione degli studi. I saggi, distribuiti in tre sezioni: Fonti e storiografia, Problemi di fondo, La diffusione in Lombardia: prime indagini, sono quasi tutti corredati di appendici documentarie.
€ 47,00
Come i cinesi divennero gialli. Alle origini delle teorie razziali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 124
Anno: 1997
Dalla convinzione che i cinesi non possano essere del tutto bianchi si passa, durante il secolo XIX, ad attribuire loro il colore giallo. Ma perché il giallo? In quanto intermedio fra il bianco e il marrone, il giallo esprime l’immagine ambivalente della civiltà cinese: per quanto apparisse arretrata nei confronti della coeva civiltà europea, ben difficilmente si poteva negare la sua superiorità rispetto al livello culturale di altri popoli e, in particolare, l’imponenza della sua passata grandezza. Nel contempo il giallo consente di fissare gerarchicamente la posizione dei Cinesi nella mappa delle razze, che pone gli Europei (bianchi) alla sommità e gli Africani (neri) al limite inferiore. «La razza gialla – conclude Demel – non è certamente nata nelle plaghe dell’Asia, ma nelle stanze anguste degli studiosi europei».
€ 12,00

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