Il tuo browser non supporta JavaScript!

Storia

Cieli e terre nei secoli XI-XII. Orizzonti, percezioni, rapporti. Atti della tredicesima Settimana internazionale di studio Mendola, 22-26 agosto 1995
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 404
Anno: 1998
Le Settimane internazionali di studi medioevali, che l’Università Cattolica del Sacro Cuore promuove e organizza nella residenza estiva del Passo della Mendola (Trento) con un ritmo triennale, a cominciare dall’estate del 1959, sono ormai giunte alla tredicesima edizione. Dopo vari cicli, sempre incentrati nei secoli XI e XII, prevalentemente dedicati alle istituzioni di vertice e di base della societas christiana dell’Occidente, la tredicesima Settimana si è mossa verso nuovi campi di ricerca, affrontando le problematiche connesse ai modi e al significato con cui la coppia primaria cielo-terra si configura nelle percezioni dell’uomo del Medioevo. Si è scelto di esplorare tali realtà non da un singolo punto prospettico, bensì in una pluralità di universi rappresentativi – dalla speculazione filosofico-teologica al romanzo e alle saghe, dalla trattatistica scientifica alle fonti liturgiche e alla cartografia –, che, pur comunicanti, privilegiano accezioni del binomio sostanzialmente diverse. Uno spettro tanto allargato costituisce il principale motivo di interesse di questi Atti: appunto il confronto di aree differenziate, oltre a consentire di meglio precisarne i reciproci influssi e le matrici caratterizzanti, concorre a restituirci un’immagine più completa del pensiero e della mentalità di questi secoli, ricomponendo il cosmo che essi si erano configurati.
€ 34,00
Il frutteto di Dio. Storia di Karol Wojtyla
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 220
Anno: 1998
In una chiara giornata di inizio d’estate, un giovane prete cammina in un campo di grano per raggiungere la parrocchia designata. Comincia così la storia di Karol Wojtyla, preso da Dio e portato da un villaggio polacco alla cattedra di Pietro.
€ 12,91
Responsabilità perdono e vendetta nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 312
Anno: 1998
I concetti di perdono e di vendetta presuppongono sempre, nel mondo greco e romano, il riconoscimento di una responsabilità e implicano l’accettazione o il rifiuto di condizioni e di criteri: il perdono esige, come per il Mida ovidiano, che il colpevole confessi la sua colpa nei riguardi della divinità, o, come nel caso della deditio in fidem romana, che ammetta la sua responsabilità davanti al vincitore: l’ammissione della colpa e l’accettazione della pena sono condizione fondamentale anche nella Chiesa per il perdono ai lapsi e solo il fraintendimento caricaturale delle pratiche cristiane, collegate col battesimo e con la confessione, induce i polemisti pagani ad attribuire al Cristianesimo una mollezza che incoraggia ogni delitto e sregolatezza. Nella esperienza romana dello stoicismo, il perdono è consigliato al singolo, consapevole della debolezza propria e altrui, ma è ritenuto pericoloso per lo stato che deve esercitare, con moderazione, ma anche con fermezza, la giustizia. Esso è escluso, in ogni caso, nei delitti più gravi, come avviene nella stessa amnistia ateniese del 403 a.C. e nelle ‘amnistie’ pasquali degli imperatori cristiani. La vendetta, d’altra parte, è giustificata solo come punizione di una colpa, come risposta a un’aggressione o come repressione di una ribellione.
€ 26,00
L' esenzione oltre il catasto. Beni ecclesiastici e politica fiscale dello Stato di Milano nell'età delle riforme
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 296
Anno: 1998
Il delicato problema della tassazione dei beni ecclesiastici è stato sinora affrontato in chiave giurisdizionalista, secondo il modello interpretativo del conflitto Stato-Chiesa e limitando l’indagine a quella tradizionalmente indicata come l’età delle riforme teresiane e giuseppine. Questo libro riprende ora il tema delle esenzioni ecclesiastiche sulla base di dati nuovi, e di una rinnovata prospettiva storiografica. L’esame di Mario Taccolini parte dalla spinta che l’azione di Carlo vi conferì all’opera del censimento, esamina copiosi materiali sulla consistenza, sui caratteri, sulla distribuzione della proprietà fondiaria e giunge così ad una riconsiderazione globale del problema, cogliendo nelle diverse sfumature gli equilibri diplomatici tra Stato, Santa Sede e oligarchie locali entro ciascun momento storico e politico nel corso del Settecento. Ciò permette di valutare gli inevitabili riflessi sulle scelte di governo, con l’obiettivo primario di far emergere, accanto a quella politica, la fondamentale dimensione economica di tali decisioni. L’indagine è caratterizzata dal frequente confronto con rappresentazioni quantitative e fonti documentarie. Si ricostruiscono le varie fasi del riordino del sistema tributario nello Stato di Milano, durante le quali la questione delle esenzioni è stata analizzata, discussa e infine risolta. Viene compiutamente descritta la progressiva limitazione delle immunità fiscali per i beni ecclesiastici, perseguita dall’Austria in Lombardia nel corso del XVIII secolo, ritrovandone il movente nel prevalere di criteri di equità nella distribuzione del carico tributario e nell’incalzante accrescimento delle esigenze finanziarie dello Stato moderno, e giungendo così a conclusioni rilevanti in merito agli intrecci tra politica e finanza dal punto di vista dei protagonisti della vicenda: Milano, Vienna e la Santa Sede.
€ 21,00
Gli inizi del mondo moderno
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 524
Anno: 1997
La questione dell’inizio del mondo moderno da sempre è stata oggetto di riflessione storiografica; e non può essere separata da un bilancio su di essa. Per approdare a una rilettura più ampia e articolata, a una periodizzazione più soddisfacente, a una comprensione a più piani e dimensioni, occorre tenere conto di strutture di lungo periodo, così come di elaborazioni concettuali. In tale prospettiva si pongono i contributi di questo volume. La ‘modernizzazione’ come categoria storiografica è stata al centro di vivaci dibattiti. Come va intesa e interpretata? Come successione di stati, come sviluppo progressivo e unilineare o piuttosto come insieme di processi storici concreti, e pertanto contraddittori, alterni, necessariamente complessi e differenziati che comprendono una pluralità di realtà? Qual è la percezione di un mondo effettivamente nuovo ovvero moderno? Il libro intende dare una risposta a queste, e ad altre domande, individuando utilmente fattori e indicatori di modernità e di modernizzazione. La percezione della modernità come esperienza di un ‘tempo nuovo’ è declinata in ambiti molteplici, da quello sociale ed economico, a quello istituzionale e giuridico. Sviluppo demografico, soddisfazione di primarie esigenze alimentari entro un contesto di industrializzazione, intensificazione e velocizzazione dei trasporti costituiscono momenti capitali per la storia dell’Occidente europeo nell’Età moderna, non meno del rapporto fra mondo moderno e grandi istituzioni, come quelle della Chiesa e dello Stato, con le loro necessità di definizione e di funzionamento. L’ambito prescelto, l’Europa centrale, esalta i risultati di una ricerca a più voci come proposta e insieme come approfondimento di una categoria cruciale per gli studi storici.
€ 38,00
Amnistia perdono e vendetta nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 312
Anno: 1997
Il tema dell'amnistia, nel suo più famoso precedente greco, con il rientro dei democratici in Atene nel 403 a
€ 24,00
Sulle tracce degli Umiliati
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 672
Anno: 1997
Attestato nelle fonti a partire dagli anni settanta del xii secolo, quello degli Umiliati fu un originale movimento religioso: sorto nell’Italia settentrionale, agli inizi composto prevalentemente da laici, uomini e donne – anche sposati –, nel 1201 venne trasformato da Innocenzo III in un singolare Ordine tripartito, i cui membri erano tenuti a vivere del proprio lavoro: i primi due ordini erano costituiti da comunità di tipo regolare, e il Terzo ordine era formato da laici che, pur continuando a vivere in famiglia, seguivano un particolare Propositum. L’Ordine, che si diffuse ampiamente soprattutto al nord della penisola, esercitò per un certo periodo un notevole influsso sulla società contemporanea. Sul tema che, nel complesso, non ha avuto finora una fortuna storiografica adeguata alla sua rilevanza, il volume presenta una raccolta organica di undici saggi, nati da una ricerca avviata nel 1986. Partendo dall’esame rigoroso di fonti inedite, essi mettono a fuoco sia questioni centrali per la storia dell’Ordine sia problemi metodologici importanti per la prosecuzione degli studi. I saggi, distribuiti in tre sezioni: Fonti e storiografia, Problemi di fondo, La diffusione in Lombardia: prime indagini, sono quasi tutti corredati di appendici documentarie.
€ 47,00
Come i cinesi divennero gialli. Alle origini delle teorie razziali
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 124
Anno: 1997
Dalla convinzione che i cinesi non possano essere del tutto bianchi si passa, durante il secolo XIX, ad attribuire loro il colore giallo. Ma perché il giallo? In quanto intermedio fra il bianco e il marrone, il giallo esprime l’immagine ambivalente della civiltà cinese: per quanto apparisse arretrata nei confronti della coeva civiltà europea, ben difficilmente si poteva negare la sua superiorità rispetto al livello culturale di altri popoli e, in particolare, l’imponenza della sua passata grandezza. Nel contempo il giallo consente di fissare gerarchicamente la posizione dei Cinesi nella mappa delle razze, che pone gli Europei (bianchi) alla sommità e gli Africani (neri) al limite inferiore. «La razza gialla – conclude Demel – non è certamente nata nelle plaghe dell’Asia, ma nelle stanze anguste degli studiosi europei».
€ 12,00
Il mercante e la scienza. Sul rapporto tra sapere ed economia nel Medioevo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 96
Anno: 1996
Per spiegare storicamente il successo del capitalismo occidentale sono state proposte le tesi più disparate. In questo suggestivo scritto viene avanzata l’ipotesi di un nesso costitutivo e del tutto particolare fra scienza e commercio, tra «arti» e «traffici». Tale nesso reciproco, ben documentabile a partire dal Medioevo centrale, è il motivo propulsore delle conquiste scientifiche e insieme dello sviluppo economico dell’Occidente. Il saggio di Fried mostra come i mercanti e gli uomini d’affari medioevali, utilizzando le più svariate nozioni scientifiche, abbiano impresso un impulso formidabile al progresso e alla circolazione delle conoscenze e contribuito a plasmare ambiti di sapere di primaria importanza. Infatti, maggiori conoscenze possono voler dire fortuna assicurata; essere consapevoli di quanto bisogna aspettarsi oltre i confini del già noto significa limitare il rischio e insieme accrescere le possibilità di guadagno. Così, diritto e aritmetica, teoria monetaria e politica, nautica e geografia, metallurgia e molti altri campi dello scibile vengono coltivati dai mercanti con interesse e sagacia. «Non è certo un caso che le prime università e le prime grandi fiere mercantili sorgano contemporaneamente. Come le università non sono né possono essere il dominio del puro spirito, protetto dalla campana di vetro della scienza assoluta, così le fiere mercantili non sono l’espressione di un’economia senza porte né finestre, estranea alla scienza, solo materiale».
€ 8,50
Processi e politica nel mondo antico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 272
Anno: 1996
Dal processo ateniese per lo scandalo delle Erme a quello Arpalico, dalle accuse di peculato montate da Catone contro un concorrente alla censura alla «pulizia» giudiziaria voluta da Pompeo e sboccata nella guerra civile, l’analisi storica permette di cogliere, attraverso una tipologia varia e complessa, in quale misura la politica tenti di condizionare, nel mondo greco e romano, la giustizia, trasformando i procedimenti giudiziari in strumenti per la conquista e l’abbattimento del potere. Essa rivela anche come una giustizia iniqua provochi la rottura della pace sociale e contribuisca a creare crisi irreversibili.
€ 22,00
Il sogno nel Medioevo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 316
Anno: 1996
La cultura medioevale ebbe un atteggiamento ambivalente nei confronti dei sogni. Essi venivano considerati esperienze preziose perché consentivano di predire il futuro, di oltrepassare i limiti spazio-temporali e di accedere alla sfera del trascendente. Ma il sogno era percepito anche come inquietante, perché altro e spiazzante rispetto alla normalità del vissuto diurno. Di qui le numerose trattazioni medioevali - opere filosofiche, teologiche, giuridiche, letterarie e autobiografiche - che miravano a cogliere le potenzialità e insieme a controllare l'imprevedibilità del sogno attraverso una puntuale classificazione. L'opera di Kruger ricostruisce questo quadro complesso e variegato, situandolo sullo sfondo delle teorie elaborate dagli autori neoplatonici della tarda antichità e dai Padri della Chiesa. Ma l'esplorazione, oltre ad occuparsi delle opere erudite, si dedica anche alle riduzioni di registro popolare, scritte in dialetto, e a manuali che forniscono una chiave d'acceso all'interpretazione dei sogni. Particolarmente utili per comprendere la cultura ambiente sono le suggestive descrizioni autobiografiche di sogni realmente avvenuti, capaci di mutare il corso della vita in momenti di crisi perché ne forniscono una lettura radicalmente diversa, "come se quella vita venisse colta da un angolatura intimamente legata al sognatore e nel contempo distante dai suoi normali mezzi di percezione".
€ 22,00
Uno storico umanista alla corte sforzesca. Biografia di Bernardino Corio
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1995 | pagine: 356
Anno: 1995
In questo volume è, per la prima volta in modo esauriente, ricostruita la biografia dello storiografo sforzesco Bernardino Corio (1459-1505). Sullo sfondo degli eventi politico-militari dell’Italia della seconda metà del Quattrocento e dei primi anni del Cinquecento, culminati nella tragica perdita dell’indipendenza del ducato di Milano di fronte allo straniero, le vicende dello scrittore sono qui ripercorse grazie all’ausilio soprattutto di documenti notarili rimasti sinora inesplorati. Ne emerge, con dovizia di particolari ma in una organica visione d’insieme, la figura, restata sinora in ombra, del Corio uomo di corte, ufficiale ducale, storico, amministratore, non troppo fortunato, degli affari e dei beni di famiglia.
€ 26,00

News

04.12.2019
Max Picard: il veggente della tecnocrazia
Chi era Max Picard? Ritratto di un intellettuale irregolare che ha previsto i pericoli della società tecnocratica e di una modernità in fuga dal divino.
03.09.2019
Il filosofo della bontà, un Candide 2.0 in carne e ossa
Intervista al filosofo catalano Josep Maria Esquirol che spiega il suo cammino dell'ingenuità e la forza della bontà.
02.09.2019
Gauchet, La fine del dominio maschile
Anteprima del nuovo libro di Marcel Gauchet, "La fine del dominio maschile", un passaggio sulla scomparsa della figura del padre nella società e non solo.
31.10.2018
Il grande codice. Bibbia e letteratura
Un'anteprima tratta dal libro "Il grande codice. Bibbia e letteratura" di Northrop Frye, un grande classico del pensiero critico.

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Tutte le Collane