Tutti i libri di di Vita e Pensiero (168)

Libri

Teologia cosmica e metacosmica. Per una nuova interpretazione dei dialoghi perduti di Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 404
Anno: 1991
Da alcuni lustri, ormai, la celebre interpretazione che Werner Jaeger aveva dato di Aristotele – la quale adottava come canone ermeneutico la sua evoluzione spirituale, che sarebbe partita dalla teologia, sarebbe passata attraverso la metafisica dell’essere per giungere alla fine al modello della scienza empirica di stampo quasi positivistico –, non solo è caduta in crisi, ma viene oggi giudicata (pur avendo avuto in passato un grande successo) decettiva e errata sotto molti aspetti, soprattutto perché è risultata essee priva di adeguati fondamenti storici. Tuttavia la convinzione che le opere pubblicate da Aristotele fossero giovanili, ha resistito e continua ad essere ripetuta. Nella grande edizione dei frammenti delle opere perdute di Aristotele pubblicata da O.Gigon nel 1987 si rompe, finalmente, questo schema. Gigon sostiene, infatti, che, in ogni caso, posto anche che queste opere pubblicate fossero giovanili (cosa che peraltro non è né dimostrabile, né verosimile), resterebbe pur sempre vero che fino alla sua morte Aristotele ha considerato i suoi dialoghi espressione adeguata del suo pensiero. Bos si era avviato su questa linea già prima di Gigon, in una serie di articoli, e in questo libro, basandosi soprattutto su un dialogo centrale, l’Eudemo o sull’anima, mostra come le opere pubblicate contenessero un aspetto del pensiero di Aristotele, senza il quale non si comprendono, se non parzialmente, le opere di scuola non pubblicate, che ci sono pervenute e sulle quali esclusivamente ci siamo sempre basati. Nelle opere di scuola Aristotele non ripudiava affatto le cose che aveva scritto in quelle pubblicate, ma seguiva un diverso metodo, complementare a quello seguito nelle altre. Egli distingueva due livelli di discorso: quello che ha le sue radici nell’antica tradizione dei teologi, che fa uso del mito ed esprime anche convinzioni di fede metarazionali, e quello fondato sull’esperienza e sulla pura ragione. Ma, come Platone, Aristotele ha proposto una corrispondenza fra ciò che può essere detto muovendosi su questi due piani: la filosofia dovrebbe intendersi come una dimostrazione razionale di quella prospettiva trascendente in cui il filosofo pone la sua fede. Come i dialoghi platonici non si intendono perfettamente senza le sue dottrine non scritte tramandateci dalla tradizione indiretta, così, analogamente, sia pure in differente misura e in differente rapporto, le opere di scuola di Aristotele pervenuteci non si intendono appieno senza ricuperare il senso di fondo di ciò che egli ha detto in quelle pubblicate, che noi oggi possiamo ricuperare solo per frammenti, ma che vengono ad avere una importanza essenziale. Questa di Bos è un’opera nuova, alla quale dovrà fare necessario riferimento ogni studioso di Aristotele, e apre molte prospettive che promettono di essere assai feconde.
€ 28,00
La cultura postmoderna. Conseguenze socio-culturali dello sviluppo tecnico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 308
Anno: 1991
Koslowski progetta una cultura postmoderna in grado di riprendere gli elementi della tradizione del diritto naturale, del liberalismo, del romanticismo europeo e dell'idealismo tedesco che più hanno influito sul pensiero contemporaneo. In tal senso la ricerca si propone come un'analisi unitaria e completa delle forme in cui la cultura attuale, generata soprattutto dallo sviluppo tecnico, si esplica nella scienza, nell'economia e nell'arte. Filosofia, teorie sociali, pluralismo, tecnica e problemi dei diritti umani si intrecciano in una nuova coscienza culturale che si rivela in un rafforzato e diffuso interesse per l'arte e la religione come pure in una attenzione rinnovata per la dimensione più interiore dell'uomo.
€ 15,49
I grandi amici
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 556
Anno: 1991
Un’autobiografia non è soltanto la testimonianza di un vissuto personale, ma anche un documento storico che analizza le multiformi relazioni sociali e culturali del protagonista. In quest’opera Raissa Maritan fa la storia della sua vita con Jacques attraverso gli anni inquieti dell’impegno sociale nel mondo. Basta scorrere l’indice dei nomi citati per accorgersi che questo diario si estende su tutti gli aspetti della cultura contemporanea, dalla filosofia alla politica, dalla teologia alla letteratura, dalle arti figurative alla musica. Si può non solo cogliere il significato dell’amicizia spirituale dei maritain con i loro maestri, da Henry Bergson a Léon Bloy, da Charles Péguy a Georges Roualt, ma anche verificare l’estensione della loro influenza culturale sui protagonisti della cultura europea: da Paul Claudel a Julien Green, da Gino Severini a Marc Chagall, da Erik Satie ad Artur Lourié, senza dimenticare alcune conversioni clamorose come quelle di Ernest Psicari e Jean Cocteau. Questo diario è anche la narrazione sincera ed appassionata di un amore coniugale e di un apostolato familiare, perché l’intuizione creativa di Raissa e la riflessione filosofica di Jacques si condizionano reciprocamente. La nuova edizione de I Grandi Amici è integrata da un appendice con testi inediti e con due poesie di Raissa riguardanti la musica e la pittura che dimostrano la profonda unità della creazione artistica qualunque sia la forma poetica, musicale, figurativa nella quale si esprime.
€ 22,00
Chiesa e democrazia. Da Leone XIII al Vaticano II
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 360
Anno: 1991
Alcuni momenti del tormentato rapporto fra la Chiesa e la democrazia liberale: Leone XIII, Sturzo, Maritain, Pio XII, il concilio Vaticano II sono assunti come i rappresentanti maggiori di un processo ideale, fatto di consensi e di dissensi, in cui gli eventi storici e la volontà degli uomini rimettono continuamente in discussione un rapporto, che non è mai riducibile ad una formula.
€ 22,00
La drammaturgia della Settimana Santa in Italia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 572
Anno: 1991
Pasqua, celebrazione dell'evento fondante del cristianesimo e come tale madre delle feste, della liturgia e del calendario, presenta una delle più complesse drammaturgie del tempo. Il termine drammaturgia cerca di cogliere l'articolata messa in scena di un fatto simbolico che si estrinseca in forme rituali, liturgiche, paraliturgiche, teatrali, parateatrali folcloriche, ecc., affrontate in maniera separata dagli studiosi di liturgia, di etnologia, di teatro, che non riescono così a rendere conto dell'intreccio costitutivo di rito e teatro insito in ogni memoria attualizzante della morte, passione e resurrezione di Cristo. L'interesse per la drammaturgia della settimana santa è motivato dalla ricchezza di forme drammatiche e drammatizzate che vanno dalle invenzioni proprie del periodo pasquale (come il Quem quaeritis, la Visitatio sepulchri, le Passioni, il Pianto della Madonna, gli apparati scenografici per i sepolcri del giovedì santo la deposizione dalla croce, la processione del Cristo morto, quella dell'incontro tra Cristo risorto e la Madre, ecc.) alle molteplici attività rituali, spettacolari e artistiche che l'attraversano (danza, fuochi d'artificio, riso pasquale, oratorio musicale, melodramma, canti narrativi processionali, laude, pupi e giganti di cartapesta, mascherate riti del sangue, questue, trionfi gastronomici, sacre rappresentazioni, “sfilate” di moda, ecc. Lo studio della ritualità e della teatralità della settimana santa nell'area italiana smentisce l'opinione comune di un teatro sacro e d'argomento religioso limitato, come vuole la storiografia tradizionale, al Medioevo. L'ampia documentazione esistente rivela al contrario una espansione del fenomeno lungo i secoli e pone in questione non pochi assunti teorici del sapere teatrale. Viene in evidenza infatti una drammaturgia diversa, ancora oggi più diffusa e praticata della forma chiusa ed elitaria del teatro classico. E dove sembra ripetersi l'antica contrapposizione tra Chiesa e teatro, ovvero tra due sistemi competitivi di comunicazione, si fa strada invece lo stretto rapporto che esiste tra i due, dal momento che nelle innumerevoli rappresentazioni della passione, morte e resurrezione di Cristo si afferma il mistero dell'incarnazione: I'invisibile che si veste di corruzione. Dio che si fa uomo. L'apparenza del teatro.
€ 32,00
Educazione familiare e società complessa
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 484
Anno: 1991
Le difficoltà dell'educazione familiare, come pure quelle della scuola, della chiesa, delle organizzazioni giovanili, si comprendono se collocate nel quadro generale della complessità, la quale rende molteplici le decisioni da prendere, talvolta massima la difformità circa i fini intermedi da conseguire, numerosi i mezzi e gli strumenti da impiegare. Nei vari tentativi di educazione dei genitori e dei figli bisogna quindi preoccuparsi di rielaboraTe le linee generali apportatrici di senso ai diversi interventi parziali, evitando che si disperdano nell'aprogettualità e nell'insignificanza. Ci si può domandare se ora sia più arduo di ieri il vivere nello stato sponsale e l'educare i figli con una certa prospettiva di felice riuscita. La risposta è senza dubbio affermativa, ma conviene pure aggiungere che le gioie di essere coniugi e genitori sono forse maggiori adesso che un tempo. Quanto più la società si specializza e la democrazia attinge forme mature tanto più i valori vissuti dagli adulti e di conseguenza dai minori sono da riscoprire e da giustificare, ove s'intenda prevenire l'eventualità che ognuno di essi si relativizzi con il passare del tempo. Spetta infatti ai primi insegnare ai secondi che alcuni mutano con il trasformarsi dei contesti culturale, sociopolitico, antropologico, ma che altri, più strettamente collegati con l'intimo della persona, si modificano sì quanto alle forme ma non alla sostanza. Tutte le istituzioni educative sono chiamate ad assolvere questo compito, cooperando con la famiglia a distogliere i giovani da una visione sin troppo facile, di carattere relativistico e immanentistico.
€ 19,63
1926-1939 Circolo linguistico di Praga. Radici storiche e apporti teorici
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 464
Anno: 1990
La città di Praga, «situata a un quadrivio di culture diverse», secondo l'espressione di Jakobson, non casualmente consentì fra le due guerre l'incontro di uno stuolo di studiosi dotati di spiccata personalità scientifica e provenienti da esperienze culturali assai diverse. Ne nacque il Circolo di Praga, una delle scuole della linguistica del Novecento, unanimemente riconosciuta dai contemporanei come ineludibile termine di confronto per la ricerca in atto. Le vicende drammatiche che segnarono questa stessa città fin dalla vigilia del secondo conflitto mondiale costrinsero - scomparse alcune figure di primo piano come Trubeckoj e Mathesius - al silenzio o all'«adattamento» chi era rimasto in patria, alla diaspora chi, come Jakobson, a motivo delle leggi razziali aveva dovuto lasciare la Cecoslovacchia: una diaspora feconda, vera disseminazione delle teorie del Circolo. Il silenzio sceso sul «laboratorio» praghese sarebbe stato interrotto, per breve tempo, solo a metà degli anni Sessanta per essere poi nuovamente imposto, fino all'ultima, recentissima ricostituzione del Circolo: 15 febbraio 1990. Questo testo, dedicato alla fase «classica» della sua storia - 1926-1939 - intende metterne a fuoco gli apporti teorici fondamentali, indagandone le profonde anche se non sempre evidenti connessioni: con la filosofia della scuola brentaniana e del primo Husserl o con la fonologia psicologistica di Baudouin de Courtenay, con il formalismo russo o con l'estetica herbartiana. Si delinea un coerente metodo strutturale e funzionale, interessato anche alla storia delle lingue e delle letterature, che viene evidenziato e messo alla prova in molteplici campi d'applicazione -dalla fonologia alla sintassi funzionale - con esiti che precorrono le acquisizioni successive della linguistica, in particolare testuale.
€ 26,00
Lezioni sul Novecento. Storia, teoria e analisi letteraria
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 284
Anno: 1990
In una sorta di corso universitario a più voci, promosso dall'Associazione "Ludovico Necchi" tra laureati dell'Università Catt
€ 18,00
L' Uno e i molti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 448
Anno: 1990
Il volume nasce da una ricerca promossa, fra il 1987 e il 1989, dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Può essere considerato come seguito naturale di una precedente ricerca sul tema dell'identità e della differenza, i cui risultati furono raccolti in questa stessa collana col titolo La differenza e l'origine. Si trattava allora di ripercorrere la via metafisica del fondamento, senza tuttavia perdersi nell'asserto di una indifferenziata identità dell'origine: se è vero, infatti, che il molteplice della differenza non può costituirsi senza una radicale e ricorrente identità, è anche vero che l'identità dell'ultimo fondamento non può essere pensata senza un suo differire. In questa prospettiva, la tematica dell'identità?differenza si traduce dunque anche in quella dell'Uno e dei molti. Il cammino iniziato in tal senso da Platone è stato al riguardo quanto mai decisivo per l'anima dell'Occidente. «Tutta quanta la filosofia - diceva Hegel - non è altro che lo studio delle determinazioni dell'unità». Si pensi in particolare al percorso teoretico che da Plotino sale sino al pensiero contemporaneo: da Proclo ad Agostino, da Dionigi Areopagita ad Eriugena, Meister Eckhart, Cusano, Giordano Bruno, Leibniz, Spinoza, Schelling, per giungere infine a Martin Heidegger. Senza voler esaurire il vasto campo di questa tradizione, i saggi qui raccolti sono volti a valutarne gli aspetti più significativi, sia sul piano storico, sia sul piano più strettamente teoretico.
€ 26,00
Conoscere per intervenire. La ricerca finalizzata sulla famiglia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 320
Anno: 1990
L'ampio interesse che negli ultimi anni ha riguardato la ricerca sulla famiglia è stato in buona...
€ 19,00
Il vero e il falso dei poeti. Tasso, Tesauro, Pallavicino, Muratori
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 256
Anno: 1990
Tasso, Tesauro, Pallavicino, Muratori intorno alla verità o falsità della poesia...
€ 15,50
Proclo. I fondamenti della sua metafisica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1990 | pagine: 468
Anno: 1990
Werner Beierwaltes (1931), professore di filosofia presso l'Università di Monaco di Baviera, è oggi uno degli interpreti più significativi e più profondi del pensiero neoplatonico e della storia dei suoi influssi nell'ambito del pensiero occidentale. Il suo Proclo che presentiamo (1965; 1979), si è imposto fin dal suo primo apparire come un punto di riferimento irrinunciabile non solo per la profonda e ampia conoscenza dei testi su cui è basato, ma altresì per l'intelligente ricostruzione delle linee teoretiche e per l'incisiva e chiara delineazione di una nuova immagine globale del pensiero procliano. In modo particolare, Beierwaltes smantella tutta una serie di pregiudizi empiristici, positivistici e razionalistici, che nel secolo scorso e nella prima metà del nostro hanno provocato un vero e proprio «rigetto» e quindi hanno prodotto una «dimenticanza» storica e teoretica di un capitolo essenziale del pensiero filosofico occidentale. Il pensiero procliano, che Beierwaltes definisce sinteticamente come «sistema ontologico dell'identità» e analizza nella sua complessa articolazione relazionale e dinamica (incentrata in una struttura generale e particolare rigorosamente triodica), viene così ad imporsi nella sua autentica statura teoretica e nella sua cospicua dimensione metafisica. Il lettore, meditando le pagine di questo libro, potrà comprendere bene anche le ragioni della grande ammirazione di Hegel per Proclo e le corrispondenze formali fra la triade dialettica hegeliana e la triade metafisica procliana. Beierwaltes ha studiato e approfondito gli sviluppi storici degli influssi del Platonismo in due altri suoi capolavori, già tradotti in italiano: Identità e differenza (1980), già pubblicato nella collana «Metafisica e storia della metafisica» del «Centro di Ricerche di Metafisica», parallela a questa (1989). Pensare l'Uno (Denken des Einen, 1985), che verrà pubblicato in questa stessa collana. Ricordiamo che in italiano è stato tradotto anche Platonismo e Idealismo, Il Mulino, Bologna 1987.
€ 27,00

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