Tutti i libri di di Vita e Pensiero (168)

Libri

Pensare l'Uno. Studi sulla filosofia neoplatonica e sulla storia dei suoi influssi
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 428
Anno: 1992
Werner Beierwaltes (1931) è, a livello internazionale, uno dei maggiori conoscitori ed interpreti del Platonismo e del Neoplatonismo, e in particolare della storia degli influssi che hanno avuto nel mondo antico, nel Medioevo, nel rinascimento e nell’età moderna e in quella contemporanea. Le sue opere maggiori sono state tradotte in Italiano soprattutto dal “Centro di ricerche si Metafisica” dell’Università Cattolica. Nel 1988 è stato tradotto e pubblicato Proclo, con introduzione di G.Reale (l’opera ha avuto subito un notevole successo e nel 1990 è stata pubblicata una seconda edizione). Nel 1989 è stato tradotto e pubblicato Identità e Differenza, con introduzione di A. Bausola nella collana parallela a questa. Pensare l’Uno, che ora presentiamo, è l’opera più ricca, più densa e più impegnata di Beierwaltes. Egli cerca di spiegare come il Neoplatonismo, su fondamenti platonici, abbia sviluppato tipi di concetto di unità, che, direttamente o indirettamente, sono stati determinati nella storia della teologia cristiana fino al Rinascimento, e altresi nella metafisica moderna. Beierwaltes è convinto dell’attualità del modo di pensare neoplatonico. Egli non si propone, però, di presentare e imporre quel modo di pensare, ma cerca piuttosto di dimostrare a fondo come, nonostante le differenze, esistano alcuni punti di contatto essenziali con il Neoplatonismo in tutti i momenti della storia della metafisica occidentale. Il Neoplatonismo, di conseguenza, si impone per chiunque pensi filosoficamente come punto di riferimento irrinunciabile. Quest’opera appare, oggi, come la più significativa e stimolante in tale settore.
€ 29,00
Visibilia
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 320
Anno: 1992
Il titolo, Visibilia, richiama alla mente il caleidoscopico significato che va attribuito alla narrazione per immagini: si può fotografare tutto, purché liberamente, evitando che ristrette regole di tecnica e di intenti trattengano, senza lasciarla emergere, la natura del soggetto rappresentato.
€ 82,00
L' ordine dell'interazione. La sociologia di Erving Goffman
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 304
Anno: 1992
Erving Goffman, sociologo di grande prestigio nella madre patria (nel 1982, anno della sua morte, era Presidente delI'American
€ 17,00
Interpretazione dei libri M-N della "Metafisica" di Aristotele. La filosofia della matematica in Platone e Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 392
Anno: 1992
L’opera che qui presentiamo costituisce il contributo più significativo e più stimolante per quanto concerne l’interpretazione dei libri M-N della Metafisica di Aristotele, che – com’è noto – sono i più difficili da intendere. E non si tratta di uno di quei libri che si rifugiano nell’erudizione e nelle raffinatezze che il filologismo conosce, ma che troppo spesso lasciano insoddisfatto il lettore, il quale tende soprattutto a capire il pensiero del filosofo che legge.
€ 19,00
Storia della filosofia antica (cofanetto 5 volumi, ril. in pelle)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 3104
Anno: 1992
€ 175,60
Del Sublime
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 444
Anno: 1992
È la prima edizione (a cura di C. M. Mazzucchi) della più celebre opera di critica letteraria dell'Antichità che si basi su una collazione integrale di tutti i manoscritti conosciuti, esame che ha fra l'altro permesso di stabilire i due filoni testuali della ricca tradizione cinquecentesca. I capitoli dell'lntroduzione e l'ampio commentario, che si fonda su un approfondito esame parallelo della trattatistica retorica grecoromana e si affianca a quello oxoniense di D.A. Russell (1964), mirano a collocare l'opera nel suo specifico contesto culturale, databile con grande verosimiglianza alla piena età augustea. La traduzione si sforza di riprodurre lo stile dell'originale nelle sue varie gradazioni. Gli ampi e dettagliati indici facilitano una fruttuosa consultazione del volume.
€ 20,66
La metafisica della storia in Platone
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1992 | pagine: 376
Anno: 1992
L’opera che presentiamo è stata composta da Gaiser, su richiesta del “Centro di ricerche di metafisica”, utilizzando la seconda parte del suo scritto più famoso Platons ungeschriebene Lehre, per intero ristrutturata, con modificazioni, aggiunte e complementi di vario genere, e con una raccolta in appendice dei testi essenziali di Platone su queste tematiche, in edizione bilingue. Già Werner Jaeger aveva scritto che, per quanto possa sembrare paradossale, il problema della storia in Platone è veramente essenziale. Jaeger ha ben capito il problema, ma non ha saputo affrontarlo e risolverlo. Questo libro di Gaiser è appunto la soluzione di quel problema, la prima proposta a livello internazionale, presentata in modo sistematico e globale. Gaiser, nell’interpretare tutti i passi di Platone su questa tematica, si fonda sulla dottrina platonica dei Principi Uno -Diade, Unità-Molteplicità, nonché sulla struttura bipolare e sul nesso particolare che lega i medesimi, e fa vedere come, proprio in base al rapporto dinamico e dialettico di tali Principi (che sono, poi, i Principi del Bene e del Male), Platone spieghi tutta la storia del cosmo, della Polis e del singolo uomo, nella sua genesi e nel suo sviluppo, con una coerenza e con una compattezza veramente notevoli. Platone emerge, in tal modo, come colui che, per primo nell’ambito del pensiero occidentale, ha interpretato la storia nei suoi aspetti di fondo in modo ancora oggi assai interessante e stimolante.
€ 20,66
Sulle orme dell'antico. La tragedia greca e la scena contemporanea
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 292
Anno: 1991
La scena teatrale ha sempre svolto un ruolo fondamentale nell'elaborazione collettiva della coscienza tragica. Se è vero che oggi gli artisti di teatro più profondi e originali che danno voce al sentimento tragico non sembrano per lo più muoversi sulla falsariga della tragedia, è vero peraltro che questo genere ereditato dalla tradizione è vischioso e che il modello antico non cessa di affascinare la creazione moderna. Possono quell'antropologia e quella drammaturgia antica mettere in gioco ancora le nostre domande sul tragico? Che cosa di fatto avviene quando il mito o il testo della tragedia antica entra in collisione con filosofie, ideologie, convenzioni, istanze comunicative attuali? Come dialoga il modello con la contemporaneità? Sono questi gli interrogativi sottesi ai saggi che qui presentiamo, articolati in due parti. La prima, affidata a studiosi del mondo greco, riflette sul funzionamento di un congegno capace di portare a galla un vissuto angoscioso, ma anche di controllarlo, ed evidenzia i segni della crisi già tuttavia presenti in una macchina rassicurante. Non è facile, infatti, raggiungere e mantenere stabilmente un equilibrio nell'elaborazione del tragico; I'intuizione della “fralezza del destino umano” si riaffaccia continuamente sul disincantato e sulla paura. Nella spinta a trasformarsi, interna alla tragedia fin dalla sua origine, sta forse la base di una duttilità a modellarsi su contenuti sempre nuovi che provoca e alimenta l'inchiesta della modernità. I saggi della seconda parte analizzano alcuni momenti della scena degli ultimi decenni in cui la tragedia antica si plasma sui temi ideologici del nostro tempo e si offre come paradigma ideale per progetti di rinnovamento del teatro volti a ritrovare, in un confronto con le radici, i connotati della comunicazione teatrale che il tempo ha depotenziato o smarrito. Quel che interessa indagare, dunque, sullo stimolo della tragedia antica che attraversa il moderno, è, insieme, una filosofia dell'esistenza e una filosofia della scena.
€ 18,59
Il senso delle aporie nei dialoghi di Platone. Esercizi di avviamento al pensiero filosofico
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 532
Anno: 1991
Michael Erler 1953 con questo libro si impone in primo piano fra i giovani studiosi tedeschi nell'ambito del nuovo paradigma ermeneutico nell'interpretazione di Platone. Egli esamina a fondo i dialoghi aporetici (in particolare Lachete, Ippia minore, Eutifrone, Carmide, Eutidemo), e li reinterpreta in funzione dei peculiari nessi fra scrittura e oralità, che per la comprensione dei dialoghi di Platone risultano essere determinanti: non solo per la comprensione di quelli scritti nella maturità e nella vecchiaia, ma anche per quelli scritti nella giovinezza, che sono tipicamente aporetici. Erler, come tutti coloro che si muovono nell'ambito del nuovo paradigma ermeneutico, parte della critica della scrittura che Platone presenta nelle pagine finali del Fedro. ma vi apporta cospicue novità, facendo vedere, in maniera dettagliata, quale fosse lo sfondo storico-culturale che rende particolarmente comprensiva e significativa quella critica. All'epoca di Platone il libro si stava staccando dal suo autore; si imponeva come strumento anche indipendentemente dall'oralità e dal maestro; stava nascendo il lettore solitario. La critica della scrittura e il modo con cui sono impostati e concepiti gli stessi scritti di Platone, intendono essere appunto una precisa presa di posizione per frenare e correggere queste tendenze. Lo scritto, secondo Platone, non sostituisce l'oralità, ma ha sempre bisogno di essa. gli stessi dialoghi teoretici, riletti in questa ottica, si rivelano essere più ricchi e più costruttivi.
€ 32,00
Dal Monastero di S.Ambrogio all'Università Cattolica
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 304
Anno: 1991
€ 66,00
Johann Georg Hamann. Vol. II. In domo patris. 1760-1763
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 616
Anno: 1991
€ 49,06
Teologia cosmica e metacosmica. Per una nuova interpretazione dei dialoghi perduti di Aristotele
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 404
Anno: 1991
Da alcuni lustri, ormai, la celebre interpretazione che Werner Jaeger aveva dato di Aristotele – la quale adottava come canone ermeneutico la sua evoluzione spirituale, che sarebbe partita dalla teologia, sarebbe passata attraverso la metafisica dell’essere per giungere alla fine al modello della scienza empirica di stampo quasi positivistico –, non solo è caduta in crisi, ma viene oggi giudicata (pur avendo avuto in passato un grande successo) decettiva e errata sotto molti aspetti, soprattutto perché è risultata essee priva di adeguati fondamenti storici. Tuttavia la convinzione che le opere pubblicate da Aristotele fossero giovanili, ha resistito e continua ad essere ripetuta. Nella grande edizione dei frammenti delle opere perdute di Aristotele pubblicata da O.Gigon nel 1987 si rompe, finalmente, questo schema. Gigon sostiene, infatti, che, in ogni caso, posto anche che queste opere pubblicate fossero giovanili (cosa che peraltro non è né dimostrabile, né verosimile), resterebbe pur sempre vero che fino alla sua morte Aristotele ha considerato i suoi dialoghi espressione adeguata del suo pensiero. Bos si era avviato su questa linea già prima di Gigon, in una serie di articoli, e in questo libro, basandosi soprattutto su un dialogo centrale, l’Eudemo o sull’anima, mostra come le opere pubblicate contenessero un aspetto del pensiero di Aristotele, senza il quale non si comprendono, se non parzialmente, le opere di scuola non pubblicate, che ci sono pervenute e sulle quali esclusivamente ci siamo sempre basati. Nelle opere di scuola Aristotele non ripudiava affatto le cose che aveva scritto in quelle pubblicate, ma seguiva un diverso metodo, complementare a quello seguito nelle altre. Egli distingueva due livelli di discorso: quello che ha le sue radici nell’antica tradizione dei teologi, che fa uso del mito ed esprime anche convinzioni di fede metarazionali, e quello fondato sull’esperienza e sulla pura ragione. Ma, come Platone, Aristotele ha proposto una corrispondenza fra ciò che può essere detto muovendosi su questi due piani: la filosofia dovrebbe intendersi come una dimostrazione razionale di quella prospettiva trascendente in cui il filosofo pone la sua fede. Come i dialoghi platonici non si intendono perfettamente senza le sue dottrine non scritte tramandateci dalla tradizione indiretta, così, analogamente, sia pure in differente misura e in differente rapporto, le opere di scuola di Aristotele pervenuteci non si intendono appieno senza ricuperare il senso di fondo di ciò che egli ha detto in quelle pubblicate, che noi oggi possiamo ricuperare solo per frammenti, ma che vengono ad avere una importanza essenziale. Questa di Bos è un’opera nuova, alla quale dovrà fare necessario riferimento ogni studioso di Aristotele, e apre molte prospettive che promettono di essere assai feconde.
€ 28,00

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