Tutti i libri di di Vita e Pensiero (174)

Libri

Porfirio e Vittorino. Presentazione di Giovanni Reale
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 640
Anno: 1993
Pierre Hadot (1922), professore emerito di Storia del Pensiero Ellenistico e Romano a Parigi, è...
€ 25,00
Proclo negli ultimi quarant'anni
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 432
Anno: 1993
Proclo è il filosofo neoplatonico del quale ci è pervenuto il maggior numero di scritti e che ha...
€ 35,00
Commentario al "Parmenide" di Platone. Saggio introduttivo, testo con apparati critici e note di commento
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 172
Anno: 1993
I frammenti del commentario al Parmenide di Platone, che presentiamo in edizione bilingue, erano pervenuti anonimi in un palinsesto della Biblioteca di Torino, andato distrutto all’inizio del secolo. Pierre Hadot, curandone l’edizione, attribuisce questo commentario a Porfirio: il contenuto filosofico è estremamente denso e significativo, poiché l’autore, interpretando le prime due ipotesi del Parmenide platonico, identifica in ultima analisi l’uno (il principio, nella tradizione platonica) e l’essere (il Principio, nella tradizione aristotelica): in questo modo Porfirio diviene forse l’unico filosofo greco in cui i due grandi paradigmi della metafisica classica, l’henologia e l’ontologia, vengono a coincidere. La prima ipostasi (l’Uno puramente Uno) viene definita come Essere interiore all’Ente, come puro Agire e come Idea dell’Ente; invece la seconda ipostasi (l’Uno che è, o Intelligenza) viene definita come Ente che partecipa all’Essere, come prima Forma e come Intelligenza che pensa se stessa in un movimento di processione e di conversione. Questa dottrina porfiriana, rielaborata da Mario Vittorino e da Agostino, è importantissima anche per comprendere come i materiali della filosofia greca siano stati utilizzati dai Padri per una prima formulazione teologica del dogma della Trinità: i principi descritti da Porfirio verranno infatti identificati con le persone della Trinità. Quest’opera, quindi, insieme alla monografia di P.Hadot, Porfirio e Vittorino, che viene pubblicata parallelamente a questa, è destinata a rivalutare Porfirio sia sotto il profilo strettamente filosofico, nella sua autonomia e originalità rispetto al maestro Plotino, sia per quel che riguarda gli influssi della sua dottrina nella Patristica.
€ 13,00
Israele, radice santa
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 124
Anno: 1993
Uno degli aspetti meno noti del magistero del cardinal Martini. La conoscenza della fede ebraica e dell’amore per il senso della vita e dei valori che il popolo ebraico porta con sé. L'ebraismo come radice santa del cristianesimo.
€ 10,00
Plotino e la fondazione dell'umanesimo interiore
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 124
Anno: 1993
L’indipendenza dell’uomo interiore che, incapace di cambiare il corso degli eventi, può tuttavia porsi al di sopra della sorte, obbedendo alla ragione che è la voce di Dio in lui, è stata insegnata in quella “scuola dell’anima” che Plotino aveva aperto a Roma mentre imperversava la crisi dell’Impero nella metà del III secolo. Il maestro neoplatonico sarà ritrovato alle origini dell’umanesimo moderno – specialmente dopo la traduzione latina delle Enneadi ad opera di Marsilio Ficino cinque secoli fa, a Firenze nel 1492 – ed eserciterà sopra di esso una costante influenza attraverso l’idea semplice e profonda che la contemplazione è ciò che dà consistenza, finalità e forma duratura al fare dell’uomo. Quanto più intensa è la vita interiore dell’uomo, tanti più pieni ed autenticamente civili sono gli effetti operati dalla sua presenza nel mondo. Tale è, in definitiva, la lezione più attuale del neoplatonismo anche per l’uomo dell’epoca della tecnica, del quale da almeno due secoli, dal tempo di Goethe al nostro, i filosofi-educatori della humanitas hanno denunciato la “coscienza infelice” della separazione di sé da sé, l’incapacità di unificare il senso della vita nell’eros del Divino. È quanto la tesi di base di questo libro di Pietro Prini, che ha avuto molto successo e che pubblichiamo in questa collana nella sua edizione definitiva.
€ 13,00
Arte in mostra
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 256
Anno: 1993
L'autore offre con quest'opera la testimonianza viva del suo impegno di studioso, di conservatore e di promotore dell'arte ant
€ 24,00
Gregorio di Nissa
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 480
Anno: 1993
“Gregorio di Nissa filosofo e mistico” è un saggio di W.Volker (Wiesbaden 1955), che ci introduce nel cuore della spiritualità del grande Cappadoce, di colui che può ben essere considerato come il più grande filosofo greco dell’età patristica, insieme con Origene. È significativo che, per il Nisseno come per Origene, che fu il suo maestro spirituale, la dottrina cristiana abbia tratto il suo nutrimento, oltre che dalla tradizione della Chiesa, dalla filosofia platonica: una ulteriore testimonianza, questa, di come la metafisica platonica abbia informato di sé non soltanto il pensiero pagano successivo, ma anche la cultura e la filosofia cristiana dei primi secoli (e certo anche oltre). Il saggio del Volker esamina, appunto, questa osmosi, questa interazione delle due grandi componenti dello spirito cristiano: la traduzione evangelica e biblica, da una parte, e la filosofia platonica, dall’altra; quest’ultima, a sua volta, meditata e fatta propria da una lunga serie di pensatori della scuola di Alessandria, Origene, appunto, Clemente, e, prima ancora, il giudeo Filone. L’esame delle tradizioni culturali e spirituali è condotto dal Volker con una esaustività mirabile e con una rara obbiettività. In questo saggio lo studioso, che si era dedicato precedentemente alla tradizione cristiana della cultura alessandrina, e studierà poi anche Dionigi l’Areopagita e Massimo il Confessore , persegue una sua linea di indagine con equilibrio e competenza, distinguendosi, con queste sue qualità precipue, da altri studiosi precedenti che non sempre avevano saputo unire a geniali intuizioni l’obbiettività della prova o sollevare il dettaglio della ricerca filologica ad una visione d’insieme più ampia. “ Gregorio di Nissa filosofo e mistico” è uno studio capitale nella ricerca sul Nisseno, non solo perché prende in considerazione una ricchissima messe di dati, ma anche perché applica il suo rigore filologico alla “storia della questione”. Dopo lo studio del Volker la critica del Nisseno ha avuto nuovi stimoli e impulsi, talora anche in contrasto con il Volker stesso, ma questo è stato un segno della vitalità del lavoro che, anche se non definitivo (come nessun’opera umana), è, comunque, un punto di partenza insostituibile.
€ 20,66
San Bernardo e l'Italia. Atti del Convegno di studi, Milano 24-26 maggio 1990
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 408
Anno: 1993
Edizione in brossura di "San Bernardo e l'Italia. Atti del Convegno di studi, Milano 24-26 maggio 1990"
€ 31,00
Ideologia e retorica negli 'exordia' apologetici. Il problema dell' 'altro' (II-III secolo)
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 264
Anno: 1993
Il volume prende in esame gli inizi delle apologie cristiane greche e latine, analizzando quali strategie retoriche e quali opzioni teologiche siano poste in essere dai vari autori per dare risposta al problema del confronto con l'altro. Viene così ad essere rivisitata la stessa categoria dell'apologetica, nell'aspetto sia contenutistico che formale, e ne viene individuato un punto di svolta fondamentale nell'opera di Clemente Alessandrino e di Origene.
€ 20,00
Dialettica e filosofia in Plotino
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 120
Anno: 1993
La concezione plotiniana della dialettica ha trovato scarsa attenzione tanto nella storia degli studi sul neoplatonismo quanto sulla dialettica. In parte questo è dovuto al peso del giudizio pronunciato da Hegel e in particolare alla sua attribuzione a Proclo, piuttosto che a Plotino, di un modo di pensare dialettico. Ma vale forse la pena di rivedere radicalmente questa situazione, al di là di qualsiasi interesse puramente “archeologico”, per riaffermare la complessità e vitalità dei motivi operanti nella dialettica plotiniana e nei suoi rapporti con la filosofia. In altri termini, non si tratta soltanto di ricordare la ricchezza di motivi platonici, aristotelici e stoici utilizzati da Plotino nella sua sintesi, ma di mettere in luce la funzione determinante della dialettica all’interno della filosofia non come non come un semplice strumento e tanto meno come una semplice propedeutica. A tale scopo va sottolineata la centralità della lettura plotiniana dei cinque generi del Sofista in senso genetico e dinamico, ontologico e poetico, per delineare il carattere orizzontale e verticale al tempo stesso del processo dialettico nella tensione produttiva e reciproca tra l’intelletto e gli intelligibili. Un rapporto estremamente complesso di unità e diversità, di intenzionalità e di limitazione che, per un verso, dà conto del carattere necessariamente discorsivo del sapere, ma, per l’altro, spinge continuamente la dialettica ad autodissolversi e ad estinguersi per attingere il sapere nella sua forma più alta. Un rapporto all’interno del quale non mancano certo motivi di contrasto per cui, se venisse a prevalere l’aspetto dinamico o discorsivo, la dialettica verrebbe ad essere intesa come una sorta di conquista progressiva e quantitativa e, dunque, di descrizione esaustiva degli intelligibili o perfino come una loro sistemazione gerarchica. In tal modo andrebbe perduto però l’aspetto, per Plotino non meno essenziale, per cui la completezza e funzione della dialettica va intesa in senso qualitativo come continua distruzione critica di ogni indebito isolamento degli intelligibili tra di loro e rispetto all’intelletto e come riconoscimento dell’unitotalità organica dell’intelligibile e del sapere; una funzione, secondo Plotino, mirabilmente esemplificata e realizzata dalla scienza dove ogni momento o teorema, proprio nella sua singolarità e specificità, ne contiene e dimostra la totalità. Tensione interna di motivi, a sua volta, difficilmente comprensibile, se si prescinde dal carattere non soltanto logico, ma eticocatartico della dialettica, per cui non le tocca unitamente il compito di spiegare e delimitare l’ambito della logica nel senso formale e strumentale del termine, ma, come autentica filosofia, di impedire continuamente all’anima di adagiarsi in forme di sapere che non siano una elevazione al bene supremo che non siano una elevazione al bene supremo e un distacco dai lacci della sensibilità e discorsività. Forse proprio in questa poliedricità e pluralità di funzioni, o, se si vuole, proprio in questa interna contraddittorietà per cui la dialettica tanto più si realizza quanto più continua ad estinguersi eppure a risorgere come momento normativo della filosofia si trova la vitalità della concezione plotiniana della dialettica. Una vitalità misconosciuta dalle concezioni successive che hanno identificato la dialettica con uno solo dei suoi aspetti o per ridurla a qualcosa di puramente strumentale e settoriale rispetto alla filosofia, o per esaltarne la funzione speculativa in un senso però sistematico quale ricognizione esaustiva di quella “piana della verità” in cui, secondo Plotino invece, la dialettica vive in incessante quiete e movimento.
€ 13,00
Tradizione apostolica e coscienza cittadina a Milano nel medioevo. La leggenda di san Barnaba
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 720
Anno: 1993
Edizione in brossura di "Tradizione apostolica e coscienza cittadina a Milano nel medioevo".
€ 52,16
Studi di filosofia trascendentale
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 1993 | Pagine: 348
Anno: 1993
Il tema dell'identità e della differenza, che è fra i più sollecitanti del pensiero contemporaneo e che per molti aspetti costituisce un ritorno sull'antico problema dell'analogia, è stato già affrontato in altri volumi di questa collana (La differenza e l'origine, 1987 e L'Uno e i molti, 1990). Viene ora ripreso in questo volume, con la raccolta dei contributi discussi all'interno di un seminario promosso dal Dipartimento di Filosofia e dal Centro di Metafisica dell'Università Cattolica. Il problema dell'analogia viene così nuovamente considerato, ma con un diverso e forse più decisivo affondo teoretico, all'incrocio dell'antico e del moderno: si trattava infatti di cogliere nell'analogia la chiave di lettura dell'essere, ma per questo si doveva risalire alle costituzioni stesse della conoscenza e dunque al piano delle strutture trascendentali. I contributi offerti in questo volume hanno un carattere tanto storico, quanto teoretico. Una analisi storica, ma anche teoreticamente orientata, è così quella dedicata da V. Melchiorre a Joseph Maréchal, che, com'è noto, nella prima metà del secolo avviò, a Lovanio, un serrato confronto fra trascendentalismo scolastico e trascendentalismo kantiano. Sugli sviluppi della ricerca lovaniense si interrogano poi G. B. Sala, M. Marassi, P. Volonté con tre ampi saggi dedicati rispettivamente all'opera di Bernard Lonergan, di Johannes B. Lotz e di Max Muller, che a titolo diverso possono considerarsi autorevoli rappresentanti della cosiddetta Maréchal-Schule. Da diversi lati viene così rivisitato un importante capitolo del pensiero contemporaneo: siamo appunto al confronto della nozione classica del trascendentale con quella avanzata da Kant. Ed è, al riguardo, pure significativo il confronto di Lotz e soprattutto di Muller con Heidegger. In un'altra direzione, ma sempre all'interno dell'orizzonte trascendentale, vanno i saggi dedicati da J.-F. Courtine a Husserl e da D. Verducci a Max Scheler: nel primo caso l'analogia ritorna come chiave di lettura per l'orizzonte dell'intersoggettività; nel secondo caso viene riletta nel quadro di una possibile metafisica fenomenologica. Dai due lati è ancora in questione la struttura trascendentale della coscienza. Gli altri contributi hanno un andamento più strettamente teoretico e riportano il tema dell'analogia nella prospettiva memoriale della finitezza (U. Perone), nella tensione categoriale del sublime (B. Minozzi) e, infine, nello spazio religioso dell'ispirazione (E. Salmann). Tre diversi sondaggi, che di nuovo mirano alle strutture più profonde della vita coscienziale e che, in tal senso, costituiscono un coronamento emblematico di questa ricerca sull'analogia.
€ 28,00

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