Onida: la passione del «ben pensare politicamente»

Onida: la passione del «ben pensare politicamente»

16.05.2022
Per commemorare la memoria di Valerio Onida, costituzionalista e accademico italiano, giudice costituzionale dal 1996 al 2005, Presidente della Corte costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2005 e professore emerito di diritto costituzionale, pubblichiamo un estratto del dialogo tra lui ed Enzo Balboni, professore di Diritto costituzionale nell'Università Cattolica, tratto da Non abbiate paura delle autonomie. Scritti per Enzo Balboni, a cura di Camilla Buzzacchi e Michele Massa, pubblicato nel capitolo Frammenti di una biografia politica.

BALBONI: Caro Valerio, nella relazione di lunga durata che è intercorsa tra noi – poi allargata ai miei contatti con tanti tuoi brillanti allievi – e che risale alla metà degli anni Sessanta, un posto di un certo rilievo, anche se mai determinante, l’ha avuto la politica, sia a livello locale che nazionale. Preciso: non la politica di mestiere, che nessuno di noi due ha praticato, ma l’esercizio, la passione del «ben pensare politicamente». In ciò ci aiutava, in qualche modo ci spingeva anche la nostra scelta professionale di occuparci di diritto pubblico e costituzionale, che i nostri colleghi spagnoli chiamano addirittura derecho político. La prendo un po’ da lontano. Come per molti di noi negli anni universitari, il tuo avvicinamento alla politica ha coinciso con la partecipazione agli organismi universitari, alla FUCI dell’Università Statale, con la vicinanza simpatetica al mondo delle ACLI e della FIM-CISL, al gruppo cui faceva capo «Relazioni sociali», vicino a Lazzati, passando poi attraverso la Corsia dei Servi, e per tutto quel mondo che aveva preso sul serio l’aggiornamento conciliare, per arrivare molto più tardi al ‘nostro’ cardinale Martini. Qual è il tuo ricordo della Milano cattolica, ma sanamente laica, aperta al progresso e impegnata nel sociale, che cresce vigorosamente per tutto il decennio degli anni Sessanta?

ONIDA: Nel novembre del 1954 mi iscrissi all’Università Statale. Non mi iscrissi alla Cattolica perché, allora, lì insegnava mio padre Pietro, allievo di Gino Zappa. Per tutti e quattro gli anni di università, partecipai alla FUCI, alla quale poi si iscrisse anche Franco Bassanini. Lì incontrai, tra gli altri, Bepi Tomai, Luigi Covatta e anche don Giovanni Barbareschi, divenuto assistente ecclesiastico della FUCI di Milano nel 1956, con il quale ebbi un rapporto molto stretto. Partecipai anche all’Intesa e, attivamente, alle sue campagne elettorali. Nell’ambiente della FIM-CISL di allora conobbi Pierre Carniti, Sandro Antoniazzi, Bruno Manghi: li considerai sempre un gruppo di punta, in senso politico. Li ho frequentati successivamente anche nel gruppo di Giancarlo Brasca, Giuseppe Grampa e Franco Monaco in Cattolica, che aveva come principale punto di riferimento Giuseppe Lazzati. Ho un vivo ricordo delle lezioni critiche di Lazzati sulla Guerra di Suez (1956): nel mondo di allora, non c’era solo la contrapposizione USA-URSS, ma anche un pensiero critico interno all’area occidentale.

B: Queste critiche riecheggiavano quelle del grande amico di Lazzati, Giuseppe Dossetti, che aveva avuto gravi difficoltà a non contrastare dal seggio parlamentare la legge sul Patto Atlantico. Era fortemente contrario alla prospettiva di una contrapposizione militarizzata tra Occidente e Oriente.

O: Anche La Pira aveva una posizione simile. Basta ricordare il suo discorso alla Costituente, il cui senso – condiviso da tutti i c.d. professorini della sinistra DC – era il rifiuto sia della costituzione del 1789, sia di quella autoritaria, e l’idea di Stato democratico con una forte immissione di elementi sociali, dunque con una posizione di critica al liberismo puro. Ho conosciuto anche il mondo della Corsia dei Servi di padre Turoldo e di Mario Cuminetti. A quest’ultimo sono rimasto legato: fondò il Gruppo Carcere Mario Cuminetti, con il quale ho collaborato e collaboro.

B: Ricordo i funerali di Cuminetti nel 1995. L’omelia venne tenuta da padre Camillo de Piaz. Finora abbiamo parlato della parte più bella degli anni Sessanta, ancora molto animata dallo spirito conciliare. Ma questa parte si conclude tragicamente il 12 dicembre 1969, con la strage di Piazza Fontana. Fu l’esordio del terrorismo e l’inizio della strategia della tensione. Aprì un decennio di intensa sofferenza, compiutosi «ignominiosamente» con l’assassinio di Aldo Moro.

O: Ma erano anche gli anni del ‘Sessantotto’. Con tutto quello che ciò comportò anche nel campo della didattica (io ebbi il primo incarico nel 1966) e della cultura in generale. Politicamente, era la fase in cui, a livello nazionale, Moro guidava l’ala sinistra della DC e lavorava per la Terza fase che contemplava un’apertura ai comunisti. Questo lavoro si interruppe con l’uccisione dello stesso Moro. Ma le elezioni amministrative del 1975 avevano dato risultati importanti alle sinistre, e così anche le elezioni politiche del 1976. In precedenza, come mio padre e mia madre, io avevo votato sempre DC. Nel 1976, invece, votai per il PSI e per Bassanini. Convinsi anche mio padre a farlo.

B: Bassanini rimase nel PSI fino al 1981. Ne uscì dopo uno scontro (si racconta anche fisico, a schiaffoni, nel Transatlantico di Montecitorio) con il tesoriere del partito, Giorgio Gangi. Avvertiva l’inizio della deriva craxiana...

>> Scarica e Leggi l'estratto completo

 
Non abbiate paura delle autonomie
autore: Michele Massa, Camilla Buzzacchi
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2022
L’autonomia è il filo rosso che attraversa i saggi raccolti in questo volume, dedicati da numerosi studiosi di diritto pubb
€ 21,99

Array
(
    [codice_fiscale_obbligatorio] => 1
    [coming_soon] => 0
    [fattura_obbligatoria] => 1
    [fuori_servizio] => 0
    [homepage_genere] => 0
    [insert_partecipanti_corso] => 0
    [moderazione_commenti] => 1
    [mostra_commenti_articoli] => 1
    [mostra_commenti_libri] => 1
    [multispedizione] => 0
    [pagamento_disattivo] => 0
    [reminder_carrello] => 0
    [sconto_tipologia_utente] => prodotto
)

Articolo letto 337 volte.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Pagine prime
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Scopri le altre Collane