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Julia Kristeva e il bisogno di credere

04.08.2020

«Julia Kristeva fornisce un importante contributo per una riflessione sull’uomo capace di lasciarsi ancora interrogare sia dal suo sorprendente essere pensante sia dal suo altrettanto sorprendente essere parlante» scrive il filosofo Silvano Petrosino nella prefazione al libro C’è dell’altro.

Nata il 24 giugno 1941 a Silven, in Bulgaria, Julia Kristeva ha vissuto l’infanzia nel blocco comunista. Dopo aver conseguito la laurea in Filologia romanza all’Università di Sofia decide di proseguire gli studi con un dottorato in letteratura comparata. Nel 1965 ottiene una borsa di studio che, a 24 anni, le permette di trasferirsi a Parigi.

Qui, partecipando attivamente alla vita culturale della città, prosegue la sua formazione all’École pratique des hautes études, dove collabora con Michel Foucault, Roland Barthes, Jacques Derrida e Philippe Sollers (che sposerà nel 1967). Nel 1968 consegue il dottorato sotto la direzione di Lucien Goldmann e viene eletta segretario generale dell'Association internationale de sémiologie. Sollers la introduce a Freud e alla psicanalisi e, nel 1979, dopo aver seguito i seminari di Jacques Lacan, lei stessa diventa psicanalista.

Studiosa di M. Bachtin, ha consacrato i suoi primi saggi alla fondazione di un nuovo ramo della semiologia, la 'semanalisi'. Uno dei suoi contributi teorici più importanti è l'elaborazione del concetto di intertestualità secondo cui il testo non è qualcosa di isolato, ma si inscrive in una rete di relazioni con altri testi dello stesso autore o con modelli letterari coevi o precedenti.

È considerata una delle maggiori esponenti del femminismo francese insieme a Simone de Beauvoir, Hélène Cixous e Luce Irigaray, per la sua notevole influenza sul femminismo e la critica letteraria femminista negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Oggi insegna Semiologia alla State University of New York e all'Università Paris VII - Denis-Diderot e dirige il "Centro Roland Barthes". I suoi interessi spaziano dalla linguistica alla semiologia, dalla psicoanalisi alla letteratura del XIX secolo. Esponente di spicco della corrente strutturalista francese e in particolare del gruppo «Tel Quel» (che ha sviluppato in Francia le ricerche iniziate dai formalisti russi negli anni Venti e continuate dal Circolo linguistico di Praga e da Jakobson), ha opposto alla critica tradizionale il progetto di una scienza della letteratura fondata sull'apporto della linguistica, della semiotica, della psicoanalisi

In C’è dell’altro, che raccoglie gli articoli pubblicati sulla rivista Vita e Pensiero, Julia Kristeva riesce a tener viva la tensione esistente fra psicanalisi e religione, riconoscendo nel rapporto fra parola e fede uno dei luoghi in cui quel dialogo fra campi così diversi può affermarsi. La psicanalisi, secondo la Kristeva, non può essere ridotta a una semplice demolizione del religioso e, in particolare, del bisogno di credere che, scrive «non è solo l'origine di ogni religione, ma una necessità antropologica pre-religiosa e pre-politica. È l'investimento in un altro che mi riconosce e che riconosco, un 'credito' che fa esplodere quel desiderio di sapere, di porre domande, che anima la libertà di pensiero».

Numerosi sono i riconoscimenti: ha ottenuto la laurea Honoris Causa in diverse università degli Stati Uniti, del Canada e dell'Europa ed è stata insignita di numerosi premi: Grand officier de la Légion d’Honneur (2020), Commandeur de l'Ordre du Mérite (2011). Prima vincitrice nel dicembre 2004 del Prix Holberg (creato dal governo norvegese per rimediare all'assenza delle scienze umane nel palmares del Nobel), ha vinto nel 2006 il Premio Hannah Arendt e il Premio Vaclav Havel nel 2008.

 
C'è dell'altro
C'è dell'altro
autore: Julia Kristeva
collana: Punti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2019 | pagine: 160
Nuove malattie dell’anima, derive nazionalistiche e rifiuto dello straniero, secolarizzazione del pensiero e radicalizzazione della fede: sono le attualissime tematiche che Julia Kristeva affronta nei saggi qui raccolti
€ 14,00

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