Luigino Bruni, l’economista che salva le parole

Luigino Bruni, l’economista che salva le parole

11.08.2022
Sul suo profilo twitter campeggia questa frase dell’economista Achille Loria «Chi non ha il coraggio di dire ciò che pensa, finisce col non pensare se non quello che avrà il coraggio di dire» (1880). Di coraggio del dire (e del fare) non manca Luigino Bruni, classe ’66, economista a guida del progetto voluto dal papa, “The Economy of Francesco”, docente alla Lumsa, editorialista di Avvenire, dove ha sviluppato un’analisi teologica del capitalismo, e presidente della Scuola di Economia civile. Un’attenzione al discorrere con parole giuste non così scontata nel mondo dei numeri, delle imprese e della finanza.

Proprio alle parole dell’economia aveva dedicato qualche anno fa il libro La foresta e l’albero, in cui leggiamo: «Questi luoghi [imprese, finanza, ecc…] sono seriamente minacciati dalla carestia di parole vere e vive e dall’invasione di frasi, espressioni, slogan troppo poveri per dire bene le cose umane che ancora vi accadono. […] Ed è il linguaggio il primo segnale che dice la crisi antropologica, e quindi spirituale ed etica, che attraversa il mondo dell’economia.» Tra le parole salvate e recuperate troviamo umiltà, generosità, dono, misericordia, cura. Come scriveva Antonio Genovesi, l’illuminista napoletano tra i fondatori della moderna scienza economica, le «parole giusto, onesto, virtù, utile, interesse non si possono se non istoltamente disgiungere» (Lezioni di economia civile).

Non è allora un caso che nella prefazione al libro che raccoglie i racconti dei protagonisti di una nuova economia, The Economy of Francesco appunto (a cura di M. Gaglione e M. Girardo), Bruni ponga l’accento ancora una volta sulle parole: «sulla terra non c’è soltanto una lotta perpetua tra eros (amore) e tanatos (morte): ce n’è una ancora più radicale e decisiva, tra tanatos e logos, tra morte e parola, tra la morte e le parole». Riscoprire il senso del parlare e delle parole è salvifico, secondo Bruni, quanto ritrovare il senso della vera economia, la cura della casa, per La pubblica felicità, per citare un altro suo fortunato titolo.

Abbiamo chiesto a Bruni di rispondere al nostro Questionario di Proust 2.0 e trovare così altre parole e libri e opere che raccontino, giocando, l’economista che salva le parole e guida il sogno di papa Francesco, con tanti giovani, di un mondo che sia oikos di tutti, di una economia oikonomia per il Bene comune.

1. Il tratto principale del mio carattere Gioviale 
2. A 20 anni ero… idealista
3. Oggi sono… Idealista 
4. Quel che apprezzo di più nei miei amici La qualità 
5. La più grande felicità Il giorno della laurea
6. Il dolore più profondo La malattia e morte del prof. Porta
7. La mia occupazione preferita Scrivere
8. Quel che detesto più di tutto Visite mediche
9. L’amore è… Una cosa seria
10. La città ideale è… Roccafluvione [Ascoli Piceno]
11. Il colore che preferisco Azzurro
12. Il fiore che amo Margherita
13. I miei poeti preferiti Borges, Dante, Pascoli, Candiani, Turoldo
14. Un verso di una poesia che mi è caro
«Sposata hai
una pena
di non sentire mai
dolcezza alcuna
che non sia di tutti»
(Turoldo)
15. La bevanda che prediligo… Chinotto
16. Il libro sul comodino Divina Commedia 
17. Il mio personaggio letterario preferito è Andreas, il santo bevitore di Roth, perché… sono come lui - desiderio di purezza senza riuscirci
18. Un’opera d’arte che bisogna vedere di persona almeno una volta nella vita Il trittico di Crivelli del duomo di Ascoli
19. I pittori che amo di più Masaccio, Rembrandt, Van Gogh, Cola dell’Amatrice, Ligabue, Caravaggio
20. Il genere musicale che preferisco Classica ‘800
21. Un brano musicale che ascolto sempre volentieri Se fossi un angelo di Dalla
22. Un film che mi ha commosso Lettere da uno sconosciuto 
23. Il periodo storico in cui avrei voluto vivere… Il duecento in Centro Italia e magari seguire san Francesco
24. Un personaggio storico che ammiro Giuseppe Mazzini
25. Un personaggio storico che detesto Vittorio Emanuele II
26. Il luogo in cui mi piace scrivere Il mio studio
27. Il romanzo che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita Il conte di Montecristo 
28. La scrittrice o lo scrittore del passato che avrei voluto conoscere Kafka
29. La mia biblioteca è ordinata per… me soltanto 
30. Un sogno per il presente Che gli uomini dimentichino il mestiere delle armi 
31. Il futuro che vorrei per le prossime generazioni Meno caldo, meno CO2, più bambini
32. Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza I tradimenti dei sinceri
33. Il mio motto Meglio una vita delusa che una vita illusa

(a cura di Velania La Mendola)

 

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