L’autorità che move il sole e le altre stelle

L’autorità che move il sole e le altre stelle

08.08.2022

«Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate» queste le parole, le conosciamo tutti, che Dante legge sulla porta che conduce all’inferno. All’inizio il sommo poeta non riesce a coglierne il significato: «Maestro, il senso lor m’è duro» dice rivolgendosi a Virgilio che, nello spiegare, prende per mano lo spaesato Dante e confortandolo oltrepassa con lui la soglia infernale, dando inizio così al viaggio che dagli abissi del mondo giungerà al cospetto di Dio stesso.

La porta in questo passaggio dell’Inferno è simbolo di chiusura e contenimento, che divide il mondo dei vivi da quello degli eterni dannati, ma ci comunica anche che sebbene un limite esista, questo può essere superato. Una volta aperta, la porta diventa possibilità di oltrepassare, di nuova conoscenza e di nuove possibilità.

Questa simbologia della porta è stata utilizzata da Mauro Magatti e Monica Martinelli in La porta dell’autorità: «Il nostro agire, come esseri umani, si articola attorno al movimento del legare e sciogliere. È il movimento della libertà. Uno è sempre presupposto dell’altro. Noi sentiamo collegato ciò che abbiamo in precedenza in qualche modo slegato, isolato. E, guardando alla natura, designiamo come separate cose che abbiamo già, nella nostra coscienza, riferito una all’altra. L’uomo separa ciò che è collegato e collega ciò che è separato. Metafora di questo movimento dell’agire umano è la porta» spiegano gli autori nel libro: è essenziale per l'uomo porsi dei limiti, perchè così facendo crea anche la possibilità di superarli. La porta dell'autorità è una porta che mostra mondi possibili, che a partire da un'appartenenza, una storia, un'eredità proietta verso la rinascita, l'esplorazione, il desiderio. È l'augurio di un viaggio

Non è forse un caso che gli autori abbiano scelto i versi della Commedia per aprire i capitoli del loro libro: Dante non avrebbe potuto girare l’inferno e il purgatorio senza Virgilio o il paradiso senza Beatrice: ha scelto di porre al suo fianco un’autorità, in grado di guidarlo nel viaggio misterioso e miracolo che dalla selva oscura lo farà giungere alle stelle.

A proposito di viaggio nella Commedia troviamo un altro personaggio, che del viaggio è diventato emblema, Ulisse, a cui Dante fa pronunciare queste parole:

« …né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né ’l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,
vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore;
ma misi me per l’alto mare aperto».

La testimonianza di Ulisse è l'esergo che gli autori hanno scelto per introdurre la riflessione su autorità e individuo, tra tradizione e libertà: «Il grido di libertà e di affrancamento da tutte le autorità si fa sentire decisamente via via che la modernità si dispiega. In quanto moderni, gli individui rivendicano la loro ‘libertà autoriale’». Ulisse è un personaggio che non ha mai perso di modernità, e la sua storia riflette il desiderio comune di essere consapevolmente autori della propria vita, desiderio che negli ultimi anni si è rafforzato notevolmente. «La modernità ha messo sotto accusa l’autorità, allo scopo di far emergere l’individuo e la sua libertà. Ma, in questo lungo e tortuoso percorso, tra luci e ombre, conquiste preziose e ambiguità, essa arriva a determinare la crisi dell’individuo e, nella sua fase più matura, della sua stessa libertà». Ulisse si mette in viaggio, sotto la spinta dell'individualità e della libertà, ma Dante ci avverte che il naufragio è dietro l'angolo.

Il libro di Magatti e Martinelli approfondisce il concetto di autorità dai movimenti di totale contestazione della stessa, come quelli del ‘68, alle possibilità e ai rischi del futuro. «Un mondo senza autorità non è possibile, se non a costo di perdere la libertà». Riconoscendo all’autorità la capacità di essere snodo tra chi viene prima e chi viene dopo, essa può essere vista come una porta, che inquadra e definisce una direzione, ma allo stesso tempo apre a un futuro che non procede dal nulla.

La Commedia non è certo la classica lettura estiva, ma in Libri tra i libri, che vuole sottolineare come ogni libro è interconnesso a mille altri, non poteva mancare la prima grande enciclopedia degli italiani, come l'ha definita Enzo Noè Girardi. Rileggere Dante è sempre bene, perché le parole possono pure rimanere sempre le stesse, ma è la nostra prospettiva a cambiare continuamente.

(di Francesco Bombini)

 
La porta dell'autorità
La porta dell'autorità
Autore: Mauro Magatti, Monica Martinelli
Collana: Transizioni
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 2021 | Pagine: 248
Un mondo senza autorità non è possibile, se non a costo di perdere la libertà. Per questo, secondo Mauro Magatti e Monica Martinelli, occorre ricostruire il legame tra le generazioni.
€ 18,00

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