Non ci vedo più dalla fame: desideri e appetiti

Non ci vedo più dalla fame: desideri e appetiti

27.08.2021
Il desiderio
Il desiderio
autori: Silvano Petrosino
formato: Libro
prezzo:
vai alla scheda »
Eravamo stati dappertutto
e non avevamo visto nulla
Nabokov, Lolita

«Vedere o guardare? Non basta aprire gli occhi per guardare. Anzi spesso siamo ciechi, non vediamo il povero sulla strada, non vediamo che un collega è in difficoltà… Come spiega bene Saramago, la cecità non è il luogo del buio, è una cecità bianca: molti di noi vedono, ma non guardano.»

È uno dei passaggi del podcast Torino Spiritualità di Silvano Petrosino - che vi invitiamo ad ascoltare - dove il filosofo espone il pensiero raccolto nel libro Il desiderio, accompagnato dall’attore e musicista Bob Messini.

Il tema è introdotto dalla lettura di un brano tratto da Lolita, dove il professor Humbert Humbert descrive così i suoi tumultuosi e al tempo stesso anche mono-toni (non)viaggi con Dolores Haze: «E così andammo all’est, io più devastato che ringagliardito dal soddisfacimento della mia passione, lei raggiante di salute, con la ghirlanda bi-iliaca ancora breve come quella di un ragazzetto, benché avesse aggiunto cinque centimetri alla sua statura e quattro chili al suo peso. Eravamo stati dappertutto e non avevamo visto nulla.»

Il protagonista di Lolita è stravolto dalla sua passione, ha occhi solo per il suo piacere e per questo non vede nulla.

È il paradosso del vivente, spiega Petrosino; se da una parte le esigenze del “per vivere” ci spingono verso l’altro, rendendoci così attenti e acuti, dall’altra corriamo il rischio di essere distratti e ottusi: «non vede altro, non vede l’altro, essendo reso cieco da quella stessa fame che ne acuisce la vista. L’appetito che spinge all’acutezza è lo stesso che in una certa misura condanna alla cecità; il predatore si apre alla preda, si interessa a essa, si concentra su di essa, ma sempre e solo secondo la misura di quella predabilità che lo rende “cieco” verso tutto il resto: l’aquila individua la lepre, ma è molto probabile che non abbia alcun interesse per il colore dei suoi occhi e per la margherita che ne sfiora il magnifico manto; rispetto a essi l’aquila si dimostra del tutto cieca.»

Per questo l’affermazione «Non ci vedo più dalla fame» deve essere interpretata con la massima serietà.

 

In arrivo: il 9 settembre 2021 sarà in libreria il nuovo libro di Silvano Petrosino, Piccola metafisica della luce. Per una teoria dello sguardo (sarà prenotabile sul nostro sito dal 30 agosto).

 

 

Array
(
    [codice_fiscale_obbligatorio] => 1
    [coming_soon] => 0
    [fattura_obbligatoria] => 1
    [fuori_servizio] => 0
    [homepage_genere] => 0
    [insert_partecipanti_corso] => 0
    [moderazione_commenti] => 1
    [mostra_commenti_articoli] => 1
    [mostra_commenti_libri] => 1
    [multispedizione] => 0
    [pagamento_disattivo] => 0
    [reminder_carrello] => 0
    [sconto_tipologia_utente] => prodotto
)

Articolo letto 290 volte.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Pagine prime
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Scopri le altre Collane

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento