Pensiero fuzzy e comunicazione

Pensiero fuzzy e comunicazione

22.01.2024
La logica fuzzy è un approccio al ragionamento che mette in discussione la logica binaria e accetta l'ambiguità e l'incertezza. Dalle sue origini, la visione rivoluzionaria della logica fuzzy ha aperto la strada a numerose applicazioni in diversi campi, come il controllo automatico, la teoria delle decisioni e l'intelligenza artificiale. Oggi dobbiamo continuamente allenarla per poterci trovare pronti ad affrontare la complessità. Ce ne parla in questo articolo Annalisa Galardi, autrice del manuale Comunicazione d'impresa.

di Annalisa Galardi

Prendi in mano una mela. Poi mordila e mangiane un boccone: quella che hai in mano adesso è ancora una mela? Finisci di mangiarla: la mela esiste ancora? Qual è il confine tra mela e non mela?

La logica fuzzy è un approccio al ragionamento che mette in discussione la logica binaria e accetta l'ambiguità e l'incertezza. A differenza del pensiero binario tradizionale, che divide il mondo in categorie rigide come vero/falso o sì/no, il pensiero fuzzy riconosce che la realtà è spesso molto più varia. Questa logica, teorizzata negli anni Sessanta da Lofti A. Zadeh, predilige gli insiemi sfumati (fuzzy set), cioè quegli insiemi che mettono in crisi i principi di non contraddizione e terzo escluso tipici della logica tradizionale. Secondo questi principi di origine aristotelica, data una preposizione “A” si possono avere solo due eventualità: o “A” è vera, oppure è vera la sua negazione (“non A”). Quindi, se “A” è vera, allora “non A” è falsa; e se “A” è falsa, “non A” è vera. Non esiste un’altra possibilità. Se guardo il cielo e affermo che “oggi è sereno” o è vero, oppure è vero il contrario, cioè che oggi non è sereno. Nella logica aristotelica non ci sono chiaroscuri, ma nella nostra vita sì e la logica fuzzy li riconosce e dà valore alle situazioni fluide, incerte e in rapido cambiamento. Un cielo azzurro con poche nuvole, in questa logica, è sia sereno che non sereno. Per questo il pensiero fuzzy è una competenza chiave nell'era moderna. Lo stesso esempio si potrebbe fare con molte espressioni soggettive e relative (“Francesca è alta / bassa”, “Gianni è giovane / vecchio” ecc.).

Dalle sue origini, la visione rivoluzionaria della logica fuzzy ha aperto la strada a numerose applicazioni in diversi campi, come il controllo automatico, la teoria delle decisioni e l'intelligenza artificiale. Oggi dobbiamo continuamente allenarla per poterci trovare più pronti ad affrontare la complessità.

COMUNICAZIONE E PENSIERO FUZZY

La logica fuzzy può essere allenata attraverso esercizi e strumenti che il comunicatore incontra spesso nelle sue attività. Vediamone tre:

1. Mappe concettuali: le mappe concettuali che si utilizzano per impostare una presentazione per decostruire un argomento in modo da esplorarlo in tutti i suoi componenti (fino a quelli che non vengono in mente immediatamente) permettono di visualizzare visivamente i contenuti offrendone una rappresentazione sintetica. L’impiego di linee o frecce per esplicitare la relazione tra concetti facilita l’esplorazione di un problema, rendendo evidenti le interconnessioni tra le sue parti. Invece di pensare in termini lineari, creare mappe permette anche di valutare collegamenti meno evidenti e non sempre ovvi.

2. Storytelling: Se ci si allena a scrivere storie con personaggi non banali, ricchi di contraddizioni interne (come ciascuno di noi, infondo!) ci si abitua a sfuggire da categorizzazioni semplicistiche che non rendono ragione della complessità umana. I dilemmi morali, possono potenziare l’esplorazione di alternative di una storia in cui sia il narratore sia il lettore esplorano aree grigie, anche rispetto al proprio mondo emotivo. Se il finale, poi, resta aperto, il confronto sulle possibilità e sulle interpretazioni della storia può essere molto fruttuoso.

Immaginiamo che la protagonista della vicenda sia Paola, una dottoressa che lavora nell’ospedale di una zona di guerra. Una notte, durante un bombardamento, l'ospedale viene sopraffatto da un'ondata di feriti mentre le risorse mediche disponibili sono gravemente insufficienti. Tra i feriti, ci sono due casi che richiedono immediata attenzione da parte di Paola: un giovane soldato dell'esercito invasore gravemente ferito, che rischia di morire se non curato immediatamente, e un bambino del posto, con ferite meno gravi, ma che peggioreranno senza cure rapide. La scelta che Paola deve affrontare è tra salvare la vita del soldato nemico che ha maggiori probabilità di morire senza intervento immediato, o quella del bambino, che ha più probabilità di sopravvivere ma che potrebbe riportare danni permanenti. Mentre l'ospedale trema sotto le bombe, tutti intorno fanno pressione su Paola affinché perché prenda una decisione. E qualsiasi sarà la sua decisione, ci saranno ripercussioni profonde sulle vite dei suoi pazienti, sulla sua stessa integrità morale e sull'opinione della sua comunità. Paola vive un dilemma morale straziante: come medico deve salvare la vita che è più in pericolo, indipendentemente dall'identità del paziente; ma trascurare il bambino innocente che appartiene alla sua comunità può essere visto come un tradimento dai suoi concittadini (e poi, assomiglia tanto a suo figlio. Avrebbe potuto essere lui…).

La storia potrebbe concludersi in vari modi. In un finale, ad esempio, Paola potrebbe scegliere di salvare il soldato, sottolineando il suo impegno verso il giuramento d’Ippocrate e l'umanità. In un altro, potrebbe scegliere di salvare il bambino, mettendo in luce il peso delle responsabilità personali e sociali. Oppure potrebbe finire senza svelare la scelta definitiva della protagonista, lasciando al fruitore il completamento della scena in cui entra in sala operatoria e non si sa chi sarà curato.

3. Scrittura Riflessiva
: esercitarsi scrivendo diari personali quotidianamente per registrare riflessioni personali su esperienze e per sforzarsi di cogliere punti di vista, di rilevare l’intricata relazione tra comportamenti, vissuti e obiettivi. Il journaling aiuta nell’esplorazione di sé e degli altri ed è anche un utile strumento di meditazione e di gestione dello stress.


Esercitarsi a usare un linguaggio più maturo e sfumato ci aiuta a superare i limiti del pensiero binario. Questo approccio arricchisce il nostro modo di comprendere i fenomeni complessi, e può aprire nuove strade per l'innovazione e la soluzione creativa di problemi.


Per approfondire >> Comunicazione d'impresa


 
Comunicazione d'impresa
Comunicazione d'impresa
Autore: Annalisa Galardi
Collana: Trattati e manuali. Economia
Formato: Libro | Editore: Vita e Pensiero | Anno: 2022 | Pagine: 288
Il manuale offre un quadro generale di introduzione alla comunicazione di enti e aziende, approfondendo i diversi ambiti di cui è composta: la comunicazione istituzionale, gestionale, commerciale ed economica.
€ 28,00

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