Culture della partecipazione in Università Cattolica nel secondo dopoguerra: Amintore Fanfani, Francesco Vito e Mario Romani - Aldo Carera - Vita e Pensiero - Articolo Vita e Pensiero

Culture della partecipazione in Università Cattolica nel secondo dopoguerra: Amintore Fanfani, Francesco Vito e Mario Romani

digital Culture della partecipazione in Università Cattolica nel secondo dopoguerra: Amintore Fanfani, Francesco Vito e Mario Romani
Articolo
rivista BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA
fascicolo BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2011 - 1-2
titolo Culture della partecipazione in Università Cattolica nel secondo dopoguerra: Amintore Fanfani, Francesco Vito e Mario Romani
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 01-2011
issn 0390-8240 (stampa) | 1827-7977 (digitale)
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A. Carera, Culture della partecipazione in Università Cattolica nel secondo dopoguerra: Amintore Fanfani, Francesco Vito e Mario Romani

Nel secondo dopoguerra in Università Cattolica il tema della partecipazione dei lavoratori ha suscitato l’interesse di studiosi autorevoli quali Francesco Vito, Amintore Fanfani e Mario Romani. Tutti e tre consideravano la partecipazione una forma di relazione in grado di favorire il benessere, non solo materiale, dei lavoratori e il miglioramento dei rapporti sociali. Le posizioni si differenziavano nel momento in cui valutavano le modalità per ampliare gli spazi di partecipazione. In particolare, Fanfani interpretava la partecipazione come espressione propria della rappresentanza politica. Vito, ma più ancora Romani, evidenziavano la partecipazione come forma di autonomia del sociale dal politico. In questo senso Vito e Romani declinavano in senso liberale l’impegno dei cattolici in campo economico e sociale.

In the post war years, at the Catholic University the topic about worker participation draw the attention of some scholars like Francesco Vito, Amintore Fanfani and Mario Romani. They all considered participation as a mean to promote not only material welfare of workers and improve social relationships. However, they had different viewpoints about the ways to widen this participation. In particular, Fanfani thought that participation was a true sign of political representation. Vito, and especially Romani, believed participation was a form of social autonomy from politics. Starting from that, Vito and Romani saw the role of Catholics in economy and in the society under a liberal perspective.

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