Il tuo browser non supporta JavaScript!

Niente è come sembra! Sviluppi contemporanei del teatro in carcere: l'esperienza di Brescia

digital Niente è come sembra! Sviluppi contemporanei del teatro in carcere: l'esperienza di Brescia
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
sezione Open Access
titolo Niente è come sembra! Sviluppi contemporanei del teatro in carcere: l'esperienza di Brescia
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 12-2011
issn 03928667 (stampa) | 18277969 (digitale)
Scrivi un commento per questo prodotto
Scarica

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Da molti anni seguiamo con interesse il diffondersi di esperienze teatrali nei contesti sociali, e notiamo come esse a volte propongano le medesime logiche della produzione teatrale professionale, altre volte invece inaugurino forme di ricerca artistica e sociale in cui la teatralità scopre e riscopre le sue differenti valenze. Questo secondo caso è comunemente detto teatro sociale e rappresenta un'espressione rilevante della teatralità contemporanea, assumendo la questione sulla necessità dell'atto teastrico e muovendo alla riscoperta del suo valore per l'essere umano. Esso agisce fuoriscena e fuori dai teatri, dove sperimenta, in dialettica con il contesto sociale, nuovi procedimenti di ricerca teatrale, aprendo le forme della drammaturgia nelle sue differenti funzioni – attorale, autorale e spettatoriale – alla partecipazione attiva del gruppo e della comunità. Il teatro sociale sfugge alle logiche del circuito e della vendita dello spettacolo, facendosi condurre dall'unica certezza che per l'essere umano, per la sussistenza della sua umanità, il teatro e, più in generale, le pratiche della performance artistica, siano assolutamente necessari. In quest'area si muovono alcune esperienze del teatro in contesti di reclusione, che rinasce nei luoghi costrettie ritrova nel fare artistico alcune funzioni sociali orientate allo sviluppo delle persone, dei gruppi, ma anche delle istituzioni e delle comunità locali che partecipano. Claudio Meldolesiafferma che il potere trasformativo del teatro stia nelle risorse proprie che l'immaginazione ha di contrastare l'emarginazione; è un'immaginazione corale, che nasce dalla partecipazione di un gruppo all'atto creativo teatrale, un coro che diviene autore e attore della produzione culturale, affermando così la propria soggettiva umanità.

Chi ha visto questo prodotto ha guardato anche...


News

03.09.2019
Il filosofo della bontà, un Candide 2.0 in carne e ossa
Intervista al filosofo catalano Josep Maria Esquirol che spiega il suo cammino dell'ingenuità e la forza della bontà.
02.09.2019
Gauchet, La fine del dominio maschile
Anteprima del nuovo libro di Marcel Gauchet, "La fine del dominio maschile", un passaggio sulla scomparsa della figura del padre nella società e non solo.
31.10.2018
Il grande codice. Bibbia e letteratura
Un'anteprima tratta dal libro "Il grande codice. Bibbia e letteratura" di Northrop Frye, un grande classico del pensiero critico.
18.11.2019
Antigone encore! Il femminile e la polis
Mercoledì 4 dicembre in Università Cattolica un seminario per riflettere a partire dalla figura di Antigone sul valore della libertà e della disobbedienza civile intervallato da letture e performance artistiche.

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Tutte le Collane