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La parrocchiale di Vaiano Cremasco: testimonianze di cultura milanese e lombarda dal 1660 alla metà del Settecento

digital La parrocchiale di Vaiano Cremasco:
testimonianze di cultura milanese e lombarda
dal 1660 alla metà del Settecento
Articolo
rivista ARTE LOMBARDA
fascicolo ARTE LOMBARDA - 2015 - 3
titolo La parrocchiale di Vaiano Cremasco: testimonianze di cultura milanese e lombarda dal 1660 alla metà del Settecento
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 05-2016
issn 0004-3443 (stampa)
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€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

The events of the parish church of Vaiano Cremasco, from the late sixteenth to the late eighteenth century are considered, with particular attention to unpublished or little known facts from the literature. After a period where some interventions in the old building are made (in the sixteenth century, the altarpiece for the altar of the Madonna and the realization of some of the angels, gilded by Aurelio Buso; in the mid of the seventeenth century, the altarpiece of the Madonna del Rosario, by Giovanni Battista Botticchio and the Mysteries of the Rosary performed by a Procaccini painter), some important works for the reconstruction of the church are started. The new building was begun in 1660 by the architect «Carlo Lucin Ferrandi» (as it is named in the parish records), who can be identified with the Milanese Carlo Ferrando Lucino. The construction ends only in the early eighteenth century, when the indoor liturgical structure is completed. In the twenties of the eighteenth century, the new marble altar is finally erected. The plasterer Giovanni Domenico Ferroni works in the Madonna del Rosario Chapel, while the paintings of the Mysteries are made by the Milanese Tommaso Formenti; other two altars contain paintings of Giacomo Frisia. Of significant importance is the presence between 1745 and 1746 of Angelo Maria Beretta, a sculptor active in the Cathedral of Milan, possibly the author of the statues that characterize the façade, creating a lively dynamism of late Baroque. The stonemason Giuseppe Antonio Pirovano (paid between 1744 and 1753), born in Viganò (Lecco), worked with the Beretta, possibly for the decorative parts.

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